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Un matrimonio inglese

Di

Editore: Astoria

3.6
(48)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 507 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8896919010 | Isbn-13: 9788896919019 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Clementina Liuzzi , Paola Vallerga

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Primi anni del Novecento. Uno degli scambi più frequenti tra le due sponde dell'Atlantico è quello tra titoli nobiliari e grandi patrimoni. Sir Nigel Anstruthers, un nobiluomo inglese ridotto in miseria, si reca a New York in cerca di ricchezza e incontra Rosalie Vanderpoel, diciannovenne ingenua, figlia di uno dei più grandi miliardari americani. Abile nel convincere tutti che si tratta di un mattimonio d'amore, sir Nigel si rivela ben presto un uomo spregevole. Ma la coppia a quel punto è tornata in Inghilterra, Rosalie è obbligata a interrompere i rapporti con la famiglia e di fatto scompare. Passano dieci anni. Bettina Vanderpoel, una bambina ai tempi del matrimonio della sorella e l'unica ad aver nutrito un'immediata antipatia per il cognato, è cresciuta trasformandosi in una giovane donna mdimenticabile, che coniuga garbo e determinazione, rispetto delle regole sociali ma anche capacità di sowertirie qualora si rivelino ingiuste. Decide di partire per l'Inghilterra per scoprire cosa ne è stato di Rosalie, iniziando in tal modo un viaggio che si rivelerà pieno di drammi e avventure e che le porterà una nuova conoscenza di sé.
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  • 3

    Era da tempo che 'corteggiavo' questo romanzo. Nel 2011 ho letto The Secret Garden e l'anno successivo A Little Princess. Poi mi sono un po' persa, ma non per mancanza di buona volontà. Sono stata a l ...continua

    Era da tempo che 'corteggiavo' questo romanzo. Nel 2011 ho letto The Secret Garden e l'anno successivo A Little Princess. Poi mi sono un po' persa, ma non per mancanza di buona volontà. Sono stata a lungo indecisa se acquistare l'edizione Persephone di The Shuttle (costosetta, ma bellissima http://www.persephonebooks.co.uk/the-shuttle.html) oppure sfruttare la versione gratuita di Gutenberg Project (http://www.gutenberg.org/ebooks/506). Alla fine ha vinto l'edizione gratuita. Quello che non sapevo è che l'edizione Persephone è abridged ovvero ridotta, infatti conta una sessantina circa di pagine in meno. Se l'avessi saputo prima mi sarei anche scandalizzata, ma a posteriori posso affermare che probabilmente sforbiciare un po' è stata una gran bella idea (ovviamente bisognerebbe leggerlo, ma mi fido parecchio della casa editrice in questione)

    The Shuttle è un romanzo per adulti e, come ho letto non ricordo più in quale blog, è la riprova del fatto che la Burnett scriveva consistentemente meglio i suoi romanzi per ragazzi rispetto a quelli per adulti. L'autrice del blog in questione suggeriva che forse la necessità di mantenere uno stile semplice e comprensibile anche per dei ragazzini inibiva le ripetizioni e le lungaggini a cui dava invece libero sfogo negli altri suo romanzi. Basti sapere che mi ci sono volute più di 100 pagine per entrare nella storia, e comunque qua e là ho saltato paragrafi che ripetevano le trite e al giorno d'oggi anche poco interessanti considerazioni sulla differenza tra gli inglesi e gli americani.

    Il romanzo affronta infatti la tematica dei nobili ma poveri inglesi che a inizio secolo scorso sbarcavano in America alla ricerca di giovani ereditiere con il pallino del titolo nobiliare. Nel nostro caso il perfido Sir Nigel tiene a bada il suo caratteraccio depravato quanto basta per accaparrarsi l'amore della giovane, bella, dolcissima Rosie Vanderpoel. La luna di miele finisce esattamente nel momento in cui la nave che li porterà in Inghilterra si stacca dal molo. Per Rosie inizia una vita di infelicità e soprusi, illuminata solo dall'esistenza del figlio (Ughtred: il nome è terribile ma ancora più terribile la sua sorte, essendo nato già menomato a causa delle violenza del padre sulla madre incinta) in quanto il marito la isola da amici e parenti. Dodici anni dopo Bettina, la sorella minore di Rosie, decide di essere adulta e forte abbastanza per andare in Inghilterra a trovare la sorella, senza annunciarsi. E' decisa a scoprire se davvero Rosie li ha dimenticati o se, come è convinta, è il marito Nigel a imporle il suo isolamento...

    Vale quindi la pena di leggere questo romanzo? Secondo me sì. Magari scegliete l'edizione ridotta! Nonostante il tono un po' troppo didascalico, un'eroina troppo perfetta, le lungaggini, le ripetizioni , la trama prevedibile e la mancanza di coraggio nelle questioni di classe e di genere, che vengono abilmente circumnavigate (questo possiamo anche perdonarlo alla Burnett, che scriveva all'inizio dello scorso secolo) la lettura vale la pena. Soffrirete un po', però vi affezionerete ai personaggi (specialmente G. Selden e il signor Penzance) e il vostro sangue ribollirà di fronte ai soprusi che una donna doveva subire nel primo Novecento. Da non dimenticare la storia d'amore ma soprattutto l'amore per un'Inghilterra rurale che l'autrice conosceva sicuramente molto bene. E, last but not least, la convinzione dell'autrice che il pensiero positivo abbia degli effetti sulla realtà (così come il pensiero negativo).

    ha scritto il 

  • 2

    Qualche lampo di arguzia in un mare di noia. Orgoglio e pregiudizio, non in senso letterario ma letterale. Comunque, gli amanti del genere (tra i quali mi annovero), senza farsi troppe aspettative, po ...continua

    Qualche lampo di arguzia in un mare di noia. Orgoglio e pregiudizio, non in senso letterario ma letterale. Comunque, gli amanti del genere (tra i quali mi annovero), senza farsi troppe aspettative, possono anche divertirsi.

    ha scritto il 

  • 2

    Dai..non male. Avvincente come trama. Belle le descrizioni della campagna inglese. Cattivissimo il lord marito squattrinato, sposo per interesse, e debolissima e superfragile la ricca moglie americana ...continua

    Dai..non male. Avvincente come trama. Belle le descrizioni della campagna inglese. Cattivissimo il lord marito squattrinato, sposo per interesse, e debolissima e superfragile la ricca moglie americana. Arriva la sorella intraprendente, forte, coraggiosa e americana con l'A maiuscola a sistemare la faccenda. Si fa leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    A quasi 90 anni dalla morte dell'autrice,famosa per romanzi per l'infanzia, viene pubblicato questo "libro per adulti", un libro che descrive molto bene la campagna inglese, ma che risulta essere di ...continua

    A quasi 90 anni dalla morte dell'autrice,famosa per romanzi per l'infanzia, viene pubblicato questo "libro per adulti", un libro che descrive molto bene la campagna inglese, ma che risulta essere di una noia mortale. Una storia improbabile con colpi di scena ad effetto ma del tutto prevedibili, credo troverebbe qualche difficoltà nel catturare l'interesse di lettori adolescenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia piacevole che mi ha ricordato i romanzi della Austen. La campagna inglese con i suoi cottage, le cavalcate nella brughiera, l'eroina che attraversa l'oceano per salvare la sorella sposata a ...continua

    Una storia piacevole che mi ha ricordato i romanzi della Austen. La campagna inglese con i suoi cottage, le cavalcate nella brughiera, l'eroina che attraversa l'oceano per salvare la sorella sposata ad un'essere spregevole e relegata nella dimora di famiglia. Tutti ingredienti per farne un buon classico. L'unica nota negativa e' il troppo rimarcare le differenze culturali tra Inghilterra e America, in cui si capisce come l'autrice abbia un debole per gli States.

    ha scritto il 

  • 3

    Chi conosce Frances Hodgson Burnett sa che cosa aspettarsi da questo libro. La scrittrice, inglese per nascita e pure per scelta, ma insieme americana per emigrazione e adozione, dipana in questo roma ...continua

    Chi conosce Frances Hodgson Burnett sa che cosa aspettarsi da questo libro. La scrittrice, inglese per nascita e pure per scelta, ma insieme americana per emigrazione e adozione, dipana in questo romanzo per adulti temi cari a lei, così come ai suoi lettori. Il confronto tra Inghilterra e America (già parte di Little Lord Fauntleroy) si fa in questo scritto struttura portante, a fornire la cornice letterario-socio-economica dell'intera narrazione. Per il resto, profittando di una scrittura che travalica il confine della youth literature di genere, la scrittrice si diverte e va a spasso con non-chalance tra consolidati motivi del suo repertorio classico e una bonaria riscrittura (semplificata) dei classici del romanzo di formazione. Un lettore minimamente attento riconosce così volti e ritratti (per esempio quello del giovane venditore Selten) che arrivano diretti dal signor Hobbs e Dick, i migliori amici di Lord Fauntleroy; così come la rinascita dalla tenuta spersa nella brughiera inglese fa risuonare la magia di Dickon del Giardino segreto. Questo, fino a metà del romanzo, quando, al momento di sviluppare una trama più aperta, la Burnett si diverte a passeggiare allegramente tra Dickens (nella descrizione dei cottages e delle case macilente prima dei salvifici interventi di Betty), Jane Austen (con i balli e le passeggiate alla caccia di matrimoni e corteggiamenti), un tocco, quasi, del soprannaturale di Jane Eyre. Il risultato è una lettura semplice e gradevole, che può, e deve, essere giudicata per quello che dichiara di poter offrire onestamente: un paio di pomeriggi immersi in un feuilleton di inizio secolo, qualche sospiro e un discreto intrattenimento da lunga narrazione.

    ha scritto il 

  • 1

    L'esilarante (!!!) clop clop di buoni zoccoli

    Da non credere.
    Volendo si può anche definire divertente nella involontaria comicità della storia, per l'assurdità dei personaggi, per l'improbabilissimo linguaggio che, responsabilie quanto si voglia ...continua

    Da non credere.
    Volendo si può anche definire divertente nella involontaria comicità della storia, per l'assurdità dei personaggi, per l'improbabilissimo linguaggio che, responsabilie quanto si voglia una traduzione fatta con i piedi ( clop ), tuttavia lascia piena l'impronta (clop ) di una scrittura di bassissimo livello.

    Es.:
    pag 45 - ...non voleva che tutti quei parenti americani pensassero di poter ruzzolare (???? sic) da loro...

    pag.66 - Aveva una bocca morbida e sinuosa e morbide guance arrotondate calde come rose... (rose caldeee per teee...)
    pag. 81 - la ricca fioritura (!!!) dei capelli abbondanti, la statura, i suoi colori ( statura colorata???) l'incredibile tonalità e lunghezza delle ciglia,( veramente incredibili le tonalità che le ciglia possono assumere a volte...) tutto sembrava costoso... ( ebbene sì. Bontà sua)...
    Pag. 277- Non c'è nulla di più esilarante (???) del tonfo regolare del clop clop di buoni zoccoli che avanzavano lungo una bella e antica strada romana nella luce del mattino...

    Aggiungo l'informazione preziosa che Georgiana1792 mi ha dato con solerte competenza:

    Ciao regina,
    la curiosità ha avuto la meglio e, nonostante non abbia assolutamente tempo per leggerlo, fra Gruppi di Lettura e libri in coda sul comodino e sulla pen-drive, credo che lo comincerò quanto prima.
    La traduzione è letterale:
    There is nothing more exhilarating than the hollow, regular ring and click-clack of good hoofs going well over a fine old Roman road in the morning sunlight.

    E a questo punto non possiamo più dare la colpa alle traduttrici che, senza meno, si saranno fatte grasse risate a riportare letteralmente le parole della Burnett!

    E per me diventa d'obbligo la lettura di questa perla!

    Georgiana1792

    ha scritto il 

  • 4

    L’autrice, inglese, fece effettivamente avanti e indietro tra l’Inghilterra e gli Stati Uniti, in una trama di rotte marittime. Le protagoniste sono due sorelle appartenenti all’aristocrazia del denar ...continua

    L’autrice, inglese, fece effettivamente avanti e indietro tra l’Inghilterra e gli Stati Uniti, in una trama di rotte marittime. Le protagoniste sono due sorelle appartenenti all’aristocrazia del denaro newyorchese: una (Rosie), fragile, sposa un nobilastro inglese, rozzo, miserabile e manipolatore; l’altra (Betty), più giovane, forte, bella e intelligente, una volta cresciuta corre, col consenso del padre, a vedere che ne è stato di Rosie. La situazione che trova è orribile: sorella semidemente e nipote storpio in una casa in rovina. Decide di prendere in mano la situazione, con il senso pratico tipico del Nuovo Mondo. Nel frattempo s’innamora prima della magione in rovina di Rosie, poi della campagna inglese, poi dei villaggi inglesi, poi della gente inglese, e poi di un uomo inglese (origini scozzesi). Tra ristrutturazioni, organizzazioni del lavoro, contatti con gli abitanti, il casuale incontro con un giovane proletario americano, rifrequentazione dei vicini, febbri tifoidee e attrazioni ormonali, ricompare l’anima nera: il cognato. Per fortuna si rovinerà con le sue mani.
    Certamente non è L’età dell’innocenza (dove è un’americana che descrive l’ipocrisia dell’ambiente da cui provengono Rosie e Betty, americana che si trasferirà a vivere in Francia), ma è comunque un onesto e ben scritto romanzo, che manda a letto tranquilli e rasserenati.

    ha scritto il