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Una cosa da nulla

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.6
(1259)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 358 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8806185039 | Isbn-13: 9788806185039 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bocchiola

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
La storia può essere raccontata così: George e Jean hanno fatto nella vita tutto quello che dovevano. Una casa, due figli adulti, un nipotino. Ora che George è andato in pensione, l'ultima stagione della vita si apre placida davanti a loro: cosa mai potrebbe venire a scuotere lo loro solide conquiste? Ma la stessa storia può essere raccontata in altro modo: George e Jean hanno fatto nella vita tutti gli errori che potevano. Hanno allevato una figlia debole che non riescono ad aiutare e un figlio omosessuale di cui si vergognano, sono incapaci di comunicare tra di loro, si tradiscono con disinvoltura. La vita è giunta quasi al capolinea, senza che niente, mai, li abbia costretti a una resa dei conti. Ma quando meno se l'aspettano, un evento insignificante creerà una piccola valanga, che si alimenterà di altri eventi e problemi e segreti, fino a travolgere le vite di tutti quanti li circondano.
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  • 4

    Solo Anne Tyler riesce a raccontare la vita quotidiana, la famiglia e le sue dinamiche, la vecchiaia è la paura della fine con altrettanto garbo, leggerezza e profondità. Parte lentamente, ma quando p ...continua

    Solo Anne Tyler riesce a raccontare la vita quotidiana, la famiglia e le sue dinamiche, la vecchiaia è la paura della fine con altrettanto garbo, leggerezza e profondità. Parte lentamente, ma quando prende quota è davvero notevole.

    ha scritto il 

  • 2

    Realmente "una cosa da nulla"!

    Nelle recensioni avevo letto parole tipo "molto british" e "esilarante". Be', niente di tutto ciò, bensì parafrasando il titolo: "un libro da nulla!" Vuoto, inconsistente, assurdo; più che ridere mi è ...continua

    Nelle recensioni avevo letto parole tipo "molto british" e "esilarante". Be', niente di tutto ciò, bensì parafrasando il titolo: "un libro da nulla!" Vuoto, inconsistente, assurdo; più che ridere mi è venuto da piangere pensando a quanto fosse lungo (un'interminabile idiozia!). Un padre, normalissimo pensionato, che perde la testa dopo aver scoperto un'eruzione cutanea (che il medico classifica come un normalissimo eczema, ma lui non si fida e persiste nella convinzione di essere malato di cancro,...cambiare medico no ehhh?) e la moglie a letto con un suo ex collega (cosa che poi sembra quasi dimenticare, concentrato com'è sul suo "cancro"). Si mette quindi a fare cose assurde, tipo tagliarsi via con le forbici il pezzo di pelle interessato dall'eczema, ecc. (tanto per fare un esempio delle scemenze che troverete in questo libro, se avrete la malaugurata idea di comprarlo). Tutta la famiglia ruota intorno ai preparativi delle seconde nozze della figlia, che cambia idea un paio di volte (il futuro marito non piace, ma poi invece conquista le simpatie e la fiducia di tutti), c'è l'altro figlio gay che ha litigato col suo compagno e cerca di riconquistarlo (con happy end in cui lo vede arrivare al matrimonio e si abbracciano,e si baciano davanti a tutti...), eccetera; fino alla riappacificazione dell'anziana coppia (lei decide infatti di troncare la relazione...). E' sufficiente per capire che non è un libro da scegliere? Due stelle e non una solo perché in effetti esiste anche di peggio.

    ha scritto il 

  • 3

    Affascinante narrazione delle normali brutture famigliari di una famiglia apparentemente normale, di quella normalità che ci contraddistingue tutti (fino a quando facciamo fuori a colpi d’ascia il vic ...continua

    Affascinante narrazione delle normali brutture famigliari di una famiglia apparentemente normale, di quella normalità che ci contraddistingue tutti (fino a quando facciamo fuori a colpi d’ascia il vicino o i suoceri).
    Famiglia che deflagra e si ricompatta quando George, il padre, dà di matto cercando di non farlo sapere a nessuno (questa parte fa realmente tenerezza, perché si tende a immedesimarsi non poco).
    A parte qualche obbrobrio di traduzione (si presume per rendere la parlata gergale di Roy, il quasi genero che tutta la famiglia considera a livelli neanderthaliani, non all’altezza della compagna – figlia e sorella dei protagonisti) è scritto in modo notevole.
    Una storia intessuta in modo sempre più incalzante con una scrittura che non prevarica mai (anche se qua e là si lascia andare a qualche perla di saggezza, carina ma incongrua).

    ha scritto il 

  • 3

    La primera novela de Mark Haddon que leo me ha parecido aceptable, aunque dista mucho de ser genial. Con una estructura muy simple (capítulos muy cortos y frases telegráficas) más propia de un libro i ...continua

    La primera novela de Mark Haddon que leo me ha parecido aceptable, aunque dista mucho de ser genial. Con una estructura muy simple (capítulos muy cortos y frases telegráficas) más propia de un libro infantil que de una novela para adultos, el autor nos muestra un retazo de la vida de los Hall, una familia más o menos disfuncional (como todas en realidad) que prepara la boda de su hija. La historia llena de giros más o menos imprevistos,no llega a ser un drama, pero desde luego tampoco es una comedia. Y lo curioso es que te lo venden como si fuera una típica comedia familiar con unos leves matices tristes. Debo ser yo, pero a mi su lectura no me pareció graciosa ni entrañable.
    Con una ausencia casi espeluznante de descripciones tanto de los personajes como del paisaje en general, la acción de los personajes va discurriendo sin que llegues a saber muy bien por que, dado que tampoco hay explicación ninguna acerca de la personalidad de los mismos, más allá de alguna pincelada. A mi parecer esto hace que el libro resulte plano y sin gracia, dado que después de casi 500 páginas no sabes nada de los protagonistas.
    Caso aparte es el final. Algo abrupto para mi gusto, casi como si el autor no quisiera seguir escribiendo.
    Es un libro que se deja leer, aunque a veces se te salten las lágrimas o te asombres de los mucho que se parecen todas las familias entre sí.

    ha scritto il 

  • 5

    http://noodlesjournal.wordpress.com/2008/06/13/una-cosa-da-nulla-a-spot-of-bother-mark-haddon/

    Dopo l’interessante esordio, Haddon si conferma scrittore di qualità. Stavolta rinuncia alla prima person ...continua

    http://noodlesjournal.wordpress.com/2008/06/13/una-cosa-da-nulla-a-spot-of-bother-mark-haddon/

    Dopo l’interessante esordio, Haddon si conferma scrittore di qualità. Stavolta rinuncia alla prima persona narrante per un occhio più cinematografico che stacca sui vari componenti della famiglia Hall, alle prese con un “duello” finale in cui esorcizzare tutte le curve e le storture sopite della storia personale e familiare. E fa centro, di quelli grossi. Animato da una sottile (e mai invadente) ironia british, Una cosa da nulla delinea un pugno di personaggi con cui continueresti a vivere anche dopo aver voltato l’ultima pagina. L’empatia è garantita dallo stile, che si tiene in mirabile equilibrio tra immersione nei personaggi di turno e una leggera distanza che permette di ironizzare sui loro piccoli difetti/manie. In più la solidità dell’intreccio giocato sul sapiente alternarsi dei punti di vista, in un gioco a vasi comunicanti, a staffetta, che trova la sua piena realizzazione nella lunga cerimonia finale, cinquanta pagine fulminanti in cui tutti i nodi vengono al pettine, dove le ombre quotidiane, le finzioni, gli accomodamenti di una famiglia comune devono trovare il loro sfogo, senza tragedia, ma con l’imprevedibilità della Vita, che nonostante le continue evoluzioni rocambolesche messe in fila da Haddon, mantiene tutta la sua credibilità.

    ha scritto il 

  • 2

    Ordinario, lento, lungo. E il matrimonio, e il bambino, e quelle situazioni rocambolesche e forzate da commediola americana da 'Ti presento i miei' a 'Il matrimonio del mio migliore amico' o giù di lì ...continua

    Ordinario, lento, lungo. E il matrimonio, e il bambino, e quelle situazioni rocambolesche e forzate da commediola americana da 'Ti presento i miei' a 'Il matrimonio del mio migliore amico' o giù di lì - scontato e a tratti molto noioso ma una certa curiosità comunque l'ha suscitata tant'è che, anche se sbuffando, sono arrivata fino in fondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Una famiglia di oggi, anche se un po' sui generis: due genitori di mezza età, con una lei che tradisce un lui troppo quadrato e noioso, una figlia divorziata con un bambino, un figlio gay.
    Un tran tra ...continua

    Una famiglia di oggi, anche se un po' sui generis: due genitori di mezza età, con una lei che tradisce un lui troppo quadrato e noioso, una figlia divorziata con un bambino, un figlio gay.
    Un tran tran tanto tranquillo quanto precario, basato su tante cose non dette, ma anche sulla quotidiana sicurezza data dalla routine. Una vicenda che potrebbe avere mille sbocchi, ma anche nessuno, continuando uguale giorno dopo giorno. Una mattina l'equilibrio vacilla: il padre scopre di avere sulla pelle del fianco una macchia, un tumore forse. E tutto cambia: nella famiglia irrompe un'ondata di follia, come un colpo di vento. La novità non travolge le vite dei protagonisti, che continuano a scorrere lungo i loro binari, ma li costringe a guardarsi allo specchio e poi a parlarsi come non hanno ancora fatto. E a scoprirsi infine migliori.
    Un libro divertente al momento giusto e una piacevole sorpresa dopo "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte".

    ha scritto il 

  • 4

    Era il libro giusto al momento giusto. La pazzia di George l'ho non solo capita ma in qualche modo interiorizzata. E tutto il resto della famiglia e delle vicende secondo me vanno a comporre perfettam ...continua

    Era il libro giusto al momento giusto. La pazzia di George l'ho non solo capita ma in qualche modo interiorizzata. E tutto il resto della famiglia e delle vicende secondo me vanno a comporre perfettamente quella girandola colorata e imprevedibile che è la vita.
    Una commedia con uno humor sicuramente un po' inglese ma che si legge che è un piacere e descrive perfettamente caratteri e situazioni della famiglia.

    ha scritto il 

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