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Un uomo

Di

Editore: Rizzoli

4.5
(4256)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 645 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Olandese , Tedesco

Isbn-10: 8817044431 | Isbn-13: 9788817044431 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Un uomo è il romanzo della vita di Alekos Panagulis, che nel 1968 è condannato a morte nella Grecia dei colonnelli per l'attentato a Georgios Papadopulos, il militare a capo del regime. Segregato per cinque anni in un carcere dove subisce le più atroci torture, restituito brevemente alla libertà, conosce l'esilio, torna in patria quando la dittatura si sgretola, è eletto deputato in Parlamento e inutilmente cerca di dimostrare che gli stessi uomini della deposta Giunta continuano a occupare posizioni di potere. Perde la vita in un misterioso incidente d'auto nel 1976. Oriana Fallaci incontra Panagulis nel 1973 quando, graziato di una grazia che non aveva chiesto ma che il mondo intero reclamava per lui, esce dal carcere. I due si innamorano di un amore profondo, complice, battagliero. Lei lo affianca e ne condivide una lotta mai paga. "Il poeta ribelle, l'eroe solitario, è un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Però le prepara. Anche se non combina nulla di immediato e di pratico, anche se si esprime attraverso bravate o follie, anche se viene respinto e offeso, egli muove le acque dello stagno che tace, incrina le dighe del conformismo che frena, disturba il potere che opprime.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Difendetelo il vostro Io,nocciolo di ogni libertà,la libertà è un dovere,prima che un diritto è un dovere...

    Un uomo è il mio secondo approccio con la Fallaci, un po' di tempo fa ho letto "Lettere a un bambino mai nato", e già ero rimasta molto colpita da quello che avevo letto, ma poi avevo abbandonato l'id ...continua

    Un uomo è il mio secondo approccio con la Fallaci, un po' di tempo fa ho letto "Lettere a un bambino mai nato", e già ero rimasta molto colpita da quello che avevo letto, ma poi avevo abbandonato l'idea di leggere altro dell'autrice. Poco tempo fa, complice anche la visione di una serie tv ispirata alla vita della Fallaci, ho deciso di leggere quello che viene considerato un po' il Romanzo, la storia di quell'uomo che Oriana amò follemente e che troppo presto le fu portato via...

    "La solita tragedia dell'individuo che non si adegua,che non si rassegna,che pensa con la propria testa,e che per questo muore ucciso da tutti.Eccola,e tu mio unico interlocutore possibile,laggiù sottoterra,mentre l'orologio senza lancette segna il cammino della memoria..."

    Inizia così la Fallaci, rivolgendosi ad Alekos, che ormai non può più sentirla, ma a cui ha promesso che avrebbe raccontato la sua storia al mondo. E lo fa, dopo il prologo veniamo subito portati ad Atene, mentre un uomo dai baffi neri organizza l'attentato all'allora Primo Ministro greco Papadopoulos. L'attentato fallisce e Alekos viene arrestato e portato all'Esa, dove viene torturato atrocemente e senza pietà per molto tempo. Le pagine delle torture che la Fallaci descrive sono difficili da mandare giù, a volte non crediamo, o forse non vogliamo credere, a quello che gli uomini sono capaci di fare ai loro simili. Successivamente Panagulis viene processato e condannato a morte, ma grazie all'intervento internazionale, che per il suo caso mobilita mezzo mondo, la pena viene ridotta al carcere a vita.

    Passerà anni tra un carcere e l'altro, provando più volte ad evadere ma venendo sempre catturato. Riuscì a non impazzire, continuando a scrivere, infatti risalgono proprio a quegli anni in prigione alcune delle sue poesie più belle. Verrà liberato il 21 Agosto del 1974 e prorpio in quei giorni frenetici conoscerà per la prima volta Oriana, volata ad Atene per intervistarlo. Non si lasceranno più, diventeranno compagni di vita condividendo tutto, fino alla fine...Ma chi era Alekos Panagulis? Lasciamo rispondere la Fallaci...

    "Il poeta ribelle,l'eroe solitario...Egli muove le acque dello stagno che tace,incrina le dighe del conformismo che frena,disturba il potere che opprime. Qualsiasi cosa egli dica o intraprenda,perfino una frase interrotta,un'impresa fallita,diventa un seme destinato a fiorire,un profumo che resta nell'aria,un esempio per le altre piante del bosco,per noi che non abbiamo il suo coraggio e la sua veggenza e il suo genio.E lo stagno lo sa,il Potere lo sa che il vero nemico è Lui, il vero pericolo da liquidare. Sa addirittura che egli non può essere rimpiazzato o copiato: morto un poeta, eliminato un eroe,si forma un vuoto incolmabile e bisogna attendere che gli dèi lo facciano resuscitare. Chissà dove,chissà quando."

    La figura che emerge dal libro è quella di un uomo, un uomo non bello, non affascinante, ma capace di grandi imprese, capace di dire no quando tutti dicevano si. Capace di dissentire a costo di dover pagare con la sua stessa vita. Capace di ribellarsi e di lottare, quando nessuno sembrava avere la forza per farlo. Il simbolo della resistenza ai regimi autoritari ma in fondo un uomo, semplicemente.

    "Alekos,cosa significa essere un uomo?"
    "Significa avere coraggio,avere dignità. Significa credere nell'umanità. Significa amare senza permettere a un amore di diventare un'ancora. Significa lottare. E vincere."
    Da Intervista con la storia.

    Insieme a quell'uomo, emerge anche il ritratto della donna che gli copriva le spalle, di quella donna che nonostante tutto lo amò sempre, lo sostenne sempre, per un periodo della sua vita annullò sè stessa e fece di lui il Sole intorno a cui gravitava la sua esistenza. Leggiamo la storia di un amore talmente forte, talmente potente da superare qualsiasi ostacolo, ma che alla fine non riesce a proteggerli, quell'amore che la Fallaci descrisse come un cancro...

    "Ormai non potevo più concepire la mia vita senza di te. Ne facevi parte quanto il mio respiro, le mie mani, il mio cervello, e rinunciare a te era rinunciare a me stessa, ai miei sogni che erano i tuoi sogni, alle tue illusioni che erano le mie illusioni, alle tue speranze che erano le mie speranze, alla vita! E l'amore esisteva, non era un imbroglio, era piuttosto una malattia, e di tale malattia potevo elencare tutti i segni, i fenomeni. Se parlavo di te con gente che non ti conosceva o alla quale non interessavi, mi affannavo a spiegare quanto tu fossi straordinario e geniale e grande...Ma un amore simile non era neanche una malattia, era un cancro!"

    Per tentare di cambiare la sua patria che amava follemente, si candidò alle elezioni, credendo che il popolo l'avrebbe acclamato. Non fu così: la sua storia, quello che aveva fatto per la Grecia, gli anni che aveva sacrificato, non erano valsi a nulla. Iniziò un periodo difficile, in cui di nuovo fu solo, solamente Oriana al suo fianco, a sostenerlo. Intraprese una lotta con il Ministro greco, cercando prove schiaccianti a carico degli ex-membri del vecchio regime per mostrare al popolo che nessuno era stato punito, che tutti facevano ancora la bella vita. Quella lotta lo portò alla morte, perchè era solo, nessun partito a sostenerlo, nessuno che lo ascoltava. Fu semplice per i suoi nemici trovare il modo di eliminarlo in quella notte tra il 30 Aprile e il 1 Maggio del 1976,quando morì o sarebbe più giusto dire fu ucciso in un incidente automobilistico. Al funerale parteciparono circa un milione e mezzo di persone, sicuramente molte di più di quelle che lo sostennero e gli offrirono aiuto e amicizia.

    Non posso dir altro se non che ho amato follemente questo libro! La Fallaci ha saputo riscrivere e rendere in maniera memorabile la storia di un uomo che è tuttora un simbolo. A tratti leggere quelle pagine è stato come ricevere un pugno nello stomaco, molte parti mi hanno spezzato il cuore, ho pianto, ho sofferto con Alekos e Oriana! Ormai è forse un mese da che l'ho finito di leggere, ma non avevo parole per descriverlo, come non ne ho oggi. Non si può rendere giustizia alla bellezza di questo libro, alla bravura e alla forza di Oriana, nè al coraggio di Alekos. Non è possibile. L'unica cosa che possiamo fare è non dimenticare, quindi se non lo avete fatto, leggete la storia di quell'uomo che da solo, sostenuto spesso solo dall'Oriana, voleva cambiare il mondo, ma era semplicemente un Uomo...

    ha scritto il 

  • 5

    Inno alla libertà

    Un susseguirsi di colpi allo stomaco, di stilettate improvvise, di pugnalate continue che rendono la lettura sempre coinvolgente e scorrevole; pagine colme di temi che bruciano e turbano la coscienza ...continua

    Un susseguirsi di colpi allo stomaco, di stilettate improvvise, di pugnalate continue che rendono la lettura sempre coinvolgente e scorrevole; pagine colme di temi che bruciano e turbano la coscienza del lettore. Un grido incessante, durato tre anni, di un “uomo” vittima del Potere durante il regime dei colonnelli in Grecia. Ma anche un romanzo pieno di tenerezza, di amore, di sentimenti elevati seppure contrastanti e esasperati fra la scrittrice e il fiero Alekos Panagoulis. Ricco di profonde riflessioni sull’esistenza umana e sulle sue incertezze: la vita, la morte, il nulla.
    E la Fallaci, nonostante le pene e i tormenti per quell’amore ineffabile, continuerà ostinatamente a sorreggerlo, a proteggerlo, a confortarlo fino all’estremo.
    “Sei stata una buona compagna. L’unica compagna possibile.”
    Sicuramente un libro che merita di essere letto (e forse anche riletto) e degno di occupare un posto di rilievo nella biblioteca di tutti.

    ha scritto il 

  • 0

    umanesimo

    Una grande passione umana e politica dove l'indignazione verso la dittatura e i suoi abili meccanismi é più presente dell'amore romantico, della narrazione su una coppia. Anche qui si sente la Fallaci ...continua

    Una grande passione umana e politica dove l'indignazione verso la dittatura e i suoi abili meccanismi é più presente dell'amore romantico, della narrazione su una coppia. Anche qui si sente la Fallaci che disprezza e che odia il nemico in un' invettiva potente senza appello: di greco c'è ovviamente il fato, la tragedia, l'amore totale e portatore di disgrazie.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che ho nel cuore!

    E' un libro che ancora oggi ricordo profondamente. Se volete capire cos'è la libertà, cosa sono gli ideali dovete leggerlo. La storia d'amore più straziante, dolorosa e profonda che abbia letto. Vera! ...continua

    E' un libro che ancora oggi ricordo profondamente. Se volete capire cos'è la libertà, cosa sono gli ideali dovete leggerlo. La storia d'amore più straziante, dolorosa e profonda che abbia letto. Vera! Ma sopratutto è l'immagine di un eroe che si batte proprio per riconoscere i propri ideali e la libertà, torturato, oltraggiato ed ucciso. Pagine ricche di pensieri profondi ed emozioni, vi scatenerà rabbia.

    ha scritto il 

  • 5

    Che uomo Alekos e che donna Oriana che con la sua arguzia ha scritto un opera di grande valore, che dovrebbero consigliare come lettura scolastica, un romanzo formativo per le giovani menti.
    Ogni paro ...continua

    Che uomo Alekos e che donna Oriana che con la sua arguzia ha scritto un opera di grande valore, che dovrebbero consigliare come lettura scolastica, un romanzo formativo per le giovani menti.
    Ogni parola come aghi di spillo mi hanno punto l'anima....
    Uno stile graffiante, penetrante, spesso cruento, ma così vero, così forte, così deluso, arrabbiato, incredulo, rassegnato... Ho provato tutto e di tutto mentre leggevo questa storia, ero Oriana, ero Alekos, ero Hazizikis, ero Papadopulus ero il popolo, il nemico, ero tutto fuorchè me stessa, perchè questa storia ti travolge facendoti dimenticare tutto e quando finisce ne resti interdetta, perchè è tutto vero, è accaduto tutto e non puoi che prendere atto del fatto che siamo solo una infinitesima parte di questo mondo. Eppure c'è chi, come quest'uomo, non si è arreso, ha combattuto per la verità e per la libertà, perchè la speranza di fare qualcosa di importante è più forte di tutto, anche della morte stessa.
    Un romanzo dove coraggio e follia sono le vere chiavi di lettura, una storia tanto amara da lasciarti dentro un vuoto enorme che ti fa sentire così piccolo, inutile, perso...L'unica cosa che puoi fare è inchinarti dinanzi a colei che ha scritto tutto questo, dinanzi alla donna che ha raccontato con quale eroismo un uomo, il suo uomo, ha combattuto per il suo ideale a costo della sua stessa vita

    ha scritto il 

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