Un indovino mi disse

Di

4.2
(4851)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Polacco , Portoghese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000095463 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 4

    Molto bello. L'essenza del Viaggio con la V maiuscola.
    Talvolta un po' lento, ma questa è proprio la bellezza del libro: niente aerei, niente frenesia, la ricerca di quell'anima orientale nascosta nel ...continua

    Molto bello. L'essenza del Viaggio con la V maiuscola.
    Talvolta un po' lento, ma questa è proprio la bellezza del libro: niente aerei, niente frenesia, la ricerca di quell'anima orientale nascosta nella culla dell'Asia ormai travolta dallo stile di vita occidentale. E la ricerca di se stessi.
    Per dirla con una canzone del gruppo Rein:
    "..un viaggio non è mai spostarsi
    ma è un atto d'amore
    tra te e la terra che incontri
    tra te e la tua parte migliore.."

    ha scritto il 

  • 3

    L'avevo letto da giovane e francamente mi era piaciuto di più. Il tema iniziale - il fatto che un indovino abbia detto a Terzani nel 1993 di non viaggiare in aereo per non rischiare di morire e la sua ...continua

    L'avevo letto da giovane e francamente mi era piaciuto di più. Il tema iniziale - il fatto che un indovino abbia detto a Terzani nel 1993 di non viaggiare in aereo per non rischiare di morire e la sua decisione di girare l'Asia a piedi facendo un reportage su tutti i vari indovini che incontra - è assai interessante. Interessanti sono le descrizioni dei vari indovini che Terzani consulta (Nb: nessuno gli dice mai che non deve viaggiare in aereo), e la sua riflessione che spesso gli indovini riflettono il sistema antropologico e sociologico del mondo in cui vivono. Il problema è però la lunghezza e la poca incisività del testo che risulta spesso frammentato, privo di un reale filo conduttore tematico e infarcito di considerazioni dell'autore sulla modernità e su ciò che comporta che lo appesantiscono e lo rendono di difficile digestione.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse il futuro è davvero già passato ed è per questo che alcuni riescono a > con la stessa facilità con cui tutti noi vediamo la luce di una stella che in verità si è già spenta da secoli. Il segreto sta tutto nel togliersi dalla dimensione

    Le incredibili gesta di Tiziano Terzani finirono nel 2004, quando il mondo possedeva solamente qualcosa di cui non sapeva di che farsene. Lettori di ogni sesso, età furono a loro volta padroni di un t ...continua

    Le incredibili gesta di Tiziano Terzani finirono nel 2004, quando il mondo possedeva solamente qualcosa di cui non sapeva di che farsene. Lettori di ogni sesso, età furono a loro volta padroni di un tesoro di inestimabile bellezza, scovato tempestivamente in un epoca che sta avanzando in un lento declino, abili profanatori di teorie e critiche, desiderosi di un'indipendenza fisica e morale che non tutti possiedono. Tanti, come me in questi ultimi giorni di Aprile, sono partiti lasciandosi alle spalle una realtà che non soddisfa nella sua massima integrità. Tanti si sono lasciati alle spalle monumenti, tombe, leggende, ricordi bellissimi e tantissimi fantasmi racchiusi in meno di cinquecento pagine che oggi altro non sono che un viaggio sulla vita. Gran belle esperienze di vita nelle quali sono molto pochi coloro che vi vogliono abitare e posti in cui non si è mai soli.
    Ogni sera tra le rovine di un cuore giovane racchiuso nella gabbia toracica di una massa di carne instabile e alquanto malconcia ho visto la sagoma di un maestro, un uomo la cui anima ha aderito perfettamente alla mia. Lui era un giornalista, un aviatore, uno studioso. Io una comunissima ragazza messinese, amante dei libri e della buona letteratura. Fummo scoperti amanti dell'arte del leggere e dello scrivere e da allora il nostro incontro fu come una condanna. Amore, vita, speranza e abbandono in una passione continua.
    Qualche tempo fa un rispettosissimo Terzani concordava con me sul fatto che la bellezza di un tramonto cela talvolta qualcosa di speciale. Il momento in cui l'aria si fa più pura, limpida, permettendo così all'individuo di guardare, in quel momento, dentro di se, alla ricerca di una qualche spiegazione che possa appagarlo del tutto. Questa situazione è stata per un certo lasso di tempo un ospizio per il mio povero cuore ed era comprensibile che, fra le tante esperienze di vita del signor Terzani, qualcosa avesse fatto breccia in me.
    E' in questi momenti, dove il mio spirito sembra splendere di una luce tutta sua, che mi piace pensare che questo tipo di letture altro non sono che lettere indirizzate a nessuno in particolare. Fermi ai bordi dell'anima, come un brusco scorto di sensibilità che spiega qualcosa sull'autore. Cose che possedeva già sotto la pelle, ma che non sapeva dire. E, pur di scrollarsi addosso la tristezza, la curiosità, o l'inappagamento dei sensi, indirizzava i suoi pensieri verso un unico e fondamentale argomento: qual è il vero significato del viaggio? Quanto si può apprendere da ciò, e quanto si può fantasticare sulle vite altrui dall'osservazione di un dettaglio o un gesto?
    Essere vuoti come un guscio, desiderosi di essere riempiti da qualcosa, in una realtà che è un grande tuffo nel vuoto, è davvero logorante. Viaggiare, dunque, identificarsi e stabilire dei rapporti col prossimo è la linfa vitale dell'anima. Rinascita di un nuovo sole, come quello della Creazione, mentre alcune forme oscure escono da un'oscurità cosmica per svanire completamente come per dare speranza, sulla soglia della vita e della morte.
    Quello di Un indovino mi disse, così come Un altro giro di giostra, è quel genere di storia ambiziosa, un esperienza sulla vita, che dà un senso a tutto ciò che ci circonda, proveniente da un mondo in cui la ragione spiega tutto. Dove ogni cosa è precaria, la certezza e l'incertezza divengono enormi masse congenite. In compagnia di un viandante che diviene poi fiore. La sua anima cresce e dà frutti e i suoi vizi lavati via dalla fatica del viaggiare, che reclama la nostra attenzione. E che Terzani riesce magistralmente a descrivere e che vibra di potenzialità simbolica.
    In un mondo dove la vita è sempre più naturale, dove l'umanità è ancora più varia, dove il tempo sembra scorrere ininterrottamente, da un altura di una montagna Terzani osserva quello che si lascerà alle spalle. Interprete di anime, scrittore di parole e di storie di cui è possibile sentirne ancora l'eco, libero dai sensi di colpa, quasi felice, dipana la storia dei suoi viaggi come una miriade di spiriti radunati che raccontano bisbigliando la loro storia, invocando l'arrivo di molti altri spiriti, molte altre storie.
    Una storia che ci parla di speranza, di quanto sia cattivo e ingiusto il destino, e che rivela segreti utili per capire il mondo. Strutturato alla maniera delle testate giornalistiche, fa sorgere le riflessioni più profonde dell'animo umano. Non bisogna più guardare il mondo circostante da un caleidoscopio - un piccolo gesto, affinché ogni cosa possa apparire bianco e luminoso -, ma mettere fine agli alti e bassi affinché ogni cosa torni alla normalità o abbia un suo equilibrio. Viaggiare diviene così qualcosa di fondamentale. Qualcosa che esalta, rinvigorisce, dà da pensare, e, soprattutto, vivere. Un' iniezione di adrenalina, un innamoramento che riempie di emozioni. Un mezzo di crescita spirituale, come un compagno di avventure fa le avverse stelle, in cui ogni parte di vita è parte di un tutto dalle mille forme che è la vita.

    A far finta, per un po', d'esser ciechi si scopre che, per compensare la mancanza della vista, tutti gli altri sensi si affinano.

    ha scritto il 

  • 4

    Indubbiamente un grande libro! Un anno della vita dello scrittore gestito in base alla profezia di un indovino. Leggere di Terzani mi fa sempre sognare, mi infonde coraggio e forza, mi istruisce. ...continua

    Indubbiamente un grande libro! Un anno della vita dello scrittore gestito in base alla profezia di un indovino. Leggere di Terzani mi fa sempre sognare, mi infonde coraggio e forza, mi istruisce.

    ha scritto il 

  • 3

    Un anno con i piedi per terra: l'arte del viaggio lento

    Quando un limite diventa opportunità: è questo l'insegnamento di 'Un indovino mi disse'.
    Con la consueta fluidità ed immediatezza, Terzani ti immerge nella sua visione ed esperienza del mondo, un mond ...continua

    Quando un limite diventa opportunità: è questo l'insegnamento di 'Un indovino mi disse'.
    Con la consueta fluidità ed immediatezza, Terzani ti immerge nella sua visione ed esperienza del mondo, un mondo che lui ha sempre preso di petto e coraggiosamente esplorato con la lente del suo proverbiale, personalissimo 'scettico misticismo'.
    Pur non essendo appassionata d'Oriente, Medio o Estremo che sia, questi viaggi di Terzani, che donano sempre un gran senso di libertà, sono diventati anche i miei, e la sua inesauribile energia, la sua curiosità e positività contagiano, arrichiscono e rasserenano.

    ha scritto il 

  • 0

    “La voglia di andar più lontano possibile da quel mondo di miseria dell’infanzia? Forse. …in me veniva da un’altra fonte, con un bagaglio di vecchi desideri e la nostalgia di altre latitudini conosciu ...continua

    “La voglia di andar più lontano possibile da quel mondo di miseria dell’infanzia? Forse. …in me veniva da un’altra fonte, con un bagaglio di vecchi desideri e la nostalgia di altre latitudini conosciute prima: prima di questa vita.”

    ha scritto il 

  • 5

    Terzani: una garanzia!

    Con il suo modo di scrivere ironico e le sue capacità giornalistiche, Terzani ci porta alla scoperta del mondo della divinazione attraverso gli indovini orientali. Un viaggio profondo, ricco di storia ...continua

    Con il suo modo di scrivere ironico e le sue capacità giornalistiche, Terzani ci porta alla scoperta del mondo della divinazione attraverso gli indovini orientali. Un viaggio profondo, ricco di storia e di personaggi bizzarri.

    ha scritto il 

  • 4

    Tiziano Terzani qui incontra un indovino che gli fa una tragica previsione: se prenderà un aereo entro i prossimi anni, morirà! Allora Tiziano, più per ironia che perchè credeva che la previsione si a ...continua

    Tiziano Terzani qui incontra un indovino che gli fa una tragica previsione: se prenderà un aereo entro i prossimi anni, morirà! Allora Tiziano, più per ironia che perchè credeva che la previsione si avverasse, viaggerà per tutto l'anno in giro per il mondo, senza mai salire in un aereo... Divertente racconto dei suoi viaggi, mettendo al centro gli uomini e altre culture. Bello!

    ha scritto il 

  • 4

    Intenso

    Non avevo mai letto nulla di Tiziano Terzani e questo libro mi ha piacevolmente colpito. Il pretesto di questo 'diario di viaggio' è di per sé affascinante: alla fine degli anni '70 un indovino avvert ...continua

    Non avevo mai letto nulla di Tiziano Terzani e questo libro mi ha piacevolmente colpito. Il pretesto di questo 'diario di viaggio' è di per sé affascinante: alla fine degli anni '70 un indovino avverte il giornalista di non prendere aerei per tutto il 1993. E così avviene. Nasce così un resoconto di viaggio intenso, vario e unico, frutto di una modalità più lenta di spostarsi e di conseguenza ricca di spunti di riflessione. I tanto cari Paesi del Sud-Est asiatico, fotografati in un periodo delicato della loro storia recente, risultano in bilico tra il rispetto delle tradizioni e della cultura frutto di secoli di storia, in contrapposizione con le tentazioni offerte dalla 'modernità' rappresentata dallo stile di vita occidentale.
    La scrittura usata è estremamente semplice ed efficace, il ritmo incalzante e gli spunti di riflessione molteplici.
    L'unica pecca è forse data dalla ripetitività degli incontri con gli indovini, i santoni e i supposti veggenti incontrati dal giornalista nella varie località visitate. Lo scopo evidentemente è quello di creare un filo conduttore, che però a tratti risulta leggermente monotono.
    Il libro è comunque indimenticabile, interessante, scorrevole e intenso.
    Letto a più di venti anni dalla sua pubblicazione lascia un anche un po' di amaro in bocca: molti dei modi di vivere descritti sono certamente, ai giorni nostri, un mero ricordo.

    ha scritto il 

  • 5

    Magico

    Un libro affascinante, l'ho trovato complicato da leggere inizialmente, ma andando avanti con la lettura ci si accorge di quanto sia profondo, a tratti addirittura mistico.
    Mi è piaciuto talmente tant ...continua

    Un libro affascinante, l'ho trovato complicato da leggere inizialmente, ma andando avanti con la lettura ci si accorge di quanto sia profondo, a tratti addirittura mistico.
    Mi è piaciuto talmente tanto che l'ho letto due volte.

    ha scritto il 

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