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Una casa a Brooklyn Heights

Di

Editore: Archinto (Le mongolfiere)

3.6
(24)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 57 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8877684755 | Isbn-13: 9788877684752 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Francioli ; Prefazione: George Plimpton

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Ci furono pochi soddisfatti anni in cui all’esteta Truman Capote capitò di vivere a Brooklyn Heights, un insospettato mondo a sé. Brooklyn Heights era un residuo del passato: case dal sapore coloniale uscite quasi intatte dal Settecento e dall’Ottocento americano, ampie, immerse nel verde, che una mista enclave di intellettuali, di artisti, di eccentrici era andata quietamente a occupare come un esercito della salvezza. In poche pagine di qualità strepitosa tornano a vivere Abel, la leggendaria spia russa in incognito, il folle antiquario Knapp, la vecchia signora dei gatti: personaggi pittoreschi di un quartiere-teatro.
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  • 3

    L’autore rilegge alcuni appunti del suo diario, e ricorda così il periodo vissuto a Brooklyn Heights negli anni ’60 mentre scriveva “Colazione da Tiffany”. Ma è difficile, per chi come me non ci è mai stato, immaginare i campi dove giocavano i ragazzini e lentamente sostituiti dai magazzini del p ...continua

    L’autore rilegge alcuni appunti del suo diario, e ricorda così il periodo vissuto a Brooklyn Heights negli anni ’60 mentre scriveva “Colazione da Tiffany”. Ma è difficile, per chi come me non ci è mai stato, immaginare i campi dove giocavano i ragazzini e lentamente sostituiti dai magazzini del porto, oppure condividere l’interesse per i ristoranti del quartiere riscoperto dagli artisti e dalle famiglie di militari e diventato nel tempo un tranquillo sobborgo medio borghese. Si è quindi rivelato uno di quei libri che, seppur ben scritto, può attirare l’attenzione solo di chi conosce Brooklyn Heights.

    ha scritto il 

  • 4

    Un breve racconto, scritto mentre l'autore si dedicava a Colazione da Tiffany, dedicato soltanto a chi conosce in profondità Capote e lo ama per questo. Non trovo che possa essere apprezzato come primissima lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Ciò che io definisco una chicca: piccolo, rapido, significativo se si ama o conosce bene l'autore, totalmente insignificante per un primo approccio. Del mio amore per T.C. non ne ho mai fatto mistero.

    ha scritto il 

  • 4

    Se ci sei stato, è davvero piacevole

    Il libro è molto breve e senza troppe pretese. Però riesce a descrivere bene una zona molto suggestiva di Brooklyn. Se non ci sei stato.. non so... è quasi un pregevolissimo souvenir.

    ha scritto il 

  • 2

    una fregatura. non è un romanzo e non è un saggio, tutt'al più un breve articolo di una cinquantina di pagine compresa l'introduzione di geoge plimpton, scritte così grosse che nemmeno mia nonna avrebbe bisogno di occhiali. dieci euro virgola cinquanta, un furto bello e buono delle edizioni ar ...continua

    una fregatura. non è un romanzo e non è un saggio, tutt'al più un breve articolo di una cinquantina di pagine compresa l'introduzione di geoge plimpton, scritte così grosse che nemmeno mia nonna avrebbe bisogno di occhiali. dieci euro virgola cinquanta, un furto bello e buono delle edizioni archinto. dovevo andare in libreria, non su bol

    ha scritto il 

  • 3

    A House on the Heights

    2007 su licenza Garzanti Libri, Archinto, collana "Le Mongolfiere", prima edizione dicembre 2007. Traduzione di Paola Francioli. Introduzione di George Plimton ( 2001 )

    ha scritto il