Un mondo senza eroi

L'accademia del bene e del male - Vol. 2

Di

Editore: A. Mondadori (I Grandi)

3.9
(21)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 504 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804658754 | Isbn-13: 9788804658757 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
Sophie e Agata hanno scoperto che la vita non è affatto la fiaba che si aspettavano. Ma quando tornano all'accademia del bene e del male, le aspetta una sorpresa anche peggiore: streghe e principesse hanno chiuso fuori dai cancelli tutti i principi. La guerra tra le fazioni sta per scoppiare e le due ragazze dovranno scegliere tra appartenenza al gruppo e amicizia, tra onore e amore.
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  • 5

    http://romance-e-non-solo.blogspot.it/2017/02/recensione-un-mondo-senza-eroi.html

    A distanza di tempo dal loro ritorno dall'Accademia del Bene e del Male, ritroviamo i personaggi di Agatha e Sophie ch ...continua

    http://romance-e-non-solo.blogspot.it/2017/02/recensione-un-mondo-senza-eroi.html

    A distanza di tempo dal loro ritorno dall'Accademia del Bene e del Male, ritroviamo i personaggi di Agatha e Sophie che, al contrario di qualsiasi altra persona, sono riuscite a tornare nella loro città natale dopo aver superato mille pericoli e aver vissuto la loro Fiaba.

    Tutto sembra tornato come prima, con Sophie che si impegna sempre di più a far diventare più popolare Agatha vestendola bene, ma sotto sotto, la ragazza ha degli scatti di cattiveria che rendono quasi insopportabile starle vicino, anche dopo che Agatha, alla fine del precedente romanzo, ha scelto lei come suo lieto fine invece del Principe Tedros.

    Questi continui scatti di cattiveria di Sophie e l'insoddisfazione nascosta dentro di sé di Agatha che sente di aver perso il suo vero lieto fine, esprimono un desiderio, all'apparenza innocuo, ma che cambierà la storia aprendo uno spiraglio tra il loro mondo e quello dell'Accademia, facendo si che le due ragazze si ritrovino catapultate in quel modo...

    Ma la vita alla scuola non sembra affatto come se la ricordano loro... Si trovano nell'Accademia del Bene, ma oltre ad alcune principesse, iniziano a vedersi anche visi noti a Sophie, ovvero ragazze dell'Accademia del Male...

    Come è possibile tutto questo? Perchè non c'è più la distinzione tra Bene e Male?

    Altro fatto molto curioso è la mancanza di tutti i ragazzi dalla scuola... Cosa sarà successo al Principe Tedros e a tutti gli altri ragazzi?

    La risposta arriva molto più velocemente di quello che ci aspettiamo...

    Nel finale del primo romanzo dell'Accademia del Bene e del Male, Agatha, rinunciando a baciare il suo principe e decidendo di salvare la vita dell'amica Sophie, hanno completamente stravolto la vita della Fiaba. Ora la storia non prevede un principe dall'armatura scintillante che corre a salvare la principessa, ma quest'ultima è completamente in grado di salvarsi da sola. Per questo motivo non ci troviamo più nell'Accademia del Bene e del Male, ma nell'Accademia delle femmine e dei maschi...

    Cosa succederà ora? Come faranno le nostre ragazze a far tornare tutto come prima?

    Ma la domanda vera e propria è... Tutte e due vogliono che torni come prima?

    Molto bello il personaggio di Agatha, durante la narrazione vediamo come la ragazza cresce e acquisisce sicurezza e si assume sempre più il ruolo di Principessa della fiaba...

    Per quanto riguarda, invece, il personaggio di Sophie iniziamo a scoprire più il passato della ragazza e capiamo maggiormente il perché di certe cattiverie gratuita con cui bersaglia quelli accanto a lei... Un modo di difendersi dalla mancanza di certezze e sicurezza interiore derivata da un passato difficile con i genitori.
    Altro personaggio molto simile in queste insicurezze è sicuramente Tedros... specialmente dopo essersi visto davanti al viso che la sua Principessa ha preferito stare con una cattiva piuttosto che baciare lui e creare un loro Lieto Fine...

    Libro e storia bellissima, emozionante e coinvolgente dalla prima all'ultima riga...

    Non vedo l'ora di leggere il seguito e scoprire cosa succederà nella nostra amata Accademia!!

    ha scritto il 

  • 4

    Al termine del primo volume della saga, avevamo lasciato Agatha e Sophie l'una nelle braccia dell'altra, di ritorno a casa con il loro lieto fine in tasca. All'inizio di questo capitolo, dunque, è cos ...continua

    Al termine del primo volume della saga, avevamo lasciato Agatha e Sophie l'una nelle braccia dell'altra, di ritorno a casa con il loro lieto fine in tasca. All'inizio di questo capitolo, dunque, è così che le ritroviamo, tuttavia la loro felicità è destinata a incrinarsi ben presto...
    Bastano due semplici desideri, espressi in silenzio ma nati nel profondo del cuore, per stravolgere gli equilibri che sembravano essersi creati dal ritorno delle due protagoniste a Gavaldon. Sì, perché a volte ciò che si desidera può diventare estremamente pericoloso.
    Se in un primo momento Agatha e Sophie sembravano felici del loro ritorno nella città natale, presto si troveranno a fare i conti con una realtà diversa dalle loro aspettative, che le spingerà a desiderare di più, a volere un finale diverso per la loro storia. E allora ecco che tutto ricomincia, con il solito ritmo incalzante tipico dell'autore e con i suoi giochi psicologici volti a confondere personaggi e lettori, coinvolgendo chi legge in una danza sfrenata che avrà il suo culmine nel grande, inaspettato e terribile finale.
    Soman Chainani non si smentisce, la sua bravura e destrezza nel controllare situazioni, personaggi, vicende e filone narrativo non si esauriscono e ci regala ancora una volta mille emozioni e avventure degne della più bella e paurosa delle fiabe.
    L'autore ci offre la possibilità di varcare di nuovo i cancelli dell'Accademia del Bene e del Male. Questa volta, tuttavia, la divisione non è più tra le forze benigne e maligne, ma tra sesso femminile e maschile. Dopo il finale che Agatha e Sophie hanno scelto per la loro storia, infatti, gli equilibri nel mondo delle fiabe si sono spezzati; ne risulta, quindi, come al solito, una grande confusione. Ritroviamo caratteristiche tipicamente maschili nella scuola delle Ragazze e propensioni femminili in quella dei Ragazzi, perché, come Chainani ormai ci ha fatto comprendere, non solo non esiste il bianco senza il nero, ma il bianco ha in sé del nero e il nero ha in sé del bianco. Le nette distinzioni non sono contemplate da questo talentuoso autore, che porta all'esasperazione i suoi personaggi, confondendo anche il lettore con i suoi colpi di penna all'ultimo inchiostro. Chainani gioca con i propri personaggi come fossero marionette guidate dai fili che lui stesso si diverte a muovere e ingarbugliare. La bravura dell'autore sta proprio in questo: tramite le avventure e le vicende che fa vivere alle sue creature di carta e inchiostro, indaga l'animo umano nel profondo, tirando fuori da quegli abissi tutte le passioni che muovono le azioni delle persone, le motivazioni dietro a taluni comportamenti e scene di vita quotidiana... il tutto trasposto in un libro fantasy per ragazzi. O almeno, quello che a una prima lettura sembrerebbe tale.
    L'Accademia del Bene e del Male è una saga che non manca di sorprendere, non si ripete, ma si rinnova sui propri stessi cliché, elevandosi a ogni capitolo sempre di più.
    Cattiveria, dolcezza, vendetta, amore, potere, amicizia, malvagità, perdono, diffidenza... tutto si intreccia in una trama perfetta, ricca di colpi di scena e colorata con le tinte del fantasy, del giallo e, a tratti, persino dell'horror.
    "Lasciate ogne speranza voi ch'intrate"(cit. Dante): questo è lo spirito giusto per affrontare i libri di Soman Chainani, perché puntualmente saprà stravolgere ogni vostra convinzione, portandovi e riflettere su voi stessi e su quello che avete dentro. Il vostro cuore è puro come quello di una principessa? O è forse macchiato di odio e risentimento come quello della peggiore strega? Per scoprirlo, leggete fino in fondo la storia di Agatha e Sophie, la risposta non tarderà ad arrivare.

    ha scritto il 

  • 4

    Tutta colpa del Principe?

    Arrivati a questo punto, con un finale del genere, non mi resta che urlare: VOGLIO L’ULTIMO CAPITOLO. ORA.
    Chainani, da bravo autore, riprende la narrazione dalla parola FINE del libro precedente, per ...continua

    Arrivati a questo punto, con un finale del genere, non mi resta che urlare: VOGLIO L’ULTIMO CAPITOLO. ORA.
    Chainani, da bravo autore, riprende la narrazione dalla parola FINE del libro precedente, perché Agatha e Sophie avevano avuto un “E vissero felici e contente” tutto particolare, un finale che non le ha separate, bensì unite ancora di più, che le ha riportate a casa loro, in una sonnolenta ma tranquilla vita di campagna, ma che stona con i classici finali di ogni favola del mondo e che, inconsapevolmente, ha cambiato le sorti del Castello del Bene e del Male.
    L’autore fa centro un’altra volta, perché, pur riproponendoci l’ambientazione dell’Accademia, cambia le carte in tavola. Bene e Male sono stati messi da parte, ora a combattersi sono Ragazzi e Ragazze. Tutto ciò che avevo amato nel primo libro è stato modificato, anche l’Accademia stessa si è trasformata aprendo nuovi scenari e nuove possibilità.
    Chainani sa fare il suo lavoro. Sfrutta tutti questi cambiamenti per intrecciare una storia magica, brillante, simpatica e divertente. Una storia però che affronta, in maniera diversa dai classici libri di formazione, la difficoltà di dover crescere e quindi di dover fare delle scelte che, inevitabilmente, feriranno chi ci ama. Sophie e Agatha saranno messe di fronte a questo.
    È incredibile come l’autore sia stato capace di gestire con una semplicità e un’umanità disarmanti queste due ragazzine. Entrambe mi hanno fatto arrabbiare, ma anche ridere, sperare, pensare. Amiche per la pelle, legate l’una all’altra da un sentimento bello e profondo, Agatha e Sophie, alla fine saranno separate a causa dei loro errori, ma soprattutto, a causa di una maturazione interiore che nessuna delle due ha notato. Ammetto che Sophie, da brava strega, è stata capace di farmi andare alcune pagine di traverso, ma nel finale mi ha fatto così tanta tenerezza che avrei voluto abbracciarla. E ora sono curiosa marcia!
    Tra Sempre e Mai uniti insieme per avere la supremazia della scuola, tra lezioni magiche e una Preside che è tutta bellezza esteriore e farfalle azzurre che hanno potere di origliare, una missione pericolosissima e due desideri espressi con il cuore, le due Ragazze Lettrici dovranno affrontarsi, alla fine e testare di nuovo la loro amicizia…
    *aspetta l’ultimo volume con moolta impazienza*

    ha scritto il 

  • 5

    «Si è sempre in tre in una favola. I due amanti e il Cattivo. E, alla fine, qualcuno deve morire.»

    In quel mondo nulla era mai certo.
    I principi potevano diventare terrificanti al pari degli orchi.
    Le principesse potevano diventare Cattive.
    Le amiche più care potevano diventare nemiche.

    Ed eccomi q ...continua

    In quel mondo nulla era mai certo.
    I principi potevano diventare terrificanti al pari degli orchi.
    Le principesse potevano diventare Cattive.
    Le amiche più care potevano diventare nemiche.

    Ed eccomi qui, ad un anno di distanza dalla lettura del primo volume, orfana un'altra volta. Sono combattuta tra il desiderio di scrivere di getto, rischiando di fare un disastro, e quello di andare a raggomitolarmi sotto la coperta fino all'uscita del capitolo conclusivo della trilogia. Non ho ancora capito perché, ma questa serie mi lascia sconvolta e in preda all'ansia al termine di ogni volume, povero il mio cuore!
    Prima di tornare a vaneggiare, però, facciamo un passo indietro. Credo di aver citato e nominato L'Accademia del Bene e del Male così tante volte, in così tante classifiche e Tag da avervi ormai annoiati a morte, me ne rendo conto. Però, lo ripeto, era dai tempi di Harry Potter che non mi facevo coinvolgere così tanto da una saga. In genere sono una lettrice piuttosto pazienze e silenziosa, forse perché mi riesce difficile esternare a parole ciò che un bel libro mi lascia, o perché ho talmente tanti bei romanzi sul comodino da non avere il tempo di disperarmi per l'attesa tra un volume e l'altro di trilogie e saghe. Come al solito, però, Agatha e Sophie sono un'eccezione.
    Una confessione devo farla: io ho il terrore dei capitoli centrali delle trilogie. Di solito sono piuttosto piatti, di transito, e ancor più spesso tendono ad essere molto meno belli dei volumi d'apertura. Quando ho iniziato Un mondo senza eroi l'ho fatto in punta di piedi, terrorizzata dall'idea che potesse deludermi, rovinando così l'immenso amore che provo per questa storia. Devo ammettere che la prima metà del libro mi stava facendo preoccupare perché, pur trovandolo molto piacevole e avventuroso, non mi stava emozionando come il primo volume e ho trovato alcuni capitoli un po' lenti, ma arrivata alla seconda parte ho capito che la magia doveva ancora compiersi, e infatti ho letteralmente divorato le ultime 200 pagine.

    «È questo il problema con le favole. Da lontano sembrano perfette,
    ma se ti avvicini sono ingarbugliate quanto la vita reale.»

    In Un mondo senza eroi si respira un'atmosfera molto diversa rispetto al primo volume. L'ho trovato meno fiabesco e spensierato e, anche se la cosa inizialmente mi ha disorientata, a fine lettura posso dire di aver compreso il perché di questa scelta da parte dell'autore. Questo capitolo metterà a dura prova l'amicizia di Agatha e Sophie, e attraverso le loro paure e i loro desideri la storia prende una piega diversa: più matura, più seria. Lasciandoci alle spalle lezioni di ballo e scene buffe, l'autore crea e modella la trama intorno alle due protagoniste, così che in questo secondo volume possano crescere, farsi più agguerrite e, finalmente, capire da che parte stare.
    Un capitolo ricco di cambiamenti, che mi ha costretto a rivalutare alcuni personaggi e mi ha tenuta sempre sulle spine grazie alla capacità dell'autore di dare vita a colpi di scena continui. L'emozione è stata tanta, in particolare nel finale.. la cosa che più amo di questa trilogia, oltre all'ambientazione cupa e fiabesca, è la complessità dei personaggi, sempre in bilico tra Bene e Male. Quando penserete di aver finalmente smascherato il Cattivo, qualcosa manderà in fumo le vostre teorie. Nonostante queste 450 pagine portino su di sé in segno del maledetto "volume di transito", mi sono comunque appassionata alla lettura tanto da non riuscire a staccare il naso dalle pagine. L'ho divorato, e continuo a pensare che, se dovessi scegliere un luogo inventato in cui essere magicamente teletrasportata, l'Accademia farebbe proprio al caso mio.
    Ci sono tantissime cose che vorrei commentare di questo romanzo, ma gli spoiler sono sempre dietro l'angolo e io mi rifiuto di farne, soprattutto arrivati qui, ad un passo dalla fine. Posso assicurarvi che l'autore è riuscito a farmi dubitare di tutto e di tutti e a mostrare i protagonisti sotto una luce diversa. C'è una parte incentrata su Tedros che ho particolarmente apprezzato.. una parte in cui la sua immagine di Principe Azzurro viene non solo scalfita, ma fatta a brandelli.
    Un volume che termina con l'ennesimo colpo di scena, che fa presagire guai e al tempo stesso ci regala, finalmente, un punto di non ritorno. Se fin'ora i sentimenti dei personaggi sono stati confusi e indecisi, divisi tra cuore, mente, amore e amicizia, in questo epilogo, nel bene e nel male, Agatha e Sophie fanno una scelta.. una scelta che porterà ad un finale più avventuroso che mai.
    Come avrete capito non sono rimasta affatto delusa da Un mondo senza eroi, è riuscito ad appassionarmi e ad emozionarmi, continuo ad adorare lo stile dell'autore, che con le sue descrizioni tenebrose mi ha fatto innamorare delle due Accademie. Amo il fatto che questa serie riesca sempre a sorprendermi e farmi desiderare di avere già il prossimo volume tra le mani.. non vedo l'ora di scoprire come si svilupperanno le cose nel terzo capitolo. Se non lo avete ancora letto dovete assolutamente rimediare!

    http://ombre-angeliche.blogspot.ch/2016/02/recensione-un-mondo-senza-eroi.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Dentro la foresta primordiale c'è un'Accademia del Bene e del Male. Ci son due castelli, come teste gemelle: uno benigno, l'altro maligno. Prova a fuggire: le vie son bloccate. L'unica uscita è una storia di fate.

    Un mondo senza eroi è il secondo romanzo della serie l'Accademia del Bene e del Male. Questa serie, che trae ispirazione dalle classiche favole che conosciamo stravolgendole e dandone una versione mod ...continua

    Un mondo senza eroi è il secondo romanzo della serie l'Accademia del Bene e del Male. Questa serie, che trae ispirazione dalle classiche favole che conosciamo stravolgendole e dandone una versione moderna e riveduta, racconta una storia davvero originale!
    Al termine del primo volume della serie Agata e Sophie erano riuscite ad ottenere il loro Lieto Fine e a tornare a casa, a Gavaldon. Lasciatesi alle spalle le due Accademie e tutto quello che era capitato in quel posto, le due amiche tornano a vivere nel loro villaggio dove sono diventate delle piccole star, perchè sono le uniche due ragazzine ad aver fatto ritorno a casa. Sophie cerca in tutti i modi di essere Buona e di comportarsi bene mentre Agata inizia a sentire una certa nostalgia verso un Principe che ha abbandonato a favore dell'amicizia. Proprio a causa di questo suo desiderio, le porte dell'Accademia si riaprono e le due ragazze vengono trasportate nuovamente al loro interno. Ma tutto è cambiato: l'Accademia del Bene e del Male non esiste più, adesso ci sono l'Accademia delle Ragazze e quella dei Ragazzi, divise e in guerra...
    Leggendo questo romanzo sono rientrata in quell'atmosfera che tanto mi era piaciuta nel primo libro della serie! La storia riprende esattamente poco dopo la fine delle vicende del primo volume. Agata ha scelto l'amicizia e non Tedros, il suo Principe, ritornando insieme a Sophie a casa, lontano dall'Accademia e dalla magia.
    Non tutto però va secondo i piani: per quanto Sophie si sforzi di essere buona, Agata non riesce a dimenticare la strega che si nasconde in lei; pian piano Agata ripensa a quello che ha abbandonato, a Tedros, e realizza che forse avrebbe preferito un finale diverso per la sua favola.
    Questo piccolo desiderio cambia tutto, le due ragazze si ritrovano nell'Accademia dove però nulla è come ricordano. A causa della scelta di Agata che ha preferito un'amica ad un principe, tutte le Sempre e le Mai hanno cacciato dalle rispettive scuole i ragazzi. La Scuola del Bene si è trasformata nell'Accademia delle Ragazze, mentre la Scuola del Male è diventata l'Accademia per Ragazzi. Le due scuole sono sull'orlo di una guerra e ancora una volta Agata e Sophie si troveranno al centro della vicenda.
    Ho letto questo romanzo in pochissimo tempo, non vi nascondo che ho fatto le ore piccole ieri sera per terminarlo e, come è successo la volta precedente, la storia mi ha conquistata!
    Lo stile dell'autore è molto scorrevole, diretto ma allo stesso tempo elegante e quasi magico. La narrazione non dà al lettore il tempo di respirare, gli eventi si susseguono uno dietro l'altro seguendo un ritmo adrenalinico e ricco di colpi di scena inaspettati.
    La storia è ricca di spunti originali, mi piace moltissimo il modo in cui l'autore, servendosi di fiabe molto conosciute, le reinventa facendole diventare più moderne!
    Anche in questo caso i personaggi sono molti ma tutti ben caratterizzati. Come successo nel primo romanzo ho preferito ancora una volta Agata, una principessa alternativa dall'animo nobile e buono. Anche Tedros ottiene in questo libro molto più spazio e diventa un personaggio molto interessante.
    L'atmosfera fiabesca che si respira durante la lettura è bellissima! Soman Chainani ha la capacità di catturare il lettore e trasportarlo nella storia, di renderlo partecipe e di divertirlo con i suoi personaggi strampalati. Ma non si tratta solo di una bella storia, il romanzo è ricco di spunti di riflessione interessanti. La storia esorta a guardare oltre le apparenze e a non avere pregiudizi, inoltre l'amicizia, quella vera, è al centro della storia essendone quasi il tema principale! Una lettura davvero magica che saprà catturarvi ed emozionarvi.

    ha scritto il