Una lectora nada común

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Publisher: Anagrama

3.9
(5004)

Language: Español | Number of Pages: 119 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Portuguese , German , Chi traditional , French , Catalan , Swedish , Chi simplified , Galego

Isbn-10: 8433974750 | Isbn-13: 9788433974754 | Publish date:  | Edition 2

Translator: Jaime Zulaika

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Book Description
Si sus perros hubieran respondido a su llamada, la reina no habría descubierto el vehículo de la biblioteca móvil del ayuntamiento aparcado junto a las puertas de las cocinas del palacio. Y no habría conocido a Norman, el joven pinche de cocina que estaba leyendo un libro de Cecil Beaton e iba a constituirse en su peculiar asesor literario. Pero ya que estaba allí, la reina decide llevarse un libro. ¿Y qué puede interesar a alguien cuyo único oficio es mostrarse interesada? Isabel II de Inglaterra descubre en los estantes de la biblioteca el nombre de una escritora que conoce, Ivy Compton-Burnett. Y de ella a Proust. Y de Proust a Genet, cuya sola mención hará temblar al presidente de Francia, sólo median algunos libros. Así, azarosamente, ella, que hasta entonces sólo había sido un lugar vacío ocupado por una fuerte idea del «deber», descubrirá el vértigo de la lectura, del ser, del placer. «Una comedia deliciosa, y una poderosa reflexión sobre el poder, y el poder de la letra impresa» (Michael Dirda, The Washington Post); «Un cuento de hadas cautivador, delicioso y muy divertido. Una aguda meditación acerca del subversivo placer de la lectura» (Michiko Kakutani, The New York Times).
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  • 3

    La sovrana lettrice.

    Il libro affronta diversi temi, tutti legati fra loro.
    1° Tema. Il mondo per molti di noi è pieno di impegni ma vuoto di esperienze.
    2° Tema. La donna, a qualsiasi ceto essa appartenga, quasi sempre f ...continue

    Il libro affronta diversi temi, tutti legati fra loro.
    1° Tema. Il mondo per molti di noi è pieno di impegni ma vuoto di esperienze.
    2° Tema. La donna, a qualsiasi ceto essa appartenga, quasi sempre fa ciò che deve, ciò che le viene imposto dalle regole, dal protocollo culturale e sociale, fino al momento in cui scopre che la sua intelligenza e la sua sensibilità possono essere le sue ali verso la libertà e l’affermazione di sé.
    3° Tema. Ciò che sembriamo non sempre corrisponde a ciò che siamo veramente.
    4° Tema. La vecchiaia, il periodo della nostra vita in cui ognuno può finalmente decidere di essere ciò che vuole essere e ciò che vuole fare, compatibilmente…
    5° Tema. La lettura come mezzo per crescere che conduce, talvolta, ma non spesso, alla scrittura, il vero mezzo per compiere il salto di qualità dello spirito.

    Questo Bennett possiede uno humour garbato, anche troppo, e allo stesso tempo ferocemente sarcastico, mai troppo. Non è proprio in sintonia con il gusto di chi ama ridere e non sorridere.
    Io preferisco lo stile narrativo di uno come Calvino che ti prospetta girotondi allegorici dove il pensiero si bilancia fra leggerezza fiabesca e altezze intellettuali e culturali.
    Questo libro l’ho ascoltato letto dall’impeccabile Paola Cortellesi. Questa modalità di "lettura" rivela la qualità teatrale della stesura e l’origine come sceneggiatore dell’autore..
    Ci sono delle perle indimenticabili. Ne cito due:
    1. «Un vicario, Maestà. Dell’Ottocento. Viveva al confine con il Galles e ha scritto un diario. Gli piacevano le bambine».
    «Oh», disse la regina «come a Lewis Carrol?».
    «Peggio, Maestà».
    «Cielo. Può procurarmi i diari?».
    In questa dialogo c’è tutta la nobiltà britannica vecchio stile.

    2. Oppure quando parla di Proust e dice "Poveretto, una vita infame... il tipo a cui diresti "insomma tirati un po' su! Quando ha intinto un pezzo di dolce nel tè (pessima abitudine) gli è tornato in mente tutto il suo passato. Ci ho provato anch'io e non mi ha fatto nessun effetto".

    Termino con una citazione:
    "mai sottovalutare il potere dei libri", Paul Auster.

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  • 3

    Non si mette la vita nei libri. La si trova

    Molto molto carino e divertente, chiunque di noi (lettori, chiaramente) riesce a riconoscersi in almeno una delle situazioni come andare in giro con il libro di turno XD

    La letteratura mi appare come ...continue

    Molto molto carino e divertente, chiunque di noi (lettori, chiaramente) riesce a riconoscersi in almeno una delle situazioni come andare in giro con il libro di turno XD

    La letteratura mi appare come un vasto paese dai confini remoti, verso i quali mi sono diretta ma che non mi sarà mai dato raggiungere.

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  • 5

    La rivincita di Bettina

    Quando sono stata in Inghilterra una delle cose che ha messo a dura prova la mia volontà ferrea e il mio shopping compulsivo (oltre a tutti i gadget di hp che ho visto da Hamley's) è stata la statuett ...continue

    Quando sono stata in Inghilterra una delle cose che ha messo a dura prova la mia volontà ferrea e il mio shopping compulsivo (oltre a tutti i gadget di hp che ho visto da Hamley's) è stata la statuetta di Bettina che salutava. L'ho presa per tutti i 5 giorni che sono stata a Londra e alla fine non l'ho comprata (se ci rivado sicuro la prendo). Leggendo questo volumetto ho pensato di continuo a quella statuetta e a Bettina che saluta in carrozza con un gesto automatico della mano mentre è intenta a leggere e nessuno se ne accorge. Mi ha strappato risate sottili e sicuramente ha reso la regina più umana ai miei occhi, più simile a tutti noi e di certo se avessi modo di incontrarla (e se sapessi l'inglese) ne uscirebbe una bella conversazione interessante. Comunque io sir kevin l'avrei seccato molto prima, mamma mia che palla di uomo.

    said on 

  • 4

    Alan Bennett è uno storico che ha scritto della corte inglese, oltre che un prolifico autore che incontro per la prima volta con questo delizioso libriccino -e che senza dubbio riprenderò con altri te ...continue

    Alan Bennett è uno storico che ha scritto della corte inglese, oltre che un prolifico autore che incontro per la prima volta con questo delizioso libriccino -e che senza dubbio riprenderò con altri testi rimediando alla mia lacuna.

    La regina Elisabetta è la protagonista, dopo una cinquantina di anni di onorata carriera da monarca ligia ai doveri e all'etichetta incontra per caso a corte la biblioteca circolante. Per pura cortesia sceglie un volume, e non immagina affatto come ne sarà sconvolta la sua esistenza. Inizia a trovare piacere nei romanzi rosa (consigliata da Norman, un membro della servitù, che tende a suggerirle più che altro autori gay), a farsi catturare via via dalle storie e ad affinare il proprio gusto, affrontando letture sempre più impegnative. Questa nuova, magica attività, la lettura, la coinvolge però così tanto da indispettire i membri della corte, che la vedono insofferente nei loro confronti e sempre pronta invece a tuffare il naso tra le pagine di un nuovo volume.
    Come ogni amore osteggiato che si rispetti però la regina, da donna risoluta che è, non si fa certo distrarre dalle malelingue o dai tentativi di sabotaggio (uno dei suoi libri viene perfino fatto brillare!) ed anzi, nella sua mente di lettrice fa capolino il desiderio di passare all'azione, e diventare un'autrice lei stessa. Progetto che però è incompatibile con la sua carica istituzionale...

    Un succulento colpo di scena chiude questa breve storia che è delicata, accattivante e gustosa. Ogni accanito lettore si riconosce bene nella brama di Elisabetta che fatica a chiudere un libro per prestarsi ad altri impegni... E' più o meno la sensazione che provo al termine di ogni pausa pranzo, quando tra le mani ho una lettura appassionante!

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  • 1

    Mediocre

    Un piccolo libricino con una storia mediocre, l'idea era carina magari sviluppata meglio...
    Veramente molto piatto, sebra che sia stato scritto solo per la voglia di sfoggiare nomi di autori noti e no ...continue

    Un piccolo libricino con una storia mediocre, l'idea era carina magari sviluppata meglio...
    Veramente molto piatto, sebra che sia stato scritto solo per la voglia di sfoggiare nomi di autori noti e non...
    Non mi è piaciuto

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  • 3

    Libro letto in un giorno, divertente e molto piacevole. Ogni accanito lettore si ritrovera' in queste pagine che fanno trasparire l'amore per la lettura e per i libri.
    ''la letteratura mi appare come ...continue

    Libro letto in un giorno, divertente e molto piacevole. Ogni accanito lettore si ritrovera' in queste pagine che fanno trasparire l'amore per la lettura e per i libri.
    ''la letteratura mi appare come un vasto paese dai confini remoto, verso i quali mi sono diretta ma che non mi sarà mai dato raggiungere ''

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  • 4

    Cosa succede se un giorno, per caso, la Regina Elisabetta si lascia trascinare in quella sconveniente passione chiamata lettura?

    La comica ironia di Bennet e la splendida interpretazione della Cortell ...continue

    Cosa succede se un giorno, per caso, la Regina Elisabetta si lascia trascinare in quella sconveniente passione chiamata lettura?

    La comica ironia di Bennet e la splendida interpretazione della Cortellesi…

    said on 

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