Ancora un'intricata, appassionante indagine del commissario Norberto Melis ambientata nella Milano da bere.
Un'inchiesta in cui la personalità della vittima è la chiave per arrivare al colpevole? Succede, più spesso di quanto non si creda. Mai come in questo caso, però, il commissario Melis ne sembr Continue
Ancora un'intricata, appassionante indagine del commissario Norberto Melis ambientata nella Milano da bere.
Un'inchiesta in cui la personalità della vittima è la chiave per arrivare al colpevole? Succede, più spesso di quanto non si creda. Mai come in questo caso, però, il commissario Melis ne sembra convinto. Manrico Barbarani: una laurea in architettura, uno studio affermato, un socio da trent'anni al suo fianco, tante amiche, alcuni affezionati nemici, una passione per l'alpinismo, due moglio, anzi: due ex mogli. E un figlio di cui potrebbe essere il nonno.
Già. E tre proiettili piantati in corpo. E dove, poi! Nella più squallida delle periferie, che pure a Milano sono tutte squallide: vicino al dormitorio dei «barboni», su strade battute la notte da prostitute e ragazzi di vita.
Una doppia vita? Forse. Qualcosa però non convince Melis, a cominciare dal fatto che l'auto di Barbarani è nel garage. E allora?
E allora, nel serene settembre milanese del 1981, quando s'annunciano i toni dell'autunno, il commissario e i suoi uomini iniziano un'indagine che, muovendosi fra i luoghi del potere più o meno occulto e le feroci dispute di una difficile separazione fra coniugi, sembra condannata ad arenarsi. Fino a quando, inatteso, l'assassino colpisce di nuovo. Allora, ecco, tutte le tessere del mosaico sembrano andare lentamente al loro posto, disegnando una vicenda di grande amarezza, di grande solitudine, di grande amore. Quell'amore per il quale un uomo può persino tradire sé stesso. Dopo La morte segue i magi e L'ora incerta tra il cane e il lupo, anche in questo romanzo (apparso nel 2004 e che l'autore ha ampiamente rimaneggiato per la presente edizione) lo svolgimento corale e la voce di Milano, città non semplice sfondo ma personaggio fra i personaggi, creano l'inconfondibile atmosfera dei gialli di Hans Tuzzi, dove allo scavo psicologico dei protagonisti e alla cura descrittiva dei particolari si aggiunge una trama asciutta di gran ritmo narrativo e dallo svolgimento inatteso.
Un posto sbagliato per morire
La presentazione e le recensioni di Un posto sbagliato per morire, opera di Hans Tuzzi edita da Bollati Boringheri. Ancora un’intricata, appassionante indagine del commissario Norberto Melis ambientata nella Milano da bere. Il corpo di un noto archit ... (read full critics)