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Una famiglia americana

Di

Editore: Tropea

3.8
(653)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 506 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8843801031 | Isbn-13: 9788843801039 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vittorio Curtoni

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Michael e Corinne sono i genitori felici di quattro splendidi figli, tre maschi e una femmina, Marianne. Vivono in una bella fattoria nel nord dello stato di New York. Lui possiede una florida società edile e lei è una mamma che assolve alla perfezione qualsiasi compito spetti a una madre. Per più di quindici anni la famiglia Mulvaney non fa che prosperare. Poi, un SanValentino del 1976, accade qualcosa di terribile che coinvolge la giovane Marianne. Un "incidente" di cui nessuno vuole parlare, la vittima meno degli altri. Joyce Carol Oates, autrice di racconti, romanzi e saggi, è stata vincitrice del National Book Award e finalista al premio Pulitzer e al Pen Faulkner Award.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Bel finale

    A dispetto dell'immagine luminosa di una famiglia numerosa e felice nella sua bella casa di campagna piena di animali e arredi country, l'immagine che la Oates ha della Famiglia Americana è quella del ...continua

    A dispetto dell'immagine luminosa di una famiglia numerosa e felice nella sua bella casa di campagna piena di animali e arredi country, l'immagine che la Oates ha della Famiglia Americana è quella del peggior luogo di tortura e ingiustizia, luogo dal quale fuggire per essere felici e al quale tornare per credere che la somma di individui sopravvissuti solo grazie alla fuga possa di nuovo essere una famiglia.
    Più di tutto ho apprezzato il finale che può sembrare lieto ma è la cosa più spietata del libro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Non dirò nulla sulla trama e non giustificherò in alcun modo il mio voto; solo una cosa: Focaccina ti ho amato da quando eri una bianca palla di pelo, non dovevi morire!

    ha scritto il 

  • 4

    "In una famiglia, ciò che non viene detto è ciò che si cerca di sentire. Ma il rumore di una famiglia lo soffoca".

    La storia di una famiglia americana, semplicemente.
    È una storia raccontata con estrema delicatezza e grande sensibilità, una storia difficile, come può esserlo il raccontare un dramma familiare che p ...continua

    La storia di una famiglia americana, semplicemente.
    È una storia raccontata con estrema delicatezza e grande sensibilità, una storia difficile, come può esserlo il raccontare un dramma familiare che porta al disgregarsi dell’armonia, alla fine prematura di sogni e speranze.
    Tutto è orchestrato e narrato con ammirevole maestria, i personaggi sono talmente vividi che già a metà lettura sembra di conoscerli personalmente, uno ad uno, e di condividerne sofferenze e stati d’animo; l’autrice riesce a raccontare le delicate dinamiche familiari in maniera straordinariamente coinvolgente, e a trasmettere un forte senso di empatia. Corinne, Michael, Judd, Marianne, e soprattutto Patrick: li ho amati tutti, le loro amare delusioni sono state le mie.
    Il finale, bellissimo, arriva troppo presto. E proprio alla fine la famiglia Mulvaney sembra rinascere, quasi a significare che nulla può arrestare la vita e il suo eterno scorrere e mutare, nel bene così come nel male: nessuno sarà mai più lo stesso, ma la speranza pervade di nuovo le loro vite, ed è il finale perfetto.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è il secondo romanzo che leggo di Joyce Carol Oates e devo dire che questa donna mi fa soffrire in maniera atroce. Ho avuto una settimana di m... leggevo la storia di questa famiglia e mi senti ...continua

    Questo è il secondo romanzo che leggo di Joyce Carol Oates e devo dire che questa donna mi fa soffrire in maniera atroce. Ho avuto una settimana di m... leggevo la storia di questa famiglia e mi sentivo come se stesse succedendo a me, coinvolta, presa dentro, una sofferenza psicologica e quasi fisica. I Mulvaney sono in sei, come siamo sei nella mia di famiglia, certo, noi non viviamo in una casa in cima alla collina e mia mamma non ha un granaio dove accumulare robe vecchie, ma i legami, le vicende, la complicità e certi schemi e battibecchi fra fratelli, com'erano sulla carta, così li ho vissuti sulla pelle. Così, quando la famiglia comincia a dissolversi, a imputridire giorno dopo giorno, anno dopo anno, ti ritrovi a leggere con la morte dentro, la rabbia e il senso di impotenza di fronte alla frana che sta travolgendo la storia. Nessuno come lei riesce a coinvolgere nella sofferenza, a raccontarla in modo così vivido, gli manca forse un po' di epica, una certa maestosità, ma forse perché Joyce Carol Oates vuole restare terra a terra, all'interno della famiglia e dei legami. Non ha bisogno di rimarcare l'universalità, perché nella sua precisione e minuzia rende universale e condivisibile ciò che racconta. In alcune parti un po' si affossa e la voglia di sapere cosa succede dopo, ti fa scorrere le righe con impazienza e sbuffare su alcune vicende, ma non c'è niente di pleonastico in questo romanzo. Davvero ben scritto, appassionante, profondo.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo le prime 300 pagine ho cominciato ad arrancare. Devo avere io qualcosa che non va, che non ho trovato la grandezza di questa scrittice. MA questa saga familiare, per me, non lega neanche le scarp ...continua

    Dopo le prime 300 pagine ho cominciato ad arrancare. Devo avere io qualcosa che non va, che non ho trovato la grandezza di questa scrittice. MA questa saga familiare, per me, non lega neanche le scarpe a Pastorale americana, tanto per dirne una. O ai Buddenbrook, per dirne un'altra.

    ha scritto il 

  • 5

    “ Ogni momento del tempo è stato un momento di stupore e di timore e di inconsapevolezza .”

    Ne avevo già sentito parlare favorevolmente da qualcuno , forse proprio qui in Anobii” , ma non immaginavo che questa ennesima storia di famiglia americana , scritta da un'autrice a me del tutto scono ...continua

    Ne avevo già sentito parlare favorevolmente da qualcuno , forse proprio qui in Anobii” , ma non immaginavo che questa ennesima storia di famiglia americana , scritta da un'autrice a me del tutto sconosciuta , potesse riuscire ad intrigarmi e ad appassionarmi tanto.
    Una prima parte ariosa e divertente nel raffigurare i due affiatatissimi coniugi Michael“Mike sr” e Corinne “Fischietto” Mulvaney , i loro quattro figli Mike jr “Mulo” , Patrick “Pizzicotto”, Marianne “Germoglio”e Judd “Ranger” (che è anche il narratore) oltre che di “Seta” , “Troy”, “Focaccina”, “Piumotto” e di tutti gli altri animali (e quando si parla di essi il mio indice di gradimento punta subito in l'alto...) facenti parte dell'affiatata grande famiglia che vive spensieratamente nella vasta tenuta di High Point Farm .
    Ma è nel prosieguo della narrazione , dopo che “quella cosa” è successa venendo così a far saltare a poco a poco , come in un assurdo ed imprevedibile effetto domino, l'equilibrata armonia di quel gruppo che il romanzo , grazie ad un magnifico tratteggio dei protagonisti fra i quali mi ha particolarmente colpito quello di Patrick , acquisisce una dimensione straordinariamente coinvolgente che porta ad un finale che , per quanto prevedibile , arriva comunque troppo presto.
    Insomma , un felicissimo primo incontro con una scrittrice dallo stile sobrio quanto elegante la cui conoscenza vorrò senza dubbio approfondire , e con un libro al quale assegno molto volentieri cinque convinte stelline .

    ha scritto il 

  • 4

    Che scrittrice magistrale la Oates; i personaggi sono delineati così bene, che entrare nella storia, nelle loro vite è davvero come aprire la porta della loro casa ed essere lì, come spettatori silenz ...continua

    Che scrittrice magistrale la Oates; i personaggi sono delineati così bene, che entrare nella storia, nelle loro vite è davvero come aprire la porta della loro casa ed essere lì, come spettatori silenziosi di una famiglia "perfetta" che si sgretola, che si allontana, che cerca di reinventarsi.

    ha scritto il 

  • 5

    Una lettura emotivamente faticosa, è stato difficile entrare nella storia ed ancor più difficile uscirne. Ho detestato tutti i componenti della famiglia e tutti coloro che prima o poi hanno incrociato ...continua

    Una lettura emotivamente faticosa, è stato difficile entrare nella storia ed ancor più difficile uscirne. Ho detestato tutti i componenti della famiglia e tutti coloro che prima o poi hanno incrociato le loro vite; soprattutto, ho sviluppato un odio feroce nei confronti di Corinne. Ho trovato meravigliosa la scrittura della Oates, cinquecento pagine senza una parola di troppo.

    ha scritto il 

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