Un po' più in là sulla destra

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

3.8
(2526)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 258 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8806204211 | Isbn-13: 9788806204211 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Margherita Botto

Disponibile anche come: eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace Un po' più in là sulla destra?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Tre storici allo sbando e uno sbirro in disarmo: tornano gli stralunati protagonisti di "Io sono il Tenebroso" e "Chi è morto alzi la mano". Mentre è in appostamento su una panchina Louis Kehlweiler, detto il Tedesco, trova per terra un frammento di osso umano. Una traccia perduta dentro la città. All'apparenza ormai definitivamente. Eppure Kehlweiler la segue, con i suoi due aiutanti, Marc e Mathias. La segue con ostinazione e ossessione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna. Qui trova un collezionista di macchine per scrivere, fanatico di qualsiasi meccanismo ben oliato, un sindaco pavido e untuoso che non vuole problemi, un losco individuo ferocemente razzista, pronto a tutto pur di diventare sindaco lui. Con la pazienza e la fredda ferocia dell'indagatore, Kehlweiler toglie la maschera a tutti e ricostruisce la storia, le sue follie, le sue mostruosità. Inseguendo le tracce. Come chi scrive. Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1996, il romanzo si distingue per il linguaggio terso, lo stile ironico e incisivo, la capacità di prendere per mano il lettore fino alla rivelazione finale, e l'accuratezza nei dettagli più sorprendenti, che deriva all'autrice dalla passione medievalista e dalla professione di zooarcheologa. Da qui il gusto per la detection, per le impronte, le tracce, le piccole cose senza importanza che permettono di dedurre, per una qualche "associazione di idee", la soluzione di un caso.
Ordina per
  • 3

    Sempre godibile, ma di qualche punto inferiore a "Chi è morto alzi la mano", questo 2° capitolo della trilogia... Infatti, alcuni protagonisti del primo libro sono assenti, rimpiazzati da Louis, che h ...continua

    Sempre godibile, ma di qualche punto inferiore a "Chi è morto alzi la mano", questo 2° capitolo della trilogia... Infatti, alcuni protagonisti del primo libro sono assenti, rimpiazzati da Louis, che ho preferito un po' meno rispetto al gruppo degli Evangelisti con lo zio Vandoosler. Inoltre anche la trama gialla è un po' più improbabile e tiene meno sulle spine. Mancano alcune trovate geniali che avevano caratterizzato il 1° libro. Tutto sommato credo che non sia assolutamente tra i migliori dell'autrice, ma è comunque in grado di regalare qualche ora di divertimento in stile Vargas :)

    ha scritto il 

  • 3

    “...mai giudicare una bazzecola dall'aspetto che ha. “

    Il ritrovamento fortuito di una falange permette di scoprire una serie di omicidi in una storia che non è niente di trascendentale , con uno sviluppo un tantino sopra le righe così come lo sono anche ...continua

    Il ritrovamento fortuito di una falange permette di scoprire una serie di omicidi in una storia che non è niente di trascendentale , con uno sviluppo un tantino sopra le righe così come lo sono anche i personaggi , ma con un'atmosfera che , ben sorretta da una scrittura elegante ed incisiva , cattura e mantiene l'attenzione del lettore sino alla fine.
    E, in fondo , che cosa si vuole di più da un “poliziesco ” ?

    ha scritto il 

  • 3

    Per me secondo libro della Vargas e conferma le buone sensazioni del primo: un giallo particolare, con dei ritmi tutti suoi e dei personaggi strambi ma molto piacevoli. Questo secondo capitolo della t ...continua

    Per me secondo libro della Vargas e conferma le buone sensazioni del primo: un giallo particolare, con dei ritmi tutti suoi e dei personaggi strambi ma molto piacevoli. Questo secondo capitolo della trilogia mi è sembrato un po' meno brillante.

    ha scritto il 

  • 3

    Non dei migliori libri della Vargas !

    Una brava scrittrice non può scrivere male anche mettendoci tutte le intenzioni.
    Infatti questo libro alla fine non si può definire bruttto: è godibile ma non di certo uno dei suoi migliori testi.
    In ...continua

    Una brava scrittrice non può scrivere male anche mettendoci tutte le intenzioni.
    Infatti questo libro alla fine non si può definire bruttto: è godibile ma non di certo uno dei suoi migliori testi.
    In certi punti è un po' lento, prolisso, noioso.Però alla fine si lascia leggere.
    E' il primo che leggo del Tedesco.Preferisco il commissario Adamsberg.

    ha scritto il 

  • 4

    Cuando un hueso de un dedo del pie y el alma germánica de un ex-alto cargo del ministerio del interior francés, hacen que un accidente se convierta en un asesinato. Todo ello con el delicioso envoltor ...continua

    Cuando un hueso de un dedo del pie y el alma germánica de un ex-alto cargo del ministerio del interior francés, hacen que un accidente se convierta en un asesinato. Todo ello con el delicioso envoltorio de la narrativa de Fred Vargas. http://j.gs/6o2l

    ha scritto il 

  • 4

    Kehlweiler, detto il Tedesco, si fa aiutare da Marc l'evangelista che coinvolge anche Mathias, l'altro evangelista. Belli i personaggi, bella l'ambientazione e l'atmosfera. Piacevolissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    La Vargas si conferma scrittrice di valore che ama le trame improbabili. Il libro è divertente ed i personaggi sopra le righe: un'ottima lettura. Voto: 8,5/10.

    ha scritto il 

Ordina per