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Una confidenza di Maigret

Di

Editore: Oscar Mondadori

3.9
(279)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Portoghese , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: 8804364874 | Isbn-13: 9788804364870 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 5

    Pare che Maigret si confida sia in qualche modo anomalo nella vasta produzione di Simenon, in particolare per la struttura narrativa con cui è costruito. Ambientato durante il dopo cena a casa...


    (continua qua: http://cheremone.wordpress.com/2014/11/13/morendo-la-ge… ) ...continua

    Pare che Maigret si confida sia in qualche modo anomalo nella vasta produzione di Simenon, in particolare per la struttura narrativa con cui è costruito. Ambientato durante il dopo cena a casa...

    (continua qua: http://cheremone.wordpress.com/2014/11/13/morendo-la-gente-diventa-sacra/ )

    ha scritto il 

  • 3

    farò il liquore di prunella

    Non che sia la cosa migliore del romanzo, che anzi pone quesiti importanti sulla fretta nel giudicare, sulla giustizia, sui comportamenti; ma, non so perché, da qualche tempo provo una antipatia "essenziale" verso Simenon.

    ha scritto il 

  • 4

    Fare giustizia vuol dire essere certi di aver scoperto la verità?
    C'è un momento in cui l'investigatore deve prendere una decisione carica di conseguenze, perché in fin dei conti sono gli elementi riuniti durante la fase dell'inchiesta che determineranno poi l'opinione della giuria ed il gi ...continua

    Fare giustizia vuol dire essere certi di aver scoperto la verità?
    C'è un momento in cui l'investigatore deve prendere una decisione carica di conseguenze, perché in fin dei conti sono gli elementi riuniti durante la fase dell'inchiesta che determineranno poi l'opinione della giuria ed il giudizio.
    Maigret sa bene che la sua condotta determinerà il destino altrui, sa di non poter serenamente separare i buoni dai cattivi e si rassegna con malinconica gravità ad aggirarsi in quella terra grigia di confine, in cui uomini e donne normali diventano capaci di uccidere.

    ha scritto il 

  • 3

    Maigret estromesso

    Il giudice istruttore si sostituisce al commissario. L'emozione prevale sull'esperienza. Tutti contro un uomo colpevole di aver attraversato steccati sociali e forse dimostrato che le posizioni non sempre corrispondono ai meriti. il nostro Maigret assiste impotente alla gogna mediatica di un uomo ...continua

    Il giudice istruttore si sostituisce al commissario. L'emozione prevale sull'esperienza. Tutti contro un uomo colpevole di aver attraversato steccati sociali e forse dimostrato che le posizioni non sempre corrispondono ai meriti. il nostro Maigret assiste impotente alla gogna mediatica di un uomo colpevole di essere debole. "La gente non perdona l'assenza di carattere".
    Il dubbio non sfiora il giudice istruttore, non appartiene alla sua cultura, al suo ceto: i servitori delle istituzioni sono retti per forza, i testimoni, anche se anziani e un po' rimbecilliti, vanno creduti per il loro ruolo, se appartenenti ad un gruppo sociale per definizione "irreprensibile". Affiora l'alter ego di Simenon, quello ribelle ed insofferente alla morale borghese. L'autore, nel momento più drammatico, ci grida dalle sue pagine: "sono innocente".

    ha scritto il 

  • 5

    "Si erano sempre capiti al volo, lui e Pardon, benchè si fossero conosciuti molto tardi, quando entrambi avevano già alle spalle buona parte della loro carriera."
    In una serata particolarmente triste per il dottore, il commissario ricorda e racconta di un vecchio caso che non l'ha mai convi ...continua

    "Si erano sempre capiti al volo, lui e Pardon, benchè si fossero conosciuti molto tardi, quando entrambi avevano già alle spalle buona parte della loro carriera."
    In una serata particolarmente triste per il dottore, il commissario ricorda e racconta di un vecchio caso che non l'ha mai convinto fino in fondo, perchè tutto era iniziato nel modo sbagliato da subito e l'opinione pubblica aveva già il suo colpevole.
    E' buio, due Signori seduti vicini, parlano, toni bassi, Maigret e la sua pipa, Pardon con il sigaro, due bicchierini di liquore, la malinconia, i ricordi e i dubbi di entrambi sul mestiere scelto.
    Sembra di "vederli e sentirli".

    ha scritto il 

  • 5

    "...se Comeliau aveva sempre diffidato del commissario e dei suoi metodi dipendeva soltanto dall'abisso che separava i loro punti di vista.
    Forse era più che altro un problema di classe sociale. In un mondo che cambiava, il magistrato restava il prodotto di un determinato ambiente."

    ...continua

    "...se Comeliau aveva sempre diffidato del commissario e dei suoi metodi dipendeva soltanto dall'abisso che separava i loro punti di vista.
    Forse era più che altro un problema di classe sociale. In un mondo che cambiava, il magistrato restava il prodotto di un determinato ambiente."

    In primo piano ancora una volta l'umanità e la capacità empatica di Maigret. Un romanzo magistrale, consigliato anche a chi non ama i "gialli".

    ha scritto il 

  • 2

    Entrambi erano a volte costretti, in virtù del mestiere che avevano scelto, a prendere una decisione da cui dipendeva il destino degli altri. Nel caso di Pardon un destino di vita o di morte.
    Maigret e signora sono diventati buoni amici dei coniugi Pardon con i quali si scambiano per ...continua

    Entrambi erano a volte costretti, in virtù del mestiere che avevano scelto, a prendere una decisione da cui dipendeva il destino degli altri. Nel caso di Pardon un destino di vita o di morte.
    Maigret e signora sono diventati buoni amici dei coniugi Pardon con i quali si scambiano periodici inviti a cena. Durante queste serate Pardon, che è medico, riceve spesso telefonate da suoi pazienti. Queste interruzioni inducono Maigret a confidarsi con l’amico su un caso che l’aveva fatto rimpiangere di essere entrato nella polizia: un uomo, condannato per omicidio, che si è sempre proclamato innocente. Nessuna prova concreta, nessuna testimonianza attendibile, la mancanza dell’arma del delitto, solo indizi.
    A mezzogiorno e dieci il commissario fece entrare nel suo ufficio Adrien Josset, un bell’uomo di quarant’anni, appena un po’ appesantito, dall’aspetto elegante nonostante la barba lunga e gli abiti un po’ sgualciti.
    Maigret confida a Pardon in un lungo dialogo la sua scarsa convinzione circa la colpevolezza di Josset, accusato dell’omicidio della moglie Christine. Entrambi sono industriali farmaceutici, gente del bel mondo parigino, e il giudice di turno, Comelieu, fa pressioni per chiudere in fretta l’indagine.
    La sua conversazione con il dottor Pardon era scandita da silenzi durante i quali tirava lente boccate dalla pipa, come per lasciare al contenuto delle sue frasi il tempo di prendere forma.
    Le perplessità di Maigret crescono mano a mano che si addentra nella vita privata della coppia, scoprendo i vizietti della signora Josset, non già una specchiata ereditiera, ma una vera e propria mantide con decine di giovani amanti, tale da far impallidire la relazione del marito Adrien con la sua giovane dattilografa Annette.
    Un sangue il cui tasso alcolico, secondo il medico legale, indicava che Christine Josset era ubriaca quando era stata aggredita.
    Niente da fare dunque per Maigret che assiste al processo confuso tra il pubblico, celando a stento il proprio disagio di fronte a quella conclusione. Nonostante si sia affidato ad un principe del foro, Josset viene condannato e il commissario Maigret si chiede come sia possibile in due giorni di udienza e una decina di ore complessive di dibattimento delineare a persone all’oscuro di tutto i caratteri dell’imputato, dell’uccisa e dei personaggi secondari.
    Cinquantaquattresima inchiesta della serie, scritta come tante a Noland (no land) nel 1959, ha dato origine a due adattamenti televisivi.
    “Mi sono sempre chiesta come lo fa, lei”.
    Parlavano del coq au vin che era stato servito a cena.

    ha scritto il 

  • 3

    Una miriade di temi diversi attraversa questo romanzo, ma fra tutti emerge come molte altre volte lo sberleffo antiborghese di Simenon. La storia ruota attorno al parvenu Josset, assurto grazie ad un matrimonio per così dire "di posizione" ad un importante ruolo in un'industria farmaceutica. Sua ...continua

    Una miriade di temi diversi attraversa questo romanzo, ma fra tutti emerge come molte altre volte lo sberleffo antiborghese di Simenon. La storia ruota attorno al parvenu Josset, assurto grazie ad un matrimonio per così dire "di posizione" ad un importante ruolo in un'industria farmaceutica. Sua controparte è la dissipata Christine, donna ricca quanto annoiata ed alla ricerca di mille esperienze. Alcool a fiumi,amanti e belle auto condiscono il quadro che il commissario deve ricostruire, e questa volta neppure entrandovi ma solo osservandolo da fuori. Ed ecco lo schiaffo che Simenon vibra: non saranno prove convincenti a determinare un colpevole ma la borghesissima opinione pubblica e l'altrettanto iperconvenzionale Comeliau. Come Crono, la classe dei benpensanti divora i suoi figli e a Maigret resterà l'amara sensazione di non aver afferrato, per una volta, il giusto capo del nodo da sciogliere. Il giudizio morale che si legge in trasparenza è di eversiva pietà per i colpevoli. La riprovazione Maigret sembra piuttosto riservarla all'esito della vicenda ed all'impotenza della giustizia privata, questa volta, del suo deus ex machina.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Maigret insolito, dedito alle confidenze con il suo amico Pardon, tra un budino di riso e un bicchierino di liquore, ci fa rivivere in differita uno dei casi che ha affrontato tempo prima, un caso che gli ha lasciato una forte amarezza ed ha mosso in lui interrogativi sul suo lavoro. La confid ...continua

    Un Maigret insolito, dedito alle confidenze con il suo amico Pardon, tra un budino di riso e un bicchierino di liquore, ci fa rivivere in differita uno dei casi che ha affrontato tempo prima, un caso che gli ha lasciato una forte amarezza ed ha mosso in lui interrogativi sul suo lavoro. La confidenza del commissario ci svela il tormento che egli ancora sente per come è stato risolto il caso apparentemente semplice, chiarito in quattro e quattr’otto dall’opinione pubblica e dal giudice Coméliau, di una donna ricca sgozzata nel letto sposata in seconde nozze con un uomo proveniente da un ceto inferiore, che con il matrimonio si è arricchito. Nulla di più facile che accusare il marito stesso, il colpevole per eccellenza. Una situazione che conosciamo bene, oggi tutti i processi più eclatanti sono risolti dall’opinione pubblica sui giornali e in televisione, ognuno di noi si erge a giudice che condanna o assolve sulla base di convinzioni che i media ci impongono e così … giustizia è fatta.
    L’impotenza di fronte al destino di un uomo che la società benestante cui la moglie apparteneva non ha mai accettato e che è rimasto incatenato al suo ruolo di arrampicatore sociale grava sul commissario Maigret a distanza di tempo, mettendolo in crisi per non aver potuto esercitare il suo dovere, quello di “dubitare di tutto, di cercare altrove, di non trascurare alcuna congettura…”. Non è andata così, ed una vita umana forse innocente è stata sacrificata.
    Uno dei Maigret più amari e belli che abbia letto.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggendo questo romanzo mi e' venuta alla mente la geometria.


    Un romanzo, in generale, e' un percorso tra due punti; tortuoso, con molteplici curve e deviazioni, con vicoli ciechi; ci sono alcune eccezioni, ma quasi mai tra i romanzi gialli.


    Anche qui non si scappa, il percorso e' c ...continua

    Leggendo questo romanzo mi e' venuta alla mente la geometria.

    Un romanzo, in generale, e' un percorso tra due punti; tortuoso, con molteplici curve e deviazioni, con vicoli ciechi; ci sono alcune eccezioni, ma quasi mai tra i romanzi gialli.

    Anche qui non si scappa, il percorso e' chiaro.
    La magia di Simenon e del suo alterego Maigret risiede nel fatto che, una volta di piu', il romanzo e' trasversale!
    Simenon racconta di due cene tra la famiglia di Maigret e la famiglia di un medico loro amico.
    Un medico che a sua volta narra una storia affine.

    Entrambe le storie finiscono male, con una differenza sostanziale.
    La storia narrata da Maigret ha DUE vittime (una uccisa da un misterioso assassino, l'altra e' proprio il presunto assassino)
    La storia narrata dal dottor Pardon (un nome scelto casualmente?) ha un, prevedibile peraltro, passaggio triste ma si conclude bene, con un tocco, una breve pennellata, che riporta tutto ad una dimensione umana. L'ultima pagina del romanzo e', da sola, un piccolo capolavoro.

    Non si arriva all'eccellenza (come capita in altri romanzi) ma la si sfiora.

    ha scritto il