Un incantevole aprile

Di

Editore: Bollati Boringhieri

3.9
(552)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Polacco , Olandese , Giapponese

Isbn-10: 8833907910 | Isbn-13: 9788833907918 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luisa Balacco

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

Ti piace Un incantevole aprile?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Un annuncio pubblicitario sul Times rivolto a coloro "che apprezzano il glicine e il sole" è il preludio a un mese rivelatorio per quattro donne dalla personalità assai diversa. Cullate dalla primavera mediterranea, queste donne abbandonano a poco a poco i formalismi di società e scoprono un'armonia mai conosciuta.
Ordina per
  • 4

    Il profumo del glicine e delle acacie

    Lettura deliziosa, distensiva, davvero rilassante come una vacanza. Siamo negli anni Venti, quattro donne inglesi in fuga dalla routine e dalle loro preoccupazioni decidono di rispondere ad un annunci ...continua

    Lettura deliziosa, distensiva, davvero rilassante come una vacanza. Siamo negli anni Venti, quattro donne inglesi in fuga dalla routine e dalle loro preoccupazioni decidono di rispondere ad un annuncio ed affittano un castello a Portofino nel mese di aprile. Una vacanza rigenerante che consentirà ad ognuna di esse di fare luce dentro se stessa, risvegliare desideri e passioni sopite. Una lettura leggera, ma non banale, una prosa curata e leggermente ironica fanno di questo libro della Von Arnim una lettura davvero incantevole

    ha scritto il 

  • 4

    null

    "Quella sera c'era la luna piena. Il giardino era un luogo incantato pieno di fiori candidi;i gigli,le dafne, le zagare, e poi le violacciocche, i garofani e le rose bianche, tutti erano visibili come ...continua

    "Quella sera c'era la luna piena. Il giardino era un luogo incantato pieno di fiori candidi;i gigli,le dafne, le zagare, e poi le violacciocche, i garofani e le rose bianche, tutti erano visibili come in pieno giorno; dei fiori colorati si sentiva solo il profumo...Il mare fremeva dove la luna tracciava il suo cammino;le stelle ammiccavano tremolanti; le montagne erano vaghi profili blu punteggiati di luci, lo scintillio di sciami di case sparse sulle colline."

    ha scritto il 

  • 4

    Rilassante

    Ammirevole la capacità dell'autrice di scandagliare l'animo umano, i sentimenti, la verità dietro il velo... Con saggezza e ironia ci accompagna in un viaggio piacevolissimo, la cui sensazione a lettu ...continua

    Ammirevole la capacità dell'autrice di scandagliare l'animo umano, i sentimenti, la verità dietro il velo... Con saggezza e ironia ci accompagna in un viaggio piacevolissimo, la cui sensazione a lettura ultimata è quella di una conoscenza profonda dei personaggi, quasi fossero qui davanti ai nostri occhi vivi e vegeti, o meglio, ad attenderci a San Salvatore, nei giardini del castello a godersi le vacanze, ogni anno, ad aprile...

    ha scritto il 

  • 3

    Finito adesso.Bel romanzo,rinfrescante in questa afosa giornata di giugno.Da leggersi anche sotto l'ombrellone ,un libro profumato e dolce,davvero una lettura rilassante e spensierata,nient'affatto co ...continua

    Finito adesso.Bel romanzo,rinfrescante in questa afosa giornata di giugno.Da leggersi anche sotto l'ombrellone ,un libro profumato e dolce,davvero una lettura rilassante e spensierata,nient'affatto complessa,per distendere mente e corpo.consigliato per svagarsi e per leggere una favola moderna,davvero piacevole

    ha scritto il 

  • 4

    Un rigoglioso giardino sulla costa, là dove il verde e il violetto dei glicini e dei lillà si fondono con lo zaffiro e con lo smeraldo di cielo e mare, è il sogno di ogni donna oppressa dal grigiore d ...continua

    Un rigoglioso giardino sulla costa, là dove il verde e il violetto dei glicini e dei lillà si fondono con lo zaffiro e con lo smeraldo di cielo e mare, è il sogno di ogni donna oppressa dal grigiore della città e dal tedio della propria vita.E non si può non essere felici e grati di fronte alla Natura che si rinnova nel mese più bello dell'anno, perché aprile è il mese della rinascita e della speranza, dei fiori e dei profumi, dei colori e di un sole ancora gentile che riconcilia con se stessi e che dà energia.
    Immaginate quattro donne inglesi mediamente infelici, abituate ad un clima inclemente e imprigionate da regole sociali e familiari che lentamente le porterebbero alla deriva di se stesse; immaginatele senza legami e desiderose di pace in un giardino della costa ligure mentre la primavera esplode e il sole dischiude i loro cuori come fossero rose. Le vedreste felici.
    Non so dire se la Von Armin abbia considerato il giardino come metafora della vita femminile (il giardino come luogo bello ma limitato e chiuso e la nascita che si rinnova sempre e comunque), ma francamente poco importa: il libro è incantevole ed il lettore non può far a meno di sentire il mare in lontananza e la fragranza delle acacie, delle rose e della lavanda, mentre le nostre quattro amiche passeggiano, parlano e finalmente ridono.

    ha scritto il 

  • 5

    «Per gli amanti del glicine e del sole...»

    Di ritorno da un meraviglioso soggiorno nelle colline senesi, una volta, come la maggior parte delle persone tornate da una vacanza, mi sono lasciata sopraff ...continua

    «Per gli amanti del glicine e del sole...»

    Di ritorno da un meraviglioso soggiorno nelle colline senesi, una volta, come la maggior parte delle persone tornate da una vacanza, mi sono lasciata sopraffare dalla malinconia.
    Alberi e fiori a perdita d'occhio, seduta davanti ad un buon calice di vino rosso a contemplare le bellezze della natura.
    In questi casi non c'è niente di meglio di un buon libro che ti riporti con la mente in quell'atmosfera riposante.
    "The Enchanted April" è un romanzo del 1922 della scrittrice britannica - americana Elizabeth Von Arnim.
    Nel 1921, separata da poco dal duca John Francis Stanley Russell, la Arnim trascorse una vacanza sulla Riviera ligure (soggiorno che le offrì alla scrittrice l'ispirazione per l'ambientazione del romanzo), affittando assieme ad alcuni amici l'imponente Castello Brown di Portofino.
    In una Londra grigia e piovosa degli Anni Venti, due donne completamente diverse tra loro, la timida e repressa Mrs. Wilkins sposata con un ambizioso avvocato di provincia e la religiosa e saggia Mrs. Arbuthnot moglie di uno scrittore di biografie licenziose sulle cortigiane dei re, dopo la lettura di un intrigante annuncio sul Times di un delizioso castello sulla costiera ligure, decidono di dividere le spese di affitto per tutto il mese di Aprile con due sconosciute signore - l'austera Mrs. Fisher e la bellissima e glaciale Lady Caroline Dester - fuggendo da mariti, famiglia, corteggiatori oppressivi, ricordi e perplessità, per godersi una meritata vacanza nel Bel Paese.
    Può un paesaggio meraviglioso, abbattere muri psicologici e aprire il cuore alla vita, all'amore e all'entusiasmo?
    Se per Virginia Woolf l'essenziale per una donna era la «stanza tutta per sé», per la Arnim è assolutamente il giardino: considerato nella letteratura vittoriana un ambiente in cui tutto può succedere, persino i miracoli (ne è un esempio il celebre romanzo "Il giardino segreto" della scrittrice inglese Frances Hodgoson Burnett) nel romanzo di Elizabeth Von Arnim diventa un luogo di rinascita personale per far sbocciare tutte quelle pulsioni, tutta quella sensualità che il più delle volte si tende a reprimere socialmente:

    «E ora che si era spogliata di tutta la sua bontà e l'aveva lasciata alle spalle come un mucchio di vestiti inzuppati di pioggia, non provava che gioia. Denudata della sua bontà, godeva nel ritrovarsi nuda. Era svestita e raggiante.»

    Ecco allora che all'ombra del castello di S.Salvatore, tra gigli, garofani, gelsomini e fragranti acacie, le quattro donne si abbandonano ad una stupefacente trasformazione.
    Inizialmente avverse l'una all'altra e indomabili guardiane dei propri spazi all'interno del castello e del giardino - proprio come la Mary Lennox "custode" gelosa di quel luogo nascosto finché non scopre la bellezza del condividere - si lasciano avvincere ognuna dalla personalità dell'altra.
    Lotty, la prima a risentire del potere benefico di S.Salvatore, riscopre la tenerezza di un marito che non riusciva a sopportare, Lady Caroline la bella flapper stanca del turbinio sociale che si accorge di aver passato la sua vita a «rincorrere la sua bellezza» e non i suoi sentimenti ed è ormai pronta a lasciarsi andare ad un inaspettato amore:

    «Prima d'ora non si sono mai degnati di uno sguardo.» «È vero, ecco perché adesso possono andare avanti.»

    Fino ad arrivare alla «vecchia e polverosa» matrona vittoriana Mrs. Fisher, che sente la «strana ed eccitante sensazione di germogliare dappertutto.»
    Ma è nel personaggio più caratteristico del quartetto, Rose Arbuthnot, che avviene il più spettacolare dei miracoli.
    Devota fedele al comandamento "Dio, Marito, Casa" donatrice ai poveri di quel denaro del marito che considera "indegno" e disdicevole, si lascia sferzare come il vento fa con una rosa, per trovare un altro tipo di fede, quella in se stessa che le dona - e le riporta indietro - non solo una seconda giovinezza e un amore che stava avvizzendo, ma qualcosa di molto più importante: il coraggio di perdonarsi.

    «Brillante e focosa, in quell'attimo la giovinezza tornò ad accendere il volto di Rose, che volò su per gli scalini, rossa come la camelia che aveva appena tra le dita.»

    ha scritto il 

  • 0

    Due signore inglesi, Mrs Wilkins, timida e sposata con un avvocato ambizioso, e Mrs Arbuthnot, estremamente religiosa e sposata a uno scrittore di biografie sulle amanti dei re, decidono di rispondere ...continua

    Due signore inglesi, Mrs Wilkins, timida e sposata con un avvocato ambizioso, e Mrs Arbuthnot, estremamente religiosa e sposata a uno scrittore di biografie sulle amanti dei re, decidono di rispondere a un annuncio per l’affitto di un castello a San Salvatore per tutto il mese di aprile. Per dividere le spese coinvolgono anche Mrs Fisher, un’anziana signora apparentemente severa e intransigente, e Lady Caroline, giovane ereditiera di una bellezza sopraffina in cerca di pace lontana dalla vita mondana e dagli innumerevoli spasimanti. Così le quattro donne, che si conoscono a malapena, si spostano dalla grigia Inghilterra degli anni ’20 per godersi un mese di vacanza in Liguria. E il paesaggio italiano è sicuramente un personaggio fondamentale, il quinto protagonista di tutto il romanzo, con i suoi profumi e colori avvolgenti: questo aspetto più descrittivo è forse l’unica cosa che mi ha colpito in questo libro. Per il resto le situazioni in cui si trovano i personaggi mi sono sembrate poco realistiche, dalla partenza ai cambiamenti repentini finali di tutti i personaggi. Forse dovevo leggerlo in uno stato d’animo diverso, ma personalmente non lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Spensierato come una rilassante vacanza in riviera

    Una commedia inglese davvero molto carina e piacevole. I contenuti sono leggeri e il finale, come tutte le commedie, immancabilmente happy, ma non mancano sorprese durante la lettura.
    Mi è piaciuto lo ...continua

    Una commedia inglese davvero molto carina e piacevole. I contenuti sono leggeri e il finale, come tutte le commedie, immancabilmente happy, ma non mancano sorprese durante la lettura.
    Mi è piaciuto lo stile di scrittura dell'autrice perché riesce a ricreare le scene con descrizioni molto vivide, sia degli ambienti, che degli stati d'animo, che di ciò che accade. Inoltre, nonostante le tematiche siano leggere, non mancano situazioni serie e riflessive, dove le quattro protagoniste, fuggite consapevolmente (o inconsapevolmente per qualcuna) dal grigiore delle loro vite sono alla ricerca di una svolta, di ritrovare la serenità. Quindi si può benissimo dire che oltre a una commedia sia anche un romanzo esistenziale. Ma non mancano le situazioni sottilmente umoristiche e i divertenti equivoci che sdrammatizzano il tutto. A me è piaciuta in particolare la parte centrale del libro, quando le donne ritrovandosi da poco nella nuova casa vacanza, ancora ancorate alle abitudini inglesi, vogliono cercare di prevaricare le altre e di accaparrarsi gli spazi migliori, finendo poi per far nascere incomprensioni e buffe rivalse. Quel punto del libro l'ho proprio adorato!
    Un'ottima lettura d'evasione se si cerca qualcosa di spensierato e intelligente.

    ha scritto il 

Ordina per