Questo romanzo di Sibilla Aleramo è del 1906. La sua immediata fortuna in Italia e nei paesi in cui fu tradotto segnalò una nuova scrittrice, che inseguito avrebbe fornito altre prove di valore, segnatamente nella poesia. Ma soprattutto esso ... Continua
Ha scritto il 17/09/17
Bellissima e preziosa testimonianza di una donna nell'Italia dei primi del Novecento. Fa impressione, al dì là dell'avventura umana personalissima, leggere alcune riflessioni che sono purtroppo ancor oggi valide. Forse la donna deve ancora fare ..." Continua...
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Ha scritto il 24/07/17
Un libro che racconta la vita di una figlia, di una moglie e di una madre nei primi anni del Novecento. Una storia comune a molte altre, che racconta la realtà delle donne di quell'epoca. Un romanzo pervaso da pessimismo, da un forte senso di ..." Continua...
Ha scritto il 23/06/17
Tradotto in varie lingue, questo bellissimo libro autobiografico riscosse sin dal suo esordio un notevole successo ma, probabilmente, è stato molto meno apprezzato di quanto in realtà non meritasse, nel corso di decenni successivi e fino ai giorni ..." Continua...
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Ha scritto il 18/03/17
A metà strada tra romanzo e autobiografia, “Una donna” è il racconto di un percorso di affrancamento attuato grazie alla scrittura: racconto di formazione e di maturazione raggiunta attraverso una autoanalisi quasi di stampo freudiano.E’ ..." Continua...
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Ha scritto il 10/11/16
La (pesantissima) nascita del femminismo.
Questo è l'ennesimo capitolo della mia battaglia personale con quella sterminata cornucopia che è la letteratura da bancarella; la sfida con il romanzo che non avresti mai comprato ma che ti viene presentato come un classico.Questa volta è stata ..." Continua...
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Ha scritto il Apr 18, 2016, 12:05
Dicevo che quasi tutti i poeti nostri hanno finora cantato una donna ideale, che Beatrice è un simbolo e Laura un geroglifico, e che se qualche donna ottenne il canto dei poeti nostri è quella ch'essi non potettero avere: quella ch'ebbero e che ... Continua...
Pag. 158
Ha scritto il Apr 18, 2016, 12:01
E comincia a pensare se alla donna non vada attribuita una parte non lieve del male sociale. Come può un uomo che abbia avuto una buona madre divenire crudele verso i deboli, sleale verso una donna a cui d° il suo amore, tiranno verso i figli? Ma ... Continua...
Pag. 114
Ha scritto il Feb 07, 2014, 21:51
Vi sono periodi che non possono risolversi e che sembra vadano chiusi bruscamente con una pietra sepolcrale.
Ha scritto il Aug 24, 2012, 08:21
Perché nella maternità adoriamo il sacrifizio? Donde è scesa a noi questa inumana idea dell'immolazione materna? Di madre in figlia, da secoli, si tramanda il servaggio. E' una mostruosa catena. Tutte abbiamo, a un certo punto della vita, la ... Continua...
Pag. 144
Ha scritto il Aug 24, 2012, 08:13
[...] Dicevo che quasi tutti i poeti nostri hanno finora cantato una donna ideale, che Beatrice è un simbolo e Laura un geroglifico, e che se qualche donna ottenne il canto dei poeti nostri è quella ch'essi non potettero avere: quella ch'ebbero e ... Continua...
Pag. 117

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Ha scritto il Apr 26, 2016, 15:03
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