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Un pacifico matrimonio

Di

Editore: Fanucci Editore

3.6
(78)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 326 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834713370 | Isbn-13: 9788834713372 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Eleonora Federici

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nelle immense lande delle Zone, strani reami che circondano la Terra, si sta per celebrare un'unione le cui conseguenze potrebbero cambiare per sempre il destino di tutti i popoli. La Zona Tre, un paradiso pacifico e matriarcale, è guidata da una mite regina, Al-Ith, mentre la confinante Zona Quattro è una terra povera, abbandonata alla guerra e al caos, schiacciata dal dominio del brutale re Ben Ata. Il matrimonio tra i due, che rappresentano gli estremi e opposti princìpi di femminilità e mascolinità, minaccia di destabilizzare il delicato equilibrio tra i regni delle Zone.
In una potente commistione di mito, favola e allegoria, la stupefacente creazione visionaria di Doris Lessing riflette e ridefinisce la storia di un mondo che può salvarsi solo con l'accettazione dell'altro, del diverso, e con l'integrazione di realtà e modi di vivere antitetici e contrapposti, unica via per riscoprire pace e armonia dell'anima umana.
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  • 4

    Un pacifico matrimonio non è un romanzo facile. Benché possa ben appartenere al filone fantascientifico, la Lessing preferiva definirlo di space fiction.


    In effetti non è tanto la scienza a prevalere nel flusso narrativo, quanto lo spazio relazionale immaginato con variabili diverse da que ...continua

    Un pacifico matrimonio non è un romanzo facile. Benché possa ben appartenere al filone fantascientifico, la Lessing preferiva definirlo di space fiction.

    In effetti non è tanto la scienza a prevalere nel flusso narrativo, quanto lo spazio relazionale immaginato con variabili diverse da quelle con cui noi siamo abituati a leggere il mondo.

    Space may produce new worlds, scriveva Milton ed in effetti la Lessing genera nuovi mondi, nuove zone con caratteristiche peculiari, numerate come a voler indicare una sorta di gerarchia: dal più sottile al più materiale, dall’etereo al sostanziale.

    Il matrimonio, inteso come unione, tra la Zona 3 e la Zona 4 avviene attraverso l’unione fisica dei loro due massimi esponenti: Al-Ith e Ben Ata.

    Lei una donna emancipata, eterea, solare e naturale: regina di un mondo agrario ed egualitario (la Zona 3) dove si parla agli animali, si coltiva la bellezza mediante l’arte raffinata dell’artigianato, dove si tengono Consigli comuni per prender le decisioni. Un mondo dove i figli “appartengono” più alla comunità intera che non al singolo o alla coppia, anche se “appartenere” non è un termine da Zona 3. Un luogo dove l’amore è libero e non genera legami. Un luogo di pace.

    Ben Ata è l’uomo possente e massiccio, il capo ed il leader della Zona 4, patriarcale area dedita alla guerra, povera e con discriminazioni e violenze sopratutto nei confronti delle donne.

    Ma la Lessing non vuole condurci ad un facile femminismo: non intende mettere sulla bilancia una zona per farla pesare più dell’altra. No: lei vuole farle incontrare, farle dialogare, fare in modo che si generino zone comuni di comprensione consentendo a questa nuova comprensione di portare ad una commistione tra queste, di rimescolare le acque, di permettere non chiusura e scontro ma reciproca crescita.

    Così il romanzo si snoda non tanto tra azioni e fatti, ma tra emozioni e vissuti: una scrittura femminile che si può riscontrare anche nel romanzo della Mitchison, "Memorie di un’astronauta donna".

    Riuscirà il pacifico matrimonio a raggiungere il suo scopo? Sicuramente costringerà al cambiamento…

    …E si sa che chi ha coraggio di alzare lo sguardo e riesce così a veder oltre non sarà mai più lo stesso.

    e:
    http://cisonocosechenoncapisco.wordpress.com/2013/12/15/le-pacifici-unioni-nella-space-fiction-di-doris-lessing/

    ha scritto il 

  • 4

    Mi spiazza...

    ...sempre un po' la Lessing ma questo mi è piaciuto molto, una bella space fiction solo apparentemente ingenua. La storia di Al-lth e di Ben Ata e del loro matrimonio e di come, grazie a questo matrimonio, loro e i loro popoli diventano consapevoli che i confini sono sempre duplici e che, anche n ...continua

    ...sempre un po' la Lessing ma questo mi è piaciuto molto, una bella space fiction solo apparentemente ingenua. La storia di Al-lth e di Ben Ata e del loro matrimonio e di come, grazie a questo matrimonio, loro e i loro popoli diventano consapevoli che i confini sono sempre duplici e che, anche nel più perfetto dei mondi, bisogna continuare ad evolvere e a cambiare.

    ha scritto il 

  • 3

    un libro davvero molto molto particolare...
    all'inizio l'avevo preso per un libro di fantascienza, poi ho capito che c'è molto, molto di più.

    Pur nella semplicità dello scrivere l'ho trovato profondo, uno squarcio nell'animo dei personaggi, che spinge a riflettere.

    Prima l'inc ...continua

    un libro davvero molto molto particolare...
    all'inizio l'avevo preso per un libro di fantascienza, poi ho capito che c'è molto, molto di più.

    Pur nella semplicità dello scrivere l'ho trovato profondo, uno squarcio nell'animo dei personaggi, che spinge a riflettere.

    Prima l'incontro forzato di due mondi, poi tre, dove la convivenza spinge ineluttabilmente alla comunicazione, ed infine, più o meno, alla comprensione. Perchè solo quando impariamo a conoscere ciò che abbiamo davanti, riusciamo a comprenderlo appieno.

    ha scritto il 

  • 5

    Leggere questo fantastico libro è stato un regalo immenso per me. Mi ha portato a riflettere su molti temi fondamentali dell'esistenza, mi ha lasciato con il fiato sospeso, mi ha commosso e appassionato, mi ha deliziato con una composizione della scrittura evocativa dentro luci, chiaroscuri e co ...continua

    Leggere questo fantastico libro è stato un regalo immenso per me. Mi ha portato a riflettere su molti temi fondamentali dell'esistenza, mi ha lasciato con il fiato sospeso, mi ha commosso e appassionato, mi ha deliziato con una composizione della scrittura evocativa dentro luci, chiaroscuri e colori indimenticabili.

    Non serve a niente cercare di comprendere qualcosa che ancora non è pronto per essere capito. Non è tutto semplice e lineare. Ed è inutile sbirciare le pagine successive per sapere prima ciò che accadra perchè la bellezza di questo libro si coglie pagina per pagina, nella scelta delle parole, nella costruzione delle frasi, negli ampi respiri che sembrano voler suggerire qualcosa di sconosciuto e nuovo, come una voce sottile o "un rullo di tamburi" che passa tutto sotto la superficie a sostenere.

    Un'anima limpida come un ruscello di montagna si scopre curiosa di conoscere il nuovo e coraggiosamente si unisce nell'incontro assoluto con il suo opposto...un incontro non eterno, ma magico e riflettente perchè nel lettore avviene un cambiamento.

    Un libro dunque capace di trasformarci nel profondo solo se ce lo concediamo.

    ha scritto il 

  • 3

    Umphf....

    Io amo Doris Lessing, la adoro in tutto e per tutto...ma questo libro...boh, sarà che l'ho letto nel momento della mia vita sbagliato ma non mi è piaciuto. Molto bella tutta la parte inizale sui primi incontri tra lui e lei, tra due mondi apparentmente inconciliabili. Quella è molto toccante e pr ...continua

    Io amo Doris Lessing, la adoro in tutto e per tutto...ma questo libro...boh, sarà che l'ho letto nel momento della mia vita sbagliato ma non mi è piaciuto. Molto bella tutta la parte inizale sui primi incontri tra lui e lei, tra due mondi apparentmente inconciliabili. Quella è molto toccante e profonda, mi è piaciuta tantissimo...ma a un certo punto del libro a me pare che diventi banale, quasi buonista....boh, ripeto, forse l'ho letto nel momento sbagliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Si tratta di uno dei libri di "science fiction" scritti dalla Lessing.
    La Zona Tre e la Zona Quattro sono due regni confinanti e opposti: il primo è gestito da una donna, è opulento e vige il principio dell'empatia e del rispetto del vivente, il secondo è dominato da un re, è povero ed è r ...continua

    Si tratta di uno dei libri di "science fiction" scritti dalla Lessing.
    La Zona Tre e la Zona Quattro sono due regni confinanti e opposti: il primo è gestito da una donna, è opulento e vige il principio dell'empatia e del rispetto del vivente, il secondo è dominato da un re, è povero ed è regolato dal principio della guerra.
    La protagonista femminile sembra decisamente ricalcata sulla Morgana de Le nebbie di Avalon: tutto, dall'aspetto fisico (bruna, snella, lunghi capelli neri) all'abbigliamento sembrano far parte del genere fantasy (cosa che già fa partire lo sbadiglio); l'eroe maschile è una testa di cazzo.

    Se le prime cento pagine sono a modo loro accattivanti (ci si aspetta che questo scontro/confronto abbia sviluppi inediti), più si procede e più il racconto scivola nel patetico: la guerra tra i sessi si fa dura, chi ne esce vincitore è lui, che tromba a destra e a manca e trova la regina della Zona Tre sempre meno attraente, mentre lei ogni due per tre piange perché è senza patria, senza questo, senza quello e perché lui non la caga e invece salta addosso alla sua ancella, più saltuariamente a quelle che incontra nei suoi vagabondaggi, mentre lei rimane a casa a crescere il pupo nato dall'unione (ho come un déjà vu...).
    Insomma, una versione di Medea, ma piagnona: almeno Medea, una volta resasi conto del fatto che la sua assimilazione è impossibile e che Giasone, da quello stronzo egoista che è, l'ha scaricata, accoppa figli e rivale in amore; non che io auspichi la ritorsione, ma almeno non piangeva in continuazione, 'sta qui piange con i suoi amici, da sola, con il cavallo, con l'ancella, con il bambino, con la sorella e con alcuni esseri indefiniti della Zona Due (molto probabilmente ne ho dimenticato qualcuno).

    In soldoni: riconosco l'acutezza di alcune osservazioni della Lessing (la dipendenza delle donne dal giudizio maschile, il timore delle donne nei confronti di chi esercita la forza con conseguente utilizzo dell'inganno - l'inganno è lo strumento del debole, no? -, la necessità di uscire dal proprio mondo e dai propri riferimenti per imparare qualcosa dagli altri), ma la trama è sbrodolata e lo stile (ahimé, come sempre) è davvero pesantuccio (e lei pensava, allora lei, allora lui, allora lei piangeva, allora lui...).

    Certamente questo libro è più parente di Huxley (per ammissione stessa dell'autrice) che di Dick (purtroppo); e, come per Huxley, si sente il peso del roman à thèse: le ultime duecento pagine sono una specie di vaneggiamento sconclusionato, la conclusione è tirata via e francamente deludente.

    L'unico concetto che ho trovato davvero interessante è il seguente: la parte maggiore del fascino della protagonista è dato dalla sua alterità (iniziale), dalla sua indipendenza (che significa anche, per un uomo, mistero): nel momento in cui lei diventa dipendente dall'opinione del partner perde anche l'ascendente che ha su di lui, esercita un peso di cui lui non vuole farsi carico (ho un déjà vu parte II). Il protagonista dapprima non accetta il comportamento sicuro della regina, che ritiene arrogante, ma dopo averla piegata non la trova più interessante: forse questo ci dice qualcosa sulla necessità di mantenerci indipendenti, nonché su quanto sia nefasta l'attitudine di molti uomini al controllo.

    Ultima nota di demerito, all'editore: in diversi punti mancano alcune parole (cioè, non sto parlando del refusetto del cavolo, ma di frasi monche!) o ce n'è una ripetuta due volte, i tempi verbali sono sballati, ci sono singolari al posto di plurali, le virgole sono alla cazzo: e farsi un bel giretto di riscontri, prima di stampare???

    ha scritto il 

  • 3

    Titolo originale: Marriages Between Zones Three, Four and Five, cosa che giustifica almeno in parte la nomea di libro di fantascienza, giusto la nomea, perchè a me parve più che altro una favola allegorica di sapore new age
    C'è questo mondo diviso in Zone supernamente governate da Tutori ch ...continua

    Titolo originale: Marriages Between Zones Three, Four and Five, cosa che giustifica almeno in parte la nomea di libro di fantascienza, giusto la nomea, perchè a me parve più che altro una favola allegorica di sapore new age
    C'è questo mondo diviso in Zone supernamente governate da Tutori che mandano messaggi tipo "tu sposa questo", "tu vai nella Zona N"; la Zona 3 è un regno florido ed accogliente con un'organizzazione sociale tipo comune hippy, non si mangia carne e la gente parla con gli animali; anche la Zona 4 è un regno (evidentemente la monarchia semplifica le allegorie), ma guerrafondaio, nel senso che ogni uomo abile è nell'esercito anche se non c'è alcuna guerra (ed il paesaggio è piatto, un filo paludoso, stile Padania, ohibò). I Tutori ordinano che la regina della Zona 3 (un'esile, raffinata donna dai capelli neri) sposi il re della Zona 4 (un grezzo marcantonio biondo delle cui cosce viene fornita un'accurata descrizione), e da questo si parte a forza di yin e yang, sessualità, modus vivendi et mirandi la vita, insomma, una favola new age un po' tagliata con l'accetta, ma che mi ha dato qualche spunto interessante (è scritta molto bene), che forse può tediare l'uomo inteso come maschio medio, che potrebbe piacere un casino alla femmina olistica, ma non solo a quella. E la Zona 5? Ah-ah...

    ha scritto il 

  • 5

    fantastico!
    interessante l'ambientazione, soprattutto la strutturazione politico-sociale del terzo mondo.
    Bellissima, significativa e decisamente attuale la storia.. un libro che insegna e fa riflettere, che apre la mente al nuovo e al diverso.

    ha scritto il