Un segno invisibile e mio

Di

Editore: Beat

3.7
(628)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8865590661 | Isbn-13: 9788865590669 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Martina Testa , Damiano Abeni

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura

Ti piace Un segno invisibile e mio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Mona Gray, vent'anni, è innamorata dei numeri fino all'ossessione: l'ordine e la precisione dell'aritmetica le servono a difendersi dall'instabilità del mondo. Da quando il padre ha contratto una misteriosa malattia, infatti, Mona ha bloccato ogni propria aspirazione, ha paura di innamorarsi e si rifugia in una serie di piccoli gesti e oggetti scaramantici. Ma quando viene assunta come insegnante di matematica alle elementari, la sua vita - grazie a un'allieva fuori dal comune e a un collega capace di fare breccia nella sua timidezza - comincia a cambiare irreversibilmente.
Ordina per
  • 4

    Conquistata dall'incipit e convinta dal resto...

    Si parla di Mona, una ragazza che si racconta nel fermo immagine dei suoi quasi 20 anni.
    L'anno della svolta. Della trasformazione.
    L'anno delle prime crepe. Dei primi blocchi. Delle nuove esperienze. ...continua

    Si parla di Mona, una ragazza che si racconta nel fermo immagine dei suoi quasi 20 anni.
    L'anno della svolta. Della trasformazione.
    L'anno delle prime crepe. Dei primi blocchi. Delle nuove esperienze.

    Si parla di suo padre e di una strana malattia che coinvolge il suo corpo e la sua mente. Ci pare una depressione da manuale, quella che affligge il padre della nostra Mona. E non ce ne stupiamo: un ex atleta, gioiso e vitale, costretto a fermarsi.

    I due, prima dello stop, condividevano la gioia della corsa. Quello era un loro momento privato. E anche noi ce ne accorgiamo non tanto dall'abbondanza dei racconti e degli aneddoti, ma proprio dalla loro assenza.
    Come in una sinfonia sono le pause a scandire la profondità delle note, anche qui è l'assenza del racconto di quei momenti a definirne l'importanza.

    Mona si ritrova privata improvvisamente di un momento importante. Di un tassello fondamentale.
    E istintivamente cambia tutto l'intero disegno della sua vita, attorno all'assenza di quel tassello. E lo leggiamo subito, in uno dei passaggi che più ho apprezzato:
    "Sono innamorata dello smettere. A suo modo è un’arte, se ci pensate. Smettere bene richiede un innato senso della bellezza; bisogna saper sentire il momento della svolta, proprio quando il desiderio fa la sua comparsa, quello è il momento di darci un taglio, giù deciso, l’istante in cui lo smettere è maturo come una pesca che si fa dolce sull’albero [...]"
    A questo punto inciampiamo nella caratteristica fondamentale di Mona: l'ossessione per i numeri. Tutto è ridotto a numero e simbolo. Il numero è rassicurante, ché esprime la misurabilità di tutto. L'ordine che placa il caos.
    E inciampiamo nei piccoli riti scaramantici del quotidiano di una ragazza che si rifiuta di crescere. Ché crescere è cambiamento. E cambiamento - ha imparato lei - sottrae e non aggiunge nulla.
    Poi succede qualcosa. Succede la Vita. E le cose continuano a girare, anche se tu cerchi di tenerle ferme legandole all'ossessione compulsione della scaramanzia.
    Succede la Vita e Mona inizia a lavorare in una scuola elementare: insegna la matematica ai bambini.

    E così l'incontro coi mondi dell'altro la plasma. E si ritrova ad affontare i sette passi della guarigione (ah, se li conosco bene...) senza neanche accorgersene.
    E non è forse vita, questa?

    Io scrivo di getto. E allora me ne sono accorta solo adesso, buttando giù queste due righe, che il libro mi è piaciuto.

    Non è la storia in sé, non è lo stile... un libro mi piace se mi da modo di immergermi in più livelli di profondità.
    Se riesco a interpretare senza avere costanti imbeccate e istruzioni dall'autore che vuol suggerirmi quel che devo provare mentre leggo.

    A tratti ho odiato Mona, e quel suo rifiuto di crescere. Ed è un mio problema: quasi non perdonassi agli altri la superficialità e il capriccio perché a me la Vita non li ha concessi.
    Ed ecco che il blog prende il posto della terapia di psicosintesi portata avanti per anni con la mia Tatiana!

    Insomma, io 'sto libro vi invito a leggerlo. Anche se non è proprio il vostro genere.
    Poi fate voi.

    ha scritto il 

  • 4

    “Sono innamorata dello smettere. A suo modo è un’arte, se ci pensate. Smettere bene richiede un innato senso della bellezza: bisogna saper sentire il momento della svolta, proprio quando il desiderio ...continua

    “Sono innamorata dello smettere. A suo modo è un’arte, se ci pensate. Smettere bene richiede un innato senso della bellezza: bisogna saper sentire il momento della svolta, proprio quando il desiderio fa la sua comparsa, quello è il momento di darci un taglio, giù deciso, l’istante in cui lo smettere è maturo come una pesca che si fa dolce sull’albero.”

    “Tutti parlano dello shopping come se fosse una fesseria, ma la sostanza è tutta qui. Si tratta di affezionarsi improvvisamente a un oggetto in modo così profondo che non lo si può più lasciare nel negozio.”

    “Alcune preoccupazioni rimangono sullo stomaco come cibo avariato. Per lo più se ne stanno tranquille e sonnacchiose, che nemmeno le senti. Oh bene, può accaderti di pensare. Sono scomparse.”

    “Ma comunque sia, disse, c’è qualcosa di tremendo, qualcosa di schifoso, nel guardare una persona innamorata di te che si sforza di credere a quella che tutti e due in fondo sapete che è una mezza bugia.”

    ha scritto il 

  • 3

    Disturbante. Dovrei far prevalere altri sentimenti e toni in questa recensione, ma il mio giudizio su questo libro è bloccato dal disturbo che mi ha provocato in fase di lettura. Questo malessere dovr ...continua

    Disturbante. Dovrei far prevalere altri sentimenti e toni in questa recensione, ma il mio giudizio su questo libro è bloccato dal disturbo che mi ha provocato in fase di lettura. Questo malessere dovrebbe, nel mondo delle idee, fare il paio con una catarsi, che invece non arriva.

    ha scritto il 

  • 3

    Pagina 143

    Mamma mi fece l'occhiolino mentre metteva una forchetta in ogni portata. C'erano: manzo con lo zenzero, pollo in salsa d'ostriche, cavolfiore all'aglio, maiale con bucce d'arancia. Ci riempimmo i piat ...continua

    Mamma mi fece l'occhiolino mentre metteva una forchetta in ogni portata. C'erano: manzo con lo zenzero, pollo in salsa d'ostriche, cavolfiore all'aglio, maiale con bucce d'arancia. Ci riempimmo i piatti il più possibile, per ricreare l'intero territorio cinese nel nostro stomaco, per portare il rivestimento interno del nostro corpo in viaggio verso paesi che la parte esterna non avrebbe mai visto.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho faticato un po', l'ammetto, questa "favola" per adulti che tratta temi serissimi che spaziano dalla solitudine alla malattia, dalla morte alla capacità di relazionarsi con gli altri, non è proprio ...continua

    Ho faticato un po', l'ammetto, questa "favola" per adulti che tratta temi serissimi che spaziano dalla solitudine alla malattia, dalla morte alla capacità di relazionarsi con gli altri, non è proprio facilissima come primo impatto, o perlomeno io ho avuto qualche difficoltà di ambientazione tra gli argomenti trattati e l'ironia o la semplice rappresentazione della realtà e della matematica fatta dai protagonisti della storia bambini e no.

    ha scritto il 

  • 5

    Una storia coinvolgente, a tratti eccessiva, ma sorprendente, avulsa da ogni appiattimento sulla banalità, oltre che ricca di corrispondenze interne fra i personaggi, i ricordi e, naturalmente, il mon ...continua

    Una storia coinvolgente, a tratti eccessiva, ma sorprendente, avulsa da ogni appiattimento sulla banalità, oltre che ricca di corrispondenze interne fra i personaggi, i ricordi e, naturalmente, il mondo dei numeri.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/07/un-segno-invisibile-e-mio-bender.html

    ha scritto il 

Ordina per