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Un luogo chiamato libertà

Di

Editore: Mondadori - I Miti

3.8
(2919)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 464 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Ungherese

Isbn-10: 8804418346 | Isbn-13: 9788804418344 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Roberta Rambelli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
Inghilterra, XVIII secolo. Un'epoca di grandi cambiamenti, con la 'rivoluzione industriale' alle porte e le colonie americane in procinto di proclamare l'indipendenza. Ingenti fortune sono legate al controllo della principale fonte di energia, il carbone, estratto in abbondanza ma con metodi schiavisti nelle miniere scozzesi. Ed è per il possesso di nuovi giacimenti che complottano i Jamisson, potente famiglia di proprietari terrieri minacciati da un improvviso dissesto finanziario. Con l'intrigo e l'inganno hanno messo a punto un piano che può farli brillantemente uscire dalle difficoltà. Ma non hanno fatto i conti col giovane McAsh, un minatore che ha deciso di spezzare le catene della schiavitù, e la bella Lizzie, figlia della piccola aristocrazia conquistata dagli ideali di libertà. Dalla profonda Scozia delle miniere ai malfamati recessi del porto di Londra, alle piantagioni di tabacco del Sud americano, ancora una volta Ken Follett ci racconta un'impareggibile storia d'amore, coraggio, ambizione, vendetta, piena di suspance e di colpi di scena, una lotta che attraversa gli anni e i continenti fino ai confini di 'un luogo chiamato libertà', dove la speranza e i sogni sono un modo di vivere.
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  • 3

    mi aspettavo di meglio

    dopo aver letto la cruna dell'ago, mi sono cimentato in un altro dei suoi più grandi successi. Personalmente l'ho trovato nettamente inferiore al primo. Nonostante tratti una bella storia dove vengono ...continua

    dopo aver letto la cruna dell'ago, mi sono cimentato in un altro dei suoi più grandi successi. Personalmente l'ho trovato nettamente inferiore al primo. Nonostante tratti una bella storia dove vengono raggruppati tanti argomenti quali su tutti l'amore, la schiavitù e il colonialismo. Comunque è una lettura che va a sprazzi, ovvero in certi momenti scivola lentamente e poi all'improvviso si fa avvincente per poi rallentare nuovamente. Diciamo che mi aspettavo qualcosa di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Ci sto mettendo una vita a terminarlo. Non perché sia pesante, forse solo per due motivi:
    1. credo di essere nel pieno del blocco del lettore
    2. credo di aver già letto questo libro

    No, aspettate un a ...continua

    Ci sto mettendo una vita a terminarlo. Non perché sia pesante, forse solo per due motivi:
    1. credo di essere nel pieno del blocco del lettore
    2. credo di aver già letto questo libro

    No, aspettate un attimo, il punto 2 non è corretto. Sono stordita ma ancora riesco a ricordare quali libri ho letto e quali no. E' che Follett mi sembra un tantino un paraculo (passatemi il termine da signorina perbene). Scrive libri piacevoli da leggere e scorrevoli, sa come tenere il lettore incollato alle pagine, ma dopo che leggi due/tre suoi libri, ti accorgi che alla fine cambiano le epoche, cambiano i nomi, cambiano i gomblooootttiiii, ma la solfa è sempre quella.
    I buoni sono buoni che manco Banderas nel Mulino Biano con la sua Rosita, i cattivi sono peggio di Heisenberg di Breaking Bad (vabbè, non proprio così cattivi ma quasi).
    Non ci sono sfumature di grigio. O meglio, forse ce ne sono anche troppe, ma non nel senso che intendo io.
    E chiamarlo "storico", non saprei...ok, è ambientato nell'epoca della rivoluzione industriale ma storico?! Uhm, beh, più o meno.
    Mi riservo di cambiare idea a lettura terminata.

    ha scritto il 

  • 3

    Sicuramente molto appassionante.
    Un po' troppo lezioso in alcuni passaggi e arido in altri. Un'alternanza questa che non ti lascia entusiasta nonostante sia un buon romanzo storico.
    Il finale un po' d ...continua

    Sicuramente molto appassionante.
    Un po' troppo lezioso in alcuni passaggi e arido in altri. Un'alternanza questa che non ti lascia entusiasta nonostante sia un buon romanzo storico.
    Il finale un po' deludente anche se avvincente.
    Tutto sommato è uno di quei libri da prendere in mano quando non si ha veramente niente da leggere.

    ha scritto il 

  • 0

    "Un luogo chiamato libertà", opera di Ken Follet, è ambientato in un'epoca di grandi cambiamenti: il carbone, principale fonte di energia, è alla base della "rivoluzione industriale" inglese; le colon ...continua

    "Un luogo chiamato libertà", opera di Ken Follet, è ambientato in un'epoca di grandi cambiamenti: il carbone, principale fonte di energia, è alla base della "rivoluzione industriale" inglese; le colonie americane sono in fibrillazione e presto cominceranno a dare i primi segni di separatismo. La potente famiglia dei Jamisson è la proprietaria di numerose miniere, in Scozia, ma ha la necessità di espandere i propri domini, per far fronte alla crescente difficoltà economica. E tenterà di farlo in spregio di ogni legge, senza alcuna considerazione per le persone, i loro sentimenti e soprattutto i loro diritti. Ad opporvisi saranno il giovane minatore McAsh, mosso da ferrei valori di uguaglianza e di libertà, e la bella aristocratica Lizzie, sorretta da una profonda repulsione per l'ingiustizia. Dalla profonda Scozia, alla malfamata Londra, alle sperdute piantagioni di tabacco della Virginia, i due sentiranno il loro legame stringersi sempre più forte e divenire sempre più importante, aldilà delle convenzioni sociali e dei rancori di chi li circonda.

    anche in
    www.ilclubdellibro.it

    ha scritto il 

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