Una forma di vita

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“Quella mattina ricevetti una lettera diversa dal solito.” Inizia così l’ultimo libro di Amélie Nothomb, in cui la scrittrice si confronta con un genere che conosce bene, quello epistolare. Amélie infatti passa parte del suo tempo a rispondere alle l ...Continua
Itaka
Ha scritto il 01/09/18

Scrivere, e mangiare, per legittima difesa.

Myeo
Ha scritto il 10/08/18
Come sempre Amélie Nothomb riesce sempre a stupirmi tenendomi incollato al libro fino alla fine, cercando di capire dove voglia andare a finire e, ogni volta, a sorprendermi. ...e come sempre mi riesce difficile catologare un suo volume. Al solito sa...Continua
FogMan
Ha scritto il 15/04/17
L'Uscita d'Emergenza
Scrivere per evadere, scrivere per distaccarsi e trovare la via di fuga da ciò che può essere il nostro peggior nemico; noi stessi. Un elegante modo per guardarci dal fuori, calibrando i nostri limiti e le nostre insicurezze. Una storia plausibi...Continua
pippo.gota
Ha scritto il 04/04/17
"Importante questione letteraria: bisogna conoscere gli scrittori? È innegabile che alcuni scrittori nuocciono gravemente alla loro opera. La lettura consente di scoprire l'altro conservando la profondità che si ha unicamente quando si è soli" Non ca...Continua
Pollapollina
Ha scritto il 26/03/17

Amélie tu mi sorprendi sempre. Perchè dietro le tue trame surreali si celano argomenti seri e saggezza.


LillyChan ~ solo...
Ha scritto il Feb 05, 2015, 15:19
Rari sono gli individui la cui compagnia per me è più piacevole di quanto lo sarebbe una loro missiva - ammesso, ovviamente, che possiedano un minimo di talento epistolare. Per la maggior parte della gente una simile affermazione costituisce l'ammiss...Continua
Ecila
Ha scritto il Feb 02, 2012, 23:03
Esiste un unico modo per risolvere una difficoltà di scrivere, ed è scrivere. L'idea giusta ed efficace arriva solo nel momento di redigere un testo.
Pag. 90
Ecila
Ha scritto il Feb 02, 2012, 23:02
Il dramma dei naufraghi dell'esistenza è che, invece di aprirsi agli altri, si ripiegano sulla propria sofferenza e non la lasciano più.
Pag. 89
Ecila
Ha scritto il Feb 02, 2012, 22:58
E' molto difficile capire quando fermarsi. E' sempre il famoso problema della frontiera: l'altro attraversa la nostra vita, e bisogna accettare che possa uscirne con la stessa facilità con cui c'è entrato. Certo, si può dire a se stessi che non è gra...Continua
Pag. 85
Ecila
Ha scritto il Feb 02, 2012, 22:37
Mi ispirava affetto e simpatia, ma con lui si poneva il problema che ho con il 100% degli esseri, umani e no: la frontiera. Si incontra qualcuno, di persona o per iscritto. La prima tappa consiste nel constatare l'esistenza dell'altro: può capitare...Continua
Pag. 53

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