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Un pollastro a Hollywood

Di

Editore: Adelphi

3.5
(92)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8845922634 | Isbn-13: 9788845922633 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andrea Di Gregorio

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
«È un paese delle Meraviglie perverso e malato, e io sono Alice». Così Hollywood appare a David Henry Sterry, che sbarca con pochi dollari in tasca e non sa neppure dove andrà a dormire, ma ha in compenso diciassette anni, pantaloni aderenti e una T-shirt troppo stretta «con la lingua dei Rolling Stones che slurpa il mondo». Dopo una notte brutale e qualche settimana passata a friggere polli in un fast food, David comincia una carriera di marchettaro d’alto bordo che durerà un anno, dal 1974 al 1975. Questa è la storia di quell’anno. Quando, per la prima volta, gli squilla il cercapersone, David è ben lungi dall’immaginare le sontuose magioni in cui verrà convocato a qualsiasi ora, e le donne ricchissime e infelici che richiederanno i suoi servigi: gli capiterà di dover lucidare l’argenteria con indosso un grembiulino nero di voile e nient’altro, mentre due signore amoreggiano alle sue spalle; o di provare invano a sedersi nella posizione del loto sul letto di un’attempata figlia dei fiori che gli insegna il sesso tantrico. Come è ben lungi dall’immaginare le fantasmagoriche orge in maschera «nel Fuso Orario della Trombata», o quella che diventerà la sua nuova famiglia: la comunità di ragazzi e ragazze che nel dopolavoro affollano l’appartamento del loro magnaccia, condividendo «barzellette e usi e costumi proprio come gli avvocati, i massoni e gli astronauti». Di pagina in pagina, in un delicatissimo equilibrio fra glamour e squallore, Sterry ci accompagna in un viaggio allucinato, doloroso e straripante di humour che sarà difficile dimenticare.
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  • 4

    evviva l'editoria

    Sottovalutato e sottovenduto. Glamour humor e squallore sapientemente miscelati. Se non fosse per lo humor sembrerebbe la descrizione delle classifiche di vendita.

    ha scritto il 

  • 3

    Ritratto ironico della Hollywood dietro le quinte, con fattoni e marchettari che sognano la celebrità: l'ho letto con piacere, ma l'ironia, che Sterry sparge a badilate, suona un po' meccanica, e a lungo andare non diverte più come all'inizio.

    ha scritto il 

  • 5

    che libro! l'ho preso invogliato dalla copertina rossa, dalla foto in copertina, dal titolo. la narrazione è un odissea delle perdizioni hollywoodiane, di cosa è costretto a fare un giovane per salvarsi dalla strada. il ritmo è costante, perry forse esagera con la sua scrittura creativa, piena di ...continua

    che libro! l'ho preso invogliato dalla copertina rossa, dalla foto in copertina, dal titolo. la narrazione è un odissea delle perdizioni hollywoodiane, di cosa è costretto a fare un giovane per salvarsi dalla strada. il ritmo è costante, perry forse esagera con la sua scrittura creativa, piena di metafore azzardate, ma il protagonista, alter ego dell'autore, risulta simpatico. il nostro giovincello è attorniato da mille dubbi, che è costretto a mettere a tacere per poter fare il suo lavoro. ma il pollastro di hollywood che è in lui non può resistere per molto, e così accresce la sua pazzia, la sua violenza, la sua rabbia, con il passaggio definito da pollastro a non pollastro. la fine è liberatoria, non perchè è un brutto libro, ma per l'accumularsi della tensione. un esito catartico. e la fine di una scoperta stupenda.

    ha scritto il 

  • 3

    Gradevole!! Una storia vera, condita di sarcasmo, umorismo, riflessione e memoria.
    Attraverso gli occhi di un diciassettenne cresciuto in un'apparente famiglia normale e agiata si ripercorrono gli anni della beat generation, delle droghe e del sesso ancora senza rischi e si ride insieme a l ...continua

    Gradevole!! Una storia vera, condita di sarcasmo, umorismo, riflessione e memoria.
    Attraverso gli occhi di un diciassettenne cresciuto in un'apparente famiglia normale e agiata si ripercorrono gli anni della beat generation, delle droghe e del sesso ancora senza rischi e si ride insieme a lui delle stravaganze erotiche dei personaggi e con lui ci si rende conto di quanto il mondo possa essere malato....Un libro che offre un piccolo spaccato degli anni '70, da consigliare!

    ha scritto il 

  • 4

    Bello con una premessa: spacciato dalla pubblicità come libro ironico e divertente, è in realtà la storia molto cruda (soprattutto il primo capitolo che ti lascia veramente con lo stomaco chiuso) e vera di un giovane prostituto degli anni 70. Molto dolore, non tanto fisico ma morale e spirituale. ...continua

    Bello con una premessa: spacciato dalla pubblicità come libro ironico e divertente, è in realtà la storia molto cruda (soprattutto il primo capitolo che ti lascia veramente con lo stomaco chiuso) e vera di un giovane prostituto degli anni 70. Molto dolore, non tanto fisico ma morale e spirituale.

    ha scritto il