Un matrimonio inglese

Di

Editore: Astoria

3.6
(58)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 507 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8896919010 | Isbn-13: 9788896919019 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Clementina Liuzzi , Paola Vallerga

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Primi anni del Novecento. Uno degli scambi più frequenti tra le due sponde dell'Atlantico è quello tra titoli nobiliari e grandi patrimoni. Sir Nigel Anstruthers, un nobiluomo inglese ridotto in miseria, si reca a New York in cerca di ricchezza e incontra Rosalie Vanderpoel, diciannovenne ingenua, figlia di uno dei più grandi miliardari americani. Abile nel convincere tutti che si tratta di un mattimonio d'amore, sir Nigel si rivela ben presto un uomo spregevole. Ma la coppia a quel punto è tornata in Inghilterra, Rosalie è obbligata a interrompere i rapporti con la famiglia e di fatto scompare. Passano dieci anni. Bettina Vanderpoel, una bambina ai tempi del matrimonio della sorella e l'unica ad aver nutrito un'immediata antipatia per il cognato, è cresciuta trasformandosi in una giovane donna mdimenticabile, che coniuga garbo e determinazione, rispetto delle regole sociali ma anche capacità di sowertirie qualora si rivelino ingiuste. Decide di partire per l'Inghilterra per scoprire cosa ne è stato di Rosalie, iniziando in tal modo un viaggio che si rivelerà pieno di drammi e avventure e che le porterà una nuova conoscenza di sé.
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  • 4

    Rosalie Vanderpoel possiede tutto quello che desidera. Come in una fiaba moderna ha la grazia di una bambola, una famiglia felice ed è sorprendentemente ricca.

    La recensione su Mangialibri: http://www.mangialibri.com/libri/un-matrimonio-inglese

    ha scritto il 

  • 4

    Wow! Un romanzo proprio come piace a me, con una intensa storia d'amore (non troppo melensa), con il cattivissimo di turno (destinato a essere giustamente sconfitto) e tante ricche descrizioni di resi ...continua

    Wow! Un romanzo proprio come piace a me, con una intensa storia d'amore (non troppo melensa), con il cattivissimo di turno (destinato a essere giustamente sconfitto) e tante ricche descrizioni di residenze, giardini, campagne e parchi della vecchia Inghilterra.
    L'autrice (influenzata dalla sua esperienza di vita) ha riposto il senso profondo della storia nei legami che per tutto l'ottocento andavano stabilendosi tra il 'nuovo mondo' e la terra d'origine della maggior parte dei suoi abitanti. Ma la narrazione risulta appassionante, nonostante si percepisca qualche piccola forzatura nel provvidenziale e frequente intervento del destino, e nonostante l'eccessivo 'buonismo' della Burnett, lo stesso che caratterizza i suoi romanzi più noti, quelli per l'infanzia.
    Non so nulla della traduzione italiana (sulla quale ho letto più di una critica) ma lo stile mi è sembrato misurato ed elegante, anche se qualche capitolo l'ho sentito un po' troppo dickensiano. E quanto alla lamentata lunghezza e lentezza del racconto… beh, per quanto frenata dalla lettura in inglese, l'ho divorato a rotta di collo, dedicandogli tutti i momenti di riposo. Ma – posso dirlo? - mi son pentita di averlo terminato così presto.

    ha scritto il 

  • 3

    Era da tempo che 'corteggiavo' questo romanzo. Nel 2011 ho letto The Secret Garden e l'anno successivo A Little Princess. Poi mi sono un po' persa, ma non per mancanza di buona volontà. Sono stata a l ...continua

    Era da tempo che 'corteggiavo' questo romanzo. Nel 2011 ho letto The Secret Garden e l'anno successivo A Little Princess. Poi mi sono un po' persa, ma non per mancanza di buona volontà. Sono stata a lungo indecisa se acquistare l'edizione Persephone di The Shuttle (costosetta, ma bellissima http://www.persephonebooks.co.uk/the-shuttle.html) oppure sfruttare la versione gratuita di Gutenberg Project (http://www.gutenberg.org/ebooks/506). Alla fine ha vinto l'edizione gratuita. Quello che non sapevo è che l'edizione Persephone è abridged ovvero ridotta, infatti conta una sessantina circa di pagine in meno. Se l'avessi saputo prima mi sarei anche scandalizzata, ma a posteriori posso affermare che probabilmente sforbiciare un po' è stata una gran bella idea (ovviamente bisognerebbe leggerlo, ma mi fido parecchio della casa editrice in questione)

    The Shuttle è un romanzo per adulti e, come ho letto non ricordo più in quale blog, è la riprova del fatto che la Burnett scriveva consistentemente meglio i suoi romanzi per ragazzi rispetto a quelli per adulti. L'autrice del blog in questione suggeriva che forse la necessità di mantenere uno stile semplice e comprensibile anche per dei ragazzini inibiva le ripetizioni e le lungaggini a cui dava invece libero sfogo negli altri suo romanzi. Basti sapere che mi ci sono volute più di 100 pagine per entrare nella storia, e comunque qua e là ho saltato paragrafi che ripetevano le trite e al giorno d'oggi anche poco interessanti considerazioni sulla differenza tra gli inglesi e gli americani.

    Il romanzo affronta infatti la tematica dei nobili ma poveri inglesi che a inizio secolo scorso sbarcavano in America alla ricerca di giovani ereditiere con il pallino del titolo nobiliare. Nel nostro caso il perfido Sir Nigel tiene a bada il suo caratteraccio depravato quanto basta per accaparrarsi l'amore della giovane, bella, dolcissima Rosie Vanderpoel. La luna di miele finisce esattamente nel momento in cui la nave che li porterà in Inghilterra si stacca dal molo. Per Rosie inizia una vita di infelicità e soprusi, illuminata solo dall'esistenza del figlio (Ughtred: il nome è terribile ma ancora più terribile la sua sorte, essendo nato già menomato a causa delle violenza del padre sulla madre incinta) in quanto il marito la isola da amici e parenti. Dodici anni dopo Bettina, la sorella minore di Rosie, decide di essere adulta e forte abbastanza per andare in Inghilterra a trovare la sorella, senza annunciarsi. E' decisa a scoprire se davvero Rosie li ha dimenticati o se, come è convinta, è il marito Nigel a imporle il suo isolamento...

    Vale quindi la pena di leggere questo romanzo? Secondo me sì. Magari scegliete l'edizione ridotta! Nonostante il tono un po' troppo didascalico, un'eroina troppo perfetta, le lungaggini, le ripetizioni , la trama prevedibile e la mancanza di coraggio nelle questioni di classe e di genere, che vengono abilmente circumnavigate (questo possiamo anche perdonarlo alla Burnett, che scriveva all'inizio dello scorso secolo) la lettura vale la pena. Soffrirete un po', però vi affezionerete ai personaggi (specialmente G. Selden e il signor Penzance) e il vostro sangue ribollirà di fronte ai soprusi che una donna doveva subire nel primo Novecento. Da non dimenticare la storia d'amore ma soprattutto l'amore per un'Inghilterra rurale che l'autrice conosceva sicuramente molto bene. E, last but not least, la convinzione dell'autrice che il pensiero positivo abbia degli effetti sulla realtà (così come il pensiero negativo).

    ha scritto il 

  • 2

    Qualche lampo di arguzia in un mare di noia. Orgoglio e pregiudizio, non in senso letterario ma letterale. Comunque, gli amanti del genere (tra i quali mi annovero), senza farsi troppe aspettative, po ...continua

    Qualche lampo di arguzia in un mare di noia. Orgoglio e pregiudizio, non in senso letterario ma letterale. Comunque, gli amanti del genere (tra i quali mi annovero), senza farsi troppe aspettative, possono anche divertirsi.

    ha scritto il 

  • 2

    Dai..non male. Avvincente come trama. Belle le descrizioni della campagna inglese. Cattivissimo il lord marito squattrinato, sposo per interesse, e debolissima e superfragile la ricca moglie americana ...continua

    Dai..non male. Avvincente come trama. Belle le descrizioni della campagna inglese. Cattivissimo il lord marito squattrinato, sposo per interesse, e debolissima e superfragile la ricca moglie americana. Arriva la sorella intraprendente, forte, coraggiosa e americana con l'A maiuscola a sistemare la faccenda. Si fa leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    A quasi 90 anni dalla morte dell'autrice,famosa per romanzi per l'infanzia, viene pubblicato questo "libro per adulti", un libro che descrive molto bene la campagna inglese, ma che risulta essere di ...continua

    A quasi 90 anni dalla morte dell'autrice,famosa per romanzi per l'infanzia, viene pubblicato questo "libro per adulti", un libro che descrive molto bene la campagna inglese, ma che risulta essere di una noia mortale. Una storia improbabile con colpi di scena ad effetto ma del tutto prevedibili, credo troverebbe qualche difficoltà nel catturare l'interesse di lettori adolescenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia piacevole che mi ha ricordato i romanzi della Austen. La campagna inglese con i suoi cottage, le cavalcate nella brughiera, l'eroina che attraversa l'oceano per salvare la sorella sposata a ...continua

    Una storia piacevole che mi ha ricordato i romanzi della Austen. La campagna inglese con i suoi cottage, le cavalcate nella brughiera, l'eroina che attraversa l'oceano per salvare la sorella sposata ad un'essere spregevole e relegata nella dimora di famiglia. Tutti ingredienti per farne un buon classico. L'unica nota negativa e' il troppo rimarcare le differenze culturali tra Inghilterra e America, in cui si capisce come l'autrice abbia un debole per gli States.

    ha scritto il