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Un saco de huesos

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Publisher: DeBolsillo

3.8
(3587)

Language:Español | Number of Pages: 701 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , French , Italian , Chi traditional , Dutch , German , Japanese , Turkish , Russian , Polish , Czech , Hungarian , Croatian , Portuguese , Swedish , Indonesian , Romanian

Isbn-10: 8484503852 | Isbn-13: 9788484503859 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 2

    Quasi un romanzo rosa

    Mike, autore di romanzi gialli di successo, disperato x la morte improvvisa della moglie, da quattro anni non riesce più a scrivere. Torna alla casa al lago, che sembra chiamarlo con i suoi ricordi di ...continue

    Mike, autore di romanzi gialli di successo, disperato x la morte improvvisa della moglie, da quattro anni non riesce più a scrivere. Torna alla casa al lago, che sembra chiamarlo con i suoi ricordi di momenti felici trasformati in doloroso rimpianto e ora teatro di spaventosi fenomeni paranormali. Incontra una giovane vedova cui il vecchio e malvagio suocero miliardario vuole strappare la figlioletta. Mike se ne invaghisce, indossa le vesti di paladino e la aiuta nella causa di affidamento. La casa però nasconde anche un mistero, qualcosa che la moglie di Mike non ha mai confidato neppure a lui, spiriti tormentati e implacabili di un tempo lontano che chiedono un nuovo tributo di morte. Il protagonista dovrà affrontarli in un’epica lotta x proteggere la piccola Kyra. Questo libro è quanto di più simile a un romanzo rosa King abbia mai scritto: il prode cavaliere difensore delle vedove e degli orfani, la dolce fanciulla povera ma bella, il tenero frugoletto, il vecchiaccio ricco e cattivo, un pizzico di sesso e un alone di mistero. E’ una storia da “Inside View”, il famigerato settimanale sensazionalista spesso citato da King. Se “le cose accadono perché accadono” è geniale nella descrizione dei fatti, i personaggi devono invece essere credibili, e i Cattivi di King sono troppo totalmente cattivi x essere attendibili. Peggio, finiscono x rendere antipatici anche i Buoni. Forse uno dei più autobiografici, questo romanzo fa da contraltare a “La storia di Lisey”, che invece mi ha affascinato. Anche qui una vicenda quasi impalpabile di uno scrittore e dell’elaborazione di un lutto, ma in questo caso la storia non oltrepassa il sipario viola della fantasia portandoci in un mondo incantato, e rimane confinata nei carteggi di un avvocato e negli effetti horror dei fenomeni paranormali. Molto prolisso e noioso nella prima parte, il romanzo si riscatta nel finale, ma come “L’acchiappasogni” rimane un’occasione mancata.

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  • 4

    Un romanzo che unisce il soprannaturale ad una strabiliante visione d'insieme dei sentimenti, degli atteggiamenti, dei desideri e del carattere dei personaggi. Un'appassionante storia di affetto e di ...continue

    Un romanzo che unisce il soprannaturale ad una strabiliante visione d'insieme dei sentimenti, degli atteggiamenti, dei desideri e del carattere dei personaggi. Un'appassionante storia di affetto e di tenerezza, circondata dall'inestinguibile odio di un paese bigotto e retrogrado, indifferente alla tragedia che da anni sta capitando ai suoi fanciulli, persone che chiudono gli occhi all'atroce verità per non perdere la ragione, per continuare con le proprie stanche e monotone esistenze.

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  • 0

    Sara

    Il libro mi ha appassionato sin dall'inizio. Mi sono concentrata per scoprire l'assassino della moglie del protagonista e ho indagato sino alle ultime cinquanta pagine. Tutte le pagine sono interessan ...continue

    Il libro mi ha appassionato sin dall'inizio. Mi sono concentrata per scoprire l'assassino della moglie del protagonista e ho indagato sino alle ultime cinquanta pagine. Tutte le pagine sono interessanti anche se alcune le ho dovute leggere due volte per capirle al meglio. Alcune frasi avevano un doppio significato e mi hanno portato fuori pista più volte. I colpi di scena sempre al momento giusto e il suo modo di scrivere ti trascinano nella storia in modo così reale: provavo le sensazioni insieme al protagonista grazie alla descrizione delle scene.
    Stephen King, per la terza volta, non mi ha delusa. Credo di amarlo e, consapevole di tutto ciò che ha scritto ho il desiderio di leggerli tutti. È stato un libro importante per me perché mi ha trascinato fuori da un periodo in cui nessun libro sembrava adatto alle mie emozioni: dopo averne chiusi quattro o forse cinque senza concluderli il Re è riuscito a farmi amare di nuovo la lettura.

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  • 3

    La storia ti prende solo dopo le prime 150 pagine, un po' troppo tempo sprecato!!! L'idea della casa posseduta da uno spirito va bene, da due sembra già una forzatura, ma che la casa sia al centro di ...continue

    La storia ti prende solo dopo le prime 150 pagine, un po' troppo tempo sprecato!!! L'idea della casa posseduta da uno spirito va bene, da due sembra già una forzatura, ma che la casa sia al centro di un doppio di tennis tra fantasmi, francamente è dura da mandare giù, non ti spaventi nemmeno, ti confondi e basta. Insomma, tutto sommato è stato gradevole leggerlo, ma non è un romanzo che consiglierei per appassionarsi a King.

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  • 4

    Maledizione e vendetta sotterranea..

    La settimana scorsa sul canale 39 denominato "TopCrime", proiettavano il film "Mucchio d'ossa", tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King ho visto la prima parte, mi ha emozionato e così ho deciso d ...continue

    La settimana scorsa sul canale 39 denominato "TopCrime", proiettavano il film "Mucchio d'ossa", tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King ho visto la prima parte, mi ha emozionato e così ho deciso di leggere anche il libro. Non avendolo, l'ho chiesto in prestito a una biblioteca vicina alla mia; l'ho terminato oggi.
    Non sono d'accordo con la persona che ha stilato la recensione precedente, ma del resto ognuno ha il diritto, sia pure agendo rispettosamente, di scrivere la sua opinione...
    La vicenda parla di uno scrittore di successo che perde la moglie in un incidente d'auto e dopo una crisi esistenziale profonda si ritira a vivere in una casa sul lago, , che si rivela essere stregata, pervasa da spiriti burloni e tenebrose presenze.
    La vita dello scrittore nella casa sul lago non sarà tranquilla: visioni sinistre, sogni macabri, carichi di oscuri e misteriosi significati animano le sue notti...e colpiscono profondamente il suo immaginario.
    La cittadina in cui Mike va a vivere è soggetta all'influenza nefasta di un anziano miliardario che è convinto, malgrado tutto di poter influenzare la vita e il comportamento personale dei suoi concittadini..
    Per quanto distrutto dal dolore per la morte della moglie, Mike porge il suo aiuto a Mattie, la madre di Kira, in lotta con il suocero Devore (il miliardario dittatore), per la custodia della figlia...
    Mike e Mattie si innamorano, e lo scrittore riuscirà a scongiurare il pericolo della perdita di Kira, ma non potrà bloccare la vendetta di uno spirito arcano...che agisce uccidendo tutti i discendenti di coloro che le hanno tolto la vita...
    Una maledizione che dura nei secoli e che sovrasta gli sfortunati discendenti degli uomini che hanno compiuto quel delitto...Si abbatterà inesorabile, senza che nessuno possa fermarla anche su coloro che sono innocenti e del tutto ignari di ciò che è capitato....
    Mucchio d'ossa è un thriller affascinante e mi ha emozionato: non credo affatto che si tratti di uno dei libri più scadenti di King.
    " Sulla veranda a sinistra del bar galleggiante, c'era una donna che mi guardava. Mi procurò un visibile sussulto. "Dio com'è magra pensai...non è che un mucchio d'ossa"..." estratto dal libro.
    Inquietante intreccio e immagini ancora più inquietanti.
    Lo consiglio senz'altro agli amanti del genere horror...
    A coloro che come me amano le forti emozioni colorate di giallo e noir.
    Saluti.
    Ginseng666

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  • 3

    Erano anni che non leggevo King, dalla grande delusione( per non dirre orrore, ma non nel senso buono) della raccolta "Incubi e deliri". Dopo la prima metà del libro che mi aveva fatta innamorare, di ...continue

    Erano anni che non leggevo King, dalla grande delusione( per non dirre orrore, ma non nel senso buono) della raccolta "Incubi e deliri". Dopo la prima metà del libro che mi aveva fatta innamorare, di nuovo, dello stile di King che, diciamocelo, sa il fatto suo( poi mi cita di continuo "Rebecca" della Du Maurier), il libro, proprio quando dovrebbe raggiungere l'apice, inizia a perdere qualcosa... Dalle premesse sembrava un altro genere di libro... E poi volge la faccia e il vero "cattivo" è un altro o un'altra cosa... Il finale non mi è piaciuto. Peccato.

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