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Ha scritto il 07/05/18
Calcolando l'età del libro e della pellicola tratta da esso...della bravura dei due attori.....della scabrosita del tema omosessuale è marginale dei personaggi coinvolti nell'America lanciata a pieno vapore verso la conquista del potere capitalistico...Continua
Mari (QUESTO...
Ha scritto il 31/01/16
Ho imparato a guardare sotto quello che la gente dice di volere e a darle quello che veramente invoca a gran voce senza farsi sentire
Una storia triste e amara. Joe Buck, un tipo solitario a cui la vita non ha dato molto prova a tentar fortuna a New York. L'unica cosa che ha da offrire è la sua prestanza fisica e arriva nella grande mela convinto che avrà successo tra le ricche don...Continua
C.
Ha scritto il 23/03/15

"Ho imparato a guardare sotto quello che la gente dice di volere e a darle quello che veramente invoca a gran voce senza farsi sentire". (pg. 61)

Pa Mi
Ha scritto il 25/10/14
SPOILER ALERT
chi legge al giorno d’oggi “un uomo da marciapiede”? i più ricorderanno al massimo alcune sequenze del bel film che john schlesinger ne ha tratto, grazie soprattutto alla grande prova d’attore di dustin hoffman o al bel volto di john voigt che ne han...Continua
mgt
Ha scritto il 07/04/14

Mi era piaciuto di più il film. Forse però è solo una faccenda di memoria e ricordo che gli anni trasformano e, se avessi letto allora il libro, magari mi sarebbe piaciuto di più anche quello.


C.
Ha scritto il Mar 23, 2015, 12:17
> disse. Adoperava i nomi propri con frequenza e delicatezza, sapendo che per le persone che li portavano costituivano probabilmente la parola più sacra di tutta la lingua, poiché raggiungevano non solo l'orecchio ma anche il cuore.
Pag. 51
C.
Ha scritto il Mar 23, 2015, 12:13
Incipit: Con i suoi stivali nuovi, Joe Buck era alto un metro e ottantasei e la vita era un'altra cosa.
Pag. 11
alice
Ha scritto il Dec 14, 2013, 13:23
Joe se ne stette lì, al margine del posteggio, versando ancora qualche lacrima che gli colò lungo il viso mentre lui scuoteva il capo perplesso, ricolmo di meraviglia per quella che era una giornata affatto comune, e chiedendosi il perché della bizza...Continua
alice
Ha scritto il Dec 14, 2013, 11:00
E poi le buie finestre del piano nobile silenziosamente e morbidamente esplosero di luce. La luce aveva il colore dell'ambra ed era calda come carne, ma Joe non avrebbe potuto dire perché guardarla gli facesse così male.
alice
Ha scritto il Dec 14, 2013, 10:59
Perfino mentre quella gente si contorce nell'orrore, devono illudersi che è amore. E così, di tanto in tanto, ti conviene accarezzarli sulla testa. Non troppo spesso, però. E poi, fingi che non sia mai accaduto.

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