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Una bambina contro Stalin

L'Italiana che lottò per la verità su suo padre

Di

Editore: Mondadori

3.8
(25)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 277 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804570121 | Isbn-13: 9788804570127 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: History

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Descrizione del libro
Luciana De Marchi cominciò la sua battaglia personale contro Stalin quando aveva appena tredici anni. Suo padre Gino, regista cinematografico, era un attivo militante del Partito comunista, emigrato in Russia nel 1921 per 'servire la causa della rivoluzione socialista'. Ma nel 1922 fu accusato ingiustamente di essere una 'spia dell'Italia fascista' e nel 1937, durante i processi staliniani, fu di nuovo arrestato con la stessa imputazione. Sottoposto a incalzanti interrogatori, De Marchi continuò a negare con fermezza di aver svolto attività di spionaggio. Fu condannato, senza processo, alla pena capitale e venne fucilato a Butovo. Ufficialmente morì di peritonite in un gulag. Luciana ha dedicato la sua intera esistenza alla ricerca del padre e alla difesa della sua memoria. Gabriele Nissim, che ha incontrato Luciana De Marchi numerose volte, ricostruisce una vicenda umana che la storiografia ufficiale ha fino ad oggi ignorato.
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  • 3

    Un bel reportage

    La lettura d questo libro mi ha impiegato un bel po' di tempo. In realtà ho letto i primi tre quarti del libro tutti d'un fiato. Poi mi sono interrotta.La causa palese è che mi stavo dedicando, in contemporanea, ad altre letture. Mi piace però pensare che mi sono presa il tempo di digerire la ver ...continua

    La lettura d questo libro mi ha impiegato un bel po' di tempo. In realtà ho letto i primi tre quarti del libro tutti d'un fiato. Poi mi sono interrotta.La causa palese è che mi stavo dedicando, in contemporanea, ad altre letture. Mi piace però pensare che mi sono presa il tempo di digerire la verità,di imprimermi nella memoria uno spaccato di storia su cui fa luce questo bel saggio. In esso, non solo si racconta la vicenda, in sé emblematica, di Gino De Marchi, ma si restituisce alla memoria e si lava l'onta del silenzio caduto sulla vita degli italiani, immigrati antifascisti in Unione Sovietica,là riparati in cerca di un mondo migliore e rimasti vittime del regime stalinista. Un' altra chiave di lettura su cui l'autore insiste molto è l'epopea delle donne che hanno strappato all'oblio la memoria dei loro cari. Così gli affetti familiari sono al centro di questa epopea e dànno una lezione alla politica che la politica si ostina a non volere accettare. Perchè come ho già detto in altra parte sulla rete, a niente vale la passione politica se non è al servizio delle persone e massimamente cura e migliora la loro condizione di vita giornaliera.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia di una donna che cerca disperatamente di ricostruire quello che accadde al padre nella Russia stalinista. Il racconto è drammatico e coinvolge il partito comunista italiano, complice e responsabile di quello che accadde nel paese sovietico.
    Un'intensa testimonianza, da leggere. ...continua

    La storia di una donna che cerca disperatamente di ricostruire quello che accadde al padre nella Russia stalinista. Il racconto è drammatico e coinvolge il partito comunista italiano, complice e responsabile di quello che accadde nel paese sovietico.
    Un'intensa testimonianza, da leggere.

    ha scritto il