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Un segreto non è per sempre

Di

Editore: Longanesi (La Gaja Scienza)

3.8
(979)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8830432164 | Isbn-13: 9788830432161 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
"Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Ma nessun segreto dura per sempre. Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un'indagine su un suicidio sospetto. Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità. Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte. Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità."
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  • 0

    Prevert e CCCP

    Si migliora, e non solo musicalmente :-) .

    La scrittura e' decisamente meno legnosa, più fluida, e la storia e' come al solito costruita bene.

    La protagonista resta quella che e' (una gattamorta senz ...continua

    Si migliora, e non solo musicalmente :-) .

    La scrittura e' decisamente meno legnosa, più fluida, e la storia e' come al solito costruita bene.

    La protagonista resta quella che e' (una gattamorta senzappello) , poi porta più sfiga della signore Fletcher, ma anche questa seconda avventura si lascia leggere con piacere.

    Pero' due di seguito sono decisamente troppi.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse Alice sta maturando, capisce che se si impegna può ottenere buoni risultati, anche se poi non viene ripagata per i suoi sforzi! Questo almeno all’inizio.
    Mi piace il cambiamento di Alice, non si ...continua

    Forse Alice sta maturando, capisce che se si impegna può ottenere buoni risultati, anche se poi non viene ripagata per i suoi sforzi! Questo almeno all’inizio.
    Mi piace il cambiamento di Alice, non si fa più trasportare dagli eventi e dagli ormoni ma pensa, anche se a volte le vecchie abitudini prendono ancora il sopravvento e lei si lascia andare a scelte non molto logiche se non addirittura incomprensibili e sbagliate. Nella storia d’amore io tifo per Arthur e per tutto il libro ho sperato nella svolta ma niente da fare, bisogna aspettare ancora.
    In questo secondo libro la Gazzola concentra l’attenzione più sul caso che sull’istituto e la cosa a me ha fatto piacere, non so perché ma Alice la preferisco nei panni di investigatrice che in quelli di medico legale, è più divertente vedere le rotelle girare nella sua testolina che vederla alle prese con l’ansia da prestazione per eseguire l’autopsia perfetta!
    Il caso da risolvere questa volta riguarda due morti sospette e collegate, mentre per il primo ho indovinato quasi subito il colpevole per il secondo sono stata incerta fino all’ultimo. Non è un giallo e perciò non ci si può aspettare una grande complessità ma in un romanzo del genere è ben costruito e, a mio parere, non ci sono incongruenze.
    Mi dispiace per la partenza di Yukino, perché non ci saranno più riferimenti agli anime e manga che a me piacciono tanto.

    ha scritto il 

  • 4

    A partire da questo libro Alessia Gazzola dà quel qualcosa in più ai suoi romanzi che ho percepito quando ho letto Le ossa della principessa. Leggere prima l'ultimo libro uscito e poi ricominciare da ...continua

    A partire da questo libro Alessia Gazzola dà quel qualcosa in più ai suoi romanzi che ho percepito quando ho letto Le ossa della principessa. Leggere prima l'ultimo libro uscito e poi ricominciare da L'allieva non è stato faticoso, anzi è stato semplice inserirsi in un percorso già avviato da due libri, più sul piano personale di Alice Allevi che su quello professionale (nel quale comunque si notano dei gran miglioramenti). Seguendo questo iter un po' insolito ho notato verso cosa si sta dirigendo l'autrice: raccontare la storia delle vittime e farci sentire parte del mondo di qualcuno che non c'è più. Mi piace molto questo approccio, anche perché ogni caso si colora delle atmosfere dei personaggi al centro dell'attenzione, quelle delle vittime, e assume delle caratteristiche tutte sue.
    Detto ciò, rivaluterei le stelline de Le ossa della principessa e considererei quelle quattro stelle più pendenti verso le cinque e assegnare le quattro piene a questo. La quinta stellina me la riservo per il prossimo libro, per il quale sono sicura che la Gazzola non deluderà.

    ha scritto il 

  • 5

    Avvincente

    Entusiasta di questa lettura! Talmente tanto che credo proseguirò con il libro successivo. Questo è un libro che si fa leggere in poco più di una settimana (se letto nei ritagli di tempo, altrimenti a ...continua

    Entusiasta di questa lettura! Talmente tanto che credo proseguirò con il libro successivo. Questo è un libro che si fa leggere in poco più di una settimana (se letto nei ritagli di tempo, altrimenti anche meno). È stata una lettura leggere ma avvincente.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo leggero e piacevole, tratta un mistero che Alice Allevi, specializzanda in medicina legale, tanto sveglia quanto pasticciona, non può resistere dal tentare di risolvere.

    Ottimo equilibrio tra ...continua

    Romanzo leggero e piacevole, tratta un mistero che Alice Allevi, specializzanda in medicina legale, tanto sveglia quanto pasticciona, non può resistere dal tentare di risolvere.

    Ottimo equilibrio tra la parte relativa alla vita di Alice, leggera, divertente e piena di ironia, e quella sull'indagine, intricata al punto giusto e ricca di considerazioni di carattere medico-scientifico, mai pesanti, il romanzo risulta scorrevolissimo e fruibile.

    Si conclude con la soluzione del mistero ma rimangono in sospeso numerose questioni personali della protagonista: la storia continua con "Le ossa della principessa".

    ha scritto il 

  • 4

    UN SEGRETO NON E' PER SEMPRE

    “ Un segreto non è per sempre.
    Arriva prima o poi qualcuno
    Che è capace di svelarlo”
    Da “La cupidigia di Desziderius Horvat” di Kondrad Azais

    Continuano le vicissitudini della specializzanda in ...continua

    “ Un segreto non è per sempre.
    Arriva prima o poi qualcuno
    Che è capace di svelarlo”
    Da “La cupidigia di Desziderius Horvat” di Kondrad Azais

    Continuano le vicissitudini della specializzanda in Medicina Legale Alice Allevi, nata dalla penna della scrittrice Alessia Gazzola. Dopo il grande successo del libro d’esordio “L’Allieva”, la nostra protagonista è alle prese con un nuovo e interessante caso mentre continuano le sue vicissitudini amorose. Divisa tra l’inquieto, idealista e sradicato giornalista free lance Arthur Malcomess, figlio del suo capo, il famoso “Supremo” e il fascinoso, ambizioso e cinico Claudio Conforti, uno dei preparatissimi superiori dell’Istituto, Alice ha davvero l’imbarazzo della scelta e non riesce a prendere una decisione definitiva. E’ impegnata in un caso d’interdizione, quello del famoso scrittore di origine ungherese Konrad Azais che ormai vecchio e malato di cuore, vive in casa della figlia e del genero. I figli maschi hanno fatto richiesta perchè sia considerato incapace di intendere e di volere dopo che hanno scoperto che i suoi beni sono destinati a una persona sconosciuta. Ma, ben presto, si trova impelagata in un presunto suicidio che suicidio potrebbe non essere e in una serie di intrighi familiari che vedono al centro l’intera famiglia Azais e in un omicidio apparentemente slegato da quelle vicende così intime. Insieme al Commissario Calligaris che sempre di più gradisce le geniali intuizioni della giovane Alice, unitamente alla sua perenne curiosità e determinazione, la giovane specializzanda troverà il modo per sciogliere l’enigma grazie alle sue illuminate percezioni e al coraggio di portare avanti le sue teorie esponendosi in prima persona.
    Rosa e giallo si intrecciano in perfetto equilibrio soprattutto nella prima parte del libro simpaticamente sorretti da un’ironia intelligente, dalla scrittura scorrevole e leggera, dagli sviluppi delle situazioni contingenti e dalla maturazione dei personaggi rispetto al libro precedente, personaggi che generano sicuramente empatia e affezione capitanati da una protagonista che potrebbe essere tranquillamente una di noi.

    ha scritto il 

  • 3

    Mentre il primo mi aveva colpito positivamente, quello successivo devo dire che invece è talmente lento e soporifero che nonostante la quantità di caffeina in circolo riuscivo ad addormentarmi come la ...continua

    Mentre il primo mi aveva colpito positivamente, quello successivo devo dire che invece è talmente lento e soporifero che nonostante la quantità di caffeina in circolo riuscivo ad addormentarmi come la bella addormentata dopo solo tre pagine. Il triangolo Arthur – Alice – Conforti è ridicolo è possibile che nessuno di questi due uomini sia un vero maschio che lotta per la donna che desidera? Tutti la vogliono ma nessuna la piglia. Arthur vuole la botte piena e la moglie ubriaca- Conforti si traveste da lupo ma alla fine è un agnello che rimane a brucare nel suo prato in attesa del pastore che lo riporti all’ovile. E cosa dire di questo ispettore un po’ sopra le righe? Simpatico ma a volte sembra proprio cadere dalle nuvole….. e che ci vuole una specializzanda in patologia che lo imbocchi sulla strada da intraprendere per le indagini? Nonostante tutto leggerò anche il terzo ma solo perché il finale di questo mi ha incuriosito. Che fine a fatto Ambra la ex di Conforti non che l’ape Regina del dipartimento e collega di Alice?

    ha scritto il 

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