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Una brutta faccenda

Un'indagine del commissario Bordelli

Di

Editore: TEA (Teadue, 1274)

3.7
(550)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 244 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850207999 | Isbn-13: 9788850207992 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Firenze, 1964. Sono le nove di sera e il commissario Bordelli sta apprestandosi a uscire dal commissariato quando viene bloccato da Casimiro, una sua vecchia conoscenza. L'uomo è agitato e sconvolto, non riesce quasi a parlare. Con calma il commissario attende che si calmi un po' e che gli racconti la ragione di tutta questa agitazione. Casimiro gli spiega di aver trovato un cadavere in un bosco vicino a Fiesole. Il commissario e l'agente Piras si recano sul luogo del delitto ma del cadavere non c'è traccia: il corpo sembra essersi dileguato nel nulla.
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  • 2

    E' stato divertente riconoscere i luoghi citati e girovagare insieme al protagonista per strade e piazze familiari. La struttura è quella tipica del genere poliziesco e non presenta falle macroscopich ...continua

    E' stato divertente riconoscere i luoghi citati e girovagare insieme al protagonista per strade e piazze familiari. La struttura è quella tipica del genere poliziesco e non presenta falle macroscopiche, se non che l'autore si dilunga un po' troppo in descrizioni di avvenimenti marginali rispetto al vero nocciolo dell'indagine.

    ha scritto il 

  • 3

    Si legge con piacere

    Vichi ha la capacità di tratteggiare bene i personaggi, anche se a volte forse sono troppo caricati o caricaturati. La storia di questo libro fila bene, forse un po' eccessiva per essere veramente cre ...continua

    Vichi ha la capacità di tratteggiare bene i personaggi, anche se a volte forse sono troppo caricati o caricaturati. La storia di questo libro fila bene, forse un po' eccessiva per essere veramente credibile, ma non scade mai. Buon libro senza troppe pretese.

    ha scritto il 

  • 4

    Una conferma

    Ora ne sono certo. Quando cerco un libro che mi faccia perdere la cognizione del tempo, Vichi è una certezza. Bordelli non ha il fascino che ha Ricciardi nei confronti del pubblico, ma in fondo io lo ...continua

    Ora ne sono certo. Quando cerco un libro che mi faccia perdere la cognizione del tempo, Vichi è una certezza. Bordelli non ha il fascino che ha Ricciardi nei confronti del pubblico, ma in fondo io lo preferisco.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Alle nove di sera un omuncolo cencioso alto come un bambino entrò col fiato grosso nel portone della questura.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/b/una-brutta-faccenda-marco-vichi/ ...continua

    Alle nove di sera un omuncolo cencioso alto come un bambino entrò col fiato grosso nel portone della questura.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/b/una-brutta-faccenda-marco-vichi/

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    mah

    se il precedente Bordelli mi ha lasciata sospesa fra le 3 e le 4 stelline, questo si guadagna a le 3 stiracchiate. Il protagonista è sempre simpatico ma la storia, anzi le 2 storie che si riuniscono a ...continua

    se il precedente Bordelli mi ha lasciata sospesa fra le 3 e le 4 stelline, questo si guadagna a le 3 stiracchiate. Il protagonista è sempre simpatico ma la storia, anzi le 2 storie che si riuniscono alla fine convincono poco: nazisti, Wiesenthal, maniaci, donne fatali, Auschwitz, patrigni ingombranti, informatori morti, passaggi segreti, troppe divagazioni e troppe coincidenze. Anche un po' troppi comportamenti stereotipati e ripetuti: ora il commissario farà così e Piras dirà colà e Rosa costà eccetera. E 140 fra sigarette e cicche accese, spente, buttate (le ho contate pazientemente). Troppe, dai! Diventa irritante.

    ha scritto il 

  • 4

    Innanzitutto intrigante lo sfondo della storia, la Firenze degli anni Sessanta, quando la guerra e le sue brutture erano ancora ben vive e presenti. Poi c’è il commissario Bordelli, una figura di spes ...continua

    Innanzitutto intrigante lo sfondo della storia, la Firenze degli anni Sessanta, quando la guerra e le sue brutture erano ancora ben vive e presenti. Poi c’è il commissario Bordelli, una figura di spessore, che va oltre la funzione investigativa che deve svolgere per occupare plasticamente la scena. Sotto questo aspetto, per certi versi mi ricorda Maigret.

    ha scritto il 

  • 2

    addio vichi

    ci sono scrittori che riescono a renderti credibili qualunque invenzione. poi c'è la categoria di quelli che anche se raccontano storie verosimili non riescono a trasmetterti un minimo di autenticità. ...continua

    ci sono scrittori che riescono a renderti credibili qualunque invenzione. poi c'è la categoria di quelli che anche se raccontano storie verosimili non riescono a trasmetterti un minimo di autenticità. ecco vichi fa parte di uesta categoria. sottocategoria : con problemi di misoginia, direi

    ha scritto il 

  • 3

    un giallista più appassionato di storia che di noir

    si legge...anche se il commissario Bordelli fuma troppo e l'espediente dell'omicida ricorda molto il primo faletti !!!
    letto nel febbraio 14

    ha scritto il 

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