Un luogo chiamato libertà

Di

Editore: Mondadori - I Miti

3.8
(3048)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 464 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Ungherese , Portoghese

Isbn-10: 8804418346 | Isbn-13: 9788804418344 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Roberta Rambelli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Viaggi

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Descrizione del libro
Inghilterra, XVIII secolo. Un'epoca di grandi cambiamenti, con la 'rivoluzione industriale' alle porte e le colonie americane in procinto di proclamare l'indipendenza. Ingenti fortune sono legate al controllo della principale fonte di energia, il carbone, estratto in abbondanza ma con metodi schiavisti nelle miniere scozzesi. Ed è per il possesso di nuovi giacimenti che complottano i Jamisson, potente famiglia di proprietari terrieri minacciati da un improvviso dissesto finanziario. Con l'intrigo e l'inganno hanno messo a punto un piano che può farli brillantemente uscire dalle difficoltà. Ma non hanno fatto i conti col giovane McAsh, un minatore che ha deciso di spezzare le catene della schiavitù, e la bella Lizzie, figlia della piccola aristocrazia conquistata dagli ideali di libertà. Dalla profonda Scozia delle miniere ai malfamati recessi del porto di Londra, alle piantagioni di tabacco del Sud americano, ancora una volta Ken Follett ci racconta un'impareggibile storia d'amore, coraggio, ambizione, vendetta, piena di suspance e di colpi di scena, una lotta che attraversa gli anni e i continenti fino ai confini di 'un luogo chiamato libertà', dove la speranza e i sogni sono un modo di vivere.
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  • 1

    Il caro Ken Follet che riesce sempre ad avvinghiarmi a qualsiasi cosa che scrive è sempre bravissimo nella scelta degli ingredienti che più interessano e appassionano i lettori. In questo caso ci prov ...continua

    Il caro Ken Follet che riesce sempre ad avvinghiarmi a qualsiasi cosa che scrive è sempre bravissimo nella scelta degli ingredienti che più interessano e appassionano i lettori. In questo caso ci prova con un romanzo pseudo-storico ambientato a fine 700, dove ci sono una storia d'amore improbabile, l'estrema povertà dei lavoratori sfruttati dalla rivoluzione industriale inglese, le prime proteste, l'estrema differenza tra ricchi e poveri, e alcuni fatti storici normali forse per quel periodo ma che fanno ribrezzo alla sensibilità attuale. Mack McAsh è un minatore, obbligato a lavorare in miniera da una strana legge che legava i minatori al lavoro della miniera per tutta la vita. È l'eroe del romanzo, un eroe indomabile, bello, forte, generoso che cerca con disperata determinazione la libertà e condizioni di vita dignitose.
    Lizzie Hallim è un'aristocratica impoverita, ingenua e bellissima, con ideali di giustizia sociale e empatia che le impediscono di vedere la sofferenza negli altri.
    Questi due personaggi sfidano i confini di classe e dopo anni in cui si annusano e giocano con l'idea di piacersi, finiscono immancabilmente per culminare la loro improbabile storia d'amore.
    Una storia dalle molteplici potenzialità che tratta di un periodo storico e di un ambiente che sembrano solo chiedere di essere trasformati in un thriller, ma un po' tirata per i capelli, superficiale che lascia con la colina in bocca per quello che poteva essere e non è stato. Quella di Ken Follet è una scrittura stanca, che mischia sempre gli stessi ingredienti, ma qui la mano del cuoco non sembra particolarmente illuminata. Sarà la volta buona che riuscirò ad abbandonare questo autore, o durerà solo fino alla prossima volta in cui mi ritroverò un suo libro tra le mani?

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo me Ken Follett si e' battuto da solo con questo libro, ne ho letti di Follett, il terzo gemello, nel bianco, un mondo senza fine, pilastri della terra, ecc. l'emozione che mi ha dato un luogo ...continua

    Secondo me Ken Follett si e' battuto da solo con questo libro, ne ho letti di Follett, il terzo gemello, nel bianco, un mondo senza fine, pilastri della terra, ecc. l'emozione che mi ha dato un luogo chiamato liberta' non me l'ha dato nessun altro suo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto molto, ma non quanto I pilastri della terra. Lo immaginavo più avventuroso e più coinvolgente, ma così non è stato! Comunque a parte questi piccoli appunti, in realtà i due protagonisti, ...continua

    Mi è piaciuto molto, ma non quanto I pilastri della terra. Lo immaginavo più avventuroso e più coinvolgente, ma così non è stato! Comunque a parte questi piccoli appunti, in realtà i due protagonisti, Mack e Lizzie sono stati davvero affascinanti: ribelli, intrepidi, passionali, compassionevoli, liberi nella mente e nel cuore. Sono stati loro a fare la differenza nel romanzo, una storia che continua ad intrecciare i loro destini per dimostrare che sono fatti per stare insieme, che sono due facce della stessa medaglia e che, nonostante tutto, niente e nessuno potrà separarli.

    ha scritto il 

  • 5

    È il primo libro che leggo di Follett. L'ho adorato. In primis per come scrive, è semplice, non ci sono troppe descrizioni, le frasi non sono né troppo lunghe né troppo corte.
    Ho trovato i personaggi ...continua

    È il primo libro che leggo di Follett. L'ho adorato. In primis per come scrive, è semplice, non ci sono troppe descrizioni, le frasi non sono né troppo lunghe né troppo corte.
    Ho trovato i personaggi ben costruiti, non sono i classici personaggi sciocchi, senza spessore, inutili e insopportabili. Certo la parte dell'alta società, ovvero i Jamisson e chi ha il loro stesso status sociale sono antipatici, ma solo in quanto potenti che agiscono in un determinato modo.
    Lizzie mi è piaciuta, non si lascia influenzare, è se stessa. Non ha pensieri che possano risultare superficiali e le azioni che compie la fanno apparire come una donna intelligente che sa il fatto suo.
    Anche Mack non si fa sottomettere, si batte per la libertà, in un primo momento fa l'eroe e cerca di salvare tutti, ma poi cerca di salvare se stesso e poche persone molto vicine. È una persona che, nonostante tutto, si affeziona agli altri e li protegge. Mi ha attratto la sua forza di volontà.
    Jay appare una brava persona, ma in realtà lo tropiccolao di volontà... Mi è sembrato arrendevole, facile ai vizi, non troppo astuto, e ottiene tutto grazie agli altri.
    La trama è avvincente, mi ha coinvolta. Succedono molte fatti tra le miniere, il porto, le piantagioni... Viene mostrato sia il punto di vista dei potenti che della bassa società. Da una parte il bisogno di guadagnare ed evitare rivolte, dall'altra la necessità di migliorare lo stile di vita troppo pesante e ripagato troppo poco, anche a causa di imbrogli (come per gli scaricatori di porto).
    Si mostrano quindi le realtà della piccola cittadina scozzese, della città di Londra e delle colonie in Virginia.
    Ho trovato la storia ben ambientata nel periodo storico, vengono anche citati peronaggi veramente esistiti come Washington e lo stile di vita delle persone è verosimile. Forse l'avventura di Lizzie e Mack è un po' fantasiosa, però durante lettura non si percepisce molto wuesto aspetto.
    È un ottimo romanzo storico, erroneamente consideravo il genere pesante e quindi lo ho sempre allontanato, ora ho riconsideratola lettura di questo tipo di libro.
    Era molto tempo che volevo provare un testo di Follett e non ha di certo deluso le mie aspettative. Ho sempre sentito parlare bene dell'autore e sono molto soddisfatta di questa lettura.
    Non sono informata sull'autore, ma penso che per scrivere un buon romanzo storico serva una buona conoscenza e quindi spero di non errare nel considerare che l'autore abbia una cultura generale abbastanza elevata (so che altri testi parlano di periodi differenti) di storia, usi e costumi delle varie società, politica ed economia, che servono a costruire una narrazione come questa (altro punto a favore di Follett).

    ha scritto il 

  • 0

    Costruzione non adeguata

    Non ho trovato nelle pagine lette una tematica profondamente costruita nella Libertà ne una penna ispirata ,soggettivamente credo che l' ambientazione scelta data la sua non staticità poteva e doveva ...continua

    Non ho trovato nelle pagine lette una tematica profondamente costruita nella Libertà ne una penna ispirata ,soggettivamente credo che l' ambientazione scelta data la sua non staticità poteva e doveva consentire uno sviluppo più profondo, da permettere una maggiore radicazione,come del resto la caratterizzazione dei personaggi con le loro tematiche con in primis quella della schiavitù/ diritti dei lavoratori e il senso del romanzo ovvero la ricerca della propria libertà dai poteri esistenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro aspettava di essere letto da molto tempo perchè sia la trama che l'autore mi avevano convinta ad aspettare il momento giusto per leggerlo. Sono rimasta delusa, mi aspettavo un capolavoro ...continua

    Questo libro aspettava di essere letto da molto tempo perchè sia la trama che l'autore mi avevano convinta ad aspettare il momento giusto per leggerlo. Sono rimasta delusa, mi aspettavo un capolavoro e mi sono ritrovata e leggere un romanzo. Non dico di certo che sia un brutto libro (stiamo parlando pur sempre di Ken Follett) ma forse avevo aspettative troppo alte. La prima parte (quella ambientata nelle miniere) è quella che mi è piaciuta di più ma anche quella che più mi ha ricordato per certi versi "La caduta dei giganti" (i minatori, ricchi potenti, la ragazza con idee anticonvenzionali...). La seconda parte del libro l'ho trovata molto più lenta, quasi interminabile per poi finire in una serie di capitoli cortissimi. Mi è piaciuta molto l'ambientazione e il personaggio di McAsh, ben descritto, molto forte...uno di quei personaggi che si ricordano ma purtroppo non fa parte del miglior libro di Follett.

    ha scritto il 

  • 4

    McAsh è forse il personaggio che ho amato di più dell’intera bibliografia di Follett. Sarebbe un onore sedermi davanti a lui, a bere un corposo buon boccale di birra… e forse piacerebbe molto anche al ...continua

    McAsh è forse il personaggio che ho amato di più dell’intera bibliografia di Follett. Sarebbe un onore sedermi davanti a lui, a bere un corposo buon boccale di birra… e forse piacerebbe molto anche all’autore stesso.

    ha scritto il 

  • 4

    COINVOLGENTE

    La storia é coinvolgente quanto basta per tenere desta l'attenzione del lettore sino alla sua conclusione.Il romanzo é scritto bene e i personaggi principali hanno tutti una personalità forte e ben de ...continua

    La storia é coinvolgente quanto basta per tenere desta l'attenzione del lettore sino alla sua conclusione.Il romanzo é scritto bene e i personaggi principali hanno tutti una personalità forte e ben definita.In sintesi,si tratta certamente di una buonissima lettura,anche se siamo abbastanza distanti da quella che considero,a tutt' oggi,la sua opera migliore: 'I pilastri della terra'

    ha scritto il 

  • 4

    Di Ken Follet avevo già letto "I pilastri della terra", e sono giunto pressoché alle stesse considerazioni per quanto riguarda "Un luogo chiamato libertà".
    Il romanzo è molto scorrevole, piacevole e l ...continua

    Di Ken Follet avevo già letto "I pilastri della terra", e sono giunto pressoché alle stesse considerazioni per quanto riguarda "Un luogo chiamato libertà".
    Il romanzo è molto scorrevole, piacevole e lo stile descrittivo è davvero molto chiaro. Tuttavia trovo i numerosissimi colpi di scena (stessa cosa per "I pilastri della terra") a volte eccessivi ed un po' improbabili. Un po' troppo forzata la storia d'amore tra i due protagonisti principali; secondo il mio parere i personaggi perdono di credibilità.
    Rimane comunque un ottimo romanzo da leggere, ma a mio parere, senza troppe pretese.

    ha scritto il 

  • 4

    Ken Follett ormai si è confermato come mio autore preferito. Dopo "I pilastri della terra" (splendido), "Mondo senza fine" (discreto) e "Le gazze ladre" (capolavoro) questo romanzo mia ha catturato lo ...continua

    Ken Follett ormai si è confermato come mio autore preferito. Dopo "I pilastri della terra" (splendido), "Mondo senza fine" (discreto) e "Le gazze ladre" (capolavoro) questo romanzo mia ha catturato lo spirito. Innanzitutto per il fatto che questa storia è nata come un "ho trovato un vecchio collare di ferro nel mio giardino, chissà che quale storia c'è dietro...", e poi perchè i personaggi sono caratterizzati davvero molto bene e ti sembra di conoscerli in prima persona. Ecco, quando leggo i libri di Follett mi trovo catapultata in un'altra dimensione, sono in un altro mondo, quindi via tutti e lasciatemi leggere per l'amor del cielo! A parte l'euforia post lettura, "Un luogo chiamato libertà" porta tra le sue pagine il coraggio e l'amore, ci insegna che cioè che dobbiamo fare quello che è giusto (per noi) a qualunque costo perchè essere liberi è il valore più alto che l'uomo possa raggiungere.

    ha scritto il 

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