Un tram chiamato desiderio

Di

Editore: Einaudi

4.3
(595)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: A000011700 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 5

    Blanche: Gioia, non ero contraria al bacio. Il bacio mi piaceva e come! Quell'altra piccola familiarità, quella fui costretta a scoraggiare! Non che mi sia offesa, anzi! In realtà ero lusingata che tu mi desiderassi! Soltanto, caro, sai meglio di me che...

    una ragazza sola, senza nessuno al mondo, deve saper frenare i propri impulsi, altrimenti è perduta.

    Incredibile come un'opera del 1947 risulti più attuale che mai - Blanche seduttrice e manipolatrice ...continua

    una ragazza sola, senza nessuno al mondo, deve saper frenare i propri impulsi, altrimenti è perduta.

    Incredibile come un'opera del 1947 risulti più attuale che mai - Blanche seduttrice e manipolatrice cade vittima della sua stessa vanità e del suo stesso ego - eppure non la si riesce ad odiare perchè dietro la facciata della seduzione e della sensualità c'è una gran solitudine. La stessa solitudine che investe i personaggi comprimari - anche dietro apparenti serenità ci sono vuoti immensi - Stella, sua sorella è sposata e aspetta un bambino, eppure in lei non traspare gioia, ma rassegnazione e sottomissione nei conronti di Stanley, suo marito - uomo gretto e prepotente. In una New Orleans sfavillante, tra musiche e lustrini si consuma una dramma familiare. Un'opera eccezionale che probabilmente ha influenzato la maggior parte delle drammaturgie contemporanee.
    Eccezionale.

    ha scritto il 

  • 5

    Tennessee Williams ci fa salire sul tram chiamato desiderio insieme a Blanche Dubois e insieme a lei ci porta a visitare gli abissi del vizio, quelli in cui vivono coloro che si fanno dominare dalle p ...continua

    Tennessee Williams ci fa salire sul tram chiamato desiderio insieme a Blanche Dubois e insieme a lei ci porta a visitare gli abissi del vizio, quelli in cui vivono coloro che si fanno dominare dalle passioni, appunto.
    Non c’è redenzione per nessuno nei Campi Elisi di New Orleans, e tutti i personaggi incarnano una o più dipendenza: dal legame puramente sessuale di Stella e Stanley, dalla seduzione come risposta alle insicurezze di Blanche, dal gioco dei personaggi maschili e dall’alcool di tutti. Dipendenze che forniscono una risposta immediata alle debolezze di ciascuno, ma che non fanno altro che trascinarne la vita in un gorgo di prevaricazione, che culminerà con la caduta di Blanche, accelerata dalle pressioni di Stanley.
    Un viaggio relativamente breve nella decadenza umana, e nella sofferenza mentale, che ho fatto immaginando davvero ogni singola scena del copione, immaginando l’intensità e i volti dei protagonisti, che non potevano non avere le labbra di Marlon Brando, labbra che rendono quasi seduttive perfino le parole dure e sgraziate di Stanley, e i profondissimi occhi di Vivien Leigh, pozzi che raccolgono tutta la disperazione e il vuoto di Blanche.

    “BLANCHE: Non sono mai stata forte, non sono mai bastata a me stessa. Quando si è deboli, la gente debole deve attaccarsi ai più forti, Stella. Deve piacere! Per questo da parecchio non sto più bene. Sono corsa in cerca di protezione, Stella, da una grondaia ad un'altra grondaia, perché c'era bufera, bufera dappertutto, e io chiusa in mezzo.... La gente non ti capisce, gli uomini... si accorgono di te solo se ci fai all'amore assieme. E i deboli devono accendersi e brillare.... Ma adesso ho paura, ho paura!”

    ha scritto il 

  • 4

    Ehi, Stellaaa!

    Intanto ho scoperto che l'urlo con cui si apre il pezzo di Ligabue "Marlon Brando è sempre lui" fa riferimento a una (celebre) scena della piece di Tennessee Williams (il che mi conferma la bontà di q ...continua

    Intanto ho scoperto che l'urlo con cui si apre il pezzo di Ligabue "Marlon Brando è sempre lui" fa riferimento a una (celebre) scena della piece di Tennessee Williams (il che mi conferma la bontà di quel primo disco del Liga dove c'erano pezzi fantastici e un livello che, ahilui e secondo me, non è più riuscito a raggiungere).
    Poi, c'è anche la puntata dei Simpson in cui Marge, che interpreta Blanche, a un certo punto vola da una parte all'altra del palco e Lisa è costretta a spiegare a Homer che si tratta di una metafora della pazzia. (Peraltro in quella puntata, mi pare ci sia un'altra formidabile citazione con la substoria di Meggie e degli altri pupi che tentato a tutti i costi di recuperare i ciucci. Anzi, ora che ci penso ci sono due altre citazioni! Chi sa dirmele?)
    Venendo al dramma vero e proprio, assodato che è tra i più citati del teatro mondiale, devo dire che mi è piaciuto, anche se di Tennessee Williams ho apprezzato di più Lo zoo di vetro. I personaggi di Stanley e Blanche li ho trovati insopportabili, ma in questo credo si nasconda tutta la bravura dell'autore, mentre il personaggio di Stella, che inizialmente mi sembrava importante, assume poi un ruolo marginale. In ogni caso, un'opera davvero molto bella che ti permette di assistere al folle volo di Blanche verso la pazzia. E che mi ha fatto venir voglia di vedere il film con Marlo Brando che, come ho già detto, è sempre lui.

    ha scritto il 

  • 5

    Something is rotten in New Orleans

    Illusioni, bugie, violenze, recriminazioni, rimorsi, delusioni, tradimenti, poca luce e tanta oscurità... tutto questo e molto altro ancora in questa celebre e intramontabile opera teatrale. L'autore ...continua

    Illusioni, bugie, violenze, recriminazioni, rimorsi, delusioni, tradimenti, poca luce e tanta oscurità... tutto questo e molto altro ancora in questa celebre e intramontabile opera teatrale. L'autore diceva che il suo lavoro era una sorta di psicoterapia per lui e che poteva essere lo stesso per il suo pubblico. Personalmente ho molto apprezzato quest'opera, ma alla fine ho sentito solo un forte pugno allo stomaco.

    ha scritto il 

  • 4

    E'un piacere per gli occhi e per la mente leggerlo. La prima volta che la “commedia” fu allestita fu nel 1947 e la censura del tempo e del luogo probabilmente ha lavorato bene, perché Tennesse William ...continua

    E'un piacere per gli occhi e per la mente leggerlo. La prima volta che la “commedia” fu allestita fu nel 1947 e la censura del tempo e del luogo probabilmente ha lavorato bene, perché Tennesse Williams ha sempre messo molto nei suoi lavori argomenti riguardanti il sesso, il disagio, la pazzia e sempre un pò dell’omosessualità dell’autore. Le donne se sono perdute lo sono al massimo, in questo lavoro la donna in questione è alcolizzata e ninfomane, ma forse non solo per malattia, ma per una solitudine che può essere riempita solo in fugaci incontri sessuali che per l’uomo sono conclusi nell’attimo della fine del rapporto sessuale e che invece per Blanche sono ancora una volta la ricerca dell’intimità e del contatto emotivo. Una pièce teatrale che in cui la bellezza del dramma risiede nella violenza immaginifica ed esplosiva che contrappone personalità diverse e antitetiche in un chiassoso ambiente piccolo e chiuso. Fa da cornice la città di New Orleans onirica, elettrizzata da una realtà multirazziale ove risuona la ricorrenza di una polka varsouviana. Una tragedia contemporanea che non può mancare a chi ama la potenza dell’espressione.

    ha scritto il 

  • 5

    Il teatro non è decisamente nelle mie corde, ma devo dire che in questo caso mi sono proprio ricreduto. Leggendo il libro ho sentito il desiderio di vedere la rappresentazione di questo dramma "modern ...continua

    Il teatro non è decisamente nelle mie corde, ma devo dire che in questo caso mi sono proprio ricreduto. Leggendo il libro ho sentito il desiderio di vedere la rappresentazione di questo dramma "moderno". Sperando che venga presto messo in scena.

    ha scritto il 

  • 5

    Descrizione di un ambiente molto degradato dove le persone hanno perso la percezione della realtà: troviamo uomini grevi e violenti che si arrogano il diritto di rimanere tali, donne che in un certo m ...continua

    Descrizione di un ambiente molto degradato dove le persone hanno perso la percezione della realtà: troviamo uomini grevi e violenti che si arrogano il diritto di rimanere tali, donne che in un certo modo avallano questa situazione lasciandosi sminuire, permettendo ai loro mariti di picchiarle impunemente, si arriva addirittura a negare un evidente stupro pur di mantenere intatta la propria situazione e di non rischiare di restare sole. Un'opera, per me, sorprendentemente realistica.

    ha scritto il 

  • 4

    Perdete ogni speranza...

    Un tram che si chiama desiderio è un dramma teatrale ambientato nella New Orleans degli anni 40 e narra la storia di Blanche che un bel giorno si presenta a casa della sorella Stella sposata con un uo ...continua

    Un tram che si chiama desiderio è un dramma teatrale ambientato nella New Orleans degli anni 40 e narra la storia di Blanche che un bel giorno si presenta a casa della sorella Stella sposata con un uomo rozzo e volgare, Stanley. Blanche ha un passato doloroso fatto di scandali, è alcolizzata ma è anche colta, dai modi raffinati e manipolatrice.
    E' il dramma più celebre dell'autore ma è anche molto triste e crudo. Non ci sono personaggi positivi,
    anche se appaiono vivi, intensi e immediati.
    L'opera affronta tematiche forti come il disagio mentale, l'alcolismo e l'omossessualità.
    Ne è stato tratto anche un film con Marlon Brando e Vivien Leigh.

    ha scritto il 

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