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Un mondo altrove

Di

Editore: Mondadori

3.6
(16)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 555 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 880460641X | Isbn-13: 9788804606413 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Micol Toffanin

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Un ragazzino aspetta la marea giusta per tuffarsi nell’imboccatura di una grotta sottomarina. Riemerge senza fiato in uno spettrale cenote, un pozzo nel mezzo della giungla messicana bordato di coralli spezzati e dal fondo ricoperto di ossa umane. Quando la marea si ritira, risucchia il ragazzino, rigettandolo da quel luogo segreto nell’oceano. Non ci sarà una seconda volta, perché prima della luna successiva la madre lo porterà via da Isla Pixol. Harrison William Shepherd rimarrà per sempre ossessionato da quel passaggio. E insisterà perché la madre gli compri un taccuino, che riempirà di storie e di ricordi. Una volta finito, ne comprerà un altro e poi un altro ancora. “Un mondo altrove” è la storia di Shepherd contenuta in quei taccuini, le vicende della sua vita irrequieta e avventurosa tra gli anni della Depressione e il maccartismo, dal Messico agli Stati Uniti, dal servizio a casa di Diego Rivera e Frida Kahlo alle mansioni di segretario presso Lev Trockij, esule a Città del Messico. Fino al ritorno negli Stati Uniti, il paese del padre, dove vivrà una vita ritirata, senza amici e quasi senza relazioni, fatta eccezione per la sua dattilografa, Violet Brown.
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  • 2

    E' con profondo rammarico che a pagina 270 mi ritrovo ad abbandonare questo libro. Se non ne mancassero altre 300 mi farei forza, ma non riesco a provare piacere a leggerlo e allora che senso ha con tutti i libri che esistono e che mi chiamano dal mio comodino?
    Peccato, perchè l'ambientazione mes ...continua

    E' con profondo rammarico che a pagina 270 mi ritrovo ad abbandonare questo libro. Se non ne mancassero altre 300 mi farei forza, ma non riesco a provare piacere a leggerlo e allora che senso ha con tutti i libri che esistono e che mi chiamano dal mio comodino? Peccato, perchè l'ambientazione messicana è stupenda e conoscere (e vedere su google) i murales e i dipindi di Diego Rivera e Frida Kalho è stata un'esperienza meravigliosa. Ma purtroppo non basta, non basta a rendere appetibile un libro che non scorre e in cui mi distraevo in continuazione. Sicuramente però, casa Barbara Kingsolver, questo non è un addio ma un arrivederci ad altre tue opere!

    ha scritto il 

  • 5

    Trovato per caso in un remainder a 2 euro, l'ho trovato molto coinvolgente, ben scritto, con riferimenti storici ben armonizzati alla trama e un protagonista tenero e sensibile. Agghiacciante il riferimento puntuale e storico al maccartismo. Mi e' piaciuto molto, strano che non abbia avuto risona ...continua

    Trovato per caso in un remainder a 2 euro, l'ho trovato molto coinvolgente, ben scritto, con riferimenti storici ben armonizzati alla trama e un protagonista tenero e sensibile. Agghiacciante il riferimento puntuale e storico al maccartismo. Mi e' piaciuto molto, strano che non abbia avuto risonanza nelle varie recensioni che leggo abitualmente..

    ha scritto il 

  • 4

    Harrison William Shepherd, scrittore americano degli anni Cinquanta, è uno dei più commoventi personaggi di fantasia di cui abbia letto. La sua storia si intreccia in Messico con quella di Frida Kahlo, di Diego Rivera, di Lev Trotskij, e negli Stati Uniti con l'orrore del maccartismo.
    Una storia ...continua

    Harrison William Shepherd, scrittore americano degli anni Cinquanta, è uno dei più commoventi personaggi di fantasia di cui abbia letto. La sua storia si intreccia in Messico con quella di Frida Kahlo, di Diego Rivera, di Lev Trotskij, e negli Stati Uniti con l'orrore del maccartismo. Una storia coinvolgente e interessante, condotta con maestrìa dall'altro personaggio chiave: Mrs Violet Brown, segretaria e erede dello scrittore. Un libro molto bello, con un incredibile - forse - lieto fine: quello che Shepherd non riusciva a dare ai suoi romanzi e che, sempre forse, ha dato alla sua vita.

    ha scritto il 

  • 3

    Che fatica. 3 stelle solo perché l'autrice si è impegnata e il periodo storico raccontato è interessante. Però, la storia risulta troppo pesante, poteva risolvere il tutto con 200 pagine di meno.

    ha scritto il