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Una cosa divertente che non farò mai più

Di

Editore: Minimum Fax (I quindici; 11)

4.0
(3072)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8875212562 | Isbn-13: 9788875212568 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Francesco Piccolo , Gabriella D'Angelo ; Prefazione: Colin Harrison ; Postfazione: Edoardo Nesi

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Descrizione del libro
Una cosa divertente che non farò mai più è il capolavoro di comicità e virtuosismo stilistico con cui i lettori italiani hanno conosciuto il genio letterario di David Foster Wallace.
Commissionatogli inizialmente come articolo per la prestigiosa rivista Harper’s, questo reportage narrativo da una crociera extralusso ai Caraibi – iniziato sulla stessa nave che lo ospitava e cresciuto a dismisura dopo innumerevoli revisioni – è ormai diventato un classico dell’umorismo postmoderno e al tempo stesso una satira spietata sull’opulenza e il divertimento di massa della società americana contemporanea.
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  • 4

    Spassoso, nevrotico, lucidissimo, disperante - ché tra un sogghigno e l'altro vengono un po' i brividi, a contemplare il baratro dell'Assolutamente Niente cui può ridursi l'Essere Umano (*)

    * a scanso di equivoci: mi riferisco ai croceristi (**)

    ** senza offesa, eh

    ha scritto il 

  • 4

    L'experiència de DFW en un creuer pel carib no és la d'un turista normal. Amb ulls crítics i de forma bastant cínica i humorística, l'autor ens descriu detalls dels passatgers, del vaixell, de la tripulació que li criden l'atenció de forma especial. Dissecciona aquest especial món de la gent que ...continua

    L'experiència de DFW en un creuer pel carib no és la d'un turista normal. Amb ulls crítics i de forma bastant cínica i humorística, l'autor ens descriu detalls dels passatgers, del vaixell, de la tripulació que li criden l'atenció de forma especial. Dissecciona aquest especial món de la gent que s'amuntega en vaixells de luxe i que com a ramats conviuen una setmana entre sopars de gala, jocs i entreteniments diversos. Un cop llegit, penses que mai de la vida aniràs a un creuer perquè no vols ser partícip d'un muntatge amb tanta alienació personal.

    ha scritto il 

  • 3

    Wallace e i "nadiriti".

    Finora avevo letto solo un libro di Foster Wallace, "Oblio", un libro di racconti, ed onestamente mi aveva entusiasmato a metà. C'erano un paio di bei racconti e poco altro, e anche l'approccio con il suo stile maniacale e iperdescrittivo mi aveva alla lunga un pò stancato. Pensavo peró alla fine ...continua

    Finora avevo letto solo un libro di Foster Wallace, "Oblio", un libro di racconti, ed onestamente mi aveva entusiasmato a metà. C'erano un paio di bei racconti e poco altro, e anche l'approccio con il suo stile maniacale e iperdescrittivo mi aveva alla lunga un pò stancato. Pensavo peró alla fine del libro che questo stile sarebbe stato perfetto per un saggista (il primo racconto sulla fabbrica di biscotti al cioccolato è emblematico). Ora ho voluto riprenderlo, leggendo una cosa un pò più breve e meno impegnativa, e così mi sono trovato davanti a "Una cosa divertente che non farò mai più" e l'ho preso, per scoprire poi che in sostanza anche questo è un saggio, un saggio antropologico. In queste 150 pagine lo scrittore americano ci racconta di una vacanza che ha fatto su una nave da crociera superlusso (sembra che inizialmente gli sia stato commissionato da un giornale come recensione, poi, vista la lunghezza, si è trasformato in un libro), logicamente, come potrete immaginare, non si tratta certo di una semplice descrizione degli ambienti e delle attività, ma, come detto sopra, l'elemento principale saranno i "nadiriti" (e cioè i passeggeri della crociera) e i loro comportamenti, lui compreso. Bellissime sono le riflessioni che fa su diversi aspetti della crociera, così come l'obbligo di divertimento che vige a bordo e la totale mancanza di responsabilità (i passeggeri vengono infatti viziati come fossero dei neonati). Non mancano nemmeno le solite riflessioni sulla morte e sul personalissimo significato del termine "disperato". Lo stile è quello solito, direi un realismo isterico (molto isterico), il linguaggio è fluido ma intriso di termini tecnici (Foster Wallace si intende di tutto) ed è frequente l'uso di vocaboli ricercati. Immancabili poi le note a piè di pagina (che spesso sono pagine intere), credo ormai che non esista un suo libro con meno di 100 note. In conclusione un libro simpatico e con qualche spunto di riflessione che si legge volentieri, ma sicuramente non adatto a chi ha pretese di romanzi impegnati, per quello dovete passare a Infinite Jest (che ancora non ho letto...).

    ha scritto il 

  • 1

    Boh......

    Non lo so, ma questo libro doveva per caso farmi ridere?
    Penoso, giuro non sono riuscita ad arrivare nemmeno a metà.
    Abbandonato, forse lo riprenderò più in la, ma credo sarà molto difficile.
    Sono pochi i libri ai quali attribuiscono 1 stellina, ma in questo caso direi 1 -

    ha scritto il 

  • 4

    E' stato strano leggere David Foster Wallace - dopo essersi immersi per mesi in Infinite Jest - nei panni di un giornalista cinico e schietto, alle prese con una narrazione secca e divertente. Ma ne vale assolutamente la pena, il libro è breve e si legge tutto d'un fiato, coinvolge, fa ridere, fa ...continua

    E' stato strano leggere David Foster Wallace - dopo essersi immersi per mesi in Infinite Jest - nei panni di un giornalista cinico e schietto, alle prese con una narrazione secca e divertente. Ma ne vale assolutamente la pena, il libro è breve e si legge tutto d'un fiato, coinvolge, fa ridere, fa schifare (in base alle cose raccontate, soprattutto per chi non è mai stato in crociera), fa stupire, fa riflettere. Un buon modo per spezzare tra un libro più impegnativo e l'altro.

    ha scritto il 

  • 3

    Wallace sulle crociere

    Con consciente senso dell'umorismo ho comprato questo libro dopo aver prenotato la mia prima crociera, e l'ho iniziato a leggere mentre stavamo salpando. Cosa si può dire: é stato esilarante provare questo tipo di vacanza con il sottofondo delle parole di Wallace piene di pungente humor! Consigli ...continua

    Con consciente senso dell'umorismo ho comprato questo libro dopo aver prenotato la mia prima crociera, e l'ho iniziato a leggere mentre stavamo salpando. Cosa si può dire: é stato esilarante provare questo tipo di vacanza con il sottofondo delle parole di Wallace piene di pungente humor! Consigliato anche se temo di essere arrivata alla stessa conclusione del giornalista! 😃

    ha scritto il 

  • 3

    Non posso non dire che ho trovato qualcosa di divertente in questo libro.
    Non posso neanche dire che mi abbia entusiasmato.
    Mi sono annoiato per le troppe note, che mi costringevano a click su click visto che l'ho letto col Kindle.
    Era il mio primo libro di quest'autore,
    n ...continua

    Non posso non dire che ho trovato qualcosa di divertente in questo libro.
    Non posso neanche dire che mi abbia entusiasmato.
    Mi sono annoiato per le troppe note, che mi costringevano a click su click visto che l'ho letto col Kindle.
    Era il mio primo libro di quest'autore,
    non sono così convinto che avrò un altro approccio con lui nel breve periodo.

    ha scritto il 

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