Una canna da pesca per mio nonno

Di

Editore: Rizzoli (La Scala)

3.4
(307)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 138 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Portoghese

Isbn-10: 8817868647 | Isbn-13: 9788817868648 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alessandra Lavagnino

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Il libro propone una raccolta di racconti del premio Nobel della letteratura 2000. La visita al tempio in rovina da parte di due sposi in viaggio di nozze; un incidente stradale; il crampo che assale un nuotatore; la conversazione in un parco tra un ragazzo e una ragazza che si ritrovano dopo molti anni; l'acquisto di una canna da pesca che fa rinascere il mondo dell'infanzia; le istantanee che attraversano la mente di un uomo che si assopisce sulla spiaggia: ogni racconto prende l'avvio da un'evocazione che fa nascere il sogno, la riflessione, il ricordo, espressi in una lingua limpida e cristallina, duttile, musicale, precisa, insieme letteraria e colloquiale.
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  • 3

    Sei racconti. Una scrittura raffinata. Il primo racconto narra la visita alle rovine di un tempio da parte di una coppia di neo-sposi e dalle pagine sprizza tutta la gioia della coppia, gioia che p ...continua

    Sei racconti. Una scrittura raffinata. Il primo racconto narra la visita alle rovine di un tempio da parte di una coppia di neo-sposi e dalle pagine sprizza tutta la gioia della coppia, gioia che pare avvolgere tutto l'ambiente. Tutta questa gioia però mi è sembrata poco spontanea quasi fosse un dovere essere felici (ma questa è solo la mia interpretazione che non collima affatto con le varie recensioni che ho letto). Il secondo racconto "L'incidente" mi è piaciuto molto. La descrizione di un incidente. Il momento in cui avviene, il dopo con la calca di curiosi, le mille voci della folla, l'arrivo della polizia, il diradarsi della folla, una macchia di sangue che rimane sull'asfalto, la pulizia della strada e il giorno dopo che inizia come se niente fosse. Non c'è più traccia dell'incidente né dell'uomo che vi ha perso la vita. Terzo racconto "Il crampo". Un nuotatore viene colpito da un crampo all'addome mentre si trova a un chilometro dalla riva. Viviamo tutte le sue angosce mentre solo, in mezzo al mare, cerca di guadagnare la vita e osserviamo il suo bisogno di condividere l'esperienza con qualcuno. Il finale è particolare e non l'ho capito perfettamente. Ci sto ancora pensando sopra. Quarto racconto "Il parco". Due persone che si sono perse di vista da molto tempo si ritrovano in un parco, luogo dove avevano in passato trascorso momenti felici. Chiacchierano ma non si ristabilisce il feeling di un tempo. Nel frattempo si assiste a una fanciulla che aspetta qualcuno che non arriva. Ben scritto ma anche questo non l'ho capito completamente. Quinto racconto, quello che da il titolo alla raccolta, è molto bello. Un uomo, in seguito all'acquisto di una canna da pesca per il nonno, rivive il passato rievocando emozioni. Ultimo racconto Attimi. Molto poetico è una descrizione di una serie di immagini e di sensazioni che attraversano la testa di un uomo addormentato in riva al mare. Una lettura interessante.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro che mi ha lasciato perplessa, più che altro perché mi aspettavo qualcosa di molto diverso. E' una breve raccolta di racconti, narrati con uno stile che oscilla tra il cronachistico e il simbolis ...continua

    Libro che mi ha lasciato perplessa, più che altro perché mi aspettavo qualcosa di molto diverso. E' una breve raccolta di racconti, narrati con uno stile che oscilla tra il cronachistico e il simbolismo.
    In particolare colpiscono gli ultimi due racconti, che sono anche i più lunghi: "Una canna da pesca per mio nonno", che dà il titolo alla raccolta, e "Attimi". Nel primo, l'acquisto di una moderna canna da pesca fatto dalla voce narrante con l'idea di regalarla al nonno che non vede da tempo, è lo spunto per gettare il narratore in profonde fantasticherie sulla sua infanzia e il distacco tra passato e presente, in un flusso di coscienza in cui solo alla fine si capisce cosa è realtà e cosa immaginazione. Nell'altro, una sequenza di momenti staccati tra loro, a metà tra l'onirico e il quotidiano, sono registrati da una voce "fuori campo", esterna ed estranea, immagini ermetiche che vengono spezzate e riprese in continuazione, mischiate l'una all'altra al punto da distinguere con difficoltà a quale appartenga un certo brano, come in un caleidoscopio di parole.
    Negli altri racconti, scorci di vita forse non quotidiana ma comunque normale sono narrati in un modo che ti fa capire come ci sia altro sotto la superficie delle cose, un oceano di profondità non dette, che non si prova nemmeno a scandagliare. Una cosa che mi ha colpito è come da questi sei racconti emerga un quadro, appena accennato, di una società cinese non troppo diversa dalla nostra. Non era difficile, leggendo i racconti, figurarseli ambientati qui da noi, anzi, era difficile immaginarli ambientati lì, ma non so quanto questo dipenda dal fatto che sia davvero così o dalla visione dell'autore (che, mi sembra di capire, ha un ideale stilistico abbastanza occidentalizzato e vive da decenni all'estero).
    In sostanza sono rimasta soddisfatta. Non particolarmente colpita, ma comunque abbastanza da voler leggere altro di quest'autore.
    Voto: 7

    ha scritto il 

  • 3

    Ancora una volta ho avuto la prova di quanto la narrativa occidentale e quella dell'estremo oriente siano distanti, perché per molti di questi racconti ho faticato non tanto ad afferrarne il senso, qu ...continua

    Ancora una volta ho avuto la prova di quanto la narrativa occidentale e quella dell'estremo oriente siano distanti, perché per molti di questi racconti ho faticato non tanto ad afferrarne il senso, quanto proprio a trovarcelo.
    Quindi eviterò commenti imbarazzanti, ricorderò la dolcezza e la serenità di alcuni racconti e sicuramente la scrittura limpida e pulita di questo autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Una raffigurazione distante

    Sei racconti (quattro brevi, due più lunghi) che descrivono episodi di vita comune in Cina (un viaggio di nozze, il crampo di un nuotatore, il dialogo dopo un incontro, un incidente stradale in città… ...continua

    Sei racconti (quattro brevi, due più lunghi) che descrivono episodi di vita comune in Cina (un viaggio di nozze, il crampo di un nuotatore, il dialogo dopo un incontro, un incidente stradale in città…) nei ricordi, nei sogni e nelle parole di chi li ha vissuti. L’occhio del narratore illustra quasi con distacco, come fosse una voce fuori campo, quello che accade ai diversi personaggi. Prevalgono le immagini e le descrizioni, i protagonisti sono solo abbozzati così come le loro poche emozioni provate. Interessante, ma non pienamente convincente.

    ha scritto il 

  • 5

    Il Saramago dell’Oriente.

    Molto affascinante. Un continuo evocare realtà lontane attraverso sogni, riflessioni e ricordi. I personaggi sono rapide pennellate di parole, le situazioni sfuggenti. Quello che resta è uno stile fre ...continua

    Molto affascinante. Un continuo evocare realtà lontane attraverso sogni, riflessioni e ricordi. I personaggi sono rapide pennellate di parole, le situazioni sfuggenti. Quello che resta è uno stile fresco, accattivante ed universale.

    ha scritto il 

  • 3

    Sei racconti, dal tono evocativo e nostalgico. Il crampo e Il tempio della Grazia Perfetta, insieme al racconto che dà il titolo alla raccolta sono quelli che mi sono piaciuti di più, mentre l'ultimo ...continua

    Sei racconti, dal tono evocativo e nostalgico. Il crampo e Il tempio della Grazia Perfetta, insieme al racconto che dà il titolo alla raccolta sono quelli che mi sono piaciuti di più, mentre l'ultimo mi ha un po' infastidito. Confesso però che si tratta di una scrittura che mi ha affascinato per cui riproverò questo autore con altri testi. Una Cina lontana che guarda a Maradona. Tre e mezzo.

    ha scritto il 

  • 3

    La scrittura è fluida ed elegante, i racconti alternano momenti drammaticamente reali a momenti onirici, in tutti i racconti però manca la fine, nel senso che sono lasciati sospesi e in alcuni la fine ...continua

    La scrittura è fluida ed elegante, i racconti alternano momenti drammaticamente reali a momenti onirici, in tutti i racconti però manca la fine, nel senso che sono lasciati sospesi e in alcuni la fine non avrebbe forse nemmeno senso.
    Mi ha ricordato i racconti di Murakami e nemmeno i suoi mi erano piaciuti.
    L'Oriente non fa per me ....

    ha scritto il 

  • 3

    e mezzo

    La letteratura cinese è un mondo che sto scoprendo lentamente e che mi affascina sempre di più, soprattutto in questo momento personale che sto vivendo e che mi porta ad essere esigente nelle mie rice ...continua

    La letteratura cinese è un mondo che sto scoprendo lentamente e che mi affascina sempre di più, soprattutto in questo momento personale che sto vivendo e che mi porta ad essere esigente nelle mie ricerche in quanto lettrice. La curiosità mi spinge anche in questa direzione, fra gli interstizi incomprensibili di una scrittura fluida e lontana da quella occidentale,ch'eppure mi piace, nella sua semplicità, nello stile dolce e mai presuntuoso, nei suoi tratti onirici ed evanescenti. La ricerca di una normalità, semmai di normalità si può parlare, diventa superficiale. Ho capito che non ci devono essere sempre eventi che mi devono scuotere emotivamente e non solo, per farmi apprezzare un libro o un racconto. M'è bastato il mare e le onde crudeli contro le quali combatte un giovane colpito da un crampo al ventre per tornare a riva, m'è bastata la passeggiata tra il vecchio nonno, che parla quasi a monosillabi, con il nipotino nudo in groppa, m'è bastato lo sguardo tra le lenzuola bianche...almeno per il momento. Comunque la mia ricerca personale continua e mi rendo ben conto che questa non è tanto un commento a un libro, per cui vi consiglio, semmai foste da queste parti, di voltare pagina, anzi di sbirciare un'altra libreria :)
    Chiusa la fase filosofica di questa domenica uggiosa.

    ha scritto il 

  • 4

    L'opera del primo Nobel assegnato a un cinese è una raccolta di racconti, tra cui quello che dà il titolo. I racconti sono sei, tutti molto diversi tra loro sia come contenuti sia come livello di astr ...continua

    L'opera del primo Nobel assegnato a un cinese è una raccolta di racconti, tra cui quello che dà il titolo. I racconti sono sei, tutti molto diversi tra loro sia come contenuti sia come livello di astrazione della scrittura. Una scrittura lineare, semplice e raffinata che spazia tra il racconto di un'escursione a un tempio durante una luna di miele alle immagini e i pensieri che passano nella mente di un uomo sdraiato al sole su una spiaggia. Questi segnalati sono il primo e l'ultimo racconto, quello che dà il titolo alla raccolta ha quasi un mistero dentro di sè, che si svela solo alla fine, un racconto è tragico, uno è un dialogo e il rimanente parla di come anche una banalità potrebbe trasformarsi in tragedia. Tra realtà in presa diretta e momenti quasi di sogno la lettura non è mai banale o pesante.

    Scrittore assolutamente da approfondire perché riesce a parlare di come il destino quando si capovolge può distruggerti o riservarti gradite sorprese ma anche l'attenzione ai particolari della vita e di quello che è l'attimo significativo in mezzo agli infiniti attimi che potrebbero non esserlo. Gradita lettura e molto interessante anche la vita dello scrittore che ci sta dietro.

    ha scritto il