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Un sabato, con gli amici

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Oscar grandi bestsellers)

3.1
(901)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804598255 | Isbn-13: 9788804598251 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Quando il passato presenta i suoi conti. Le vite di Matteo, Gianni, Giulia, Anna, Fabio, Andrea e Renata detta Rena sono tutte vite segnate. Fin dall'infanzia, con traumi profondi che scuotono l'anima oppure vanno a interrarsi in certe zone segrete della coscienza, e dalla giovinezza che ci aggiunge il suo carico di turbamenti, di rivolte, di affermazioni di sé. Sembrerebbe che gli anni della prima maturità possano portare un inizio di pacificazione, se non altro perché le vite sembrano incanalate nei loro binari borghesi e le coppie si sono stabilizzate, ma non è così. Non è affatto così; anzi, è proprio il contrario: l'età matura è il momento giusto perché i nodi vengano al pettine, gli elementi psichici si combinino apposta per precipitare, per esplodere come una miscela assai temibile con la quale un alchimista improvvido abbia giocato troppo a lungo e con troppa fortuna. Decisamente, questo romanzo è anomalo nella produzione di Andrea Camilleri. Lo è da subito, dalla prima lettura che ci propone una lingua secca, affilata, che non cede all'espressività del dialetto né ad alcuna di quelle varie forme di pietas che spesso si ritrovano nella prosa dello scrittore e che sotto forma di ironia, tenerezza, comprensione per le umane debolezze intervengono a lenire anche le situazioni più dure e crudeli. Qui invece non c'è possibilità di fuga o di nascondimento. Ogni personaggio è consegnato alla sua dannazione e alla deriva inesorabile delle sue azioni.
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  • 4

    Ero un po' scettica prima di iniziare questo libro sia perché avevo poco tempo per leggere, sia perché avevo visto diversi commenti negativi. Ma che vi piglia? A me è piaciuto tantissimo! Sarà ...continua

    Ero un po' scettica prima di iniziare questo libro sia perché avevo poco tempo per leggere, sia perché avevo visto diversi commenti negativi. Ma che vi piglia? A me è piaciuto tantissimo! Sarà che a me piace lo stile secco e asciutto, ma in generale credo che il romanzo non meriti tutte quelle critiche. Non sopporto inoltre chi dice "Non il solito Camilleri[/o un altro autore]", per me non è una cosa negativa, anzi, ben venga non ripetersi e sorprendere.

    ha scritto il 

  • 4

    Senza scampo

    Un libro che si snoda come un giallo. Finestre che si aprono su vite giovani, giovanissime, apparentemente normali. Le vite dei personaggi vengono seguite in parallelo. Fili di burattini tesi ed ...continua

    Un libro che si snoda come un giallo. Finestre che si aprono su vite giovani, giovanissime, apparentemente normali. Le vite dei personaggi vengono seguite in parallelo. Fili di burattini tesi ed accantonati, un teatrino che è uno spicchio di mondo, uguale a tanti altri, come se ne vedono in ogni luogo e tempo. Ma quei racconti che sembrano innocenti nascondono retroscena che richiedono conti da regolare. Il destino ha la memoria degli elefanti. E la bilancia si riposizionerà su nuovi equilibri. Spietato. Lucido. Non si distrae nella forma, va dritto al centro della catarsi questo Camilleri "a-dialettale", ma sempre ottimo disegnatore delle inquietudini umane.

    ha scritto il 

  • 4

    Effettivamente, questo romanzo non sembra scritto dall’autore di Montalbano, tanto è diverso per stile, concezione e struttura. Sei amici formano tre coppie apparentemente affiatate. Matteo ha ...continua

    Effettivamente, questo romanzo non sembra scritto dall’autore di Montalbano, tanto è diverso per stile, concezione e struttura. Sei amici formano tre coppie apparentemente affiatate. Matteo ha sposato Anna, Andrea è con Renata, Giulia e Fabio vivono insieme. I sei si frequentano regolarmente e tutto sembra procedere normalmente. Un giorno ricompare Gianni, amico gay che sta per scendere in politica. La sua apparizione, almeno simbolicamente, è l’elemento che mischia le carte. In un sabato fatale, la vita del gruppo di amici salta per aria e vengono a galla traumi infantili ed episodi rimossi o taciuti per troppi anni, in uno schema circolare, dove il capitolo iniziale e il finale si ricongiungono. Ho apprezzato la diversità di questo romanzo di Camilleri da tutta la sua più nota produzione e per me è la conferma che l’autore siciliano ci sa fare, riesce sempre a catturare l’attenzione e stupisce ogni volta anche azzardando strade nuove.

    ha scritto il 

  • 4

    Camilleri è un grande narratore e riesce a catturare l'attenzione del lettore sin dalle primissime pagine anche,come in questo caso, abbandona il dialetto siciliano per scrivere in italiano. Quello ...continua

    Camilleri è un grande narratore e riesce a catturare l'attenzione del lettore sin dalle primissime pagine anche,come in questo caso, abbandona il dialetto siciliano per scrivere in italiano. Quello che emerge dalle pagine di questo libro è la voce teatrale di Camilleri che racconta un dramma morboso e sicuramente inverosimile di sei personaggi con traumi profondi sin dall'infanzia.

    ha scritto il 

  • 4

    Sì...la storia è così così....c'é voglia di temi "importanti" di attualità...e forse non c'entra in pieno l'obiettivo...ma Camilleri è un fantastico narratore, e ha il grande dono di riuscire ...continua

    Sì...la storia è così così....c'é voglia di temi "importanti" di attualità...e forse non c'entra in pieno l'obiettivo...ma Camilleri è un fantastico narratore, e ha il grande dono di riuscire a catturare l'attenzione e l'interesse del lettore, da subito. Quattro stelle per la facilità con cui una pagina tira l'altra

    ha scritto il 

  • 3

    Adoro Camilleri, il suo stile e le sue storie ma questo libro non mi è proprio andato giù, l'ho trovato a tratti troppo crudo, a volte esagerato. Forse era necessario per la storia ma ci sono ...continua

    Adoro Camilleri, il suo stile e le sue storie ma questo libro non mi è proprio andato giù, l'ho trovato a tratti troppo crudo, a volte esagerato. Forse era necessario per la storia ma ci sono troppi personaggi strani e perversi in questa storia... Troppi tutti insieme.

    ha scritto il 

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