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Un indovino mi disse !! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

4.3
(4501)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Polacco , Portoghese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000046566 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Biography , Religion & Spirituality , Travel

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Descrizione del libro
Scheda INCOMPLETA, da non aggiungere alla propria libreria.
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  • 5

    Una gran bella lezione di storia, giornalismo e vita

    Ho sempre pensato che ogni libro è un viaggio distinto, che ci porta nei paesi o nelle terre che forse mai avremmo conosciuto, se dipendesse da noi. L’ultimo letto mi ha portato, per diverse settimane ...continua

    Ho sempre pensato che ogni libro è un viaggio distinto, che ci porta nei paesi o nelle terre che forse mai avremmo conosciuto, se dipendesse da noi. L’ultimo letto mi ha portato, per diverse settimane, in una terra seppur affascinante, di cui fu oggetto anche un esame universitario, non mi aveva mai inspirato più di tanto. I libri sono, però, sempre imprevedibili, non puoi sapere mai che affetto avranno su di te. Solo alla fine della corsa, dopo aver tirato le somme, quando il tuo cuore batte così forte dall’emozione, puoi finalmente dire che è stato amore a prima lettura.

    L’Asia, la terra di conflitti, mille contraddizioni, attraversata da un ondata di progresso che spazza via l’autenticità per amore di uniformità all’occidentale. Un uomo, un giornalista ricorda una vecchia predizione che gli fu fatta sedici anni prima da un indovino di Hong Kong: nel 1993 non volare, la tua vita sarà in pericolo. Tiziano decide di accettare il consiglio ma non perché ci crede veramente, o perché scaramantico, semplicemente perché vuole distanziarsi dalla vita fatta di comodità e viaggi brevi in aereo per vederla con degli occhi diversi. Inizia così un percorso lungo, fatto da viaggi via terra e via mare, in una Asia dai treni scomodi e politici e poliziotti corrotti, delle credenze popolari e dei veggenti che sanno leggere nel passato e nel futuro. Un’Asia investita dall’onda di globalizzazione che lentamente porta via con sé un mondo incantato che rischia di estinguersi. Un’Asia combattuta tra il bene e il male, tra la ricchezza e la povertà. Un’Asia del tempo che scorre lentamente e da mille riflessioni. Un’Asia forse non così diversa da quella del 1993 ma pur sempre affascinante, invitante. Un’Asia in cui pagine fu sicuramente scritto il destino di Tiziano Terzani, cui vita inevitabilmente cambiò grazie alle parole dell’indovino di Hong Kong.

    Un indovino mi disse è un bellissimo diario di viaggio, che porta i lettori in un mondo misterioso e magico, in cui vivono i personaggi bizzarri, altri particolari, alcuni simpatici, altri meno. Un mondo a sé, in cui domina la storia, la ricerca della verità e quel tocco di spiritualità che non guasta mai. Ma soprattutto è un libro che resta dentro, una grande lezione di giornalismo, di vita. Un libro da leggere. Voto: massimo

    “Raramente l’umanità è stata, come in questi tempi, priva di figure portanti, di personaggi luce.
Dov’è un grande filosofo, un grande pittore, un grande scrittore, un grande scultore? I pochi che vengono in mente sono soprattutto fenomeni di pubblicità e di marketing. La politica, più di ogni altro settore della società, specie quella occidentale, è in mano ai mediocri, grazie proprio alla democrazia, diventata ormai un’aberrazione dell’idea originale quando si trattava di votare se andare o no in guerra contro Sparta e poi…di andarci davvero, andarci di persona, magari a morire. Oggi, per i più, democrazia vuol dire andare ogni quattro o cinque anni a mettere una croce su un pezzo di carta ed eleggere qualcuno che, proprio perché deve piacere a tanti, ha necessariamente da essere medio, mediocre e banale come sono sempre tutte le maggioranze.
Se mai ci fosse una persona eccezionale, qualcuno con delle idee fuori del comune, con un qualche progetto che non fosse quello di imbonire tutti promettendo felicità, quel qualcuno non verrebbe mai eletto. Il voto dei più non lo avrebbe mai.”

    ha scritto il 

  • 5

    Pochi sono i libri che riescono a trasportarti così fisicamente nei luoghi che descivono
    Segui Terzani per i vicoletti sporchi di Bangkok, alla ricerca del più famoso indovino della città, e riesci a ...continua

    Pochi sono i libri che riescono a trasportarti così fisicamente nei luoghi che descivono
    Segui Terzani per i vicoletti sporchi di Bangkok, alla ricerca del più famoso indovino della città, e riesci a sentire certi odori, cammini 8 ore per sentieri montagnosi per incontrare il "Signore del Male" e anche tu hai male ai piedi, e ti senti in pace con te stesso mentre sei con Lui, sdraiato sul ponte di una nave che attraversa lo stretto di Malacca.

    l'ho letto durante un viaggio, e forse è stato ancora più bello che se lo avessi fatto dal divano di casa.

    ha scritto il 

  • 4

    catapultata in Asia

    Da appassionata di viaggi non potevo non avvicinarmi a Tiziano Terzani. Non è stato semplice, confesso di aver sospeso una volta la lettura per alternarla ad altro, e di averla ripresa dopo un po', ma ...continua

    Da appassionata di viaggi non potevo non avvicinarmi a Tiziano Terzani. Non è stato semplice, confesso di aver sospeso una volta la lettura per alternarla ad altro, e di averla ripresa dopo un po', ma poi mi ha conquistato. E' un reportage di viaggio, e non conoscendo benissimo la storia di tutti i paesi attraversati, a tratti mi sono persa. Insistendo però, mi sono totalmente immersa nel mondo e nella cultura asiatica: Laos, Cambogia, Vietnam, Tailandia, Birmania, Malesia, Indonesia, Cina, Mongolia, Transiberiana...ripercorrendo la storia e la vita di questi luoghi in viaggio con l'autore. Alla fine mi è entrato dentro, voglio leggerne ancora. Grazie Tiziano per il tesoro che ci hai lasciato.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio colpo di fulmine per Terzani

    Ho letto questo libro per caso ormai alcuni anni fa e da lì è iniziato il mio grande amore per Tiziano Terzani. Si viaggia e si riflette, come sempre con i suoi libri, i suoi saggi ed i suoi articoli, ...continua

    Ho letto questo libro per caso ormai alcuni anni fa e da lì è iniziato il mio grande amore per Tiziano Terzani. Si viaggia e si riflette, come sempre con i suoi libri, i suoi saggi ed i suoi articoli, mettendosi a confronto con culture e modi di ragionare e sentire diversi e lontani dai nostri. Un libro appassionante!

    ha scritto il 

  • 4

    Un viaggio dentro se stessi

    Mi sono avvicinato a Terzani seguendo l'indicazione di un amico. Inizialmente ero scettico, vedevo il suo essere "diverso" come una moda del momento cavalcata da coloro che in realtà vorrebbero essere ...continua

    Mi sono avvicinato a Terzani seguendo l'indicazione di un amico. Inizialmente ero scettico, vedevo il suo essere "diverso" come una moda del momento cavalcata da coloro che in realtà vorrebbero essere in questo modo, ma preferiscono celarsi dietro gli agi della modernità. Andando avanti con la lettura, invece, mi sono accorto del bisogno di conoscenza che l'autore aveva; la necessità di farsi domande e provare a cercare risposte. Mi è piaciuta la voglia di analizzare una cultura (quella orientale) così diversa dalla nostra, senza alcun tipo di preconcetto e con la profonda umanità che caratterizza Tiziano Terzani. Ho trovato alcuni passaggi forse troppo descrittivi, troppo finalizzati a trovare elementi "magici" anche dove non non erano palesemente presenti. Questo è il bello e il brutto di Terzani: la ricerca, sempre e comunque, la voglia di approfondire, di vedere oltre. Instancabile viaggiatore, Tiziano permette a tutti di chiudere gli occhi e ragionare sull'impatto che la nostra civiltà ha avuto sull'oriente e su quanto si possa imparare dalle occasioni (belle o brutte) che la vita ti mette davanti. Consigliato a chi ha bisogno di riflettere su se stesso; molto di più di un semplice libro di "viaggi".

    ha scritto il 

  • 5

    ho solo una parola per descrivere questo libro... meraviglioso. non soloTiziano ti porta a scoprire nuove culture, paesi, mondi paesaggi, ma ti apre un mondo, ti porta con lui, diventi suo compagno di ...continua

    ho solo una parola per descrivere questo libro... meraviglioso. non soloTiziano ti porta a scoprire nuove culture, paesi, mondi paesaggi, ma ti apre un mondo, ti porta con lui, diventi suo compagno di viaggio. bellissimo, bellissimo, bellissimo. posso dire che mi sono innamorato di questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Un po' ripetitivo

    Sempre un grande Terzani, che inventa un anno di vita completamente diverso dal solito pur senza smettere di essere un grande giornalista. Solo un po' ripetitivo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "...Perchè la storia esiste solo se qualcuno la racconta"

    "Ero felice. Ero solo e trovavo la solitudine una magnifica compagna." L'uomo Terzani prende una decisione unica, strana, che permette di potersi dedicare a se stesso, di guardarsi dentro e attorno co ...continua

    "Ero felice. Ero solo e trovavo la solitudine una magnifica compagna." L'uomo Terzani prende una decisione unica, strana, che permette di potersi dedicare a se stesso, di guardarsi dentro e attorno con occhi nuovi e vecchi allo stesso tempo. "Più ci si guarda attorno, più ci si rende conto che il nostro modo di vivere si fa sempre più insensato. Tutti corrono, ma verso dove? Perchè? Molti sentono che questo correre non ci si addice e che ci fa perdere tanti vecchi piaceri. Ma chi ha ormai il coraggio di dire: Fermi! Cambiamo strada?". Più progrediamo tecnologicamente, più perdiamo certe qualità e abitudini e più abdichiamo del nostro Io e della sua conoscenza.
    "Viaggiare ha senso solo se si torna con una qualche risposta nella valigia". Il viaggio diventa strumento di conoscenza di nuove civiltà e di riscoperta di sane abitudini ormai perse nell'occidente; è meta esso stesso, è indagine, analisi di quel che siamo e di ciò che ha davvero senso. In modo da poter affermare finalmente di pensare a se stessi, ossia trovare il senso vero di vita.
    "Avevo il tempo di pensare al tempo, a come per istinto trovo sempre il passato più affascinante del futuro, a come il presente spesso mi annoia e debbo immaginarmelo nel modo in cui lo ricorderò per poterne godere sul momento."

    ha scritto il 

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