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Una banda di idioti

By John Kennedy Toole

(1806)

| Paperback | 9788871682211

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Book Description

La "Banda" è ambientato nella città natale di Toole, New Orleans, e raccontala storia di Ignatius O'Reilly, un personaggio definito da Walker Parcy "senza alcun precedente nella storia della letteratura mondiale". Ignatius, grasso e indolente giovane Continue

La "Banda" è ambientato nella città natale di Toole, New Orleans, e raccontala storia di Ignatius O'Reilly, un personaggio definito da Walker Parcy "senza alcun precedente nella storia della letteratura mondiale". Ignatius, grasso e indolente giovane uomo di talento, laureato in filosofia medievale, se la prende con tutto e con tutti. Accusa il mondo intero di buttare nella spazzatura una vita fatta di TV, musica inascoltabile e fesserie varie.Senonché trascorre lui stesso gran parte della giornata in questo modo. Si ritiene un genio, ma non riesce a produrre nulla di convincente, se non pasticci. La madre lo salva in svariate situazioni, finché un giorno viene arrestato in stato di ubriachezza, e lei cerca di ricoverarlo...

301 Reviews

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    Valido, ma antipatico.

    Ignatius J. Reilly è un personaggio antipatico, viziato, infantile, ipocrita, maschilista, falso, approfittatore, opportunista e mammone, e proprio per questo originale antieroe di questo romanzo del secolo scorso.

    Il romanzo mi ha non annoiato, ma ...(continue)

    Ignatius J. Reilly è un personaggio antipatico, viziato, infantile, ipocrita, maschilista, falso, approfittatore, opportunista e mammone, e proprio per questo originale antieroe di questo romanzo del secolo scorso.

    Il romanzo mi ha non annoiato, ma infastidito più che altro. La mia è una valutazione di circostanza. E' valido perché Toole riprende un genere sempre sorprendente, il romanzo picaresco, e ne crea una divertente, ma - mi ripeto - fastidiosa epopea dell'era contemporanea.

    Tra personaggi tutti fastidiosi allo stesso modo, equivoci, eventi sbalorditivi e immoralità, si svolgono le avventure del protagonista che pensa di essere nato nel secolo sbagliato e che ha una forte ossessione per Boezio, fino a renderlo magister della propria vita.

    Mi è piaciuta, quasi sempre, la critica dell'ipocrisia dei nostri tempi attraverso un personaggio così ipocrita da essere sinceramente odioso. La scrittura è scorrevole e, spesso, motivata.

    La ricerca è quella di "teologia e geometria", che un po' vero se vogliamo, per un'esistenza decente ed equilibrata. Peccato che o l'una o l'altra vengano iperbolate dal grassone protagonista.

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    Manuel said on Aug 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una promessa mancata (secondo me)

    Geniale l'invenzione del protagonista. La trama, invece, dopo un primo capitolo dalle grandi promesse, diventa una ripetizione continua dello schema iniziale. Il mio interesse si è spento gradualmente, e con esso è aumentato lo sconforto. Secondo me ...(continue)

    Geniale l'invenzione del protagonista. La trama, invece, dopo un primo capitolo dalle grandi promesse, diventa una ripetizione continua dello schema iniziale. Il mio interesse si è spento gradualmente, e con esso è aumentato lo sconforto. Secondo me lo sviluppo non valorizza l'idea di partenza. E la storia, invece di prendere il volo, finisce su un binario morto.

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    Sbulf said on Jul 28, 2014 | Add your feedback

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    Non avrei mai creduto di scoprire un libro così bello. Eppure avrei dovuto saperlo perché Marcos y Marcos non sbaglia un colpo.

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    Frencina said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un personaggio pazzesco

    Inutile girarci intorno, questo libro stranissimo si regge (e si regge alla grande!) sulla figura del suo protagonista, Ignatius Really, un ciccione di vasta cultura ed enorme indolenza, amante di Boezio, incompreso, talmente al di fuori dalle conven ...(continue)

    Inutile girarci intorno, questo libro stranissimo si regge (e si regge alla grande!) sulla figura del suo protagonista, Ignatius Really, un ciccione di vasta cultura ed enorme indolenza, amante di Boezio, incompreso, talmente al di fuori dalle convenzioni, da creare per litote attorno alla sua persona la banda di idioti da cui il titolo del libro (citazione da Swift).
    Non ringrazierò mai abbastanza il mio amico Massimiliano, riemerso grazie ad Internet dalle nebbie del nostro passato (abbiamo condiviso svariati aperitivi dopo la fine delle lezioni di Filosofia teoretica all'Università) per questo suggerimento. Il libro nel complesso è una specie di affresco, in cui le varie scene si incastrano come se fossero montate con dei jump cut cinematografici, creando una storia piuttosto inutile, che è in realtà la scusa per far emergere in tutta la sua potenza devastante la figura di Ignatius. Tutti i personaggi al contorno hanno la stessa funzione, fare emergere lui, con le sue follie, con la sua valvola pilorica scostante, le sue flatulenze e la sua capacità di litigare con chiunque.
    Vale davvero la pena!

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    Aldotorre said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una banda di idioti conferma l'impressione iniziale: i fuochi di artificio promessi ci sono stati, accadono invero le cose più assurde e improbabili ma probabilmente quei fuochi erano in cantina e hanno assorbito umidità perchè l'unico effetto sorti ...(continue)

    Una banda di idioti conferma l'impressione iniziale: i fuochi di artificio promessi ci sono stati, accadono invero le cose più assurde e improbabili ma probabilmente quei fuochi erano in cantina e hanno assorbito umidità perchè l'unico effetto sortito è stato pffffffffftttttt, swiiiiiish, put put put. Forse risente degli anni, i miei, ricordo di aver riso come una demente a 16 anni per Vacanze matte, riletto a 50 mi ha lasciata indifferente e delusa.

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    Wonderely said on Jul 19, 2014 | Add your feedback

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