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Un pallido orizzonte di colline

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.7
(308)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 175 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Giapponese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Lettone , Polacco , Catalano

Isbn-10: 8806125494 | Isbn-13: 9788806125493 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gaspare Bona

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 4

    Viene il momento per Etsuko, vedova giapponese che vive in Inghilterra, di levare lo sguardo dal presente doloroso e sofferto, per cercare in un altrove lontano un senso e una ragione. Ossessionata dal suicidio della figlia Keiko, Etsuko spinge il pensiero a Nagasaki subito dopo la guerra, dove n ...continua

    Viene il momento per Etsuko, vedova giapponese che vive in Inghilterra, di levare lo sguardo dal presente doloroso e sofferto, per cercare in un altrove lontano un senso e una ragione. Ossessionata dal suicidio della figlia Keiko, Etsuko spinge il pensiero a Nagasaki subito dopo la guerra, dove nel deserto dei sopravvissuti maturava la sua gravidanza turbata. In questo percorso a ritroso nel tempo, Etsuko ricompone la storia parallela di Sachiko e della sua tormentata bambina: Butterfly come tante, Sachiko aspetta un amore, una partenza che non arriverà mai, mentre sua figlia affonda nell'angoscia di ricordi troppo crudi.Non ci sono spiegazioni o epifanie in questo racconto poetico e disadorno, che suggerisce più di quanto sveli; tutto resta sospeso e irrisolto.
    Questo libro segna l’esordio letterario di questo straordinario scrittore, nel ben lontano 1982. In questo libro Ishiguro riesce in modo ben visibile a descrivere tutti i sommovimenti, le regole, le piccole usanze, le austere gerarchie, le dinamiche relazionali, l’arrivo della guerra. Ben delineate sono anche le psicologie dei personaggi, i loro problemi, i loro affanni, quel senso di incertezza che verrà portato viva solo da “quel pallido orizzonte” che sembra farsi paladino e pacere di quelle ataviche discordie tra il mondo Giapponese e la madre della democrazia: l’America.

    ha scritto il 

  • 4

    Malinconici paesaggi

    Non potevo certamente farmi mancare la prima opera di Ishiguro dopo aver tanto apprezzato le seguenti. A colpirmi immediatamente è stata la malinconia della protagonista Etsuko, che si accinge a raccontare un lontano episodio della sua vita a Nagasaki.
    Come Ishiguro riesce a toccare gli eve ...continua

    Non potevo certamente farmi mancare la prima opera di Ishiguro dopo aver tanto apprezzato le seguenti. A colpirmi immediatamente è stata la malinconia della protagonista Etsuko, che si accinge a raccontare un lontano episodio della sua vita a Nagasaki.
    Come Ishiguro riesce a toccare gli eventi più tragici con le sue lievi parole, non c'è nessuno.

    Qui la mia recensione completa:http://elisewinrigby.wordpress.com/2014/02/07/un-pallido-orizzonte-di-colline-in-unistantanea-di-kazuo-ishiguro/

    ha scritto il 

  • 3

    Disappointment?

    Perphaps I do not want to admit that Ishiguro has just let me down - him being one of the most brilliant authors that I came across last year - but I'll probably end up saying that this is exactly the case. I am disappointed. Incredibly disappointed. I was expecting something more from such a cri ...continua

    Perphaps I do not want to admit that Ishiguro has just let me down - him being one of the most brilliant authors that I came across last year - but I'll probably end up saying that this is exactly the case. I am disappointed. Incredibly disappointed. I was expecting something more from such a critically acclaimed novel, but - as far as I am concerned - 'A Pale view of Hills' did not live up to my expectations.
    The beginning of the novel was definitely full of promises, it felt like all the characters were hiding something mysterious behind the more or less shimmering patina of their lives: all the elements were right there, we just needed the hand of a genius such as Ishiguro to link them all together and create one of the most powerful stories of contemporary literature.
    Unfortunately, it did not happen. What an incredible shame.

    ha scritto il 

  • 2

    4,5/10

    Molto giapponese, con i pregi e i difetti del caso. Se da un lato ambientazione e dialoghi sono molto caratteristici e interessanti nella loro diversità dalla nostra cultura, dall'altro la storia rischia davvero di essere noiosa: il poco che succede viene spesso narrato con un tono da Grande Rifl ...continua

    Molto giapponese, con i pregi e i difetti del caso. Se da un lato ambientazione e dialoghi sono molto caratteristici e interessanti nella loro diversità dalla nostra cultura, dall'altro la storia rischia davvero di essere noiosa: il poco che succede viene spesso narrato con un tono da Grande Riflessione Metaforica Esistenziale, e alla fine non rimane granché.

    ha scritto il 

  • 3

    Triste, malinconico e d'atmosfera più che d'azione. In un momento qualsiasi della vita di una donna s'interseca un lungo flash-back incompiuto. Molto giapponese. Ma molto poco adatto a una vacanza di sole, vento e mare.

    ha scritto il 

  • 3

    Un racconto, più che un romanzo, dove si immagina ma nulla viene svelato, tutto descritto in punta di penna. Delicato, decisamente di impronta orientale, assolutamente diverso da "Quel che resta del giorno", che mi aveva rapito: questo è il motivo di tre stelle e non quattro, forse più meritate. ...continua

    Un racconto, più che un romanzo, dove si immagina ma nulla viene svelato, tutto descritto in punta di penna. Delicato, decisamente di impronta orientale, assolutamente diverso da "Quel che resta del giorno", che mi aveva rapito: questo è il motivo di tre stelle e non quattro, forse più meritate.

    ha scritto il 

  • 4

    Comincia come una narrazione semplice e minimale, ma più si procede e più diventa misterioso, con piccoli flash rivelatori che danno i brividi, come se la voce narrante si fosse lasciata scappare la verità in un lapsus linguae... avete presente quando Etsuko si avvicina alla bambina con una corda ...continua

    Comincia come una narrazione semplice e minimale, ma più si procede e più diventa misterioso, con piccoli flash rivelatori che danno i brividi, come se la voce narrante si fosse lasciata scappare la verità in un lapsus linguae... avete presente quando Etsuko si avvicina alla bambina con una corda in mano? la cosa non ci viene detta nè tantomeno spiegata eppure è così. La storia non è che una serie di evocazioni della stessa immagine, madri che in qualche modo, direttamente o indirettamente, provocano la morte della figlia per sopravvivere. Davvero "forte" e al tempo stesso immensamente poetico.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo fluttuante e sospeso, molto lento, doloroso e lirico. Scenari di solitudine e rassegnazione emergono da una visione molto pallida e sfocata dell'orizzonte e quindi della vita e dei ricordi di Etsuko. La protagonista è in Inghilterra da decine di anni ed elabora il lutto per la morte dell ...continua

    Romanzo fluttuante e sospeso, molto lento, doloroso e lirico. Scenari di solitudine e rassegnazione emergono da una visione molto pallida e sfocata dell'orizzonte e quindi della vita e dei ricordi di Etsuko. La protagonista è in Inghilterra da decine di anni ed elabora il lutto per la morte della figlia, intanto ricorda gli anni del dopo guerra in Giappone, ma quello che affiora è nella giusta prospettiva? Chi sono la donna e la bambina che lei ricorda, sono altro da sé o no? Non lo si saprà mai.
    Sostanzialmente mi ha depresso e annoiato.

    ha scritto il 

  • 5

    Racconta in prima persona una donna che ha vissuto l'esperienza terribile della bomba atomica. Abitava a Nagasaki ed ha perso il marito nell'esplosione.
    Due figlie entrambi trasferitesi in Inghilterra per studiare e lavorare. Una delle due si suiciderà impiccandosi in camera sua, una camer ...continua

    Racconta in prima persona una donna che ha vissuto l'esperienza terribile della bomba atomica. Abitava a Nagasaki ed ha perso il marito nell'esplosione.
    Due figlie entrambi trasferitesi in Inghilterra per studiare e lavorare. Una delle due si suiciderà impiccandosi in camera sua, una camera simile a quella che aveva da piccola nella casa dei genitori, e da cui non usciva quasi mai.
    La donna racconta un po' di vicende dell'epoca in cui ancora doveva succedere tutto ed era incinta della prima figlia e un po' del periodo attuale, in cui vive sola e la figlia superstite è andata a trovarla dove vive attualmente, una zona appartata delle campagne inglesi.

    All'epoca remota aveva un'amica strana, che abitava vicino a lei. La donna viveva con una figlia molto introversa forse a causa della scena raccapricciante a cui assistette da piccola. La bambina vide una donna per strada mentre stava annegando il figliolino neonato dentro una pozzanghera. Più volte la bambina si convince di rivedere la donna che la segue o che la spia dentro casa.

    La narratrice descrive quindi il proprio rapporto con il suocero. Molto armonioso, quasi idilliaco. L'uomo, pensionato, ha una cattiva opinione delle nuove generazioni. Secondo lui sono troppo americanizzate e a tal proposito avrà un diverbio con un giovane vicino amico del figlio di vecchia data.

    L'azione del romanzo è molto minimale. Non succede quasi nulla, è giocato tutto sulla rievocazione di atmosfere, piccoli episodi, ma la forza dei ricordi riesce a sostenere la storia e a conferirle vigore. La lettura è, a modo suo, avvincente.

    ha scritto il