Un jour cette douleur te servira

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3.8
(5472)

Language: Français | Number of pages: 229 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , German , Spanish , Catalan

Isbn-10: 2743618191 | Isbn-13: 9782743618193 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Description du livre
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  • 2

    Tutta colpa di Moehringer...

    Dopo aver letto "il bar delle grandi speranze", ho fatto l'errore di leggere questo, e non riesco a dargli più della sufficienza. Poco approfondito, scarno, inconcludente. Non mi ha fatto decisamente ...continuer

    Dopo aver letto "il bar delle grandi speranze", ho fatto l'errore di leggere questo, e non riesco a dargli più della sufficienza. Poco approfondito, scarno, inconcludente. Non mi ha fatto decisamente impazzire.

    dit le 

  • 2

    Incompleto, frammentario, senza un finale. Lettura leggera ma pretenziosa, si atteggia a romanzo di formazione quando in realta' ne e' solo una pallida ombra.

    dit le 

  • 3

    Ho provato tante sensazioni diverse leggendo questo libro.
    Premesso che secondo me non è il capolavoro di cui tutti parlano, sono stata invasa all'inizio da un'apatia generale, nel senso che non prova ...continuer

    Ho provato tante sensazioni diverse leggendo questo libro.
    Premesso che secondo me non è il capolavoro di cui tutti parlano, sono stata invasa all'inizio da un'apatia generale, nel senso che non provavo nulla mentre leggevo di questo ragazzo disadattato che fa di tutto per alienarsi dalla realtà chiudendosi nel suo mondo fatto di libri (anche se, per carità, questo gli fa onore). Poi proseguendo mi sono accorta che si trattava semplicemente del disagio di un adolescente in crisi che combina tanti casini anche se con le più buone intenzioni, evidentemente deluso dai genitori che, da quello che traspare, non hanno fatto nulla per infondergli fiducia in se stesso e negli altri; e infine sono rimasta piacevolmente stupita dal fatto che anche il più asociale di tutti poi si rende conto che non è possibile vivere come si vuole, soprattutto a 18 anni, ma maturare vuol dire anche scendere a compromessi e accettare delle regole imposte.
    Questa è la vita se si intende viverla in comunità, altrimenti uno fa l'eremita.
    Comunque bello il rapporto che James aveva con la nonna, forse l'unica persona che lo capiva veramente.

    dit le 

  • 2

    Il mio commesso preferito mi aveva avvisato, ma io niente. E poi, quanto sarà bello comprare libri usati? Ma il commesso aveva ragione e la cosa è risultata una piccola perdita di tempo. Sopravvalutat ...continuer

    Il mio commesso preferito mi aveva avvisato, ma io niente. E poi, quanto sarà bello comprare libri usati? Ma il commesso aveva ragione e la cosa è risultata una piccola perdita di tempo. Sopravvalutato.

    dit le 

  • 5

    Io personalmente l'ho amato! Ho amato il protagonista, mi sono sentita legata a lui con un'empatia che raramente ho provato. Io lo consiglio vivamente

    dit le 

  • 3

    Al di sotto delle mie aspettative, ma non male!

    Il libro mi è stato suggerito da un'amica e, affascinata dal titolo, che racchiude un bel messaggio sulla vita, non ci ho pensato due volte ad iniziarlo. E' molto scorrevole e abbastanza originale. Pe ...continuer

    Il libro mi è stato suggerito da un'amica e, affascinata dal titolo, che racchiude un bel messaggio sulla vita, non ci ho pensato due volte ad iniziarlo. E' molto scorrevole e abbastanza originale. Però alla fine non mi ha lasciato nulla. Mi aspettavo di più!

    dit le 

  • 2

    James... sei proprio hipster!

    Poi mi dovete spiegare come fate a paragonare il protagonista ad Holden Caulfield. Io mi sentivo Holden, e mi sento tutt'ora come lui, se fossi stata di Long Island mi sarei chiesta anch'io, dopo aver ...continuer

    Poi mi dovete spiegare come fate a paragonare il protagonista ad Holden Caulfield. Io mi sentivo Holden, e mi sento tutt'ora come lui, se fossi stata di Long Island mi sarei chiesta anch'io, dopo aver visitato Central Park, "ma dove finiscono le anatre d'inverno?". In James non mi ritrovo, non ci riesco, lo trovo infantile, viziato, banale. E come dimenticarsi le "fantastiche" sedute dalla psicologa? Bocciato.

    dit le 

  • 5

    «Pese a que soy antisocial, cuando entro en contacto con un desconocido, aunque no sea más que intercambiar una sonrisa o estrecharle la mano, lo cual puede que no sea realmente entrar en contacto, au ...continuer

    «Pese a que soy antisocial, cuando entro en contacto con un desconocido, aunque no sea más que intercambiar una sonrisa o estrecharle la mano, lo cual puede que no sea realmente entrar en contacto, aunque sí lo es para mí, tengo la sensación de que no podemos seguir cada uno por su lado como si nada hubiera ocurrido. ¿Y si estuviera destinado a ser o hubiera podido ser alguien importante en mi vida? Creo que eso es lo que me asusta: el carácter azaroso de todo. Que las personas que podrían ser importantes para ti pasen por tu lado y desaparezcan. O que pases por su lado y las dejes atrás. ¿Cómo podrías saberlo? Tenía la sensación de que al pasar de largo lo había abandonado, que me pasaba la vida, un día tras otro, abandonando a la gente.
    Sé que es estúpido sentirlo así y no tratar nunca de relacionarme con la gente, pero empiezo a pensar que la vida está llena de estas trágicas incongruencias.»

    dit le 

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