Un nome senza volto

Di

Editore: Rizzoli

3.9
(561)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 483 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Coreano

Isbn-10: A000021168 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , eBook , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 5

    Leggo molti commenti di persone che hanno probabilmente visto prima il film e poi hanno pensato che il libro fosse quasi una copia,niente di più errato.
    Il libro è stato edito nel 1981,20 anni prim ...continua

    Leggo molti commenti di persone che hanno probabilmente visto prima il film e poi hanno pensato che il libro fosse quasi una copia,niente di più errato.
    Il libro è stato edito nel 1981,20 anni prima,quindi andrebbe letto in quell'otticae tra le tante cose ,il film è adattato solo alla metà delle vicende del libro.
    Una storia senza tecnologia,pc,telefonini etc etc.solo la storia ,con un ritmo serrato e pieno di azione e di colpi di scena,senza un attimo di tregua,in un mondo dove il doppiogioco è la regola primariaria e i contendenti sono macchine letali.
    Un libro che si legge tutto in un respiro.

    ha scritto il 

  • 2

    Un casino!
    Complotti, contro-complotti, contro-contro-complotti con l'agente contro-contro-complottista che fa il doppio gioco e quindi sta contro-complottando ma non lo sa.
    Gli amici che sono nemici ...continua

    Un casino!
    Complotti, contro-complotti, contro-contro-complotti con l'agente contro-contro-complottista che fa il doppio gioco e quindi sta contro-complottando ma non lo sa.
    Gli amici che sono nemici perché credono che tu sia un nemico che finge di essere amico.
    Come romanzo sarebbe anche divertente, ma dopo un po' uno si rompe le balle!

    ha scritto il 

  • 5

    Nessuno è come Jason Bourne

    Partiamo dal presupposto che quello di Jason Bourne è uno dei miei personaggi cinematografici preferiti. Dopo aver visto tutti i film finora usciti di questa serie, ho pensato che fosse arrivato il mo ...continua

    Partiamo dal presupposto che quello di Jason Bourne è uno dei miei personaggi cinematografici preferiti. Dopo aver visto tutti i film finora usciti di questa serie, ho pensato che fosse arrivato il momento di iniziare a leggere i libri di Robert Ludlum, anche perché dato il divario cronologico tra questi e le pellicole immaginavo che fossero ben diversi. E infatti è così. A parte alcuni punti salienti della trama, ci troviamo di fronte a storie completamente diverse frutto del panorama sociopolitico in cui sono ambientate.
    Avvicinarsi a un libro degli anni ’70 (del 1979, per l’esattezza) non è sempre facile, poiché subito si notano alcuni aspetti antiquati del linguaggio e anche delle ambientazioni che si discostano a ciò cui siamo abituati, soprattutto per persone come me che all’epoca erano molto piccole e non hanno ricordi di prima mano. Ci sono però libri, come questo, che sono senza tempo. Anche se il modo di narrare indubbiamente cambia nei decenni, certi autori sono già avanti rispetto ai propri contemporanei. Uno di questo è il compianto Ludlum, che con questo suo primo libro della serie mi ha letteralmente catturato. Il personaggio di Bourne che soffre di amnesia e teme di essere una pessima persona ha fatto subito breccia nel mio cuore. Che volete farci? Ludlum è così bravo a immergerci nelle sue paure e nei suoi dubbi che non si può non amare questa sua “creatura”. Fragile e letale, spietato e tenero, Bourne ci catapulta in una lunga avventura tra Svizzera, Francia e Stati Uniti, in cui la differenza tra i buoni e i cattivi si fa sottile, facendo precipitare il personaggio in un baratro sempre più profondo. A ogni istante temiamo per lui, sia per ciò che può capitargli, sia per ciò che potrebbe scoprire riguardo al suo passato.
    È un romanzo bello lungo che si legge in un fiato, di quelli che aspetti per tutta la giornata l’opportunità di riprendere in mano.
    Unica nota un po’ stonata, anche se alla fine ti abitui, è il linguaggio spesso obsoleto della traduzione, altrettanto datata. Il continuo chiamarsi a vicenda con “caro” e “cara” di Jason e Marie è poco credibile. A tratti anche qualche altro passaggio risente del passare del tempo.
    A questo aggiungerei una certa quantità di refusi che, trattandosi di una traduzione vecchia di decenni, non possono essere in alcun modo giustificati. Danno piuttosto l’impressione che come sempre si sia ripreso un vecchio testo e dato in pasto alla stampa senza preoccuparsi di passare attraverso un correttore di bozze.

    ha scritto il 

  • 3

    Strana impressione. Non è malaccio, ma è molto... "ingenuo". Premetto che non sono un lettore accanito di spy-stories, ma avendo visto il film e soprattutto sapendo che anche la saga di XIII è ispirat ...continua

    Strana impressione. Non è malaccio, ma è molto... "ingenuo". Premetto che non sono un lettore accanito di spy-stories, ma avendo visto il film e soprattutto sapendo che anche la saga di XIII è ispirata a questo libro, mi ero costruito aspettative più elevate. Grave errore. In definitiva: risente molto della sua età e comunque non è un capolavoro di narrativa e/o di originalità. A parità di periodo preferisco di gran lunga i technothriller del primo Clancy.

    ha scritto il 

  • 4

    Una spy-story adrenalica.
    Scrittura non molto brillante, soprattutto nei dialoghi (anche se non so quanto sia colpa dell'autore e quanto del traduttore), ma storia comunque ben congegnata. ...continua

    Una spy-story adrenalica.
    Scrittura non molto brillante, soprattutto nei dialoghi (anche se non so quanto sia colpa dell'autore e quanto del traduttore), ma storia comunque ben congegnata.

    ha scritto il 

  • 1

    Ho letto questo libro in quanto incuriosito dal film, ma ancora una volta ho avuto la conferma che i romanzi di Ludlum non mi piacciono. Noioso lento ripetitivo e spesso irritante, l'esatto contrario ...continua

    Ho letto questo libro in quanto incuriosito dal film, ma ancora una volta ho avuto la conferma che i romanzi di Ludlum non mi piacciono. Noioso lento ripetitivo e spesso irritante, l'esatto contrario del film. Diciamo che accade raramente che il film sia di gran lunga migliore del libro da cui è tratto, questo è uno di quei casi!

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello, consigliato anche a chi ha visto il film, perché la storia si distacca molto dal suo adattamento cinematografico.
    Ludlum è riuscito a scrivere un bel libro di azione e di spionaggio senza ...continua

    Molto bello, consigliato anche a chi ha visto il film, perché la storia si distacca molto dal suo adattamento cinematografico.
    Ludlum è riuscito a scrivere un bel libro di azione e di spionaggio senza cadere minimamente nello scontato e nel già visto; un romanzo che tiene col fiato sospeso fino all'ultima pagina.

    ha scritto il 

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