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Una banda di idioti

Di

Editore: Marcos y Marcos (Gli alianti; 54)

4.1
(2580)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 431 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Catalano , Danese , Portoghese , Galego

Isbn-10: 8871682211 | Isbn-13: 9788871682211 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luciana Bianciardi ; Prefazione: Stefano Benni

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Descrizione del libro
La "Banda" è ambientato nella città natale di Toole, New Orleans, e raccontala storia di Ignatius O'Reilly, un personaggio definito da Walker Parcy "senza alcun precedente nella storia della letteratura mondiale". Ignatius, grasso e indolente giovane uomo di talento, laureato in filosofia medievale, se la prende con tutto e con tutti. Accusa il mondo intero di buttare nella spazzatura una vita fatta di TV, musica inascoltabile e fesserie varie.Senonché trascorre lui stesso gran parte della giornata in questo modo. Si ritiene un genio, ma non riesce a produrre nulla di convincente, se non pasticci. La madre lo salva in svariate situazioni, finché un giorno viene arrestato in stato di ubriachezza, e lei cerca di ricoverarlo...
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  • 4

    Clap Clap Clap

    Guardate il vostro vizio peggiore (nel mio caso, la sigaretta) e sorridetegli: è stato messo sotto forma di libro da John Kennedy Toole.
    Per la recensione completa: http://wp.me/p4X9gY-6c

    ha scritto il 

  • 5

    gran bel libro!

    Siamo a New Orleans!
    Il protagonista, Igniatius, odia con tutto se stesso Mark Twain e ce lo fa notare spesso.
    Protagonista che combatte il qualunquismo e vive ossessionato dai pulman granturismo.
    L'autore usa irriverenza per trattare temi importanti come il razzismo, le ingiust ...continua

    Siamo a New Orleans!
    Il protagonista, Igniatius, odia con tutto se stesso Mark Twain e ce lo fa notare spesso.
    Protagonista che combatte il qualunquismo e vive ossessionato dai pulman granturismo.
    L'autore usa irriverenza per trattare temi importanti come il razzismo, le ingiustizie sul posto di lavoro, la differenza tra le classi sociali, i gay e la pace nel mondo.
    Molti i personaggi che rendono la lettura piacevole ed importante.
    Peccato che l'autore è morto suicida lasciando dietro di sè solo questo suo primo romanzo; son convinto che maturando avrebbe fatto altre ottime prove.

    ha scritto il 

  • 1

    Espantoso. No le pongo un 0 por el esfuerzo que ha hecho el autor al crear un personaje tan desagradable, pomposo, prepotente e inútil al mismo tiempo. El personaje principal, Ignatius, tacha de necios y estúpidos a los demás, cuando el está para que le encierren. Piensa que es un "intelectual" p ...continua

    Espantoso. No le pongo un 0 por el esfuerzo que ha hecho el autor al crear un personaje tan desagradable, pomposo, prepotente e inútil al mismo tiempo. El personaje principal, Ignatius, tacha de necios y estúpidos a los demás, cuando el está para que le encierren. Piensa que es un "intelectual" pero no sabe hilar dos pensamientos al mismo tiempo.
    En resumen, una historia penosa, sin sentido, con situaciones que más que hilarantes daban pena y con unos personajes secundarios que parecen más fantasmas, del poco interés que tienen en la trama.
    Yo la leí por que recibió muy buenas críticas, pero el resultado es, cuanto menos, decepcionante.

    ha scritto il 

  • 5

    Mentre mi trascinavo passo passo dietro l'elefantiaco Ignatius (trattenendomi dal non saltargli alla giugulare), chi mi era vicino leggeva entusiasta Quella sera dorata di Peter Cameron e non mancava occasione di esaltarne la leggerezza e l'ironia. Ed io affondavo in una palude d'acrimonia per il ...continua

    Mentre mi trascinavo passo passo dietro l'elefantiaco Ignatius (trattenendomi dal non saltargli alla giugulare), chi mi era vicino leggeva entusiasta Quella sera dorata di Peter Cameron e non mancava occasione di esaltarne la leggerezza e l'ironia. Ed io affondavo in una palude d'acrimonia per il dispotico e inconcludente Really.
    Non è stata una lettura facile, ma alla fine l'ho apprezzato tantissimo. (Molto di più di Quella sera dorata, trangugiato in due giorni. Simpatico, piacevole, ma davvero poca cosa)
    Le ultime 120 pagine me le sono bevute tutte d'un fiato andando incontro alla notte, vincendo sonno e stanchezza.
    Fortunata la scelta di affrontarlo in vacanza con tanto tempo a disposizione.
    Non facile, ma intenso, assolutamente non banale e Bello.
    Un libro che mi ha regalato immagini e personaggi che mi accompagneranno a lungo.
    Leggendolo, spesso tornava alla mente La Scopa del Sistema di DFW (anche quello gustato durante una precedente vacanza a Betina, in Croazia).
    Se Quella Sera dorata è un libro Furbo
    Una Banda di Idioti è un libro Sagace.
    Sagace batte Furbo, 10 a 1!

    ha scritto il 

  • 4

    L'autore è un genio del male: è riuscito a realizzare una storia attorno a personaggi folli e situazioni grottesche, entrambi illustrati in maniera eccezionale. Dico del male perché il guaio è che alcuni dei personaggi sono maledettamente insopportabili, personalmente non vedevo l'ora di terminar ...continua

    L'autore è un genio del male: è riuscito a realizzare una storia attorno a personaggi folli e situazioni grottesche, entrambi illustrati in maniera eccezionale. Dico del male perché il guaio è che alcuni dei personaggi sono maledettamente insopportabili, personalmente non vedevo l'ora di terminare il libro! E però, al contrario di altri libri più gradevoli ma anche più banali, questo non lo dimenticherò così facilmente...

    ha scritto il 

  • 3

    Vera Banda di idioti

    Una serie di personaggi ai margini intreccia la propria esistenza con un protagonista degno del titolo del libro, fino ad un epilogo che - in un certo senso - rimette a posto le cose come nelle vecchie favole. Il tipo di scrittura è sicuramente interessante in quanto coinvolge il lettore, che rim ...continua

    Una serie di personaggi ai margini intreccia la propria esistenza con un protagonista degno del titolo del libro, fino ad un epilogo che - in un certo senso - rimette a posto le cose come nelle vecchie favole. Il tipo di scrittura è sicuramente interessante in quanto coinvolge il lettore, che rimane sempre in attesa di sapere cosa succederà nel prossimo capitolo. Vale davvero il Pulitzer?

    ha scritto il 

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