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Un uomo

By Oriana Fallaci

(90)

| Hardcover

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Book Description

La storia prende avvio dal tentativo di uccidere il tiranno della Grecia George Papadopoulos da parte di Panagulis. Il tentativo fallisce e questi viene dapprima torturato, poi condannato a morte. Tuttavia, la sentenza non viene mai eseguita. Panagul Continue

La storia prende avvio dal tentativo di uccidere il tiranno della Grecia George Papadopoulos da parte di Panagulis. Il tentativo fallisce e questi viene dapprima torturato, poi condannato a morte. Tuttavia, la sentenza non viene mai eseguita. Panagulis tenta più volte di evadere dal carcere di Boiati, dove è stato rinchiuso, ma tutti i tentativi vanno a vuoto. Negli ultimi due anni di permanenza nel carcere è costretto a stare in una cella di pochi metri quadrati. Uscito dal carcere per via di una grazia concessagli, incontra appunto la Fallaci che si è recata a fargli visita per intervistarlo.
Da quell'incontro, prende avvio la loro storia d'amore. Panagulis non rinuncia, durante il libro, a progetti sovversivi contro il tiranno, ma non riesce a metterne in pratica nessuno. Dopo aver preso atto che restare in Grecia è rischioso, i due scappano in Italia con una fuga rocambolesca. Lì, cercano aiuto nei politici italiani ed europei nel vano tentativo di rovesciare il dittatore greco. In Italia matura definitivamente l'amore tra Panagulis e la Fallaci, tant'è che lei rimane incinta ma perde il bambino in un litigio proprio con lui. La storia d'amore attraversa fasi alterne di idilliaca gioia e di allontanarsi dei due.
Successivamente, il dittatore Papadopoulos cade e Panagulis rientra in patria per entrare a far parte di un partito politico, l'Unione del Centro - Nuove forze, grazie al quale riesce a farsi eleggere deputato, ma lui, da sempre anticonformista, non riesce a restare entro le logiche di partito e finirà per diventare indipendente e dedicherà gli ultimi anni della sua vita a cercare di rovesciare colui che viene definito il nuovo Papadopulos, ovvero il ministro della difesa Evangelos Averrof. Quando Panagulis riesce a provare l'implicazione del ministro nei vari Golpe che si erano succeduti, fu ucciso da dei sicari in un incidente stradale. Negli ultimi mesi della sua vita, Panagulis insistette con la scrittrice affinché lei scrivesse un libro sulla sua vita, una volta morto.

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  • 2 people find this helpful

    of.
    con lei sono stato sempre prevenuto.
    sbagliavo, come sempre.
    non ho lo spessore culturale per fare lo snob.
    qualche volta ho letto, con interesse, anche novella 2000.

    un uomo lo leggo divorandolo, atterrito.
    sono un codardo che legge la storia d ...(continue)

    of.
    con lei sono stato sempre prevenuto.
    sbagliavo, come sempre.
    non ho lo spessore culturale per fare lo snob.
    qualche volta ho letto, con interesse, anche novella 2000.

    un uomo lo leggo divorandolo, atterrito.
    sono un codardo che legge la storia di un uomo vero.
    mi fa sentire minuscolo, ridicolo.

    libro bellissimo, anche se non mi piace il suo stile: troppi passati remoti, che personalmente fatico a usare - sbagliando.
    bellissimo, proprio perche' la grandezza della storia annienta le mie errate preferenze stilistiche.
    il passato remoto e' distanza.
    e la distanza e' la virtu' che voglio imparare.

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    ps said on Oct 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho amato infinitamente questo libro....letto 10 anni fa (mi sembra ieri)...mi ha tenuta sveglia fino a notte fonda a quei tempi...quando al mattino seguente ore noiosissime mi aspettavano al liceo. I libri a volte oltre alla storia che raccontano, co ...(continue)

    Ho amato infinitamente questo libro....letto 10 anni fa (mi sembra ieri)...mi ha tenuta sveglia fino a notte fonda a quei tempi...quando al mattino seguente ore noiosissime mi aspettavano al liceo. I libri a volte oltre alla storia che raccontano, conservano i profumi, le sensazioni, le emozioni di stralci delle nostre vite... "Un Uomo" mi fa pensare a quella ragazza lì....di 17 anni, alle sue paure, ai suoi sogni... alla tenue luce che illuminava quelle notti apparentemente silenziose e solitarie.

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    ADesempioAmePiaceILsud said on Oct 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un grido di amore e di libertà

    "Non lasciatevi intruppare dai dogmi, dalle uniformi, dalle dottrine, non lasciatevi turlupinare da chi vi comanda, da chi vi promette, da chi vi spaventa, da chi vuole sostituire un padrone con un nuovo padrone, non siate gregge perdio, non riparate ...(continue)

    "Non lasciatevi intruppare dai dogmi, dalle uniformi, dalle dottrine, non lasciatevi turlupinare da chi vi comanda, da chi vi promette, da chi vi spaventa, da chi vuole sostituire un padrone con un nuovo padrone, non siate gregge perdio, non riparatevi sotto l'ombrello delle colpe altrui, lottate, ragionate col vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso, responsabile, artefice di se stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere"

    Mi piace paragonare questo libro della Fallaci a un grido. Un grido straziante, pieno di dolore, per un Uomo che amava e che ha perso, ma anche un grido di libertà. Un capolavoro.

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    Elena ...A forza di essere vento... said on Oct 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cantami, o Diva

    Una fiaba vera, strutturata secondo lo schema di Propp. L'eroe è un personaggio omerico, ma, al contrario dei poemi omerici, qui la Diva non è solo la Musa ispiratrice: in questo romanzo epico Orianacalliope è anche coprotagonista.
    "Cantami, o Diva.. ...(continue)

    Una fiaba vera, strutturata secondo lo schema di Propp. L'eroe è un personaggio omerico, ma, al contrario dei poemi omerici, qui la Diva non è solo la Musa ispiratrice: in questo romanzo epico Orianacalliope è anche coprotagonista.
    "Cantami, o Diva..." Ed Oriana canta di Alekos, regalandolo all'eternità.

    E' stato scritto moltissimo su "Un uomo" ed io non mi soffermerò ulteriormente sulla storia-vera-fiabesca di questo eroe tragico e solitario, dotato di una forza e di una sensibilità fuori del comune. Solo una postilla per annunciare quel che dirò tra poco: il libro narra spesso di sogni premonitori che puntualmente si avverano; di presentimenti che si realizzano; di coincidenze che non hanno spiegazioni razionali. Messaggi extrasensoriali raggelanti: ad un certo momento -una volta entrati "in sintonia" coi personaggi e con la trama- ti aspetteresti di veder comparire Tiresia, o Cassandra ...

    Un dettaglio mi ha profondamente colpito a questa seconda lettura e mi ha colpito in ragione del fatto che, quando lessi il libro per la prima volta, non lo notai. Eppure è, se si vuole, un'altra chiave di lettura, un altro elemento "premonitore".

    Quando Alekos Panagulis va a morire, Oriana non c'è. E' lontana, dall'altra parte del mondo. "Telefonai ad Atene, non rispose nessuno. E allora mi ribellai: basta coi complessi di colpa, i timori, le angosce: anche se mi trovavo dall'altra parte della terra, in un paesaggio che non ti apparteneva, in una realtà che ti escludeva, riuscivi a condizionare la mia esistenza, determinarla, fagocitarla. Liberarsi di te, liberarsi! Sarei andata subito ad Amherst."
    Amherst.
    E' singolare, starei per dire incredibile, che Oriana non abbia ricordato nemmeno di sfuggita cos'è Amherst. Perché Amherst è il luogo dove nacque, visse (senza allontanarsene praticamente mai) e morì Emily Dickinson. La più grande poetessa americana, la Musa, la Diva che ha saputo cantare in modo mirabile la vita, la natura, l'amore e la morte.
    Eccola.
    Restituiscimi dunque alla Morte -
    La Morte che non ho mai temuto
    Se non perché mi privava di te -
    E ora, privata della Vita,
    Nella mia Tomba respiro
    E ne stimo l'ampiezza -
    Che è tutto ciò che l'Inferno può supporre -
    E tutto ciò che era il Cielo -

    Ed ecco Oriana.
    "Ma quando ci fummo imbarcati sull'ultima nave me lo dicesti che ti tratteneva la nostalgia. La nostalgia della morte. «Perché un uomo che è stato condannato a morte, che ha vissuto tre giorni e tre notti aspettando la morte, non sarà mai più lo stesso. Si porterà sempre la morte addosso come una seconda pelle, un desiderio insoddisfatto. Continuerà sempre a inseguirla, sognarla, magari ricorrendo al pretesto di nobili cause, doveri. Né troverà pace finché non l'avrà raggiunta»".

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    Padmin said on Oct 14, 2014 | Add your feedback

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    CHE UOMO!

    ho letto questo libro nel 2001 e mi sono letteralmente innamorata di Panagulis l'ho letto tutto d'un fiato anche se devo dire che ad un certo punto è scomparsa la scrittrice ed è apparsa la donna coinvolta secondo me nello stile di scrittura ad ogni ...(continue)

    ho letto questo libro nel 2001 e mi sono letteralmente innamorata di Panagulis l'ho letto tutto d'un fiato anche se devo dire che ad un certo punto è scomparsa la scrittrice ed è apparsa la donna coinvolta secondo me nello stile di scrittura ad ogni modo è sicuramente nella rosa dei miei dieci libri preferiti.

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    Yrom said on Sep 27, 2014 | Add your feedback

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    Il libro del risveglio

    Un libro che scuote e risveglia gli animi, che cancella ogni giustificazione alla nostra apatia politica. Parla di uomo, potere e libertà.
    "Dire che il popolo è sempre vittima, sempre innocente è un'ipocrisia, una menzogna e un insulto alla dignità d ...(continue)

    Un libro che scuote e risveglia gli animi, che cancella ogni giustificazione alla nostra apatia politica. Parla di uomo, potere e libertà.
    "Dire che il popolo è sempre vittima, sempre innocente è un'ipocrisia, una menzogna e un insulto alla dignità di ogni uomo, di ogni donna, di ogni persona. Un popolo è fatto di uomini, donne, persone, ciascuna delle quali ha il dovere di scegliere e decidere per sè stessa; e non si cessa di scegliere, di decidere perchè non si è nè generali, nè ricchi nè potenti." Oriana è sempre molto attuale e molto vera.

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    Artemide said on Sep 26, 2014 | 1 feedback

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