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Un italiano in America

By Beppe Severgnini

(168)

| Hardcover | 9788817844154

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Book Description

87 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Oggi mi sento... in viaggio, direzione USA!

    Un resoconto minuzioso ed esilarante dell’America vissuta in prima persona da Beppe Severgnini, che ci accompagna alla scoperta degli USA con occhio critico e attento.

    La narrazione, ripartita in dodici capitoli (quanti i mesi trascorsi a Washingto ...(continue)

    Un resoconto minuzioso ed esilarante dell’America vissuta in prima persona da Beppe Severgnini, che ci accompagna alla scoperta degli USA con occhio critico e attento.

    La narrazione, ripartita in dodici capitoli (quanti i mesi trascorsi a Washington dall’autore), avvince e ammalia il lettore. Con uno stile accattivante e una buona dose di sano umorismo, Severgnini fa ridere e riflettere su usi, costumi, mode e fissazioni del popolo statunitense...

    La nostra recensione su InkBooks:
    http://www.inkbooks.it/?p=1

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    Inkbooks said on Feb 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Leggere Severgini è sempre piacevole, in questo periodo poi ho molta voglia di USA (mentre scrivo sto mangiando pancakes con sciroppo d'acero e bevendo caffè americano - quello vero, fatto nel broccone - in un simil-diner italiano, tanto pe ...(continue)

    Leggere Severgini è sempre piacevole, in questo periodo poi ho molta voglia di USA (mentre scrivo sto mangiando pancakes con sciroppo d'acero e bevendo caffè americano - quello vero, fatto nel broccone - in un simil-diner italiano, tanto per dire), per cui leggere questo libro mi ha da una parte divertita, dall'altra mi ha messo addosso una voglia ancora più grande di partire ed esplorare quel mondo americano, così famigliare ma al tempo stesso così lontano (ho fatto anche la rima).
    In realtà, il libro di Severgnini mi ha fatta più che altro sorridere in senso affettuoso, perché è stato scritto e vissuto 20 anni fa, e il mondo (e anche l'Italia) è cambiato molto da allora, soprattutto grazie a quel world wide web che lui guarda un po' con timore reverenziale (uno dei passi più belli è quando dice che consultare un giornale online non può avere molto successo, perché è un'operazione lenta e scomoda, e soprattutto il computer non lo puoi portare né in bagno, né in giardino. Peccato che poi sono arrivati i tablet...) Ora non dobbiamo più aspettare 6 mesi per vedere un film (le puntate di alcune serie tv vengono trasmesse quasi in contemporanea con gli USA), non c'è più una sola compagnia telefonica, né è più così complicato e costoso volare. Lo shopping online è una realtà affermata, così come i social. Quando lui scriveva, non c'erano you tube, Amazon, google, la Ryanair, l'adsl e la fibra ottica, le serie tv (non con la diffusione massiva di adesso) e i canali tematici su sky. Per non parlare di iPhone, iPad etc. Insomma, è un altro mondo, completamente diverso nel modo di funzionare, nelle relazioni, nel privato, e vorrei che Severgnini andasse adesso a vivere un anno in America, e ci raccontasse com'è ora. Potrebbe farlo in tempo reale, postando gli aggiornamenti su Facebook oppure tramite podcast. Il che non so se è meglio o peggio. Insomma, leggere questo libro mi ha riportata ad un'epoca in cui tutto era un po' più semplice, più ingenuo, e non eravamo ancora schiacciati dalla tecnologia, croce e delizia della vita moderna. E la cosa, temo, mi rende un po' nostalgica.

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    BlackBoots said on Nov 25, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Buffo e terribilmente veritiero

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    Ale said on Sep 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    C’era una casetta piccolina a Uoscingtòn

    Leggere Severgnini è, per me, l’occasione di ricordare ogni volta come possa intrattenersi con intelligenza un lettore e conquistarlo grazie a una penna agile, arguta, mai eccessiva e prossima, anzi, alla precisione chirurgica del bisturi.
    Severgnini ...(continue)

    Leggere Severgnini è, per me, l’occasione di ricordare ogni volta come possa intrattenersi con intelligenza un lettore e conquistarlo grazie a una penna agile, arguta, mai eccessiva e prossima, anzi, alla precisione chirurgica del bisturi.
    Severgnini racconta, ma soprattutto interpreta, l’America degli anni Novanta; lo fa con l’arguzia irriverente del terzo osservatore, senza presunzioni di stampo sociologico. Ne viene una cronaca di vita appassionante e anche un godibile documentario letterario, di quelli in cui vizi e virtù, sebbene messi a nudo, non suggeriscono mai il desiderio di umiliare o ferire l’oggetto dell’analisi.
    Raggiunta l’ultima pagina, soprattutto, lascia una gran voglia di partire e provare l’esperienza sul campo.

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    Callie S. said on Sep 26, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Poco lungimirante

    In questo ironico diario di viaggio, Beppe Severgnini racconta il suo trasferimento a Washington, che durò dall'aprile 1995 al marzo 1996. Tutto ha inizio con le aspettative disattese di un italiano medio che emigra all'estero e si scontra con le nec ...(continue)

    In questo ironico diario di viaggio, Beppe Severgnini racconta il suo trasferimento a Washington, che durò dall'aprile 1995 al marzo 1996. Tutto ha inizio con le aspettative disattese di un italiano medio che emigra all'estero e si scontra con le necessarie incombenze domestiche: trovare una casa, arredarla, acquistare un'automobile e sbrigare le pratiche burocratiche principali (richiesta della residenza, apertura del conto corrente, allacciamento della linea telefonica e così via).
    Severgnini descrive il suo progressivo adattamento al nuovo continente e spiega le motivazioni intrinseche dei comportamenti americani per noi più strani: dalla fissazione per l'aria condizionata ai sontuosi festeggiamenti del 4 luglio, dalle abbreviazioni linguistiche astruse alle gare di spelling, dai mastodontici supermercati alla collezione dei coupon, dai molteplici canali televisivi all'alimentazione sbilanciata, dal mito del passato alle nuove figure professionali, tutta la cultura e la società americane passano sotto la lente d'ingrandimento dell'autore, che ci restituisce una visione nitida e comprensibile dell'America di oggi. Anzi, di ieri, perché tutto si può dire di questo saggio, tranne che sia lungimirante e attuale; ho letto da poco un libro sullo stesso argomento, Viaggio in America di Vittorio Zucconi, ma dove là c'erano lucide analisi politiche e sociali, previsioni per il futuro prossimo e remoto ed interessanti carrellate di cronaca, qui si nota un atteggiamento puramente contemplativo, forse perfino superficiale, incapace di ipotizzare scenari futuri e conseguenze di breve e medio periodo. Un esempio per tutti, l'osservazione passiva del calo di lettori della stampa quotidiana, con il fermo ottimismo, da parte di Severgnini, nei confronti di una ripresa delle vendite e di una crescente marginalità di Internet rispetto ai media tradizionali. Niente di più sbagliato, possiamo dire con il senno di poi.

    La mia recensione completa su http://librisucculenti.blogspot.it/2013/09/un-italiano-…

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    Pitichi said on Sep 3, 2013 | 2 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (168)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Hardcover 235 Pages
  • ISBN-10: 8817844152
  • ISBN-13: 9788817844154
  • Publisher: Rizzoli
  • Publish date: 1995-06-01
  • Also available as: Paperback , Softcover , Others , eBook
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