Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Un matrimonio inglese

Di

Editore: Astoria

3.7
(44)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 507 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8896919010 | Isbn-13: 9788896919019 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Clementina Liuzzi , Paola Vallerga

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

Ti piace Un matrimonio inglese?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Primi anni del Novecento. Uno degli scambi più frequenti tra le due sponde dell'Atlantico è quello tra titoli nobiliari e grandi patrimoni. Sir Nigel Anstruthers, un nobiluomo inglese ridotto in miseria, si reca a New York in cerca di ricchezza e incontra Rosalie Vanderpoel, diciannovenne ingenua, figlia di uno dei più grandi miliardari americani. Abile nel convincere tutti che si tratta di un mattimonio d'amore, sir Nigel si rivela ben presto un uomo spregevole. Ma la coppia a quel punto è tornata in Inghilterra, Rosalie è obbligata a interrompere i rapporti con la famiglia e di fatto scompare. Passano dieci anni. Bettina Vanderpoel, una bambina ai tempi del matrimonio della sorella e l'unica ad aver nutrito un'immediata antipatia per il cognato, è cresciuta trasformandosi in una giovane donna mdimenticabile, che coniuga garbo e determinazione, rispetto delle regole sociali ma anche capacità di sowertirie qualora si rivelino ingiuste. Decide di partire per l'Inghilterra per scoprire cosa ne è stato di Rosalie, iniziando in tal modo un viaggio che si rivelerà pieno di drammi e avventure e che le porterà una nuova conoscenza di sé.
Ordina per
  • 2

    Qualche lampo di arguzia in un mare di noia. Orgoglio e pregiudizio, non in senso letterario ma letterale. Comunque, gli amanti del genere (tra i quali mi annovero), senza farsi troppe aspettative, possono anche divertirsi.

    ha scritto il 

  • 2

    Dai..non male. Avvincente come trama. Belle le descrizioni della campagna inglese. Cattivissimo il lord marito squattrinato, sposo per interesse, e debolissima e superfragile la ricca moglie americana. Arriva la sorella intraprendente, forte, coraggiosa e americana con l'A maiuscola a sistemare l ...continua

    Dai..non male. Avvincente come trama. Belle le descrizioni della campagna inglese. Cattivissimo il lord marito squattrinato, sposo per interesse, e debolissima e superfragile la ricca moglie americana. Arriva la sorella intraprendente, forte, coraggiosa e americana con l'A maiuscola a sistemare la faccenda. Si fa leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    A quasi 90 anni dalla morte dell'autrice,famosa per romanzi per l'infanzia, viene pubblicato questo "libro per adulti", un libro che descrive molto bene la campagna inglese, ma che risulta essere di una noia mortale. Una storia improbabile con colpi di scena ad effetto ma del tutto prevedibili ...continua

    A quasi 90 anni dalla morte dell'autrice,famosa per romanzi per l'infanzia, viene pubblicato questo "libro per adulti", un libro che descrive molto bene la campagna inglese, ma che risulta essere di una noia mortale. Una storia improbabile con colpi di scena ad effetto ma del tutto prevedibili, credo troverebbe qualche difficoltà nel catturare l'interesse di lettori adolescenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia piacevole che mi ha ricordato i romanzi della Austen. La campagna inglese con i suoi cottage, le cavalcate nella brughiera, l'eroina che attraversa l'oceano per salvare la sorella sposata ad un'essere spregevole e relegata nella dimora di famiglia. Tutti ingredienti per farne un buon c ...continua

    Una storia piacevole che mi ha ricordato i romanzi della Austen. La campagna inglese con i suoi cottage, le cavalcate nella brughiera, l'eroina che attraversa l'oceano per salvare la sorella sposata ad un'essere spregevole e relegata nella dimora di famiglia. Tutti ingredienti per farne un buon classico. L'unica nota negativa e' il troppo rimarcare le differenze culturali tra Inghilterra e America, in cui si capisce come l'autrice abbia un debole per gli States.

    ha scritto il 

  • 3

    Chi conosce Frances Hodgson Burnett sa che cosa aspettarsi da questo libro. La scrittrice, inglese per nascita e pure per scelta, ma insieme americana per emigrazione e adozione, dipana in questo romanzo per adulti temi cari a lei, così come ai suoi lettori. Il confronto tra Inghilterra e America ...continua

    Chi conosce Frances Hodgson Burnett sa che cosa aspettarsi da questo libro. La scrittrice, inglese per nascita e pure per scelta, ma insieme americana per emigrazione e adozione, dipana in questo romanzo per adulti temi cari a lei, così come ai suoi lettori. Il confronto tra Inghilterra e America (già parte di Little Lord Fauntleroy) si fa in questo scritto struttura portante, a fornire la cornice letterario-socio-economica dell'intera narrazione. Per il resto, profittando di una scrittura che travalica il confine della youth literature di genere, la scrittrice si diverte e va a spasso con non-chalance tra consolidati motivi del suo repertorio classico e una bonaria riscrittura (semplificata) dei classici del romanzo di formazione. Un lettore minimamente attento riconosce così volti e ritratti (per esempio quello del giovane venditore Selten) che arrivano diretti dal signor Hobbs e Dick, i migliori amici di Lord Fauntleroy; così come la rinascita dalla tenuta spersa nella brughiera inglese fa risuonare la magia di Dickon del Giardino segreto. Questo, fino a metà del romanzo, quando, al momento di sviluppare una trama più aperta, la Burnett si diverte a passeggiare allegramente tra Dickens (nella descrizione dei cottages e delle case macilente prima dei salvifici interventi di Betty), Jane Austen (con i balli e le passeggiate alla caccia di matrimoni e corteggiamenti), un tocco, quasi, del soprannaturale di Jane Eyre. Il risultato è una lettura semplice e gradevole, che può, e deve, essere giudicata per quello che dichiara di poter offrire onestamente: un paio di pomeriggi immersi in un feuilleton di inizio secolo, qualche sospiro e un discreto intrattenimento da lunga narrazione.

    ha scritto il 

  • 1

    L'esilarante (!!!) clop clop di buoni zoccoli

    Da non credere.
    Volendo si può anche definire divertente nella involontaria comicità della storia, per l'assurdità dei personaggi, per l'improbabilissimo linguaggio che, responsabilie quanto si voglia una traduzione fatta con i piedi ( clop ), tuttavia lascia piena l'impronta (clop ) di una ...continua

    Da non credere.
    Volendo si può anche definire divertente nella involontaria comicità della storia, per l'assurdità dei personaggi, per l'improbabilissimo linguaggio che, responsabilie quanto si voglia una traduzione fatta con i piedi ( clop ), tuttavia lascia piena l'impronta (clop ) di una scrittura di bassissimo livello.

    Es.:
    pag 45 - ...non voleva che tutti quei parenti americani pensassero di poter ruzzolare (???? sic) da loro...

    pag.66 - Aveva una bocca morbida e sinuosa e morbide guance arrotondate calde come rose... (rose caldeee per teee...)
    pag. 81 - la ricca fioritura (!!!) dei capelli abbondanti, la statura, i suoi colori ( statura colorata???) l'incredibile tonalità e lunghezza delle ciglia,( veramente incredibili le tonalità che le ciglia possono assumere a volte...) tutto sembrava costoso... ( ebbene sì. Bontà sua)...
    Pag. 277- Non c'è nulla di più esilarante (???) del tonfo regolare del clop clop di buoni zoccoli che avanzavano lungo una bella e antica strada romana nella luce del mattino...

    Aggiungo l'informazione preziosa che Georgiana1792 mi ha dato con solerte competenza:

    Ciao regina,
    la curiosità ha avuto la meglio e, nonostante non abbia assolutamente tempo per leggerlo, fra Gruppi di Lettura e libri in coda sul comodino e sulla pen-drive, credo che lo comincerò quanto prima.
    La traduzione è letterale:
    There is nothing more exhilarating than the hollow, regular ring and click-clack of good hoofs going well over a fine old Roman road in the morning sunlight.

    E a questo punto non possiamo più dare la colpa alle traduttrici che, senza meno, si saranno fatte grasse risate a riportare letteralmente le parole della Burnett!

    E per me diventa d'obbligo la lettura di questa perla!

    Georgiana1792

    ha scritto il 

  • 4

    L’autrice, inglese, fece effettivamente avanti e indietro tra l’Inghilterra e gli Stati Uniti, in una trama di rotte marittime. Le protagoniste sono due sorelle appartenenti all’aristocrazia del denaro newyorchese: una (Rosie), fragile, sposa un nobilastro inglese, rozzo, miserabile e manipolator ...continua

    L’autrice, inglese, fece effettivamente avanti e indietro tra l’Inghilterra e gli Stati Uniti, in una trama di rotte marittime. Le protagoniste sono due sorelle appartenenti all’aristocrazia del denaro newyorchese: una (Rosie), fragile, sposa un nobilastro inglese, rozzo, miserabile e manipolatore; l’altra (Betty), più giovane, forte, bella e intelligente, una volta cresciuta corre, col consenso del padre, a vedere che ne è stato di Rosie. La situazione che trova è orribile: sorella semidemente e nipote storpio in una casa in rovina. Decide di prendere in mano la situazione, con il senso pratico tipico del Nuovo Mondo. Nel frattempo s’innamora prima della magione in rovina di Rosie, poi della campagna inglese, poi dei villaggi inglesi, poi della gente inglese, e poi di un uomo inglese (origini scozzesi). Tra ristrutturazioni, organizzazioni del lavoro, contatti con gli abitanti, il casuale incontro con un giovane proletario americano, rifrequentazione dei vicini, febbri tifoidee e attrazioni ormonali, ricompare l’anima nera: il cognato. Per fortuna si rovinerà con le sue mani.
    Certamente non è L’età dell’innocenza (dove è un’americana che descrive l’ipocrisia dell’ambiente da cui provengono Rosie e Betty, americana che si trasferirà a vivere in Francia), ma è comunque un onesto e ben scritto romanzo, che manda a letto tranquilli e rasserenati.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei miei libri preferiti da bambina era Il giardino segreto: ho amato molto la storia di Mary, la ragazzina rimasta orfana e accolta da uno zio sempre assente, che scopre nella villa inglese in cui è ospitata un meraviglioso giardino in rovina e gli ridona la vita insieme al suo amico Dickon, ...continua

    Uno dei miei libri preferiti da bambina era Il giardino segreto: ho amato molto la storia di Mary, la ragazzina rimasta orfana e accolta da uno zio sempre assente, che scopre nella villa inglese in cui è ospitata un meraviglioso giardino in rovina e gli ridona la vita insieme al suo amico Dickon, riuscendo nello stesso tempo a ridare la salute a Colin, il cugino costretto a letto da un eccesso di cure. Ora la casa editrice Astoria ha tradotto The Shuttle, romanzo per adulti della Hodgson Burnett. Un matrimonio inglese, così si chiama in italiano, è la lettura più distensiva che mi sia capitata da molto tempo a questa parte. Come non appassionarsi alla storia di Betty, bellissima intelligentissima ereditiera americana, che sbarca in Inghilterra decisa a scoprire che ne è stato della sorella Rosie, andata in sposa a un nobile inglese e diventata incomprensibilmente elusiva nei confronti della famiglia d'origine? Betty, che già a nove anni, aveva capito che Nigel, il pretendente della sorella, era un poco di buono, non si dispera quando trova Rosie invecchiata e spaventata in una grande casa in rovina, con la sola compagnia del figlio gobbo, mentre il marito è chissà dove a spendere i suoi soldi. Forte dell'intraprendenza e dell'ottimismo americani, Betty decide, come la Mary del Giardino segreto, di far tornare la villa al suo antico splendore. Grazie ai suoi sforzi, la sorella vince l'apatia e il paese vicino riemerge da una lunga decadenza. Ma il romanzo si fa ancora più avvincente quando d'improvviso Nigel torna e invece della pavida moglie si trova a dover fronteggiare la cognata, che non cede né alle sue provocazioni, né alle sue lusinghe. Altro elemento di interesse del romanzo la figura di Mount Dustan, il nobile decaduto, che ha tentato di far fortuna in America ed è tornato sconfitto nella sua enorme tenuta gravata di debiti. E' attraente, orgoglioso, disperato: tra lui e Betty si sviluppa un'attrazione irresistibile. Leggere Un matrimonio inglese oltre che distensivo è corroborante.

    ha scritto il