Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Una casa alla fine del mondo

By Michael Cunningham

(1186)

| Others | 9788845254444

Like Una casa alla fine del mondo ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Jonathan e Bobby: sono amici inseparabili e poi confidenti e amanti nel corso di un’appassionata e difficile adolescenza a Cleveland, Ohio. La vita, la maturità e il capriccio del destino li separano, per poi farli incontrare a New York solo anni pi Continue

Jonathan e Bobby: sono amici inseparabili e poi confidenti e amanti nel corso di un’appassionata e difficile adolescenza a Cleveland, Ohio. La vita, la maturità e il capriccio del destino li separano, per poi farli incontrare a New York solo anni più tardi. Jonathan ora vive con una donna, Clare, la sua amica più cara, la sua compagna più vera. Bobby si trasferisce a casa dei due e, quando comincia una relazione con la ragazza, gli equilibri sentimentali e psicologici dei tre ne vengono lentamente ma inesorabilmente sconvolti. Romando d’esordio dell’autore di Le ore e Carne e sangue, Una casa alla fine del mondo racconta le incertezze dell’amore e la ricerca di un nuovo equilibrio in un mondo che si sforza di non crollare sotto il peso delle convezioni che si sfaldano. Romantico, ribelle, spregiudicato, è stato pubblicato in sedici paesi, e ha fatto conoscere al mondo il talento letterario di Michael Cunningham.

156 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Una casa alla fine del mondo è un romanzo costruito intorno a tre personaggi principali, Jonathan, Bobby e Clare, ed alla loro decisione non comune di essere una famiglia.

    Lo stile narrativo mi è piaciuto molto: una successione di capitoli nei qual ...(continue)

    Una casa alla fine del mondo è un romanzo costruito intorno a tre personaggi principali, Jonathan, Bobby e Clare, ed alla loro decisione non comune di essere una famiglia.

    Lo stile narrativo mi è piaciuto molto: una successione di capitoli nei quali cambia il soggetto narratore, senza alterare lo sviluppo temporale della storia; una scelta che ha il pregio di approfondire il carattere dei personaggi.

    Michael Cunningham è un grande scrittore.

    Is this helpful?

    Ro(Ver) said on Oct 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una bella storia di formazione interiore, ecco che cosa ho travato io in questo romanzo. L'autore focalizza la sua attenzione sulle vite di quattro personaggi: Bobby, Clare, Jonathan e Alice la madre di quest'ultimo. Per quanto le loro vite si possan ...(continue)

    Una bella storia di formazione interiore, ecco che cosa ho travato io in questo romanzo. L'autore focalizza la sua attenzione sulle vite di quattro personaggi: Bobby, Clare, Jonathan e Alice la madre di quest'ultimo. Per quanto le loro vite si possano incrociare ed essere inesorabilmente legate tra di loro ognuno ricerca la propria storia, il suo percorso quello che gli farà vivere la vita appieno e che un giorno di fronte alla morte potrà dire senza rimpianti: "io sono soddisfatto di come ho vissuto". E' una frase difficile da dire, il solo pensarci da piccoli è difficile ma una volta che si comincia a crescere e il mondo ti si schianta a dosso è difficile non pensarci nemmeno una volta. Osservando gli altri noi compariamo la nostra esistenza e ci chiediamo: "io posso vivere meglio di lui/lei?". Ho notato che è sopratutto Jonathan quello che si pone maggiormente questi interrogativi, sopratutto negli ultimi capitoli quando la condizione di Erich gli si para davanti così violentemente. Bobby cerca invece di prendere gli avvenimenti della sua vita con pacata e solenne calma, anche troppa in certi momenti. Clare è una donna molto più complicata di quanto l'apparenza iniziale può far presupporre, lo si nota sopratutto dopo l'avvento di Rebecca, che scombussola la sua interiorità e la spinge a compiere un cambiamento nella sua vita fatta di scelte dettate a volte dall'occasione. Alice, invece è una donna con un carattere forte, che viene tuttavia messo in discussione quando le si para davanti la conseguenza della sua decisione forse più sofferta quella di sposare Ned, suo marito e padre di Jonathan. A volte ci sembra di avere tutto ciò che avevamo desiderato ma la realtà è che sempre qualcosa che a noi e precluso e per questo lo vogliamo con molta più foga. L'autore a scelto secondo me il finale basandosi proprio sulle possibilità, quelle sperate dai personaggi rimasti nella "casa alla fine del mondo", ma una vita fatta di possibilità non è goduta appieno e a volte e meglio esporsi alla realtà e cercare una soluzione con quello che già si possiede.

    Is this helpful?

    hermès said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Erano tanti anni che non leggevo più un libro di Cunningham. Non che ne abbia letti mille, ma anni fa mi capitò tra le mani il suo magnifico "Le ore" e da quel momento mi innamorai follemente di lui e della sua scritta e mi ripromisi di leggere tutti ...(continue)

    Erano tanti anni che non leggevo più un libro di Cunningham. Non che ne abbia letti mille, ma anni fa mi capitò tra le mani il suo magnifico "Le ore" e da quel momento mi innamorai follemente di lui e della sua scritta e mi ripromisi di leggere tutti i suoi libri.
    Poi, come spesso accade, si comprano altri libri e altri passano in seconda fila e, adesso, mi sgrido per aver lasciato passare così tanto tempo dall'ultima volta che ho letto Michael Cunningham.
    È pazzesco come riesca a narrare in modo naturale il triangolo amoroso di Clare, Jonathan e Bobby, la loro vita insieme fatta di amore odio e di alti e bassi; la loro decisione di avere una bambina insieme, di provare a essere una figlia, di amarsi in tre, di superare i pregiudizi. E poi bisogna affrontare le avversità quali la malattia, la morte e i litigi. E poi ci sono decisioni da prendere, decisioni che fanno male, che ti chiederai per tutta la vita se saranno quelle giuste e con cui dovrai confrontarti per il resto dei tuoi giorni.
    Questo romanzo è potente, eclettico e magnifico. Questo romanzo è un romanzo da leggere assolutamente.

    Is this helpful?

    Frencina said on Sep 1, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    piuttosto che niente , meglio piuttosto!
    niente a che fare rispetto a "carne e sangue" o "le ore" ma non male,mi ha riappacificato con l'autore dopo "dove la terra finisce" sorta di diario che non sono riuscita a finire.

    Is this helpful?

    Lanoviaroja said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un romanzo particolare, in cui le due prospettive principali di Jonathan e Bobby, sembrano talvolta simili e diverse. Particolare ed interessante è la loro storia verso il raggiungimento di una pace interiore dopo le vicissitudini di una vita non poc ...(continue)

    Un romanzo particolare, in cui le due prospettive principali di Jonathan e Bobby, sembrano talvolta simili e diverse. Particolare ed interessante è la loro storia verso il raggiungimento di una pace interiore dopo le vicissitudini di una vita non poco travagliata.
    L'uso di una continua persona che si sposta tra i quattro personaggi rende molto bene, anche se nelle de figure femminili si viene ad appesantire con paranoie e tormenti eccessivi delle due donne. Invece altri due difetti sono la scarsità delle visuali di Jonathan e Bobby nel loro periodo giovanile che avrebbero dato un accento al loro rapporto, e la distinzione più netta che dovrebbe esserci nello stile narrativo dei due personaggi che si vengono a definire in due caratteri molto diversi, non ritrovati nel loro stile.

    Is this helpful?

    Francesco, uno come altri said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Una casa dove essere.

    (Piccolo avviso: questi scritti non sono spoiler. E' un tipico romanzo, questo, che non necessita di essere 'spoilerato', ma di essere compreso).

    Questo romanzo è una disperata utopia individuale. Jonathan e Bobby diventano amici alle medie e subito ...(continue)

    (Piccolo avviso: questi scritti non sono spoiler. E' un tipico romanzo, questo, che non necessita di essere 'spoilerato', ma di essere compreso).

    Questo romanzo è una disperata utopia individuale. Jonathan e Bobby diventano amici alle medie e subito scoprono di avere un legame di "amicizia/amore" nuovo, strano, al di là della semplice definizione di "omosessualità". E' un legame amoroso che si consolida poveramente ma pur tuttavia restando forte, imponente, espresso solamente attraverso forme di onanismo reciproco. Quando Jonathan parte per il college, Bobby resta a casa sua a vivere, data la sua disastrosa situazione familiare. Ma i due si separeranno, reincontrandosi poi a New York dove inizieranno a vivere con un ennesimo personaggio, una quarantenne insoddisfatta: Clare.

    Ho letto poco di Cunningham (cioè, oltre questo, solo Le Ore) ma mi basta per poter dire quanto sia estremamente abile nella descrizione psicologica e della coscienza dei propri personaggi. Come in "Le Ore" ho riscontrato temi che si ripetevano: l'infanzia; la figura devastante di una madre insoddisfatta, incapace di capire in cosa consista il proprio malessere; la casa; lo shock di un ambiente familiare quasi asettico; e poi, ovviamente, l'omosessualità, tema portante della letteratura di Cunningham.

    Jonathan e Bobby condividono un rapporto costantemente "minacciato" da una figura femminile, tanto che il ripetersi di un triangolo (anche amoroso) finisce per passare come normale. Jonathan è in cerca della sua libera identità da omosessuale; Bobby è in cerca della sua appartenenza al mondo; Clare è in cerca di un senso per la sua vita che sente sprecata.

    Clare sarà un personaggio chiave perché il suo senso lo troverà nella maternità, quando concepirà e darà alla luce Rebecca. Rebecca unisce i tre sotto lo stesso tetto, uno nuovo, creando una situazione familiare, spesso definita nel romanzo "eterodossa". Una madre frivola, due padri gay. La casa alla fine del mondo sarà quella casa che compreranno per dare un senso di realtà alle proprie vite. Non è una casa speciale. E' una casa vecchia, che porta le tracce del passato e dei valori familiari. E' un tentativo di respiro in una società omofobica e spaventata dall'AIDS. Una casa in cui non essere felici, come affermerà Jonathan, ma in cui sapere di esistere e non essere lontani dalla realtà.

    I rapporti sono forse i veri protagonisti. Non la loro gravità, quanto l'effetto della realtà interiore dei protagonisti ha su di loro. Madri e padri che sembrano solo fantasmi del passati, nuovi tipi di padri che combattono con l'infezione e la purezza. Tutto ruota attorno all'indefessa ricerca di "calma". Un posto in cui non stare bene, ma stare semplicemente.

    "Usciamo dalla veranda e ci fermiamo davanti alla ringhiera, guardando l'oscurità profonda come due passeggeri su un transatlantico. Nelle notti senza luna è come se la casa stesse galleggiando; come se navigasse nello spazio. Tutto ciò che ci mostra la notte circostante è un campo di stelle e l'irrequietezza degli alberi." Insomma una casa alla fine del mondo, circondata solo da ciò che conta.

    Is this helpful?

    Manuel said on Feb 11, 2014 | 2 feedbacks

Book Details

Improve_data of this book