Un ragazzo

Di

Editore: Superpocket

3.9
(5968)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 272 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Chi tradizionale , Catalano , Francese , Spagnolo , Olandese , Svedese , Greco , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8846201450 | Isbn-13: 9788846201454 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Federica Pedrotti

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Will Freeman è un londinese trentaseienne, ma con molte caratteristiche e interessi da ragazzo, che vive di una rendita lasciatagli dal padre. Frequenta riunioni di genitori single, allo scopo di conoscere giovani mamme sole e piacenti. Ma gli capita di incontrare un ragazzino, Marcus, i cui genitori si sono da poco separati. Coinvolto nelle situazioni e nei problemi di un adolescente difficile, a poco a poco si trova a vestire i panni di padre.
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  • 4

    Drammi...leggeri

    Una vita vuota, una forte depressione e infiniti episodi di bullismo. Frullando il tutto dovrebbe venire a noi lettori, la depressione. Hornby, invece, è talmente bravo con le parole che rende tutto d ...continua

    Una vita vuota, una forte depressione e infiniti episodi di bullismo. Frullando il tutto dovrebbe venire a noi lettori, la depressione. Hornby, invece, è talmente bravo con le parole che rende tutto di una leggerezza e un'ironia intelligente uniche. Sicuramente un libro da leggere. Non metto il voto massimo solo perché non lo ritengo un capolavoro, ma assolutamente promosso a pieni voti!

    ha scritto il 

  • 4

    RECENSIONE #87

    Un ragazzo, Nick Hornby

    Will è un trentaseienne ricco e superficiale, un dandy che non si è mai assunto un impegno o una responsabilità in vita sua. Marcus è un dodicenne un po' stramb ...continua

    RECENSIONE #87

    Un ragazzo, Nick Hornby

    Will è un trentaseienne ricco e superficiale, un dandy che non si è mai assunto un impegno o una responsabilità in vita sua. Marcus è un dodicenne un po' strambo, ha problemi di adattamento a scuola e non riesce a farsi degli amici. Cos'hanno in comune questi due personaggi? Assolutamente nulla, eppure il destino li farà incontrare e stringere un legame tanto saldo quanto inaspettato, che permetterà ad entrambi di crescere e migliorarsi a vicenda.
    Questo è sicuramente il libro più famoso di Nick Hornby, grazie soprattutto all'adattamento cinematografico "About a boy" del 2002, e secondo me uno dei più riusciti. Alla storia non manca nulla, in quanto momenti malinconici e a tratti anche drammatici si alternano a situazioni comiche se non addirittura esilaranti. Di certo è impossibile immaginarsi Will e Marcus senza pensare a Hugh Grant e Nicholas Hoult, ma sia loro che i personaggi secondari sono ben caratterizzati.
    Lo stile del romanzo è quello inconfondibile di Hornby, a mio parere uno scrittore grandissimo, che riesce sempre ad arrivare dritto al cuore del lettore con uno stile colloquiale e irriverente. La lettura di questo libro mi ha strappato più di una risata e, considerando come sia difficile far ridere di cuore attraverso la parola scritta, come potrei non consigliarne la lettura?
    Voto: 8,5/10
    Se vi va' passate a trovarmi sulla mia pagina Facebook! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    La prima osservazione è su Will, che ho trovato insopportabile, il che ha un po' influito sul mio giudizio finale (nonostante la "redenzione" a fine libro).
    La storia è comunque carina e ben struttura ...continua

    La prima osservazione è su Will, che ho trovato insopportabile, il che ha un po' influito sul mio giudizio finale (nonostante la "redenzione" a fine libro).
    La storia è comunque carina e ben strutturata, i personaggi pochi ma molto ben delineati, ognuno con la propria storia.
    Ritengo che sia un libro molto semplice e che non ambisce certo ad essere considerato un capolavoro, ma pur nella sua semplicità offre diversi spunti di meditazione.
    Buono.
    Peccato solo per i numerosissimi refusi, odiosi...

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che merita di essere letto (meglio in lingua originale)... davvero bello...
    in realtà più che parlare di un singolo bambino e delle sue relazioni .. parla di fasi della vita che passiamo tutt ...continua

    Un libro che merita di essere letto (meglio in lingua originale)... davvero bello...
    in realtà più che parlare di un singolo bambino e delle sue relazioni .. parla di fasi della vita che passiamo tutti..in cui sentiamo tagliati fuori dal resto del mondo..o forse ce ne estraniamo da soli senza rendercene conto.... e lo fa con ironia e dolcezza . Senza diventare troppo serio o pesante affronta temi davvero delicati.
    ora sono curiosa di vedere il film.

    ha scritto il 

  • 5

    Anni e anni (e anni) fa, ho visto il film About a boy apprezzandolo tantissimo e mi ci sono volute molte peregrinazioni in libreria per associarlo al libro di Nick Hornby: ero nella fase "Il mio tesss ...continua

    Anni e anni (e anni) fa, ho visto il film About a boy apprezzandolo tantissimo e mi ci sono volute molte peregrinazioni in libreria per associarlo al libro di Nick Hornby: ero nella fase "Il mio tessssoro" per l'autore ("Non buttiamoci giù ha sancito la nascita del nostro amore :D), eppure non sono mai riuscita a superare la ritrosia nel leggere un libro tratto da un film che avevo già visto mille volte.
    Certo poi il prezzo del libro (e la Guanda che fino a poco fa non faceva le campagne di sconti nemmeno a impiccarsi) non è che mi abbia proprio incoraggiato!! :D

    Per una serie di fattori, tra cui l'allineamento dei pianeti 'senza affanni' (Hercules docet) alla fin fine mi sono trovata a leggere il libro (preso al mercatino ad un 1€, YEAH!) e ne sono contentissima!

    Nick Hornby qui è Nick Hornby al suo massimo: un romanzo divertentissimo, con tante uscite incredibili, ma anche molto tenero e commovente, che riesce a trasmettere al lettore tanta compassione e tanto affetto :)
    Il libro è sicuramente più profondo del film che invece verte un po' più sul lato coglionella: i problemi di Marcus sono più gravi e maggiormente analizzati, così come Will che è sicuramente un personaggio più sfaccettato e 'problematico'..
    L'unica cosa in cui il libro mi ha deluso è che manca la mia scena preferita del film: il concerto rock a scuola quando Marcus canta "Killing me softly" *_*

    Comunque il film è fedelissimo, è stato un piacere rivederlo subito dopo aver letto il libro!!

    ha scritto il 

  • 0

    Primo libro letto di Hornby e sono rimasta piacevolmente sorpresa dal suo stile semplice e lineare nel descrivere realtà cariche di problemi del vivere quotidiano. Il personaggio di Marcus e' il pern ...continua

    Primo libro letto di Hornby e sono rimasta piacevolmente sorpresa dal suo stile semplice e lineare nel descrivere realtà cariche di problemi del vivere quotidiano. Il personaggio di Marcus e' il perno attorno al quale ruotano tutti gli altri personaggi, ognuno dei quali riceverà e darà a sua volta istruzioni per continuare a vivere.

    ha scritto il 

  • 4

    Da devota ammiratrice di Hugh Grant ho visto il film diverse volte, quindi temevo di non appassionarmi abbastanza alla lettura conoscendone già trama e personaggi. Invece lo stile di Hornby mi è piaci ...continua

    Da devota ammiratrice di Hugh Grant ho visto il film diverse volte, quindi temevo di non appassionarmi abbastanza alla lettura conoscendone già trama e personaggi. Invece lo stile di Hornby mi è piaciuto, molto British. Sono curiosa di leggere qualcos'altro di suo :)

    ha scritto il 

  • 5

    Emozioni reali in situazioni surreali

    Hornby è uno scrittore molto bravo nel trasporre su carta la realtà dei sentimenti umani, ma per farlo usa sempre situazioni assurde e originali. Un libro molto carino, che mi è piaciuto più del film ...continua

    Hornby è uno scrittore molto bravo nel trasporre su carta la realtà dei sentimenti umani, ma per farlo usa sempre situazioni assurde e originali. Un libro molto carino, che mi è piaciuto più del film che ne è stato tratto. L'amicizia tra un ragazzino di dodici anni e un nullafacente di trentasei, non può che venirne fuori qualcosa di stravagante.

    ha scritto il 

  • 2

    C'è un ragazzo nuovo a lavoro sembra simpatico lavora sodo ha un accento spagnolo ma lui non è spagnolo è iracheno. Ride poco ma quando ride ride con tutto il viso ed è abbastanza inquietante, gli ho ...continua

    C'è un ragazzo nuovo a lavoro sembra simpatico lavora sodo ha un accento spagnolo ma lui non è spagnolo è iracheno. Ride poco ma quando ride ride con tutto il viso ed è abbastanza inquietante, gli ho detto cazzo quando ridi sei abbastanza inquietante e lui mi ha chiesto perché, io non ho saputo cosa dirgli. Poi non abbiamo avuto più tempo per parlare solo ogni tanto quando passava vicino alla mia postazione mi diceva qualche battuta, qualche scherzo, tutto di infima fattura, comicità brutta, giochi d parole idioti e tra questi scherzi idioti mi chiede anche come mi chiamo e ci presentiamo, Nick Hornby, mi dice lui, e io che non avevo capito ho detto, Nick Horny? E lui si è messo a ridere come un pazzo in mezzo alla sala e il manager lo ha trattato molto male per questo. Lui non se ne è preoccupato molto per tutta la serata. A fine serata ancora ride, all'improvviso, a scatti, ma ancora ride e ride ancora per la mia pronuncia sbagliata. Poi mentre puliamo e siamo ormai soli in sala mi dice che ultimamente è arrapato moltissimo, che ha voglia di scopare, che gli manca scopare, che non pensa ad altro che a scopare e io mi sono cominciato a preoccupare molto. Ricordo quando ero più giovane la prima volta che un maschio mi ha rimorchiato io non me l'aspettavo, e quando poi me ne sono reso conto sono scappato, letteralmente non mi vergogno ad ammetterlo. Ormai però posso vantare un buon numero di approcci e anche se ormai non scappo più, diciamo che mi metto sulla difensiva. Ho scoperto che oltre a scopare sono davvero poche quelle cose per cui si vuole parlare con una persona e conoscerla un po', tre cose, quattro cose, non di più. Sono esagerato? Io non credo di essere esagerato. Io quando qualcuno mi vuole scopare e a me l'idea non piace io parlo delle mie disavventure sessuali. A lui racconto che ultimamente la mia libido è così bassa che l'altro giorno la mia ragazza mi stava facendo un pompino e io dopo un po' che lei succhiava ho detto, "freddo oggi eh?". Non gli ho raccontato poi come è andata a finire io e la mia ragazza ci siamo lasciati lei mi ha dato persino un morso sul cazzo, ancora mi fa male, non so perché ma non mi sembrano dettagli da dire a chi te lo vuole mettere nel culo.

    ha scritto il 

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