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Un luogo incerto

Di

Editore: Einaudi (Stile libero Big)

3.8
(2894)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 392 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Catalano , Inglese , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8806196898 | Isbn-13: 9788806196899 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Margherita Botto

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Adamsberg, con l'impagabile Danglard, si trova, un po' annoiato, in Inghilterra per una riunione della Grande Europa poliziesca: si tratta nientemeno che di "armonizzare i flussi migratori" con i colleghi di ventitré Paesi. Ma dove c'è Adamsberg tutto può accadere. E il ritrovamento delle diciassette scarpe - o come dice il preciso Danglard, "diciassette piedi, otto paia e un piede singolo" - spinge il nostro "spalatore di nuvole" a percorrere un'altra Europa: quella dove dopo quasi trecento anni la stirpe di Dracula non ha smesso di infestare il mondo. Tra Londra, i dintorni dell'Hauts-de-Seine e la Serbia, attraverso il "nero tunnel" che conduce alla tomba di Peter Plogojowitz, riesumato nel 1725 col sospetto di essere un vampiro, l'indagine poliziesca si intreccia all'esplorazione di quel continente ignoto che è la follia umana. Humour, fantasia visionaria, erudizione, colpi di scena, dialoghi strepitosi, capacità di indagare nelle pieghe più profonde dell'anima si fondono in un intreccio in cui Adamsberg fa i conti con il mito e la realtà del vampiro. E con un passato che sembra tornato per rovinargli la vita.
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  • 4

    Criticato da molti per un'avventura nella fantasia e nella follia umana, io lo ritengo riuscitissimo..Le stranezze di Adamsberg si sposano evidentemente molto bene con remote storie vampiresche che vengono fuori dal passato..

    ha scritto il 

  • 3

    La primera novela de Fred Vargas que leo, me ha resultado muy entretenida, aunque he de reconocer que el tema del vampirismo en el crimen no es demasiado original. Los personajes están bien construidos y son interesantes, en especial el protagonista, y la historia se desarrolla adecuadamente. ...continua

    La primera novela de Fred Vargas que leo, me ha resultado muy entretenida, aunque he de reconocer que el tema del vampirismo en el crimen no es demasiado original. Los personajes están bien construidos y son interesantes, en especial el protagonista, y la historia se desarrolla adecuadamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Adamsberg, con l'impagabile Danglard, si trova, un po' annoiato, in Inghilterra per una riunione della Grande Europa poliziesca: si tratta nientemeno che di "armonizzare i flussi migratori" con i colleghi di ventitré Paesi. Ma dove c'è Adamsberg tutto può accadere. E il ritrovamento delle diciass ...continua

    Adamsberg, con l'impagabile Danglard, si trova, un po' annoiato, in Inghilterra per una riunione della Grande Europa poliziesca: si tratta nientemeno che di "armonizzare i flussi migratori" con i colleghi di ventitré Paesi. Ma dove c'è Adamsberg tutto può accadere. E il ritrovamento delle diciassette scarpe - o come dice il preciso Danglard, "diciassette piedi, otto paia e un piede singolo" - spinge il nostro "spalatore di nuvole" a percorrere un'altra Europa: quella dove dopo quasi trecento anni la stirpe di Dracula non ha smesso di infestare il mondo. Tra Londra, i dintorni dell'Hauts-de-Seine e la Serbia, attraverso il "nero tunnel" che conduce alla tomba di Peter Plogojowitz, riesumato nel 1725 col sospetto di essere un vampiro, l'indagine poliziesca si intreccia all'esplorazione di quel continente ignoto che è la follia umana. Humour, fantasia visionaria, erudizione, colpi di scena, dialoghi strepitosi, capacità di indagare nelle pieghe più profonde dell'anima si fondono in un intreccio in cui Adamsberg fa i conti con il mito e la realtà del vampiro. E con un passato che sembra tornato per rovinargli la vita.

    ha scritto il 

  • 5

    Monumentale

    Solida come la pietra, la Vargas, in questo eccezionale romanzo che si snoda tra Londra, Parigi e la Serbia. E' un giallo in piena regola, con il colpevole a sorpresa (come al solito) ma con gli indizi chiave a disposizione di tutti; è un trattato di antropologia per stupendi tratteggi di uomini ...continua

    Solida come la pietra, la Vargas, in questo eccezionale romanzo che si snoda tra Londra, Parigi e la Serbia. E' un giallo in piena regola, con il colpevole a sorpresa (come al solito) ma con gli indizi chiave a disposizione di tutti; è un trattato di antropologia per stupendi tratteggi di uomini non banali; è un saggio etnografico per le descrizioni di usi e costumi (e superstizioni) dei popoli balcanici. Meraviglioso e avvincente.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro seppur bello, a mio parere, fra quelli un pò meno riusciti della produzione di Vargas. A differenza di altri romanzi, infatti, qua la trama mi pare un pò troppo dispersa, meno compatta e meno riuscita del solito. Ho avuto leggendo il testo come la sensazione di una sorta di "troppa carne me ...continua

    Libro seppur bello, a mio parere, fra quelli un pò meno riusciti della produzione di Vargas. A differenza di altri romanzi, infatti, qua la trama mi pare un pò troppo dispersa, meno compatta e meno riuscita del solito. Ho avuto leggendo il testo come la sensazione di una sorta di "troppa carne messa al fuoco" che sfugge a un certo punto della narrazione dal controllo dell'autrice. Troppi elementi, troppo diversi fra di loro, che a fatica e in maniera non del tutto riuscita sono ricondotti a unità, perfino una certa difficoltà nella fruibilità della vicenda... una commistione forse eccessiva fra trame e sottotrame, tanto che forse sarebbe stato opportuno scindere i vari filoni narrativi e ricavare da questo materiale due romanzi invece che uno. D'altro canto, va sottolineata la grtande capacità inventiva dell'autrice, che architetta più narrazioni e tutte alla fine avvincenti, seppur troppo incastonate l'una nell'altra. Il punto di maggio forza del libro, l'aspetto a mio avviso più riuscito, sta nello spazio lasciato ai complotti e giochi di potere interni alla polizia, che si contende col "mistero da risolvere" la palma di filone narrativo principale del testo, per il quale l'autrice si spinge su un terreno che di solito non va a toccare nei suoi racconti, con risultati devo dire comunque riuscitissimi.

    ha scritto il 

  • 4

    Un po' un ritorno indietro dopo "Sotto i venti di Nettuno" e soprattutto il meraviglioso "Nei boschi eterni". Questo torna ad essere un libro standard della Vargas, sempre bello, trama avvincente, uso di sottotesti, ma non al livello dei due precedenti.

    ha scritto il 

  • 5

    Bel romanzo, tra vampiri e vendette secolari, con i soliti "strambi" personaggi in stile Vargas... A parte alcuni passaggi con un po' troppe elucubrazioni, il romanzo scorre che è un piacere. Mi sono divertito. Voto: 9/10.

    ha scritto il 

  • 4

    Lo confesso ... l'ho preso solo perchè si accennava ai vampiri. Ma sono contenta, alla fine mi sono molto divertita.


    Adamsberg è un personaggio fuori dagli schemi dei soliti poliziotti/investigatori improvvisati e non dei libri gialli; premetto che quest'ultimi non sono proprio il mio gene ...continua

    Lo confesso ... l'ho preso solo perchè si accennava ai vampiri. Ma sono contenta, alla fine mi sono molto divertita.

    Adamsberg è un personaggio fuori dagli schemi dei soliti poliziotti/investigatori improvvisati e non dei libri gialli; premetto che quest'ultimi non sono proprio il mio genere preferito - ne leggo pochissimi.

    Di questo libro ho amato soprattutto l'atmosfera rarefatta e sospesa, e le ambientazioni ottime.

    Un'autrice da segnare e approfondire in futuro.

    ha scritto il 

  • 5

    Fred Vargas sa catturare la mia attenzione fin dalle prime parole. Piacevole e scorrevole, si legge tutto d'un fiato. E i personaggi mi sono così cari che leggere la Vargas per me è come tornare a casa dopo un lungo viaggio. Non ho neanche l'ansia di indovinare il colpevole prima che me lo sveli ...continua

    Fred Vargas sa catturare la mia attenzione fin dalle prime parole. Piacevole e scorrevole, si legge tutto d'un fiato. E i personaggi mi sono così cari che leggere la Vargas per me è come tornare a casa dopo un lungo viaggio. Non ho neanche l'ansia di indovinare il colpevole prima che me lo sveli l'autrice, tanto è piacevole la lettura. Consigliato

    ha scritto il 

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