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Un jour cette douleur te servira

By Peter Cameron

(2)

| Others | 9782743618193

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  • 4 people find this helpful

    Qualcuno ha notato, giustamente, che negli ultimi tempi sembra che non mi piaccia nulla di quello che leggo. Succede, uno ha la testa in altre cose, si scontra coi problemi seri della vita, non ha voglia di star dietro alle paranoie dello scrittore m ...(continue)

    Qualcuno ha notato, giustamente, che negli ultimi tempi sembra che non mi piaccia nulla di quello che leggo. Succede, uno ha la testa in altre cose, si scontra coi problemi seri della vita, non ha voglia di star dietro alle paranoie dello scrittore magari osannato dall’universo intero… Oppure più semplicemente capita di scegliere i libri sbagliati per quel momento.
    È proprio per questo che voglio spendere due parole su questo raccontino che non sarà certamente il capolavoro della letteratura mondiale, ma è misurato, come dire, “beneducato”, non invadente né supponente; non grida, eppure di cosette interessanti ne dice molte, sull’eterno problema del passaggio dall’adolescenza alla vita adulta; e a volerlo stare a sentire, tira anche qualche schiaffone. Evidentemente era il libro giusto per questo periodo, si è fatto apprezzare ed è scritto benissimo.

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    Momi said on Jul 27, 2014 | 7 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    "Io mi sento me stesso solamente quando sono solo".

    come si può desiderare leggere o solo sfogliare un libro dal titolo tanto deprimente?
    questo racconto lungo, scritto molto bene, mi ha lasciato indifferente per quasi tutta la sua lunghezza. a part ...(continue)

    "Io mi sento me stesso solamente quando sono solo".

    come si può desiderare leggere o solo sfogliare un libro dal titolo tanto deprimente?
    questo racconto lungo, scritto molto bene, mi ha lasciato indifferente per quasi tutta la sua lunghezza. a parte la narrazione in prima persona di quanto successo a washington, d.c..
    cameron racconta di pochi mesi della vita dell'ennesimo ragazzo diciottenne disadattato [in modo più estremo rispetto a buona parte dei suoi lettori], intelligente, figlio di genitori ricchi, separati, umanamente inadatti ad occuparsi del prossimo, genitori che sembrano più infantili dei figli che hanno generato.
    eppure cameron è molto bravo. racconta una piccola storia incompleta, dal finale abbastanza prevedibile, rappresentando senza indulgenze i pensieri del protagonista con la precisione dei fatti e raffigurando un quadro psicologico complesso e completo.
    meno interessanti sono i personaggi di contorno, varii ma a volte troppo standardizzati o appena accennati. fa eccezione la bella figura della nonna, vegliarda saggia e rincoglionita il giusto.
    fatto sta che ora ho bisogno di un bel libro dove tutti ammazzano tutti.
    [o di vargàààs]

    "Spesso mi vengono dei gran malumori e ogni cosa che vedo o che penso mi deprime. Sembra che tutto provi che il mondo è un posto di merda e non fa che peggiorare".

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    flound said on Jul 21, 2014 | 8 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Un noderno Giovane Holden, ambientato ai giorni nostri. James, il protagonista, ha 18 anni e vive a New York. Il padre è un uomo d'affari di successo, molto virile; la madre è appena rientrata, in non previsto anticipo, da un fallito viaggio di nozze ...(continue)

    Un noderno Giovane Holden, ambientato ai giorni nostri. James, il protagonista, ha 18 anni e vive a New York. Il padre è un uomo d'affari di successo, molto virile; la madre è appena rientrata, in non previsto anticipo, da un fallito viaggio di nozze. James è molto intelligente, ironico, inquieto. Spassosi i dialoghi con la sorella Gillian.

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    psicopompo said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un gran protagonista

    Es una novela corta y amena; aunque a veces el protagonista se pueda perder en divagaciones sobre temas absurdos, eso le da más realismo, ya que efectivamente parece que estamos dentro de su cabeza (si, el libro está narrado en primera persona, otro ...(continue)

    Es una novela corta y amena; aunque a veces el protagonista se pueda perder en divagaciones sobre temas absurdos, eso le da más realismo, ya que efectivamente parece que estamos dentro de su cabeza (si, el libro está narrado en primera persona, otro punto a su favor ya que podemos conocer a James mucho mejor, el auténtico protagonista de la historia y que eclipsa a todos los demás). Si queréis un protagonista carismático, inteligente, sarcástico... si alguna vez os habéis sentido marginados, despreciando esta sociedad y sus gentes, como si no existiese un lugar para vosotr@s... si todo vuestro anhelo durante muchos años y aún hoy es vivir una vida solitaria solo con la compañía de los libros en algún pueblo perdido... Comprenderéis y os identificaréis con James.

    Si tengo que señalar algo malo del libro es que a veces se pierda en largas divagaciones sobre los edificios y calles de Nueva York, que para l@s que, como a mi, esa ciudad ni nos gusta ni nos interesa, pues son párrafos que sobran.

    El final me ha decepcionado un poco, reconozco que esperaba otra cosa, pero por otra parte no se puede negar que es realista.

    Por lo demás, el libro está muy bien y merece la pena sobretodo por el protagonista y sus acertadas críticas, así como sus irónicas respuestas que te producirán más de una carcajada sobretodo al principio.

    AVISO: en la página 165 hay un spoiler como un castillo de grande sobre "Tess, la de los Urberville" que te destripa el final del libro.

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    Xagu said on Jul 19, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    E' che sto invecchiando.

    Sto invecchiando se non vedo nei genitori separati adulti assenti e distratti dai loro egoismi, ma persone imperfette e spaventate che, non avendo le risposte pronte, semplicemente ci provano, in qualche modo, non sapendo ch ...(continue)

    E' che sto invecchiando.

    Sto invecchiando se non vedo nei genitori separati adulti assenti e distratti dai loro egoismi, ma persone imperfette e spaventate che, non avendo le risposte pronte, semplicemente ci provano, in qualche modo, non sapendo che pesci prendere.

    Sto invecchiando se nei progetti sconclusionati di James vedo prettamente la 'non scelta' di chi non ha voglia di prendere in mano la propria vita e rimanda come se la risposta gli dovesse arrivare come per illuminazione divina. Nè Guelfo, nè Ghibellino: via, nel girone degli ignavi.

    Sto invecchiando se la nonna è il personaggio che vorrei essere, se vorrei mia la sua serenità di giudizio, la sua forza di comprensione. Vorrei, come lei, avere le parole giuste, non frutto di una costruzione forzata, ma sue proprie.
    'Dico questo non perchè sia la chiave per conquistare la tua attenzione, ma semplicemente perchè è ciò che penso e ti consegno perchè tu possa farne ciò che vuoi. Io ti amo. Sempre'.

    Ecco, voglio essere quella nonna, o il cane.
    Dannati adolescenti.

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    Silvia said on Jul 15, 2014 | 2 feedbacks

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