Un tram che si chiama desiderio

Di

Editore: Einaudi - Collezione di Teatro 170

4.3
(577)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 106 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: A000006343 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Gerardo Guerrieri

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    E'un piacere per gli occhi e per la mente leggerlo. La prima volta che la “commedia” fu allestita fu nel 1947 e la censura del tempo e del luogo probabilmente ha lavorato bene, perché Tennesse William ...continua

    E'un piacere per gli occhi e per la mente leggerlo. La prima volta che la “commedia” fu allestita fu nel 1947 e la censura del tempo e del luogo probabilmente ha lavorato bene, perché Tennesse Williams ha sempre messo molto nei suoi lavori argomenti riguardanti il sesso, il disagio, la pazzia e sempre un pò dell’omosessualità dell’autore. Le donne se sono perdute lo sono al massimo, in questo lavoro la donna in questione è alcolizzata e ninfomane, ma forse non solo per malattia, ma per una solitudine che può essere riempita solo in fugaci incontri sessuali che per l’uomo sono conclusi nell’attimo della fine del rapporto sessuale e che invece per Blanche sono ancora una volta la ricerca dell’intimità e del contatto emotivo. Una pièce teatrale che in cui la bellezza del dramma risiede nella violenza immaginifica ed esplosiva che contrappone personalità diverse e antitetiche in un chiassoso ambiente piccolo e chiuso. Fa da cornice la città di New Orleans onirica, elettrizzata da una realtà multirazziale ove risuona la ricorrenza di una polka varsouviana. Una tragedia contemporanea che non può mancare a chi ama la potenza dell’espressione.

    ha scritto il 

  • 5

    Il teatro non è decisamente nelle mie corde, ma devo dire che in questo caso mi sono proprio ricreduto. Leggendo il libro ho sentito il desiderio di vedere la rappresentazione di questo dramma "modern ...continua

    Il teatro non è decisamente nelle mie corde, ma devo dire che in questo caso mi sono proprio ricreduto. Leggendo il libro ho sentito il desiderio di vedere la rappresentazione di questo dramma "moderno". Sperando che venga presto messo in scena.

    ha scritto il 

  • 5

    Descrizione di un ambiente molto degradato dove le persone hanno perso la percezione della realtà: troviamo uomini grevi e violenti che si arrogano il diritto di rimanere tali, donne che in un certo m ...continua

    Descrizione di un ambiente molto degradato dove le persone hanno perso la percezione della realtà: troviamo uomini grevi e violenti che si arrogano il diritto di rimanere tali, donne che in un certo modo avallano questa situazione lasciandosi sminuire, permettendo ai loro mariti di picchiarle impunemente, si arriva addirittura a negare un evidente stupro pur di mantenere intatta la propria situazione e di non rischiare di restare sole. Un'opera, per me, sorprendentemente realistica.

    ha scritto il 

  • 4

    Perdete ogni speranza...

    Un tram che si chiama desiderio è un dramma teatrale ambientato nella New Orleans degli anni 40 e narra la storia di Blanche che un bel giorno si presenta a casa della sorella Stella sposata con un uo ...continua

    Un tram che si chiama desiderio è un dramma teatrale ambientato nella New Orleans degli anni 40 e narra la storia di Blanche che un bel giorno si presenta a casa della sorella Stella sposata con un uomo rozzo e volgare, Stanley. Blanche ha un passato doloroso fatto di scandali, è alcolizzata ma è anche colta, dai modi raffinati e manipolatrice.
    E' il dramma più celebre dell'autore ma è anche molto triste e crudo. Non ci sono personaggi positivi,
    anche se appaiono vivi, intensi e immediati.
    L'opera affronta tematiche forti come il disagio mentale, l'alcolismo e l'omossessualità.
    Ne è stato tratto anche un film con Marlon Brando e Vivien Leigh.

    ha scritto il 

  • 4

    I caratteri dei personaggi sono ben marcati, i dialoghi efficaci, forse troppi quadri per la rappresentazione
    ma molto americano secondo me, riuscito, anche il film lo è ( è nell' AFI'S 100 years..100 ...continua

    I caratteri dei personaggi sono ben marcati, i dialoghi efficaci, forse troppi quadri per la rappresentazione
    ma molto americano secondo me, riuscito, anche il film lo è ( è nell' AFI'S 100 years..100 movies)

    ha scritto il 

  • 0

    Dopo aver visto il film, mi è venuta la curiosità di capire quali tagli avesse subìto rispetto al testo originale.
    In realtà il film è assai fedele e l'unico taglio riguarda l'esplicita rivelazione de ...continua

    Dopo aver visto il film, mi è venuta la curiosità di capire quali tagli avesse subìto rispetto al testo originale.
    In realtà il film è assai fedele e l'unico taglio riguarda l'esplicita rivelazione dell'omosessualità dell'ex marito di Blanche.
    Blanche che è bugiarda, noiosa, antipatica, egoista oltre ogni limite.
    Stanley che è una forza della natura, bestiale, rozzo, istintivo.
    Per tutta la durata della storia vorresti che lui le desse una manica di botte, che se la meriterebbe davvero.
    E il finale mica è bello...:-(

    ha scritto il 

  • 5

    Io, Kim e le altre

    C’è un disco di Mirah, sconosciuta cantautrice americana. Advisory Committee.
    Spezza il cuore. Nella discografia di Cat Power sarebbe il perfetto anello di congiunzione tra Moon Pix e You Are Free.
    Q ...continua

    C’è un disco di Mirah, sconosciuta cantautrice americana. Advisory Committee.
    Spezza il cuore. Nella discografia di Cat Power sarebbe il perfetto anello di congiunzione tra Moon Pix e You Are Free.
    Quel disco,l’ho trascurato per un pò. Oggi l’ho riascoltato.
    Sarà stata l’inquietudine di una giornata un po’ bastarda,
    di quelle giornate in cui parli di fretta e ti mangi le parole anche per comprare le sigarette al solito tabacchi.
    E nessuno ti capisce. E tutti ti chiedono: come? cosa?
    Ma dove cazzo andrai poi, così di fretta?
    Era il 2002, erano canzoni un po’ sbilenche, un po’ litanie, un po’ pastorali, un po’ banda di una sperduta provincia americana. Thurston Moore e Kim Gordon si amavano ancora.
    E io pensavo, con invidia, quanto fosse strabiliante poter fare l’amore e suonare con il chitarrista della tua band, registrare dischi e andare in tour.
    E ascoltare insieme il disco di Mirah, magari a letto, in una giornata di pioggia come questa, e canticchiarsela tra le lenzuola.
    Pensavo che la maledizione non potesse abbattersi su una donna così aliena e divina come Kim.
    Poi lessi di un’altra donna chiamata Blanche Dubois.
    Io, Kim e le altre.
    Alla ricerca di un uomo buono.
    Raccogliamo stracci, mignotte e codardi.

    Whoever you are, I have always depended
    on the kindness of strangers

    ha scritto il 

  • 3

    Solitamente adoro la forma teatrale, ma non in questo caso.
    Capisco il successo avuto quando è stato scritto, ma ad oggi non riesco ad apprezzarlo appieno.
    I personaggi son tutti di una tristezza inde ...continua

    Solitamente adoro la forma teatrale, ma non in questo caso.
    Capisco il successo avuto quando è stato scritto, ma ad oggi non riesco ad apprezzarlo appieno.
    I personaggi son tutti di una tristezza indescrivibile, nessuno riuscirà mai nella vita.
    Le aspettative che mi aveva istillato Almodovar con 'Tutto su mia madre' erano troppe.
    E' un libro amaro.

    Io voglio un'altra cosa! Incanto! Sì, sì, incanto! E cerco di darlo alla gente! Altero le cose. E se questo è peccato, che io sia dannata! Non accendere la luce!

    ha scritto il 

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