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Un uomo alto vestito di bianco

Di

Editore: Piemme

3.3
(14)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8856621932 | Isbn-13: 9788856621938 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

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Descrizione del libro
È Singapore il fulcro ipnotico di questa storia, o meglio il Raffles Hotel di Singapore, luogo mitico e senza tempo dove soggiornarono celebri scrittori come Conrad e Maugham. Al lussuoso albergo, che sembra abitato da un genius loci che si diverte a intrecciare le vite dei suoi ospiti in trame da romanzo, approda un reporter veneziano in cerca di uno dei suoi più cari amici, il giornalista e scrittore Alexander Blackmouth, misteriosamente scomparso.Tutto ha avuto inizio in una piovosa giornata estiva al Club della Stampa Estera di Londra, quando una strana telefonata dall’Indonesia strappa Alexander dal pranzo con l’amico, spingendolo a lasciare precipitosamente il Club senza poi dare più notizie di sé. Incuriosito e preoccupato, il reporter decide di mettersi sulle sue tracce. L’indagine si trasforma ben presto in un’avventura dal sapore esotico e irresistibile, i cui principali indizi sono le sottolineature di Alexander sui libri più amati, il suo impermeabile abbandonato al club, un messaggio sulla sua segreteria telefonica e dei loschi figuri ingaggiati dalla mafia cinese… Né Penny, la bella sorella del giornalista scomparso, né il suo fedele segretario Jonathan Sage riescono a fornire elementi risolutivi, ma una cosa è certa: la bussola dell’indagine punta decisamente a Oriente e l’Amore, quello con la A maiuscola, potrebbe essere la chiave del mistero che avvolge la figura in dissolvenza di Alexander Blackmouth.
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  • 4

    Atmosfera e storia avvolgente.. un buon Ongaro ti tiene legato al libro fino alla fine.
    IL fascino di un Hotel coloniale di Singapore attorno al quale ruota una storia d'amore assoluta.

    ha scritto il 

  • 0

    Singapore, Palembang, Sumatra, il Raffles Hotel: l’oriente, luoghi del mistero consegnati alla fantasia collettiva soprattutto da romanzi scritti tra ‘800 e ‘900. Il libro è un omaggio a quella geografia reale ma soprattutto a quella fantastica tracciata nei racconti di Conrad, di Maugham, di Kip ...continua

    Singapore, Palembang, Sumatra, il Raffles Hotel: l’oriente, luoghi del mistero consegnati alla fantasia collettiva soprattutto da romanzi scritti tra ‘800 e ‘900. Il libro è un omaggio a quella geografia reale ma soprattutto a quella fantastica tracciata nei racconti di Conrad, di Maugham, di Kipling (e dimenticavo Salgari).
    Gli avrebbe giovato, mi sembra, una mano più leggera nel dirci la capacità di fascinazione dei luoghi e il potere della letteratura nel cogliere e nel creare quella fascinazione. Ongaro poteva avere più fiducia nella capacità di noi lettori d’immergerci in quel clima e risparmiarsi qualche ripetizione (...caso mai non aveste capito, sembra dire troppe volte, vi ricordo che qui il mistero e l’incantamento sono cose quotidiane).
    Rimane un libro piacevolissimo, con alcuni personaggi d'autentico sapore conradiano e una vecchia signora ripresa di peso - in carne e ossa, si può dire - da La Lettera di Maugham.
    Non la cosa migliore che Ongaro abbia scritto, però mi ha fatto passare un bellissimo Santo Stefano finalmente silenzioso, concentrato solo su me, sul mio libro e sui mari dalla Malesia.

    ha scritto il