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Un padre e una figlia

By Emmanuel Bove

(65)

| Paperback | 9788870183443

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Book Description

12 Reviews

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  • 17 people find this helpful

    Gli istanti d'esaltazione durante i quali aveva creduto nell'avvenire gli parvero puerili

    L’ottocento è finito, siamo negli anni ’20 del nuovo secolo e c’è un uomo che vuole elevarsi sugli altri, che si sente un predestinato. Dopo un paio di tentativi falliti nel settore industriale, migliora la propria posizione economica avviando un sal ...(continue)

    L’ottocento è finito, siamo negli anni ’20 del nuovo secolo e c’è un uomo che vuole elevarsi sugli altri, che si sente un predestinato. Dopo un paio di tentativi falliti nel settore industriale, migliora la propria posizione economica avviando un salone da parrucchiere.
    La vergogna e il senso di inadeguatezza però, potranno sulla sua vita più del successo ottenuto.
    Viene in mente Papà Goriot leggendo di Jean Antoin About. Entrambi si immolano per la felicità delle figlie, entrambi al posto dell’amore tanto desiderato, saranno ricambiati col disprezzo.
    Da qualche parte lessi che a sei anni si è già gli individui che diventeremo, il carattere si è già formato. Il bambino conterrebbe l’adolescente e l’uomo, vani sarebbero i tentativi successivi di essere all’altezza.
    Avviandosi alla cinquantina , avanzava verso un mondo nuovo, circondato, al pari del suo, di solitudine. Tutto quanto, fino allora, gli era parso accompagnarlo, lo stava lasciando. Di colpo si ritrovava preda della stessa debolezza dei suoi esordi nella vita, senza più disporre della fiducia di un tempo

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    Nood-Lesse said on May 29, 2013 | 17 feedbacks

  • 9 people find this helpful

    Grande Bove.

    La scrittura precisa, asciutta, il bagliore di un particolare, diventeranno cifra stilistica di altre correnti successive (Camus, Aragon, Sartre), ma per il momento in Francia, in quell’epoca, c’è solo lui.

    In poche parole la vita di ...(continue)

    Grande Bove.

    La scrittura precisa, asciutta, il bagliore di un particolare, diventeranno cifra stilistica di altre correnti successive (Camus, Aragon, Sartre), ma per il momento in Francia, in quell’epoca, c’è solo lui.

    In poche parole la vita di un uomo.

    Antoine capace nel lavoro, ha idee che gli permettono di crearsi un’attività, ma c’è un difetti di fondo. Non ha alcuna stima per sé stesso, è sempre ripiegato in un ossessivo sottovalutarsi, ha quel qualcosa che spinge una persona a provarne disgusto.
    Una persona che si presenta eccessivamente gentile e servile ci spinge spesso ad avere un atteggiamento più duro del solito, al limite dell’arroganza. Ma ci siamo mai chiesti, quel tizio/a cos’ha dentro per comportarsi così?
    Be’, si legge questo libro e si ha un’idea.

    L’ammirazione continua, l’acquiescenza, le continue attenzioni (fiori tutti giorni, e i cioccolatini) e quella muta richiesta negli occhi di essere amato, gli allontana la moglie e poi anche la figlia.
    Solo, Antoine, si lascerà finalmente andare all’alcool, al gioco, ai rapporti con personaggi da osteria (i soli che non sente superiori), alla non cura di sé. La vita è così difficile e concede così poco! Una volta raggiunto l’annullamento potrà non pensare e non ricordare. Ciò che avverrà della propria persona è una domanda che non si è mai posto.

    Molto bello anche L’amore di Pierre Neuhart, e strepitoso Una fuga.

    Uno scrittore sparito nel nulla per un bel po’ di anni, ma molto amato da altri scrittori, dalle sue prime pubblicazioni ad oggi. E’ merito loro se si è ricominciato a pubblicarlo, con cautela. Adelphi è riuscita a ripescare Zweig, Walser, Joseph Roth. Bove è sparpagliato su più case editrici, alle quali va dato merito, ma piccole. Il suo primo romanzo, I miei amici, mi risulta introvabile.

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    Anina e "gambette di pollo" said on Jan 18, 2013 | 8 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    Bellissimo

    Questo libricino è un capolavoro.
    Poche righe in grado di esprimere una desolazione straziante.
    In letteratura il soccombente è una figura nota, però Jean-Antoine About ha provato a salvarsi dalla morsa della realtà... ci ha provato davvero.
    M ...(continue)

    Questo libricino è un capolavoro.
    Poche righe in grado di esprimere una desolazione straziante.
    In letteratura il soccombente è una figura nota, però Jean-Antoine About ha provato a salvarsi dalla morsa della realtà... ci ha provato davvero.
    Ma al furore persecutorio della vita si può opporre solo una resa incondizionata, un lento masochistico macerare nel nulla assoluto.
    Da leggere.

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    Dudaila said on Apr 19, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Jean-Antoine About s’era creato in quel luogo un suo angolino, quello in cui la moglie, all’epoca in cui la coppia viveva insieme, si beffava in questi termini: «Se non hai sempre i tuoi angolini!…», oppure: «Possibile che non possa vivere senza uno ...(continue)

    Jean-Antoine About s’era creato in quel luogo un suo angolino, quello in cui la moglie, all’epoca in cui la coppia viveva insieme, si beffava in questi termini: «Se non hai sempre i tuoi angolini!…», oppure: «Possibile che non possa vivere senza uno sgabuzzino?».

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    SarahSpinazzola said on Feb 14, 2011 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    "Aveva paura di sparire come i moribondi il giorno prima di una festa."

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    Lilicka said on Aug 18, 2010 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (65)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 123 Pages
  • ISBN-10: 8870183440
  • ISBN-13: 9788870183443
  • Publisher: Il Nuovo Melangolo
  • Publish date: 1997-01-01
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