Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Una donna

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica 1036)

3.8
(1863)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 220 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8807810360 | Isbn-13: 9788807810367 | Data di pubblicazione:  | Edizione 43

Prefazione: Maria Corti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Ti piace Una donna?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Questo romanzo di Sibilla Aleramo è del 1906. La sua immediata fortuna in Italia e nei paesi in cui fu tradotto segnalò una nuova scrittrice, che inseguito avrebbe fornito altre prove di valore, segnatamente nella poesia. Ma soprattutto esso richiamò l'attenzione per il suo tema: si tratta infatti di uno dei primi libri 'femministi' apparsi da noi.
Ordina per
  • 5

    Voce di donna

    La prima voce di donna cosciente di sé. Autobiografico, tragico, reale. Nessun personaggio viene mai citato, quasi come se fosse un diario, un flusso di coscienza. Scrittura all'inizio pesante da masticare, qualche angolo da smussare, questo sì, e forse per questo è stato per me un libro fantasti ...continua

    La prima voce di donna cosciente di sé. Autobiografico, tragico, reale. Nessun personaggio viene mai citato, quasi come se fosse un diario, un flusso di coscienza. Scrittura all'inizio pesante da masticare, qualche angolo da smussare, questo sì, e forse per questo è stato per me un libro fantastico. Da rileggere, per scoprirne nuovi significati.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho letto questo libro perché so che è un classico del protofemminismo. In effetti credo che per il tempo (primi del Novecento) sia stato abbastanza coraggioso. Si tratta infatti di una presa di coscienza di una donna, brillante e intelligente, che capisce di essersi annullata in un matrimonio con ...continua

    Ho letto questo libro perché so che è un classico del protofemminismo. In effetti credo che per il tempo (primi del Novecento) sia stato abbastanza coraggioso. Si tratta infatti di una presa di coscienza di una donna, brillante e intelligente, che capisce di essersi annullata in un matrimonio con un uomo mediocre.
    Ovviamente oggi non risulta di grande trasgressione. Per fortuna, le donne occidentali qualche passo in più lo hanno fatto.

    ha scritto il 

  • 5

    Un lampo di disperazione

    Ho terminato e chiuso il libro circa un'ora fa. Ma è posato qui vicino a me ancora. Liquido la critica narrativa, dicendo che si la scrittura non è di certo tra le migliori che mi siano capitate, però in questo caso bisogna andare oltre. Solo così riesci a cogliere il dolore straziante di una don ...continua

    Ho terminato e chiuso il libro circa un'ora fa. Ma è posato qui vicino a me ancora. Liquido la critica narrativa, dicendo che si la scrittura non è di certo tra le migliori che mi siano capitate, però in questo caso bisogna andare oltre. Solo così riesci a cogliere il dolore straziante di una donna, o mille. E, nonostante ancora oggi la questione femminile non si possa dire risolta, mi sento di dire grazie a quelle donne che hanno sofferto e urlato, affinché noi oggi potessimo sentirci libere. Mi ha dato una lezione questo libro, di quelle che non si dimenticano.

    ha scritto il 

  • 3

    Scritto nei primi anni del'900, è il primo romanzo dell'autrice, profondamente autobiografico; vi si narra della sua infanzia bruscamente interrotta da un matrimonio riparatore, della sua esperienza totalizzante di madre; ma sopra ogni cosa, vi si racconta della consapevolezza di sé che comincia ...continua

    Scritto nei primi anni del'900, è il primo romanzo dell'autrice, profondamente autobiografico; vi si narra della sua infanzia bruscamente interrotta da un matrimonio riparatore, della sua esperienza totalizzante di madre; ma sopra ogni cosa, vi si racconta della consapevolezza di sé che comincia a farsi strada nel suo animo durante gli anni terribili della sua vita coniugale e che la porterà a fare una drastica scelta. Questo libro dà testimonianza dell'oppressione delle donne di quella generazione e di quelle precedenti, e forse persino di quelle future: "Un libro che recasse tradotte tutte le idee che si agitavano in me caoticamente da due anni, e portasse l'impronta della passione. Non lo avrebbe mai scritto nessuno?" e che ha anche un altro scopo, quello di arrivare al figlio lasciato lontano: "Ed è per questo che scrissi. Le mie parole lo raggiungeranno".

    ha scritto il 

  • 5

    Una storia che ha più di 100 anni si rivela così attuale ancora oggi. Bellissimo racconto della vita di una giovane donna rovinata dalle convenzioni sociali e del tormento interiore che l'ha portata ad una decisione drastica e dolorosa, che sarebbe criticata ancora oggi. Il libro è scritto in un ...continua

    Una storia che ha più di 100 anni si rivela così attuale ancora oggi. Bellissimo racconto della vita di una giovane donna rovinata dalle convenzioni sociali e del tormento interiore che l'ha portata ad una decisione drastica e dolorosa, che sarebbe criticata ancora oggi. Il libro è scritto in un linguaggio arcaico bellissimo e regala delle riflessioni sulle donne veramente attuali e in cui nel mondo odierno possono rispecchiarcisi anche molti uomini.

    "Che cos'eravamo se non dei piccolissimi punti transitori che la Terra proteggeva con austero amore? Per la prima volta forse in vita mia abbracciavo questa Terra con pensiero riverente, figliale.
    Il tempo e lo spazio mi pareva diventassero fluidi, che mi trasportassero sulla loro corrente: ero l'Umanità in viaggio, l'Umanità senza meta e pur accesa di ideale: l'Umanità schiava di leggi certe, e pure spinta da una ribelle volontà a spezzarle, a rifarsi una esistenza superiore a quelle..."

    ha scritto il 

  • 5

    Recensito per Mangialibri

    http://www.mangialibri.com/node/14173
    Una donna libera e forte fin da bambina. Una bambina che ama incondizionatamente il padre, nel quale si concentra l’idea di autorità e di conoscenza. Al contrario, una madre colma di dolcezza quanto di debolezza. Una bambina con la brama di sapere. Un g ...continua

    http://www.mangialibri.com/node/14173
    Una donna libera e forte fin da bambina. Una bambina che ama incondizionatamente il padre, nel quale si concentra l’idea di autorità e di conoscenza. Al contrario, una madre colma di dolcezza quanto di debolezza. Una bambina con la brama di sapere. Un giorno il cambiamento: tutta la famiglia si trasferisce al sud. Dalla nebbia al sole. Dalla pace alla solitudine. E poi la cruda ed inaspettata realtà: tutto quello che appariva magnifico, diventa bugia. Il padre ha una famiglia parallela e la mamma sembra assopirsi in un sonno profondo dell’anima. La bambina, ormai donna, per delusione o per ripicca, passa dalle braccia del padre a quelle di un altro uomo. L’uomo che l’ha violata diventa suo marito. Sono lontani i pensieri di fanciulla ora che è una donna sposata e che le giornate si susseguono senza piacere, senza gioia, senza amore…
    Dalle prime parole fino all’ultima pagina (il finale sorprende e lascia un retrogusto malinconico), si racconta la maturazione verso la piena consapevolezza di sé: dalla “sottomissione non soltanto alla miseria ma all’egoismo dell’uomo” all’indipendenza, soprattutto morale; la creazione dell’identità di una donna che attraverso la sua vita approda al bisogno di scrivere per liberarsi, all’urgenza di raccontare al mondo un'altra prospettiva. Fa da scenario al racconto una società bigotta e tradizionalista, nella quale si consumano tragedie quotidiane alle spalle delle donne, inconsapevoli oggetti di rappresaglia maschile. Queste pagine, liriche e pregnanti, realiste e coinvolgenti, descrivono con forte senso critico un viaggio nell’amore (quello negato e quello fatto di passione), unico accesso alla pienezza della vita, porta verso la libertà e la felicità. Un amore che è prima e sopra tutto rispetto per se stessi. Per se stesse. Perché in questo romanzo si parla di donne, di tutte le donne. Semplicemente.

    ha scritto il 

  • 2

    Uno spaccato di fine '800 sulla condizione della donna.
    Un'autobiografia triste e piena di sentimenti contrastanti, umani.
    Non ne ho apprezzato la narrazione che ho trovato lentissima, prolissa, arcaica e piena di apostrofi… In alcuni punti sembrava di sentire una voce lamentosa che c ...continua

    Uno spaccato di fine '800 sulla condizione della donna.
    Un'autobiografia triste e piena di sentimenti contrastanti, umani.
    Non ne ho apprezzato la narrazione che ho trovato lentissima, prolissa, arcaica e piena di apostrofi… In alcuni punti sembrava di sentire una voce lamentosa che cercava solo compatimento…
    Non lo stronco del tutto perché, comunque, rimane sempre un’autobiografia, una storia fatta di sofferenze vere e profonde, tra cui la scelta peggiore, quella di abbandonare un figlio in nome della libertà personale.
    Meno male che i tempi sono cambiati e non si deve più scegliere tra libertà femminile e figli… O almeno non come è capitato alla Sibilla!

    ha scritto il 

Ordina per