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Un segreto non è per sempre

Di

Editore: Longanesi (La Gaja Scienza)

3.8
(920)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8830432164 | Isbn-13: 9788830432161 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
"Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Ma nessun segreto dura per sempre. Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un'indagine su un suicidio sospetto. Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità. Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte. Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità."
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  • 5

    Avvincente

    Entusiasta di questa lettura! Talmente tanto che credo proseguirò con il libro successivo. Questo è un libro che si fa leggere in poco più di una settimana (se letto nei ritagli di tempo, altrimenti anche meno). È stata una lettura leggere ma avvincente.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo leggero e piacevole, tratta un mistero che Alice Allevi, specializzanda in medicina legale, tanto sveglia quanto pasticciona, non può resistere dal tentare di risolvere.


    Ottimo equilibrio tra la parte relativa alla vita di Alice, leggera, divertente e piena di ironia, e quella sull ...continua

    Romanzo leggero e piacevole, tratta un mistero che Alice Allevi, specializzanda in medicina legale, tanto sveglia quanto pasticciona, non può resistere dal tentare di risolvere.

    Ottimo equilibrio tra la parte relativa alla vita di Alice, leggera, divertente e piena di ironia, e quella sull'indagine, intricata al punto giusto e ricca di considerazioni di carattere medico-scientifico, mai pesanti, il romanzo risulta scorrevolissimo e fruibile.

    Si conclude con la soluzione del mistero ma rimangono in sospeso numerose questioni personali della protagonista: la storia continua con "Le ossa della principessa".

    ha scritto il 

  • 4

    UN SEGRETO NON E' PER SEMPRE

    “ Un segreto non è per sempre.
    Arriva prima o poi qualcuno
    Che è capace di svelarlo”
    Da “La cupidigia di Desziderius Horvat” di Kondrad Azais

    Continuano le vicissitudini della specializzanda in Medicina Legale Alice Allevi, nata dalla penna della scrittrice Alessia ...continua

    “ Un segreto non è per sempre.
    Arriva prima o poi qualcuno
    Che è capace di svelarlo”
    Da “La cupidigia di Desziderius Horvat” di Kondrad Azais

    Continuano le vicissitudini della specializzanda in Medicina Legale Alice Allevi, nata dalla penna della scrittrice Alessia Gazzola. Dopo il grande successo del libro d’esordio “L’Allieva”, la nostra protagonista è alle prese con un nuovo e interessante caso mentre continuano le sue vicissitudini amorose. Divisa tra l’inquieto, idealista e sradicato giornalista free lance Arthur Malcomess, figlio del suo capo, il famoso “Supremo” e il fascinoso, ambizioso e cinico Claudio Conforti, uno dei preparatissimi superiori dell’Istituto, Alice ha davvero l’imbarazzo della scelta e non riesce a prendere una decisione definitiva. E’ impegnata in un caso d’interdizione, quello del famoso scrittore di origine ungherese Konrad Azais che ormai vecchio e malato di cuore, vive in casa della figlia e del genero. I figli maschi hanno fatto richiesta perchè sia considerato incapace di intendere e di volere dopo che hanno scoperto che i suoi beni sono destinati a una persona sconosciuta. Ma, ben presto, si trova impelagata in un presunto suicidio che suicidio potrebbe non essere e in una serie di intrighi familiari che vedono al centro l’intera famiglia Azais e in un omicidio apparentemente slegato da quelle vicende così intime. Insieme al Commissario Calligaris che sempre di più gradisce le geniali intuizioni della giovane Alice, unitamente alla sua perenne curiosità e determinazione, la giovane specializzanda troverà il modo per sciogliere l’enigma grazie alle sue illuminate percezioni e al coraggio di portare avanti le sue teorie esponendosi in prima persona.
    Rosa e giallo si intrecciano in perfetto equilibrio soprattutto nella prima parte del libro simpaticamente sorretti da un’ironia intelligente, dalla scrittura scorrevole e leggera, dagli sviluppi delle situazioni contingenti e dalla maturazione dei personaggi rispetto al libro precedente, personaggi che generano sicuramente empatia e affezione capitanati da una protagonista che potrebbe essere tranquillamente una di noi.

    ha scritto il 

  • 3

    Mentre il primo mi aveva colpito positivamente, quello successivo devo dire che invece è talmente lento e soporifero che nonostante la quantità di caffeina in circolo riuscivo ad addormentarmi come la bella addormentata dopo solo tre pagine. Il triangolo Arthur – Alice – Conforti è ridicolo è pos ...continua

    Mentre il primo mi aveva colpito positivamente, quello successivo devo dire che invece è talmente lento e soporifero che nonostante la quantità di caffeina in circolo riuscivo ad addormentarmi come la bella addormentata dopo solo tre pagine. Il triangolo Arthur – Alice – Conforti è ridicolo è possibile che nessuno di questi due uomini sia un vero maschio che lotta per la donna che desidera? Tutti la vogliono ma nessuna la piglia. Arthur vuole la botte piena e la moglie ubriaca- Conforti si traveste da lupo ma alla fine è un agnello che rimane a brucare nel suo prato in attesa del pastore che lo riporti all’ovile. E cosa dire di questo ispettore un po’ sopra le righe? Simpatico ma a volte sembra proprio cadere dalle nuvole….. e che ci vuole una specializzanda in patologia che lo imbocchi sulla strada da intraprendere per le indagini? Nonostante tutto leggerò anche il terzo ma solo perché il finale di questo mi ha incuriosito. Che fine a fatto Ambra la ex di Conforti non che l’ape Regina del dipartimento e collega di Alice?

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel romanzo, con un’indagine che appassiona, fatta da una ragazza che usa l’istinto per addentrarsi in ambiti che non le competono, ma la incuriosiscono, e per questa sua goffaggine risulta simpatica al lettore. Piacevole e rilassante.

    ha scritto il 

  • 4

    Signora Gazzola lei è la mia nuova autrice preferita. Lei scrive come scriverei io. Scrive quello che a volte - spesso - ho bisogno di leggere. Lei mi fa divertire mentre leggo (e non è semplice, sono una musona di prima categoria). Quindi grazie.
    Per fortuna ho svaligiato la biblioteca com ...continua

    Signora Gazzola lei è la mia nuova autrice preferita. Lei scrive come scriverei io. Scrive quello che a volte - spesso - ho bisogno di leggere. Lei mi fa divertire mentre leggo (e non è semplice, sono una musona di prima categoria). Quindi grazie.
    Per fortuna ho svaligiato la biblioteca comunale e ho ancora due titoli da leggere, altrimenti entrerei in una crisi depressiva acutissima da privazione di Alice Allevi. Quando avrò finito anche quelli il tunnel della disperazione si spalancherà di fronte a me, e a quel punto non saprò più che pesci pigliare.
    Perché diciamocelo, ogni lettore ha bisogno di ridere. Un lettore che non cerca un romanzo spassoso è un fossile redivivo di quella razza ormai estinta di lettori/intellettualoidi tisici di tardo ottocento, la peggior specie di lettore, privi di senso dell'umorismo e incapaci di apprezzare il raro dono della parola usata per far sorridere.
    Facciamo tesoro di quei romanzi che ci strappano dai momenti di noia, dai momenti bui, e che ci danno una iniezione di buon umore. Nei secoli dei secoli, amen.
    Se il primo romanzo della serie è stata una scoperta gradevole, il secondo è la conferma esplosiva. Alice è una di quelle protagoniste che si scavano un angolino nel cuore del lettore nel bene e nel male, a suon di strafalcioni e figuracce o di tenerissimi lampi di genio.
    Questa volta il caso che coinvolge la nostra specializzanda non riguarda - almeno subito - cadaveri da sezionare, ma una mente da analizzare. Interdizione per lo scrittore culto Konrad Azais. Cosa ci azzecca una dottoressa di medicina legale con un caso del genere? A quanto pare il mitico Anceschi la ritiene idonea per affiancarlo durante questo caso, tanto da scaricarla senza tante cerimonie a casa Azais, fiducioso della leggendaria capacità intuitiva di Alice.
    Appena il soggetto in esame viene trovato morto scatta subito il dubbio: è morte naturale o omicidio? E se veramente è stato assassinato, chi può aver voluto uccidere un vecchio astro della letteratura ormai paralizzato e dipendente dalla sua badante per cambiare il pannolone?
    L'ispettore Calligaris, geniale figurino alla tenente Colombo, sente che la mente di Alice lavora nella giusta direzione e la sfrutta senza pietà per cavare la verità dalla bocca e dalla mente dell'unico testimone. La faccina d'angelo e la mente curiosa e impicciona di Alice sono un'arma vincente: non solo si destreggia tra sfighe, love story e lavoro in modo traballante ma tenace, riesce anche a usare l'intuito quando la maggior parte delle persone se ne frega. Così tra indagini improvvisate al seguito dell'ispettore condite con medicina legale - o illegale - Alice sbroglia in parte l'intricato casotto della famiglia Azais in un turbinante e mirabolante caso che gronda ironia più che sangue e che si fa divorare in pochi giorni.
    Naturalmente c'è un motivo nascosto - anzi due - che mi ha resa così ingorda. Il primo è Arthur e il secondo è il malefico e magnifico Conforti. Arthur, il giornalista con l'anima in pena, sempre in viaggio e sempre insoddisfatto è il tallone d'Achille di Alice. Lo ama ma sa di non poterlo controllare e lui, selvatico e carogna, non cede di un millimetro e pretende che tutto giri attorno ai suoi desideri. Appena Alice punta i piedi scorrono fiumi di sangue e lacrime - le mie - e si crea una voragine enorme nella storia. Mi sono strappata le sopracciglia per la disperazione (che perdura, still, in Le ossa della principessa). Al dolore si aggiunge la perversione nella forma di Claudio Conforti. Fustigatore verbale extraordinaire, mio idolo per cotanta perfida maestria, Claudio travolge tutto con quel suo modo di fare subdolo e calcolatore. E sexy. Sexy da morire. Sexy da trattamimalestrapazzamimipiacilostesso. Claudio è malvagio ma da sturbo, conturbante nel suo essere carogna, un perfetto Bastardo - con la B grande e grossa - che lascia una scia di bava sulle pagine. La mia. Tra i due non si chi strozzerei per primo, Arthur o Conforti, l'unica certezza è che li ripasserei entrambi. Più volte.
    Complice un week end libero e la presenza di due conturbanti personaggi che odio e amo (Arthur e Claudio) ho sbranato Un segreto non è per sempre, affamata di quella simpatia pasticciona che mi ha fatta affezionare ad Alice, protagonista perfetta per sdrammatizzare un genere come il crime che sulla mia identità di lettrice pesa come un buco nero (il buco nero dell'assenza). E' un romanzo frivolo e inconsistente? Forse, eppure ha saputo appassionarmi ad un argomento che non mi sfiora nemmeno per sbaglio. Io, lo scaffale gialli, non lo vedo nemmeno. Ci ignoriamo a vicenda.
    Non ho saputo aspettare e ho già superato la metà del seguito, il terzo romanzo, e sono in piena frenesia. Mi manca ancora un titolo sottile e poi è la fine. Come farò senza Alice (Arhtur Claudio)?

    ha scritto il 

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