Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Un uomo

Di

Editore: Edizione Euroclub

4.5
(4197)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 510 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Olandese , Tedesco

Isbn-10: A000006253 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

Ti piace Un uomo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
(Da un'intervista)
"Ma è così difficile definire una fatica che ci appartiene. E poi si tratta di un libro così complesso, di un libro pieno di libri. Guarda, potrei dirti che è un romanzo ideologico: molti fra coloro che l'hanno letto sostengono che è anzitutto un romanzo ideologico. Ed è vero, senza dubbio è un romanzo ideologico. Potrei dirti che è un romanzo-vérité: quasi tutti fra coloro che l'hanno letto lo definiscono un romanzo-vérité. Ed è vero, senza dubbio è anche un romanzo-vérité. Potrei dirti che è un romanzo sul Potere e l'anti-Potere: alcuni lo vedono come un romanzo sul Potere e l'antipotere. Ed è vero, è anche un romanzo sul Potere e l'anti-Potere. Però altri lo vedono come un romanzo classico, costruito come il romanzo inglese dell'Ottocento; altri come un romanzo moderno costruito con gli elementi della tragedia greca... Il fatto è che come ogni altra fatica, ogni altro lavoro, quando un libro è concluso vive di vita propria. E diventa ciò che vi vedono gli altri. Non è più ciò che l'autore voleva che fosse."

Domanda: E tu, cosa volevi che fosse?.
"Un libro sulla solitudine dell'individuo che rifiuta d'essere catalogato, schematizzato, incasellato dalle mode, dalle ideologie, dalle società, dal Potere. Un libro sulla tragedia del poeta che non vuoi essere e non è uomo-massa, strumento di coloro che comandano, di coloro che promettono, di coloro che spaventano; siano essi a destra o a sinistra o al centro o all'estrema destra o alla estrema sinistra o all'estremo centro. Un libro sull'eroe che si batte da solo per la libertà e per la verità, senza arrendersi mai, e per questo muore ucciso da tutti: dai padroni e dai servi, dai violenti e dagli indifferenti."
Ordina per
  • 5

    Che uomo Alekos e che donna Oriana che con la sua arguzia ha scritto un opera di grande valore, che dovrebbero consigliare come lettura scolastica, un romanzo formativo per le giovani menti.
    Ogni parola come aghi di spillo mi hanno punto l'anima....
    Uno stile graffiante, penetrante, s ...continua

    Che uomo Alekos e che donna Oriana che con la sua arguzia ha scritto un opera di grande valore, che dovrebbero consigliare come lettura scolastica, un romanzo formativo per le giovani menti.
    Ogni parola come aghi di spillo mi hanno punto l'anima....
    Uno stile graffiante, penetrante, spesso cruento, ma così vero, così forte, così deluso, arrabbiato, incredulo, rassegnato... Ho provato tutto e di tutto mentre leggevo questa storia, ero Oriana, ero Alekos, ero Hazizikis, ero Papadopulus ero il popolo, il nemico, ero tutto fuorchè me stessa, perchè questa storia ti travolge facendoti dimenticare tutto e quando finisce ne resti interdetta, perchè è tutto vero, è accaduto tutto e non puoi che prendere atto del fatto che siamo solo una infinitesima parte di questo mondo. Eppure c'è chi, come quest'uomo, non si è arreso, ha combattuto per la verità e per la libertà, perchè la speranza di fare qualcosa di importante è più forte di tutto, anche della morte stessa.
    Un romanzo dove coraggio e follia sono le vere chiavi di lettura, una storia tanto amara da lasciarti dentro un vuoto enorme che ti fa sentire così piccolo, inutile, perso...L'unica cosa che puoi fare è inchinarti dinanzi a colei che ha scritto tutto questo, dinanzi alla donna che ha raccontato con quale eroismo un uomo, il suo uomo, ha combattuto per il suo ideale a costo della sua stessa vita

    ha scritto il 

  • 5

    L'uomo.

    Oriana Fallaci descrive un eroe, un insaziabile rivoltoso, un artista, un poeta, ma anche un essere umano con le sue debolezze e le sue tare fisiche. Quello di Alexandros Panagulis è un ritratto straordinario, pulito e diretto, senza inutili fronzoli. Non da meno è la parte narrativa, già di per ...continua

    Oriana Fallaci descrive un eroe, un insaziabile rivoltoso, un artista, un poeta, ma anche un essere umano con le sue debolezze e le sue tare fisiche. Quello di Alexandros Panagulis è un ritratto straordinario, pulito e diretto, senza inutili fronzoli. Non da meno è la parte narrativa, già di per sé avvincente e, per di più, riportata in maniera superlativa. Non ho trovato nessuna parte noiosa o pesante, semplicemente si avverte che la mano dello scrittore inizia a dolere, così come il cuore della compagna, che fa i conti con un amore che lo infiacchisce sempre di più. È proprio in questo punto che l'Oriana scrittrice e l'Oriana co-protagonista si ritrovano, per manifestare, nel modo più umano possibile, due impulsi opposti: la resistenza e la caducità.
    Alekos è una fiamma che brucia troppo in fretta, Oriana è la cera che cola.

    ha scritto il 

  • 5

    of.
    con lei sono stato sempre prevenuto.
    sbagliavo, come sempre.
    non ho lo spessore culturale per fare lo snob.
    qualche volta ho letto, con interesse, anche novella 2000.

    un uomo lo leggo divorandolo, atterrito.
    sono un codardo che legge la storia di un uomo v ...continua

    of.
    con lei sono stato sempre prevenuto.
    sbagliavo, come sempre.
    non ho lo spessore culturale per fare lo snob.
    qualche volta ho letto, con interesse, anche novella 2000.

    un uomo lo leggo divorandolo, atterrito.
    sono un codardo che legge la storia di un uomo vero.
    mi fa sentire minuscolo, ridicolo.

    libro bellissimo, anche se non mi piace il suo stile: troppi passati remoti, che personalmente fatico a usare - sbagliando.
    bellissimo, proprio perche' la grandezza della storia annienta le mie errate preferenze stilistiche.
    il passato remoto e' distanza.
    e la distanza e' la virtu' che voglio imparare.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho amato infinitamente questo libro....letto 10 anni fa (mi sembra ieri)...mi ha tenuta sveglia fino a notte fonda a quei tempi...quando al mattino seguente ore noiosissime mi aspettavano al liceo. I libri a volte oltre alla storia che raccontano, conservano i profumi, le sensazioni, le emozioni ...continua

    Ho amato infinitamente questo libro....letto 10 anni fa (mi sembra ieri)...mi ha tenuta sveglia fino a notte fonda a quei tempi...quando al mattino seguente ore noiosissime mi aspettavano al liceo. I libri a volte oltre alla storia che raccontano, conservano i profumi, le sensazioni, le emozioni di stralci delle nostre vite... "Un Uomo" mi fa pensare a quella ragazza lì....di 17 anni, alle sue paure, ai suoi sogni... alla tenue luce che illuminava quelle notti apparentemente silenziose e solitarie.

    ha scritto il 

  • 5

    Un grido di amore e di libertà

    "Non lasciatevi intruppare dai dogmi, dalle uniformi, dalle dottrine, non lasciatevi turlupinare da chi vi comanda, da chi vi promette, da chi vi spaventa, da chi vuole sostituire un padrone con un nuovo padrone, non siate gregge perdio, non riparatevi sotto l'ombrello delle colpe altrui, lottate ...continua

    "Non lasciatevi intruppare dai dogmi, dalle uniformi, dalle dottrine, non lasciatevi turlupinare da chi vi comanda, da chi vi promette, da chi vi spaventa, da chi vuole sostituire un padrone con un nuovo padrone, non siate gregge perdio, non riparatevi sotto l'ombrello delle colpe altrui, lottate, ragionate col vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso, responsabile, artefice di se stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere"

    Mi piace paragonare questo libro della Fallaci a un grido. Un grido straziante, pieno di dolore, per un Uomo che amava e che ha perso, ma anche un grido di libertà. Un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    Cantami, o Diva

    Una fiaba vera, strutturata secondo lo schema di Propp. L'eroe è un personaggio omerico, ma, al contrario dei poemi omerici, qui la Diva non è solo la Musa ispiratrice: in questo romanzo epico Orianacalliope è anche coprotagonista.
    "Cantami, o Diva..." Ed Oriana canta di Alekos, regalandolo ...continua

    Una fiaba vera, strutturata secondo lo schema di Propp. L'eroe è un personaggio omerico, ma, al contrario dei poemi omerici, qui la Diva non è solo la Musa ispiratrice: in questo romanzo epico Orianacalliope è anche coprotagonista.
    "Cantami, o Diva..." Ed Oriana canta di Alekos, regalandolo all'eternità.

    E' stato scritto moltissimo su "Un uomo" ed io non mi soffermerò ulteriormente sulla storia-vera-fiabesca di questo eroe tragico e solitario, dotato di una forza e di una sensibilità fuori del comune. Solo una chiosa per introdurre quel che dirò tra poco: il libro narra spesso di sogni premonitori che puntualmente si avverano; di presentimenti che si realizzano; di coincidenze che non hanno spiegazioni razionali. Messaggi extrasensoriali raggelanti: ad un certo momento -una volta entrati "in sintonia" coi personaggi e con la trama- ti aspetteresti di veder comparire Tiresia, o Cassandra ...

    Un dettaglio mi ha profondamente colpito a questa seconda lettura e mi ha colpito in ragione del fatto che, quando lessi il libro per la prima volta, non lo notai. Eppure è, se si vuole, un'altra chiave di lettura, un altro elemento "premonitore".

    Quando Alekos Panagulis va a morire, Oriana non c'è. E' lontana, dall'altra parte del mondo. "Telefonai ad Atene, non rispose nessuno. E allora mi ribellai: basta coi complessi di colpa, i timori, le angosce: anche se mi trovavo dall'altra parte della terra, in un paesaggio che non ti apparteneva, in una realtà che ti escludeva, riuscivi a condizionare la mia esistenza, determinarla, fagocitarla. Liberarsi di te, liberarsi! Sarei andata subito ad Amherst."
    Amherst.
    E' singolare, starei per dire incredibile, che Oriana non abbia ricordato nemmeno di sfuggita cos'è Amherst. Perché Amherst è il luogo dove nacque, visse (senza allontanarsene praticamente mai) e morì Emily Dickinson. La più grande poetessa americana, la Musa, la Diva che ha saputo cantare in modo mirabile la vita, la natura, l'amore e la morte.
    Eccola.
    Restituiscimi dunque alla Morte -
    La Morte che non ho mai temuto
    Se non perché mi privava di te -
    E ora, privata della Vita,
    Nella mia Tomba respiro
    E ne stimo l'ampiezza -
    Che è tutto ciò che l'Inferno può supporre -
    E tutto ciò che era il Cielo -

    Ed ecco Oriana.
    "Ma quando ci fummo imbarcati sull'ultima nave me lo dicesti che ti tratteneva la nostalgia. La nostalgia della morte. «Perché un uomo che è stato condannato a morte, che ha vissuto tre giorni e tre notti aspettando la morte, non sarà mai più lo stesso. Si porterà sempre la morte addosso come una seconda pelle, un desiderio insoddisfatto. Continuerà sempre a inseguirla, sognarla, magari ricorrendo al pretesto di nobili cause, doveri. Né troverà pace finché non l'avrà raggiunta»".

    ha scritto il 

  • 5

    CHE UOMO!

    ho letto questo libro nel 2001 e mi sono letteralmente innamorata di Panagulis l'ho letto tutto d'un fiato anche se devo dire che ad un certo punto è scomparsa la scrittrice ed è apparsa la donna coinvolta secondo me nello stile di scrittura ad ogni modo è sicuramente nella rosa dei miei dieci li ...continua

    ho letto questo libro nel 2001 e mi sono letteralmente innamorata di Panagulis l'ho letto tutto d'un fiato anche se devo dire che ad un certo punto è scomparsa la scrittrice ed è apparsa la donna coinvolta secondo me nello stile di scrittura ad ogni modo è sicuramente nella rosa dei miei dieci libri preferiti.

    ha scritto il 

Ordina per