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Un mondo senza povertà

Di

Editore: Feltrinelli

4.1
(120)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8807171481 | Isbn-13: 9788807171482 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Business & Economics , Political , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 3

    "dato che il capitalismo è un sistema incompleto, bisogna integrarlo introducendo un nuovo tipo d'impresa che tenga nel giusto conto la natura multidimensionale degli esseri umani. se le attuali imprese capitalistiche possono chiamarsi aziende orientate al profitto, allora il nuovo tipo d'impresa ...continua

    "dato che il capitalismo è un sistema incompleto, bisogna integrarlo introducendo un nuovo tipo d'impresa che tenga nel giusto conto la natura multidimensionale degli esseri umani. se le attuali imprese capitalistiche possono chiamarsi aziende orientate al profitto, allora il nuovo tipo d'impresa può chiamarsi impresa con finalità sociali, e gli imprenditori che daranno vita a questo nuovo tipo d'impresa non seguiranno egoistiche mire di profitto personale, ma ben precisi obiettivi sociali"

    muhammad yunus, creatore di grameen bank e del sistema del microcredito, racconta in questo saggio le misure per combattere la povertà- non solo nel suo paese, il bangladesh- ma su scala mondiale. senza estremismi, propone una ricetta forse oggi utopistica (visto ciò che è avvenuto tra il 2007, anno in cui è stato scritto il libro e ora)ma potente e possibile- volendolo davvero.

    "io credo nel libero mercato come fonte di libertà e di nuove idee per tutti, non come strumento della decadente architettura economica progettata per una ristretta elite"

    qualche perplessità riguardante il sodalizio con la danone, che sembra incarnare tutto quello che yunus combatte. per il resto, saggio interessante anche se meno coinvolgente dell'altro, "il banchiere dei poveri".

    ha scritto il 

  • 5

    Lezioni di Economia...e non solo

    L'impresa con Finalita' Sociali non ridistribuisce utili e, da un punto di vista imprenditoriale (anche di chi ha soldi da "spendere" in iniziative "umanitarie"), e' molto piu' remunerativa della carita' e delle fondazioni. Queste ultime spendono soldi una tantum; le prime, invece, restituiscono ...continua

    L'impresa con Finalita' Sociali non ridistribuisce utili e, da un punto di vista imprenditoriale (anche di chi ha soldi da "spendere" in iniziative "umanitarie"), e' molto piu' remunerativa della carita' e delle fondazioni. Queste ultime spendono soldi una tantum; le prime, invece, restituiscono il capitale investito e danno all'investitore la possibilita' di detenere la proprieta' dell'impresa.

    [I poveri sono capaci gia' di vivere senza la carita'. Con la carita' potrebbero aumentare per poco il loro modestissimo tenore di vita. Ma un prestito li potrebbe mettere nelle condizioni di sperimentare ed abilitare la loro creativita'.]

    L'impresa con Finalita' Sociali puo' stare (anzi: sta) sul mercato insieme alle imprese orientate al profitto e, come queste, ha necessita' di un piano marketing con tutti i crismi.

    L'impresa con Finalita' Sociali persegue degli obiettivi Sociali e, in un futuro immaginato da Yunus come ricco di Business Sociali, i criteri di misurazione degli obiettivi dovranno essere stringenti.

    Yunus, il banchiere dei poveri, parla delle sue esperienze in Bangladesh. Tra tutte la Grameen Bank (quella che ha concesso e concede microcredito alla popolazione soprattutto femminile) e la Grameen Danone.

    Una lezione di economia e il diario di un sognatore perche', come dice verso la fine: all'inizio di un mondo migliore c'e' l'immaginazione.

    Con tanta fiducia nei giovani che potranno trovare nelle imprese sociali uno stimolo e un motivo di espressione dell'enorme potenziale di cui dispongono. Il tutto anche grazie alla rete e alle possibilita' di connessione globale. Rete che, ce lo dice anche Yunus, puo' davvero portare le popolazioni povere ad uscire dal loro stato (con l'e-commerce eliminando gli intermediari, con la possibilita' di lavorare in proprio, con la effettiva opportunita' di accesso all'istruzione).

    Questo e tantissimo altro, oltre che spunti di riflessione, in questo manuale di economia...e non solo.

    Questo un post sul mio blog in cui ho fatto riferimento al libro: http://mdplab.blogspot.com/2012/01/sociale-e-social.html

    ha scritto il 

  • 4

    E' la storia di un uomo che ha cambiato e strappato miglia di persone dalla povertà. Ha rotto un circuito vizioso e perverso per cui chi è senza nulla non potrà mai cambiare la propria vita. E' anche la dimostrazione che in fondo per sconfiggere la povertà non ci vuole moltissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro molto interessante. Riesce a rendere accessibile a tutti, anche ai non esperti e completamente digiuni di economia, il microcredito, il social business e l'empresa sociale.
    Il premio Nobel Yunus è veramente un uomo degno di meriti e rispetto. La sua opera, e il suo costante lavoro mer ...continua

    Libro molto interessante. Riesce a rendere accessibile a tutti, anche ai non esperti e completamente digiuni di economia, il microcredito, il social business e l'empresa sociale.
    Il premio Nobel Yunus è veramente un uomo degno di meriti e rispetto. La sua opera, e il suo costante lavoro meritano il massimo rispetto e la massima attenzione.
    Spero vivamente che un giorno si possa arrivare tutti alla sua idea di far economia; a scapito forse del puro profitto ma a favore della felicità di tutti.
    Interessanti, anche se un po' retoriche, le sue idee e teorie sulla fine della povertà e un museo per essa. Comunque lo spirito di riflessione c'è. Unica pecca nell'opera di Yunus, e qui se ne parla approfonditamente è la sua collaborazione con la Danone. Con le multinazionali a mio avviso, non possono esistere compromessi. Ora mi spiego alcune voci tendenziose riguardo la figura di Muhammad Yunus. Che spero si riveleranno infondate alla fine.
    Sta di fatto, sempre secondo me, che con la Grameen Danone, il Bangladesh (che ha da poco festeggiato i 40 anni http://www.guardian.co.uk/world/2011/mar/24/bangladesh-at-40 )entrerà in un gioco dal quale gli sarà impossibile uscire e l'idea originaria si perderà a favore dei grandi interessi. Un vero peccato per una nazione così problematica e così importante.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro interessantissimo. Yunus come sempre un grande. Un grande perchè vuole sconfiggere la povertà, ma con le armi del mercato, che non rifiuta, anzi, ma che vuole modificare e regolare.
    Alcune parti sono forse un po'lunghe e un po' ripetitive, ma l'idea di fondo per un nuovo capitalism ...continua

    Libro interessantissimo. Yunus come sempre un grande. Un grande perchè vuole sconfiggere la povertà, ma con le armi del mercato, che non rifiuta, anzi, ma che vuole modificare e regolare.
    Alcune parti sono forse un po'lunghe e un po' ripetitive, ma l'idea di fondo per un nuovo capitalismo (titolo originale non si sa perchè cambiato) è fantastica. Il businnes sociale. Imprese non orientate alla massimizzazione dei profitti, ma a realizzare opere sociali che mgliorino la vita delle persone. Imprese vere però, con pubblicità, dipendenti, entrate e uscite e bilancio da presntare agli azionisti che però vorrano sapere non quanto hanno guadagnato, ma quante opere sono state realizzate.
    Con persone così forse ce la possiamo fare a sconfigere la povertà

    ha scritto il 

  • 0

    Con Il banchiere dei poveri ha raccontato la storia straordinaria della fondazione della Grameen Bank e ha mostrato come il sistema del microcredito sia capace di sottrarre milioni di persone alla miseria e allo sfruttamento. Da allora ha esteso il raggio d’azione di Grameen dal campo strettament ...continua

    Con Il banchiere dei poveri ha raccontato la storia straordinaria della fondazione della Grameen Bank e ha mostrato come il sistema del microcredito sia capace di sottrarre milioni di persone alla miseria e allo sfruttamento. Da allora ha esteso il raggio d’azione di Grameen dal campo strettamente finanziario a quelli dell’alimentazione, dell’educazione, dell’assistenza sanitaria, delle telecomunicazioni. Oggi il premio Nobel per la pace Muhammad Yunus è pronto per una nuova sfida: proporre quell’esperienza come un modello e un punto di riferimento per riuscire finalmente ad estirpare la piaga della povertà mondiale. La sfida si può vincere, secondo Yunus, con lo sviluppo e la diffusione del “business sociale”: un nuovo tipo di attività economica che ha di mira la realizzazione di obiettivi sociali anziché la massimizzazione del profitto. Non elemosina, dunque, né aiuti pubblici gestiti il più delle volte con criteri oscuri e inutili complessità burocratiche. Al contrario, il business sociale è una forma di iniziativa economica capace di attivare le dinamiche migliori del libero mercato, conciliandole però con l’aspirazione a un mondo più umano, più giusto, più pulito. Sembra un sogno a occhi aperti. Ma è un sogno che ha aiutato il Bangladesh quasi a dimezzare il suo tasso di povertà in poco più di trent’anni. E che comincia a coinvolgere multinazionali, fondazioni, banche, singoli imprenditori, organizzazioni no profit in ogni parte del mondo. Una rivoluzione sociale ed economica ancora silenziosa, ma che può rappresentare una speranza concreta di risolvere finalmente il problema più grave che affligge il mondo d’oggi.

    ha scritto il 

  • 5

    Certo una gran bella storia, ovviamente vera. Dovrebbe fare riflettere tutti gli economisti di questo mondo che spesso trattano il mercato in modo troppo teorico e poco pratico. Soprattutto non danno valore alle persone cosa che invece ha dato Yunus. Il tutto ovviamente è gestito in modo assoluta ...continua

    Certo una gran bella storia, ovviamente vera. Dovrebbe fare riflettere tutti gli economisti di questo mondo che spesso trattano il mercato in modo troppo teorico e poco pratico. Soprattutto non danno valore alle persone cosa che invece ha dato Yunus. Il tutto ovviamente è gestito in modo assolutamente efficiente. Un segreto della Grameen Bank è di sicuro il ruolo della donna. E ancora da noi si fanno studi per capire "se" le quote rosa nei cda dell'aziende sia una cosa fattibile o profittevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Sviluppo ed in parte evoluzione del primo libro "Il banchiere dei poveri". Libro un po' più tecnico, molto più riflessivo riguardo ai meccanismi messi in moto dal microcredito. Trasporta il lettore ma non in maniera piena come il precedente (cosa comunque comprensibile, visto che il precedente li ...continua

    Sviluppo ed in parte evoluzione del primo libro "Il banchiere dei poveri". Libro un po' più tecnico, molto più riflessivo riguardo ai meccanismi messi in moto dal microcredito. Trasporta il lettore ma non in maniera piena come il precedente (cosa comunque comprensibile, visto che il precedente libro era strutturato sul racconto della storia di Grameen). Comunque, è un ottimo libro, che fa nascere molte riflessioni sull'economia generale, sulle economie occidentali, e sulle modalità con cui confidiamo di combattere la povertà nel mondo.

    ha scritto il 

  • 5

    geniale

    consiglio la lettura di questo libro, che è molto tecnico e approfondito, solo a chi è molto interessato all'argomento. La combinazione di microcredito e di impresa sociale che sta risollevando le sorti di molti paesi nel mondo, primo fra tutti il Bangladesh, patria del suo inventore. Nobel per ...continua

    consiglio la lettura di questo libro, che è molto tecnico e approfondito, solo a chi è molto interessato all'argomento. La combinazione di microcredito e di impresa sociale che sta risollevando le sorti di molti paesi nel mondo, primo fra tutti il Bangladesh, patria del suo inventore. Nobel per la pace, e non per l'economia, perchè i risultati di questi successi non sono solo economici.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che ci farà sicuramente riflettere sul quanto abbiamo nel mondo occidentale e su quello che facciamo per i paesi poveri. Yunnus descrive ciò che ha fatto in Bangladesh per i poveri, dal microcredito all'assistenza sanitaria.
    Racconta in maniera dettagliata quali sono i comportament ...continua

    Un libro che ci farà sicuramente riflettere sul quanto abbiamo nel mondo occidentale e su quello che facciamo per i paesi poveri. Yunnus descrive ciò che ha fatto in Bangladesh per i poveri, dal microcredito all'assistenza sanitaria.
    Racconta in maniera dettagliata quali sono i comportamenti per evitare che nel mondo la povertà continui a essere un probelma di troppa gente. Secondo me è un bel libro, nato da una persona decisamente "superiore" che non limita il proprio pensiero al solo Dio Denaro. Da leggere assolutamente, aiuta a fermarsi a pensare un attimo alla fortuna che si ha nell'Occidente

    ha scritto il