Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Un padre da film

Di

3.7
(46)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806204335 | Isbn-13: 9788806204334 | Data di pubblicazione: 

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Ti piace Un padre da film?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 2

    "Il canto del sole spacca i timpani al gallo"

    Il padre del protagonista è assente, e questo fa parte della trama, e il figlio deluso e chiaramente ferito. Ma il romanzo minimo dov'è? Chi conosce un po' la musica francese degli anni '60 può far risuonare in mente le canzoni di Jean Sablon e di Yves Montand citate più volte. Questo, però, non ...continua

    Il padre del protagonista è assente, e questo fa parte della trama, e il figlio deluso e chiaramente ferito. Ma il romanzo minimo dov'è? Chi conosce un po' la musica francese degli anni '60 può far risuonare in mente le canzoni di Jean Sablon e di Yves Montand citate più volte. Questo, però, non basta per raccontare una storia. Chiaramente non è il capolavoro di questo scrittore cileno. Ritento con "Il postino di Neruda".

    ha scritto il 

  • 4

    un bel libro, che racconta una storia con i modi di una favola, dove si accenna, lasciando spazio al sogno, all'immaginazione .. il treno che ora allontana, ora conduce a .. il dolore, il vuoto, l'insicurezza generati nel figlio, ma anche nella moglie, dall'assenza del padre .. la spinta naturale ...continua

    un bel libro, che racconta una storia con i modi di una favola, dove si accenna, lasciando spazio al sogno, all'immaginazione .. il treno che ora allontana, ora conduce a .. il dolore, il vuoto, l'insicurezza generati nel figlio, ma anche nella moglie, dall'assenza del padre .. la spinta naturale, la ricerca dell'altro, le prime esperienze .. le cose non dette, i segreti e poi, una realtà diversa

    ha scritto il 

  • 3

    Un ragazzo viene abbandonato dal padre, che racconta di andare a vivere a Parigi, città natale. Lo ritrova poi però nel paese vicino per caso, scoprendo che è diventato padre di nuovo...di qualcun altro.
    Molto, molto carino, ma so che tra breve tempo me lo sarò dimenticato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un piccolo gioiello ....

    ...è quando, dopo solo qualche pagina, siamo già trasportati nella dimensione quasi fiabesca di questa piccola grande storia.
    Dove immagini e personaggi, soffusi di una poetica malinconia, arrivano diritti al cuore.
    (..ammazza come sembro la D'Orrico de' poeri....)

    ha scritto il 

  • 3

    Aspettavo questo brevissimo romanzo, ruvido al tatto, conoscendo già la sonorità di qualche dialogo ed i colori, un po’ opachi, del protagonista: finalmente mi ci sono potuta immergere totalmente restandone, però, piuttosto confusa.
    Skàrmeta suona con delicata precisione un'inaspettata melo ...continua

    Aspettavo questo brevissimo romanzo, ruvido al tatto, conoscendo già la sonorità di qualche dialogo ed i colori, un po’ opachi, del protagonista: finalmente mi ci sono potuta immergere totalmente restandone, però, piuttosto confusa.
    Skàrmeta suona con delicata precisione un'inaspettata melodia, fluida e soave come di un ruscello notturno, lasciandomi inerme e sorpresa. Con tocco discreto e gentile dispone i personaggi, i loro segreti ed i loro drammi attorno a Jacques, insegnante ventunenne, metà francese e metà cileno, costretto a crescere all’improvviso nell’arco di settanta pagine.

    Un contrasto tra parole e avvenimenti che rasserena e stordisce, un ritmo leggero, partecipe e riservato che incalza poco a poco, una storia che lascia il cuore un po’ in bilico e traballante.

    Ricordo il personaggio di Zazie nel metrò quando le domandarono com’è andata a Parigi.
    “J’ai vieilli!” dice.
    - Sono invecchiato, ripeto.

    ha scritto il 

  • 5

    Sicuramente una delle cose più belle scritte da Skarmeta. Un piccolo racconto, ma carico di gentile partecipazione agli eventi, piccoli e grandissimi insieme, dei protagonisti. Tutti personaggi che lo scrittore conosce e ama profondamente. Piccole storie di iniziazione all'amore, alla vita, filt ...continua

    Sicuramente una delle cose più belle scritte da Skarmeta. Un piccolo racconto, ma carico di gentile partecipazione agli eventi, piccoli e grandissimi insieme, dei protagonisti. Tutti personaggi che lo scrittore conosce e ama profondamente. Piccole storie di iniziazione all'amore, alla vita, filtrati dalla passione per il cinema, che Skarmeta sa declinare in modo non consueto e banale. Come sempre, del resto. Quella che Calvino avrebbe definito una incommensurabile leggerezza.

    ha scritto il