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Un italiano in America

By Beppe Severgnini

(168)

| Hardcover | 9788817844154

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Book Description

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    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2014/09/un-ita…

    La scoperta dell’America – che resta una faccenda complicata, come fu quella originale – non dipende dalle miglia percorse in automobi ...(continue)

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2014/09/un-ita…

    La scoperta dell’America – che resta una faccenda complicata, come fu quella originale – non dipende dalle miglia percorse in automobile, o dal numero degli Stati visitati. L’America si scopre attraverso i dettagli.”

    "Hai scoperto l'America!" voi direte ora. Eh sì, solo ora scopro questo titolo. L'importante, però, è non lasciarselo sfuggire. Dopotutto gli Stati Uniti rimarranno sempre interessanti, avvolti in quell'alone di mistero e di stupore. Per ironia della sorte, in un post di pochi giorni fa vi parlavo di Marina Bellezza, romanzo in cui il tanto popolare sogno americano veniva fatto a pezzi, distrutto completamente. Tuttavia, come spesso accade, esistono diverse prospettive da cui osservare l'argomento. Severgnini ha scelto di analizzare ogni piccolo dettaglio, ogni particolare che un americano potrebbe ignorare ma che lo sguardo di uno straniero osserva attentamente. Negli anni Novanta, un italiano in terra americana provava la stessa sorpresa di uno sbarco su un pianeta sconosciuto lontano anni luce. Lo shopping online era pura fantascienza!

    Certo, oggi alcune reazioni del buon Beppe a tali miracoli dell'informatica suscitano qualche risata. Come è cambiato il mondo in vent'anni! Resta comunque interessante capire gli strani meccanismi che si azionano nel cervello di un turista alla vista di quelle che spesso vengono definite 'americanate'. Un termine che viene a volte usato negativamente da noi fieri italiani. Dall'alto del nostro stivale, però, non possiamo negare che ogni volta che parliamo di America, sin dai tempi di Colombo, delle stelline ad intermittenza compaiono nei nostri occhi. Merito dei numerosi stereotipi ormai diffusissimi? Cos'ha di così speciale questo continente che si è conquistato il soprannome di Terra Promessa?

    Dopo aver letto Un italiano in America credo di avere una possibile risposta a queste domande. La particolarità di questo paese risiede paradossalmente nella sua normalità. Okay, ora cercherò di essere più chiara. Severgnini con simpatia ed in maniera a dir poco spassosa fa notare come il fascino del popolo a stelle e striscie stia nelle piccole cose, oggetti, modi di fare, abitudini che rientrano nella routine quotidiana, nella normalità. Non c'è da meravigliarsi: dopotutto, si sta parlando del paese dei gadget, delle piccole invenzioni che hanno reso più semplice la vita. Forno a microonde, scotch, televisione, lampadina e pc vi dicono qualcosa? Telefono? Forse su quest'ultimo il popolo tricolore avrebbe qualcosa da ridire.

    Proprio ciò che per gli americani è normale in realtà stupisce. Volete un esempio? Dopo due settimane di gelo in pieno luglio, posso confermare le parole di Severgnini riguardanti la tendenza maniacale abbastanza angosciante di vivere con il condizionatore costantemente acceso. Metropolitana, supermercati, uffici: ogni scusa ed ogni luogo è buono per ricreare un clima ideale per la sopravvivenza di un eschimese. Ma non preoccupatevi: gli Stati Uniti non sono solo questo. Sono un insieme di dettagli amati, odiati e sicuramente spesso ignorati dai più. Un popolo pratico, uno spirito orgoglioso delle proprie feste e (recenti) tradizione. Il continente dove tutto è possibile.

    Una lettura ed un viaggio tra queste pagine è obbligatorio per tutti voi ;)

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    Federica Stories said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ironico smart curioso yeah osservatore

    Son passati degli anni, la tecnologia del 1994 sembra avanguardia preistorica.
    Son accaduti degli eventi, nine-eleven su tutti.
    Son giunte delle crisi economiche, bolle dot.com e crack bancari.
    Oggi la first lady catechizz ...(continue)

    Son passati degli anni, la tecnologia del 1994 sembra avanguardia preistorica.
    Son accaduti degli eventi, nine-eleven su tutti.
    Son giunte delle crisi economiche, bolle dot.com e crack bancari.
    Oggi la first lady catechizza stile vita salutista e l'environment interessa (camuffamenti di spending review?).
    Insomma, son passati vent'anni e as always si stava meglio quando si stava peggio, come dicono gli americani.

    NB Per l'osservatore poco attento, notare che il commento è infarcito di Italic style!

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    solleone said on Aug 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un manuale delle giovani marmotte.

    Ho capito che l'America non fa per me, ma ho apprezzato molto l'ironia di Sevegnini che ha permesso di analizzare a 360 gradi la vita di un europeo in US senza quella patetica autocommiserazione.

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    writerlaury said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Spassoso, ironico, scritto con semplicità, ma soprattutto sentito in tutto ciò che descrive: ecco cos'è il libro di Severgnini. Un appassionato scritto d'amore verso l'America, verso quel continente che lo accolse - vent'anni fa - e gli diede un'infi ...(continue)

    Spassoso, ironico, scritto con semplicità, ma soprattutto sentito in tutto ciò che descrive: ecco cos'è il libro di Severgnini. Un appassionato scritto d'amore verso l'America, verso quel continente che lo accolse - vent'anni fa - e gli diede un'infinita collezione di aneddoti e curiosità da raccontare in questo bestseller (forse è il libro più venduto di Severgnini), che tra l'altro ha avuto un enorme successo pure nella stessa America.
    In questo diario Beppe raccoglie tutte le impressioni sull'America quotidiana, sulla vita, i vizi, le virtù, le abitudini, i lati negativi e quelli positivi. Anche se scritto ormai quasi vent'anni fa, la differenza impietosa tra Stati Uniti e il nostro povero, piccolo, squallido stivale è impietosa e attuale.
    Consigliatissimo agli americanofili cronici e incurabili (come me).

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    Mario Longmire said on Aug 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Oggi mi sento... in viaggio, direzione USA!

    Un resoconto minuzioso ed esilarante dell’America vissuta in prima persona da Beppe Severgnini, che ci accompagna alla scoperta degli USA con occhio critico e attento.

    La narrazione, ripartita in dodici capitoli (quanti i mesi trascorsi a Washingto ...(continue)

    Un resoconto minuzioso ed esilarante dell’America vissuta in prima persona da Beppe Severgnini, che ci accompagna alla scoperta degli USA con occhio critico e attento.

    La narrazione, ripartita in dodici capitoli (quanti i mesi trascorsi a Washington dall’autore), avvince e ammalia il lettore. Con uno stile accattivante e una buona dose di sano umorismo, Severgnini fa ridere e riflettere su usi, costumi, mode e fissazioni del popolo statunitense...

    La nostra recensione su InkBooks:
    http://www.inkbooks.it/?p=1

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    Inkbooks said on Feb 11, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (168)
    • 5 stars
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    • 2 stars
    • 1 star
  • Hardcover 235 Pages
  • ISBN-10: 8817844152
  • ISBN-13: 9788817844154
  • Publisher: Rizzoli
  • Publish date: 1995-06-01
  • Also available as: Paperback , Softcover , Others , eBook
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