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Un segreto non è per sempre

Di

Editore: Longanesi (La Gaja Scienza)

3.7
(1024)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8830432164 | Isbn-13: 9788830432161 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
"Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Ma nessun segreto dura per sempre. Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un'indagine su un suicidio sospetto. Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità. Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte. Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità."
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  • 3

    un po' troppo ingarbugliate le vicende familiari e le lotte fra fratelli serpenti
    alla fine viene fuori la verità su tutta la lotta fra generazioni per odio e denaro ma ci vuole tutta costanza e la cu ...continua

    un po' troppo ingarbugliate le vicende familiari e le lotte fra fratelli serpenti
    alla fine viene fuori la verità su tutta la lotta fra generazioni per odio e denaro ma ci vuole tutta costanza e la curiosità della giovane medico legale per riuscire a dipanare la matassa
    vedo anche una velata critica al modo di condurre le indagini negli uffici preposti ove si tende a semplificare piuttosto che ad approfondire la ricerca della verità

    ha scritto il 

  • 5

    sempre meglio!

    Terzo libro della serie che leggo E finora è quello che mi è piaciuto di più! Fino all'ultimo mi ha tenuto sulle spine sia per quanto riguarda l'indagine che per la storia d'amore. Adoro i titoli dei ...continua

    Terzo libro della serie che leggo E finora è quello che mi è piaciuto di più! Fino all'ultimo mi ha tenuto sulle spine sia per quanto riguarda l'indagine che per la storia d'amore. Adoro i titoli dei capitoli che in realtà sono citazioni. Davvero bello, mi è piaciuto un sacco!

    ha scritto il 

  • 0

    Prevert e CCCP

    Si migliora, e non solo musicalmente :-) .

    La scrittura e' decisamente meno legnosa, più fluida, e la storia e' come al solito costruita bene.

    La protagonista resta quella che e' (una gattamorta senz ...continua

    Si migliora, e non solo musicalmente :-) .

    La scrittura e' decisamente meno legnosa, più fluida, e la storia e' come al solito costruita bene.

    La protagonista resta quella che e' (una gattamorta senzappello) , poi porta più sfiga della signore Fletcher, ma anche questa seconda avventura si lascia leggere con piacere.

    Pero' due di seguito sono decisamente troppi.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse Alice sta maturando, capisce che se si impegna può ottenere buoni risultati, anche se poi non viene ripagata per i suoi sforzi! Questo almeno all’inizio.
    Mi piace il cambiamento di Alice, non si ...continua

    Forse Alice sta maturando, capisce che se si impegna può ottenere buoni risultati, anche se poi non viene ripagata per i suoi sforzi! Questo almeno all’inizio.
    Mi piace il cambiamento di Alice, non si fa più trasportare dagli eventi e dagli ormoni ma pensa, anche se a volte le vecchie abitudini prendono ancora il sopravvento e lei si lascia andare a scelte non molto logiche se non addirittura incomprensibili e sbagliate. Nella storia d’amore io tifo per Arthur e per tutto il libro ho sperato nella svolta ma niente da fare, bisogna aspettare ancora.
    In questo secondo libro la Gazzola concentra l’attenzione più sul caso che sull’istituto e la cosa a me ha fatto piacere, non so perché ma Alice la preferisco nei panni di investigatrice che in quelli di medico legale, è più divertente vedere le rotelle girare nella sua testolina che vederla alle prese con l’ansia da prestazione per eseguire l’autopsia perfetta!
    Il caso da risolvere questa volta riguarda due morti sospette e collegate, mentre per il primo ho indovinato quasi subito il colpevole per il secondo sono stata incerta fino all’ultimo. Non è un giallo e perciò non ci si può aspettare una grande complessità ma in un romanzo del genere è ben costruito e, a mio parere, non ci sono incongruenze.
    Mi dispiace per la partenza di Yukino, perché non ci saranno più riferimenti agli anime e manga che a me piacciono tanto.

    ha scritto il 

  • 4

    A partire da questo libro Alessia Gazzola dà quel qualcosa in più ai suoi romanzi che ho percepito quando ho letto Le ossa della principessa. Leggere prima l'ultimo libro uscito e poi ricominciare da ...continua

    A partire da questo libro Alessia Gazzola dà quel qualcosa in più ai suoi romanzi che ho percepito quando ho letto Le ossa della principessa. Leggere prima l'ultimo libro uscito e poi ricominciare da L'allieva non è stato faticoso, anzi è stato semplice inserirsi in un percorso già avviato da due libri, più sul piano personale di Alice Allevi che su quello professionale (nel quale comunque si notano dei gran miglioramenti). Seguendo questo iter un po' insolito ho notato verso cosa si sta dirigendo l'autrice: raccontare la storia delle vittime e farci sentire parte del mondo di qualcuno che non c'è più. Mi piace molto questo approccio, anche perché ogni caso si colora delle atmosfere dei personaggi al centro dell'attenzione, quelle delle vittime, e assume delle caratteristiche tutte sue.
    Detto ciò, rivaluterei le stelline de Le ossa della principessa e considererei quelle quattro stelle più pendenti verso le cinque e assegnare le quattro piene a questo. La quinta stellina me la riservo per il prossimo libro, per il quale sono sicura che la Gazzola non deluderà.

    ha scritto il 

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