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Una cosa piccola che sta per esplodere

Di

Editore: Minimum fax

3.9
(407)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 158 | Formato: Paperback

Isbn-10: 887521137X | Isbn-13: 9788875211370 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Una raccolta di racconti in cui il filo rosso scelto dall'autore segue la più tenera, la più violenta, la più tormentata età della nostra vita: l'adolescenza. Che si tratti di ragazze ricche, perverse e affascinanti chiuse in una clinica per anoressiche o di ragazzi scaraventati in solitudine nel naufragio del matrimonio dei loro genitori, l'adolescenza in questi racconti diventa la roulette su cui si gioca il futuro: il momento, vivo e straziante, in cui si prende coscienza della propria identità, si scopre il sesso, l'amicizia, la crudeltà del mondo cercando di trasformare tutto questo in un'occasione di riscatto e di emancipazione.
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  • 4

    Nel mentre della lettura, parlando con amici, esponevo la mia convinzione nel ritenere controproducenti le grandi raccolte di racconti: sia per l'impossibilità di apprezzarli singolarmente sia nel giu ...continua

    Nel mentre della lettura, parlando con amici, esponevo la mia convinzione nel ritenere controproducenti le grandi raccolte di racconti: sia per l'impossibilità di apprezzarli singolarmente sia nel giudizio complessivo dell'opera. E portavo ad esempio il da poco letto “La boutique del mistero” di Buzzati, ove la numerosità di quelli anonimi e deboli oscura la qualità di quei pochi racconti -3 o 4 al massimo, personalmente- degni di nota. Sicché ipotizzavo una maggiore cura ed attenzione editoriale nella scelta non solo del numero, ma anche di un equilibrio qualitativo; ché diciamocelo: o sei Hemingway o, per quanto tu possa essere capace, il numero di racconti dimenticabili sarà sempre superiore sul totale effettivo.
    Ed è qui che Cognetti entra in giorno: perché “Una cosa piccola che sta per esplodere” racchiude solamente una cinquina di racconti, legati concettualmente al tema comune dell'adolescenza; intesa come quel difficile passaggio (quasi una condanna) tra due differenti status di relativa stabilità.
    È un'adolescenza difficile, però. L'adolescenza di chi incontra malattie, rapporti tormentati, assenze importanti. Queste assenze che decorrono come filo comunicatore dei vari racconti: salta subito all'occhio, infatti, la scelta d'utilizzare la figura paterna (completamente assente in “La figlia del giocatore” e “in tutte le cose che non so di lei”; fisicamente lontana in “Pelleossa” e “La stagione delle piogge”; destabilizzante e conflittuale in “La meccanica del motore a due tempi”) a mo' di causa della futura instabilità emotiva, comportamentale ed esistenziale dei piccoli protagonisti. Ma la figura del padre, caricata della significativa assenza, aiuta l'autore a rivestire d'un ruolo fondamentale la figura femminile; e non solo come logico opposto parentale ma, anche, come femmina in quanto tale. Se in 3 di questi racconti chi veste i ruoli di protagonista è proprio una ragazzina, nei restanti essa funge da co-motore nello sviluppo della vicenda narrativa (denotando, anche, una sottile strizzata d'occhio al pubblico femminile).
    D'altra parte l'adolescenza, per Cognetti, non si limita alla sola manifestazione tangibile del rapporto (conflittuale) genitore-figlio. Di un'importanza speciale riveste anche il sesso e la scoperta di esso: in ogni racconto pervade l'odore (più o meno esplicito). Ma è una sessualità non sana evoluzione d'una coppia, bensì liberazione catartica di una oppressione psicologia (prima che sociale).
    Ora, scomodando Cortázar -il quale identifica il mantenimento di una forte e costante tensione come punto cardine nella riuscita di un buon racconto- quelli di Cognetti non sarebbero di certo “riusciti”; non c'è né tensione narrativa né le storie così viscerali da tenere il lettore incollato al testo. La sua bravura, pertanto, si manifesta attraverso la concomitante presenza di tre precise condizioni: 1) la scelta di un tema che rimane di caldo interesse emotivo (basti pensare al successo che può incontrare un romanzo di formazione); 2) l'intelligenza nel raccontare sì storie realistiche (o reali) ma, essendo minoranza, eludenti la stucchevole sensazione del “già visto troppe volte” (anche perché o ti chiami Maupassant o non puoi permetterti di scrivere della semplice e banale quotidianità); 3) l'utilizzo d'una prosa scorrevole, una scrittura pulita e scevra di quei manierismi stilistici e di quelle ridondanze linguistiche care a molti illustri scrittori nostrani che, a fronte di una così bella scrittura, vendono libri contenutisticamente carenti (o più semplicemente vuoti).

    Incontro fortunato, quindi, questo con Cognetti; se non sorprende, di certo accompagna una piacevole lettura dimostrando che, a scapito di quanto troppo spesso si pensi, il racconto non è appendice del Romanzo ma mondo a sé stante.

    ha scritto il 

  • 4

    una chicca di racconti che sanno richiamare con immediatezza la propria adolescenza,anche se meno tragica e meno turbolenta. Racconti perfetti per brevità,concisione e equilibrio di composizione ...continua

    una chicca di racconti che sanno richiamare con immediatezza la propria adolescenza,anche se meno tragica e meno turbolenta. Racconti perfetti per brevità,concisione e equilibrio di composizione

    ha scritto il 

  • 5

    L'arte del racconto

    Perché leggere Cognetti, direte voi? A vederlo da fuori sembra un autore qualsiasi, eppure a mio avviso è NECESSARIO leggere Cognetti perché in Italia non troverete mai nulla del genere. Leggendo la O ...continua

    Perché leggere Cognetti, direte voi? A vederlo da fuori sembra un autore qualsiasi, eppure a mio avviso è NECESSARIO leggere Cognetti perché in Italia non troverete mai nulla del genere. Leggendo la O'Connor ha vissuto il dolore, leggendo Carver la desolazione, Cognetti ha letto mezzo secolo di America e ce lo racconta, ce lo ripropone, ce lo trasporta in Italia. Cognetti sta dando valore ad un genere come il racconto e ce ne fa percepire la bellezza come nessun altro. "Una cosa piccola che sta per esplodere" non è solo un titolo, è una chiave di lettura. Un adolescente è una cosa piccola che sta per esplodere, all'improvviso, come è improvviso il passaggio all'età adulta. La vita non aspetta il momento giusto, uno sta lì a farsi domande, è in bilico fra ciò che non è più e ciò che non è ancora...ed ecco che accade qualcosa che segna un discrimine. Eppure non si è pronti e quindi ci si nasconde, si rifiuta di voler uscire fuori, si smette di mangiare, di parlare, di respirare credendo che forse, se si resta fermi, anche il mondo si fermerà ad aspettare le nostre risposte. L'instabilità, la mancanza di un modello, di un punto fermo, il rifiuto di sé stessi e poi l'accettazione, la crescita, la maturità.
    Una cosa piccola che sta per esplodere è ogni pezzo, ogni descrizione che stenta a rimanere sulla pagina e scalcia e sembra prendere vita e la prende dentro di noi, che a 20 anni leggendo questi racconti non possiamo far altro che emozionarci, commuoverci, riconoscerci. "Dopo che Claudia se n'è andata, Mina prende il suo posto davanti allo specchio. Si chiede se è proprio quello che sembra: una cosa piccola che sta per esplodere."
    Federica D'Angelantonio

    ha scritto il 

  • 4

    «I torrenti non corrono sempre alla luce del sole»: non esiste una definizione migliore, per descrivere i racconti di Paolo Cognetti. I cinque che compongono Una cosa piccola che sta per esplodere, no ...continua

    «I torrenti non corrono sempre alla luce del sole»: non esiste una definizione migliore, per descrivere i racconti di Paolo Cognetti. I cinque che compongono Una cosa piccola che sta per esplodere, non avranno presa su di voi se non amate o non saprete apprezzare anche quella scrittura che non getta direttamente le sue viscere sul tavolo.

    Continua su Le ciliegie parlano: http://leciliegieparlano.tumblr.com/post/107793943847/una-cosa-piccola-che-sta-per-esplodere-paolo

    ha scritto il 

  • 4

    cinque racconti legati dall'età dei protagonisti, l'adolescenza, il tempo delle prime volte, dei cambiamenti fisici e psichici, della presa di coscienza di sé e del mondo, del passaggio all'età adulta ...continua

    cinque racconti legati dall'età dei protagonisti, l'adolescenza, il tempo delle prime volte, dei cambiamenti fisici e psichici, della presa di coscienza di sé e del mondo, del passaggio all'età adulta, un periodo ritenuto decisivo per la crescita e la formazione della persona, un periodo che resta impresso nella memoria di ognuno di noi. cinque racconti con diverse strutture narrative, cinque racconti differenti per ambientazione spaziale, sociale e temporale, eppure ognuno di essi risulta appassionante, eppure in ognuno di essi si può trovare qualcosa di noto, di familiare. forse perché l'abbiamo vissuto in prima persona, o perché ci ricorda un amico o un conoscente, o, più semplicemente, perché ne abbiamo sentito parlare o letto altrove. nulla di inedito, di assolutamente sconosciuto, sentiamo di averne traccia da qualche parte e proprio tale coscienza permette ai racconti di Cognetti di bussare alla nostra porta e coinvolgerci dalla prima all'ultima parola.

    ha scritto il 

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