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Un omicidio inutile

Di

Editore: TEA

3.5
(270)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 258 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo

Isbn-10: 8850208073 | Isbn-13: 9788850208074 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. C. Pietri , E. Verrengia

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Crime , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Cinque storie nelle quali la George scandaglia il lato oscuro che si nascondein ciascuno di noi e le debolezze della natura umana. Un matrimonio costruitosu una gigantesca menzogna che solo la morte porterà alla luce; l'ambizioneomicidia di un professore di storia squattrinato che spera di diventare riccoe famoso; i pericoli che nasconde la gelosia ingiustificata di un marito perla giovane e bella moglie; gli strani modi di una vicina di casa che non dàmolta confidenza e che coltiva la compagnia di animali domestici alquantoparticolari. Edizione tascabile su licenza Longanesi.
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  • 5

    Preso in biblioteca...

    Per un commento a questa intrigante raccolta di racconti di Elizabeth George vi invito ad andare all'indirizzo: http://www.passionelettura.it/letteratura-americana/gia…
    al quale troverete l'articolo da me scritto per "Passione Lettura" e dedicato proprio a "Un ...continua

    Per un commento a questa intrigante raccolta di racconti di Elizabeth George vi invito ad andare all'indirizzo: http://www.passionelettura.it/letteratura-americana/giallo-non-vuol-dire-solo-delitto/
    al quale troverete l'articolo da me scritto per "Passione Lettura" e dedicato proprio a "Un omicidio inutile"! :)

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente

    Ok è colpa mia, che ho letto frettolosamente la 4a di copertina e non avevo capito che erano racconti. Elizabeth George mi piace e quindi le avevo dato fiducia a prescindere. Me ne sono resa conto quando ho finito il primo... Che mi ha lasciato un pò attonita (non ho capito il movente!). In gener ...continua

    Ok è colpa mia, che ho letto frettolosamente la 4a di copertina e non avevo capito che erano racconti. Elizabeth George mi piace e quindi le avevo dato fiducia a prescindere. Me ne sono resa conto quando ho finito il primo... Che mi ha lasciato un pò attonita (non ho capito il movente!). In genere il formato racconto non mi piace, solo King in quel formato riesce ad entusiasmarmi. Insomma non me n'è piaciuto neanche uno su 5, troppo prevedibili e un pò banali.

    ha scritto il 

  • 0

    Due gioiellini: Un buon confine non basta, di un surrealismo hitchcockiano e Ricordati che ti amerò per sempre, una storia nera e dispeerata che sarebbe piaciuta a Woolrich.
    Assolutamente banale e confuso il primo. Qualcuno mi spiega il movente?

    ha scritto il 

  • 3

    1)Falso obiettivo - ** : confuso.


    2)Sorprese della vita - *** : anche se si capiva dove volesse andare a parare, piacevole e ... situazione sempre attuale...


    3)Un buon confine non basta - **** : simpatici animaletti domestici allietano questo racconto... ...continua


    1)Falso obiettivo - ** : confuso.

    2)Sorprese della vita - *** : anche se si capiva dove volesse andare a parare, piacevole e ... situazione sempre attuale...

    3)Un buon confine non basta - **** : simpatici animaletti domestici allietano questo racconto...

    4) Ricordati che ti amerò per sempre - **** : brividi e tristezza (soprattutto tristezza). Gioiellino.

    5) Un omicidio inutile - ** : inutile, direi. Deludente.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante l'introdzione di ogni singolo racconto, in cui la George spiega i motivi e gli spunti della sua ispirazione.


    Falso Obiettivo: ** Non si capisce il movente! ...almeno, io non l'ho capito!! E' l'unico dei racconti in cui compare Linley e Lady Helen.


    Sorprese della vita ** ...continua

    Interessante l'introdzione di ogni singolo racconto, in cui la George spiega i motivi e gli spunti della sua ispirazione.

    Falso Obiettivo: ** Non si capisce il movente! ...almeno, io non l'ho capito!! E' l'unico dei racconti in cui compare Linley e Lady Helen.

    Sorprese della vita *** racconto ironico, ma con un finale abbastanza prevedibile.

    Un buon confine non basta: **** un racconto particolare, ma gradevole, da brividi!

    Ricordati che ti amerò per sempre *** ancora una volta il sospetto del tradimento protagonista di questo racconto.

    Un omicidio inutile ** prolisso, prevedibile e noioso per chi non ama la storia dei Tudor.

    In definitiva: meglio il romanzo lungo e meglio le storie di Thomas Linley.

    ha scritto il 

  • 4

    Devo dire che dopo aver letto il primo dei cinque racconti di "Un omicidio inutile" ero rimasto un pò male...mi son detto: tutto quà? un classico caso di omicidio risolto a mio avviso in malomodo..continuando la lettura di malavoglia mi sono progressivamente appassionato...un racconto più bello d ...continua

    Devo dire che dopo aver letto il primo dei cinque racconti di "Un omicidio inutile" ero rimasto un pò male...mi son detto: tutto quà? un classico caso di omicidio risolto a mio avviso in malomodo..continuando la lettura di malavoglia mi sono progressivamente appassionato...un racconto più bello dell'altro! Si...una bella raccolta di racconti intriganti e per certi versi "assurdi" nel loro genere che ho molto apprezzato...che dire...da leggere!

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire. Adoro quest’autrice. Ho letto tutta la serie che ha per protagonisti Thomas Lynley e Barbara Harvers e questi libri mi sono piaciuti a tal punto che pensavo di rimanere delusa da quest’antologia di racconti. Non è stato così. Cinque racconti che pur non essendo molto lunghi mantengono t ...continua

    Che dire. Adoro quest’autrice. Ho letto tutta la serie che ha per protagonisti Thomas Lynley e Barbara Harvers e questi libri mi sono piaciuti a tal punto che pensavo di rimanere delusa da quest’antologia di racconti. Non è stato così. Cinque racconti che pur non essendo molto lunghi mantengono tutto lo stile della scrittrice, ottime ambientazioni ma soprattutto la capacità di creare personaggi e situazioni mai banali, come pure i colpi di scena inaspettati. I racconti che ho preferito (e per cui il libro è arrivato a quota cinque stelle) sono il terzo: “Un buon confine non basta” e l’ultimo, dal quale il romanzo prende il nome, “Un omicidio inutile”.
    Grazie al terzo racconto d’ora in avanti diffiderò delle vecchiette che vivono sole in casette ricoperte d’edera. Mentre leggevo le ultime righe avevo la pelle d’oca, nonostante la morbosità del racconto è quello che ho maggiormente apprezzato.
    Di “Un omicidio inutile” è sicuramente da applauso il finale, grazie al quale mi sono fatta una bella risata. Altro merito di questo racconto è quello di avermi fatto conoscere la storia di Riccardo III, che viene ben raccontata dal protagonista.
    Se avete la possibilità leggete questo romanzo.

    ha scritto il