Una cosa da nulla

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.6
(1288)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 358 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8806185039 | Isbn-13: 9788806185039 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bocchiola

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
La storia può essere raccontata così: George e Jean hanno fatto nella vita tutto quello che dovevano. Una casa, due figli adulti, un nipotino. Ora che George è andato in pensione, l'ultima stagione della vita si apre placida davanti a loro: cosa mai potrebbe venire a scuotere lo loro solide conquiste? Ma la stessa storia può essere raccontata in altro modo: George e Jean hanno fatto nella vita tutti gli errori che potevano. Hanno allevato una figlia debole che non riescono ad aiutare e un figlio omosessuale di cui si vergognano, sono incapaci di comunicare tra di loro, si tradiscono con disinvoltura. La vita è giunta quasi al capolinea, senza che niente, mai, li abbia costretti a una resa dei conti. Ma quando meno se l'aspettano, un evento insignificante creerà una piccola valanga, che si alimenterà di altri eventi e problemi e segreti, fino a travolgere le vite di tutti quanti li circondano.
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  • 3

    Se non fosse per il finale........sarebbe stato bellissimo.

    Trama arcinota.
    George, cinquantasettenne neo-pensionato in piena crisi di panico. Jean, la moglie, in piena crisi di felicità. Kate, la figlia, indecisa tra amore e sicurezza. Jamie, il figlio, incap ...continua

    Trama arcinota.
    George, cinquantasettenne neo-pensionato in piena crisi di panico. Jean, la moglie, in piena crisi di felicità. Kate, la figlia, indecisa tra amore e sicurezza. Jamie, il figlio, incapace di vivere appieno la sua omosessualità.
    George sceglie l'ipocondria, Jean sceglie l'infedeltà, Kate, sceglie di non decidere. Jamie sceglie il suo egoismo.
    Tutte queste scelte si dimostreranno sbagliate e rischieranno di frantumare le loro anime.
    Alla fine ognuno di loro capirà, ma........
    Bellissimo (nella sua stralunata assurdità) fino alla scazzotata matrimoniale. Purtroppo la delusione arriva nel confronto finale tra George e Jean, orrendamente scialbo e risibile. Peccato, peccato, peccato.......c'erano tutte le premesse per una gran bella conclusione.
    I francesi ne hanno tratto un film com Michel Blanc e Miou-Miou, Une petite zone de turbolences.

    ha scritto il 

  • 3

    Haddon mi piace sempre di più, dopo Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, che pensavo fosse un caso fortunato, ho voluto leggere questo romanzo che da più parti sentivo dire che non ne valeva l ...continua

    Haddon mi piace sempre di più, dopo Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, che pensavo fosse un caso fortunato, ho voluto leggere questo romanzo che da più parti sentivo dire che non ne valeva la pena, invece no, è delizioso.
    Haddon ha una scrittura lieve anche nel raccontare le cose più imbarazzanti, una capacità tutta sua di coniugare il dramma all’umorismo, una sensibilità notevole per le piccole e grandi cose che chiunque di noi si trova ad affrontare nella vita quotidiana e nelle relazioni familiari o amicali o sentimentali. Una lettura che mi ha tenuta incollata perché molto movimentata ed ero sempre ansiosa di capire quello che sarebbe accaduto dopo, non solo, ma mi sono fatta tante risate di gusto, l’apoteosi è stata la scena finale, quella del banchetto di nozze che non riuscivo a leggere dalle lacrime che mi scorrevano dal gran ridere, anche se era piuttosto triste il contesto.
    I personaggi sono riuscitissimi, diversi per carattere e vissuto, ma tutti legati da quel filo sottile che è la famiglia anche quando quella famiglia può essere motivo di imbarazzo.
    Haddon è una persona positiva e si sente, anche il finale è ottimista, tutto si può ricomporre anche i legami che sono stati messi a dura prova se solo si fa seriamente un percorso di consapevolezza con umiltà e sincerità.

    ha scritto il 

  • 2

    Sono perplessa. Nel senso, i personaggi sono ben delineati e caratterizzati e l'idea della saga familiare non è affatto male, ma la trama è assurda e a tratti urtante.
    In definitiva, due stelline e me ...continua

    Sono perplessa. Nel senso, i personaggi sono ben delineati e caratterizzati e l'idea della saga familiare non è affatto male, ma la trama è assurda e a tratti urtante.
    In definitiva, due stelline e mezzo e sto.

    ha scritto il 

  • 4

    Da un piccolo problema di salute, si scatena nel protagonista una serie di pensieri e riflessioni, di paure, che mai fino ad allora lo avevano colpito. I figli ormai grandi con le loro rispettive prob ...continua

    Da un piccolo problema di salute, si scatena nel protagonista una serie di pensieri e riflessioni, di paure, che mai fino ad allora lo avevano colpito. I figli ormai grandi con le loro rispettive problematiche, dalle quale egli sembra quasi sopraffatto, lo aiuteranno ad affrontare questo momento, per poi ritrovarsi con la moglie, anche lei spogliata dall'idea di "essere normale e perfetto", in una vita da accettare, cosi com'è. Bella scrittura.

    ha scritto il 

  • 3

    Carino: humor inglese

    All'inizio scorre un po' lento, e visto il precedente "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" francamente mi aspettavo di più.
    Ma se si ha la perseveranza di proseguire la lettura, si viene prem ...continua

    All'inizio scorre un po' lento, e visto il precedente "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" francamente mi aspettavo di più.
    Ma se si ha la perseveranza di proseguire la lettura, si viene premiati: humor, divertimento, situazioni assurde (ma neppure molto lontane dalla quotidianità che spesso viviamo in prima persona o intorno a noi).
    Dopo la metà il libro, la scrittura, la vicenda e i personaggi diventano quasi irresistibili!

    ha scritto il 

  • 4

    Solo Anne Tyler riesce a raccontare la vita quotidiana, la famiglia e le sue dinamiche, la vecchiaia è la paura della fine con altrettanto garbo, leggerezza e profondità. Parte lentamente, ma quando p ...continua

    Solo Anne Tyler riesce a raccontare la vita quotidiana, la famiglia e le sue dinamiche, la vecchiaia è la paura della fine con altrettanto garbo, leggerezza e profondità. Parte lentamente, ma quando prende quota è davvero notevole.

    ha scritto il 

  • 2

    Realmente "una cosa da nulla"!

    Nelle recensioni avevo letto parole tipo "molto british" e "esilarante". Be', niente di tutto ciò, bensì parafrasando il titolo: "un libro da nulla!" Vuoto, inconsistente, assurdo; più che ridere mi è ...continua

    Nelle recensioni avevo letto parole tipo "molto british" e "esilarante". Be', niente di tutto ciò, bensì parafrasando il titolo: "un libro da nulla!" Vuoto, inconsistente, assurdo; più che ridere mi è venuto da piangere pensando a quanto fosse lungo (un'interminabile idiozia!). Un padre, normalissimo pensionato, che perde la testa dopo aver scoperto un'eruzione cutanea (che il medico classifica come un normalissimo eczema, ma lui non si fida e persiste nella convinzione di essere malato di cancro,...cambiare medico no ehhh?) e la moglie a letto con un suo ex collega (cosa che poi sembra quasi dimenticare, concentrato com'è sul suo "cancro"). Si mette quindi a fare cose assurde, tipo tagliarsi via con le forbici il pezzo di pelle interessato dall'eczema, ecc. (tanto per fare un esempio delle scemenze che troverete in questo libro, se avrete la malaugurata idea di comprarlo). Tutta la famiglia ruota intorno ai preparativi delle seconde nozze della figlia, che cambia idea un paio di volte (il futuro marito non piace, ma poi invece conquista le simpatie e la fiducia di tutti), c'è l'altro figlio gay che ha litigato col suo compagno e cerca di riconquistarlo (con happy end in cui lo vede arrivare al matrimonio e si abbracciano,e si baciano davanti a tutti...), eccetera; fino alla riappacificazione dell'anziana coppia (lei decide infatti di troncare la relazione...). E' sufficiente per capire che non è un libro da scegliere? Due stelle e non una solo perché in effetti esiste anche di peggio.

    ha scritto il 

  • 3

    Affascinante narrazione delle normali brutture famigliari di una famiglia apparentemente normale, di quella normalità che ci contraddistingue tutti (fino a quando facciamo fuori a colpi d’ascia il vic ...continua

    Affascinante narrazione delle normali brutture famigliari di una famiglia apparentemente normale, di quella normalità che ci contraddistingue tutti (fino a quando facciamo fuori a colpi d’ascia il vicino o i suoceri).
    Famiglia che deflagra e si ricompatta quando George, il padre, dà di matto cercando di non farlo sapere a nessuno (questa parte fa realmente tenerezza, perché si tende a immedesimarsi non poco).
    A parte qualche obbrobrio di traduzione (si presume per rendere la parlata gergale di Roy, il quasi genero che tutta la famiglia considera a livelli neanderthaliani, non all’altezza della compagna – figlia e sorella dei protagonisti) è scritto in modo notevole.
    Una storia intessuta in modo sempre più incalzante con una scrittura che non prevarica mai (anche se qua e là si lascia andare a qualche perla di saggezza, carina ma incongrua).

    ha scritto il 

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