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Un indovino mi disse !! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

4.3
(4342)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Polacco , Portoghese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000046566 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Biography , Religion & Spirituality , Travel

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Descrizione del libro
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  • 3

    Forse ho letto questo libro troppi anni dopo la sua pubblicazione ma non mi è piaciuto nè il modo di raccontare nè i fatti narrati. Lo spunto della narrazione era molto intrigante - la descrizione di un anno trascorso senza prendere aerei per la profezia fatta da un indovino che predisse che Terz ...continua

    Forse ho letto questo libro troppi anni dopo la sua pubblicazione ma non mi è piaciuto nè il modo di raccontare nè i fatti narrati. Lo spunto della narrazione era molto intrigante - la descrizione di un anno trascorso senza prendere aerei per la profezia fatta da un indovino che predisse che Terzani sarebbe morto se avesse preso aerei nel 93 - purtroppo lo spunto si esaurisce nelle prime 100 pagine e quel che avanza è di una noia mortale. Sarebbe stato un grande racconto.

    ha scritto il 

  • 4

    A volte si sceglie un libro pensando di trovarci qualcosa e poi si trova qualcos'altro. E io ho scelto "Un indovino mi disse" pensando di leggere un libro di riflessioni sulla vita, di meditazioni sull'esistenza, di trovarci,insomma, quel Terzani che tutti abbiamo conosciuto negli ultimi anni de ...continua

    A volte si sceglie un libro pensando di trovarci qualcosa e poi si trova qualcos'altro. E io ho scelto "Un indovino mi disse" pensando di leggere un libro di riflessioni sulla vita, di meditazioni sull'esistenza, di trovarci,insomma, quel Terzani che tutti abbiamo conosciuto negli ultimi anni della sua vita. Ma "Un indovino mi disse" è qualcos'altro. E' un racconto in presa diretta sull'Asia com'era e com'è, è una cronaca di viaggio,è un reportage sul mondo asiatico che sempre più si sta "occidentalizzando" perdendo la sua diversità, la sua vera essenza. Interessante.
    Nell'ultima parte, poi, il libro dà il meglio di sè. E' come se giunti alla fine di un viaggio, si solidarizzasse con Terzani, ci si affezionasse a lui come a un vecchio amico, si condividesse la sua inquietudine da viaggiatore sempre con il desiderio di essere altrove, si comprendesse come, senza nemmeno accorgercene, Terzani ci ha condotto per mano lungo un viaggio impervio con semplicità e con grande autoironia.

    ha scritto il 

  • 4

    Un indovino mi disse è un viaggio che ha come meta la scoperta di una cultura differente dalla nostra, ovvero quella dell'Asia, dei suoi abitanti, delle credenze che la popolano. E' una lettura molto dinamica che spesso assume l'aria di una cronaca diretta di testimonianze e di esperienze passate ...continua

    Un indovino mi disse è un viaggio che ha come meta la scoperta di una cultura differente dalla nostra, ovvero quella dell'Asia, dei suoi abitanti, delle credenze che la popolano. E' una lettura molto dinamica che spesso assume l'aria di una cronaca diretta di testimonianze e di esperienze passate, magari proprio appartenute allo stesso scrittore, che incontra indovini, mendicanti e altre tipologie ancora di personaggi.

    Lo stile è fluido, immediato e riesce a trasportare. Non è affatto un romanzo e neppure un saggio. Semplicemente si legge come un diario di vita, pieno di spunti di riflessioni ed esperienze.

    Se volete, potete trovare la recensione completa qua: http://clerville.blogspot.it/2014/09/un-indovino-mi-disse.html

    ha scritto il 

  • 4

    Se c’è uno scrittore che ho sempre amato, quello è Tiziano Terzani.
    L’ho imparato a conoscere grazie al suo ultimo libro: “La fine è il mio inizio”, e da lì è stato tutto un viaggio al contrario, alla scoperta dei suoi libri, dei suoi viaggi, di sé stesso.
    Questo scrittore mi è piaciu ...continua

    Se c’è uno scrittore che ho sempre amato, quello è Tiziano Terzani.
    L’ho imparato a conoscere grazie al suo ultimo libro: “La fine è il mio inizio”, e da lì è stato tutto un viaggio al contrario, alla scoperta dei suoi libri, dei suoi viaggi, di sé stesso.
    Questo scrittore mi è piaciuto così tanto che parte della mia tesina di maturità l’ho fatta su di lui.
    Tiziano Terzani è stato un uomo coraggioso, inarrestabile, un uomo curioso di vedere che cosa c’era dall'altra parte del mondo.
    L’unica cosa che mi dispiace un po’ è il fatto di averlo conosciuto solo dopo la sua morte. Se non avessero fatto il film sulla sua vita, tratto dal libro “La fine è il mio inizio”, forse non lo avrei conosciuto, e se così fosse stato, mi sarebbe mancata una parte importante di conoscenza.
    Di questo scrittore ho letto svariati libri, ma mai ho impiegato così tanto tempo a leggerli come invece è successo con “Un indovino mi disse”.
    È stata una vera e propria sfida, ma alla fine ce l’ho fatta, sono arrivata alla parola “fine”.
    Ho ripreso in mano questo libro decine di volte, l’ho lasciato, l’ho messo da parte, l’ho ripreso, l’ho messo in pausa per leggere qualcos'altro, ma alla fine, non posso non dire di averlo amato.
    In questo libro, Terzani racconta del suo anno “sabbatico” dagli aerei.
    È il 1993, l'anno in cui un indovino predice allo scrittore che corre un grosso pericolo: potrebbe avere un incidente in aereo, ma se riesce a sopravvivere, allora vivrà a lungo.
    Che cosa fare? Accettare la sfida o lasciare perdere?
    Per Terzani inizia così un anno alla ricerca di indovini, per scoprire il suo futuro, per smascherare i fasulli, per conoscere un’arte antica quanto complessa.
    Nel suo viaggiare per l’Asia, rigorosamente non in aereo, Terzani incontra indovini, santoni, astrologi, mediatori, generali, rappresentanti di Stato, donne e uomini comuni, ricchi, poveri, commercianti, industriali.
    Il suo viaggio via terra e mare lo porta a conoscere e a vedere cose che probabilmente non avrebbe mai potuto comprendere se avesse viaggiato in aereo.
    Alla fine, Terzani si ritrova con decine di predizioni sul suo futuro, tutte completamente diverse, altre molto simili, alcune sbagliate e altre sorprendentemente esatte, ma soprattutto, si ritrova con un sacco di amici in più.
    Ho faticato parecchio a finire questo libro, un po’ per l’argomento, un po’ per la realtà narrata, un po’ per le 429 pagine, ma quando ho girato l’ultima pagina, beh, un po’ mi è mancato non vedere un nuovo capitolo. Perché alla fine quello che Terzani ti ha raccontato ti fa riflettere, ti fa conoscere un mondo diverso, nuovo e antico. Terzani ti apre gli occhi su qualcosa per noi così apparentemente lontano e per noi difficile da capire. Ti racconta tutto con assoluta semplicità, come se stesse facendo due chiacchiere.
    Terzani ti racconta qualcosa di vero, di reale, qualcosa di assolutamente diverso.
    Questo libro va letto con coraggio, accettando e rispettando la realtà che viene mostrata.
    Non importa quale sia il vostro credo o il vostro pensiero, se decidete di leggere il libro, dovete partire dal presupposto che esiste una credenza, un pensiero e un modo di vivere diverso dal vostro.
    Leggete questo libro per avventurarvi in un mondo diverso, per scoprire che diversità non vuol dire male ma solo: un’altra prospettiva di vita.

    ha scritto il 

  • 2

    Il mio primo incontro con Terzani è stato di una delusione immensa. Errori grammaticali, obbrobri lessicali, un uso folle del punto esclamativo, una passione spropositata per la parola quiete, tutte cose che non dovrebbero essere ammesse in nessuno scrittore, a maggior ragione se giornalis ...continua

    Il mio primo incontro con Terzani è stato di una delusione immensa. Errori grammaticali, obbrobri lessicali, un uso folle del punto esclamativo, una passione spropositata per la parola quiete, tutte cose che non dovrebbero essere ammesse in nessuno scrittore, a maggior ragione se giornalista di professione. Purtroppo l'irritazione non si ferma alla forma: superata la bella descrizione del Laos, ho trovato un compendio di riflessioni banali e superficiali, un uomo evidentemente pieno di sé, un vecchio che si lamenta di come "le cose erano diverse una volta", senza darci una descrizione decente di come effettivamente fossero. Dal retro di copertina, mi aspettavo il racconto della riscoperta di un continente, di un uomo occidentale sempre di corsa che per la prima volta si ferma a guardare il posto in cui vive da decenni e a coglierne gli aspetti nascosti ai più. E invece è una lista di sessioni dall'indovino di turno, tutte uguali, tutte con gli stessi commenti idioti.
    Fortunatamente si riscatta un po' verso la fine. Il capitolo sulla meditazione non mi è dispiaciuto, ma la parte migliore di tutto il libro è il viaggio in nave da La Spezia a Singapore.
    Con tutto il rispetto, a conti fatti, non mi spiego l'enorme successo - al limite della deificazione - di cui gode Terzani. Che sia stato l'effetto pioniere? Mah…

    ha scritto il 

  • 5

    Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura...

    Può un uomo bianco, impregnato di razionalismo, marxismo e buone letture decidere, consapevolmente, di cedere alle lusinghe della magia per un intero anno? Nel 1976, ad Hong Kong, un indovino ammonisce Tiziano Terzani di non volare durante il 1993 perchè troppo alto il rischio di un incidente aer ...continua

    Può un uomo bianco, impregnato di razionalismo, marxismo e buone letture decidere, consapevolmente, di cedere alle lusinghe della magia per un intero anno? Nel 1976, ad Hong Kong, un indovino ammonisce Tiziano Terzani di non volare durante il 1993 perchè troppo alto il rischio di un incidente aereo. Molti anni dopo Terzani, divenuto un brillante inviato di Der Spiegel, asseconda la antica profezia e, per tutto il 1993, decide di spostarsi solo via terra. Tra treni, traghetti, taxi, corriere ed auto a nolo "un indovino mi disse" è il racconto di un anno vissuto lentamente attraverso le frontiere e la storia di paesi quali la Cambogia, il Laos, la Thailandia e la Birmania. In ogni città che attraversa Terzani consulta un nuovo indovino e si fa raccontare il passato ed il futuro: i risultati sono spesso deludenti ma la divinazione - si scopre - ha ugualmente una funzione sociale che prescinde dall'esattezza dei suoi responsi. L'Asia sta cambiando e, naturalmente, sta cambiando in peggio: la sua millenaria cultura, fatta anche di magia, medicina tradizionale e misteriosi amuleti non interessa le nuove generazioni per le quali il solo denaro ed una modernità da soap opera sembrano contare davvero. La diaspora cinese, senza più Patria, nè Dio, nè Mao, spadroneggia nel sudest asiatico comprando e vendendo tutto ciò di cui il mondo occidentale potrebbe tranquillamente fare a meno: un esercito di schiavi produce il nulla per un esercito di disoccupati (noi). La nuova Asia, tronfia di status symbol prima sognati ed, ora, posseduti ha il volto delle portacontainer che navigano su un oceano nero e sporco in direzione Rotterdam: le risaie cedono il passo alle manifatture, le ideologie alle economie, gli alberi di pesco hanno il profumo amaro di un fiore di plastica. Ennesimo, bellissimo, profondo ed amatissimo libro del mio comunista preferito, l'unico in grado di riconoscere di aver (sempre) sbagliato. Purtroppo l'alternativa alla infelicità rossa non era migliore dei macroscopici abbagli di cui lo stesso Terzani fu la prima vittima. Comunque la si guardi, qualunque sia il "progetto" per il futuro, l'umanità ci deluderà sempre.

    ha scritto il 

  • 5

    Preparatevi a un viaggio eccezionale, diverso dal solito, un viaggio dove sarà Terzani a condurvi per mano. Tutto inizia per colpa (o merito?) di un indovino che vieta all'autore di volare, pena la morte. Questo "suggerimento" viene trasformato da Terzani in un'occasione per vedere il mondo con o ...continua

    Preparatevi a un viaggio eccezionale, diverso dal solito, un viaggio dove sarà Terzani a condurvi per mano. Tutto inizia per colpa (o merito?) di un indovino che vieta all'autore di volare, pena la morte. Questo "suggerimento" viene trasformato da Terzani in un'occasione per vedere il mondo con occhi diversi.

    ha scritto il 

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