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Una lectora nada común

By Alan Bennett

(92)

| Paperback | 9788433974754

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Book Description

Si sus perros hubieran respondido a su llamada, la reina no habría descubierto el vehículo de la biblioteca móvil del ayuntamiento aparcado junto a las puertas de las cocinas del palacio. Y no habría conocido a Norman, el joven pinche de cocina que e Continue

Si sus perros hubieran respondido a su llamada, la reina no habría descubierto el vehículo de la biblioteca móvil del ayuntamiento aparcado junto a las puertas de las cocinas del palacio. Y no habría conocido a Norman, el joven pinche de cocina que estaba leyendo un libro de Cecil Beaton e iba a constituirse en su peculiar asesor literario. Pero ya que estaba allí, la reina decide llevarse un libro. ¿Y qué puede interesar a alguien cuyo único oficio es mostrarse interesada? Isabel II de Inglaterra descubre en los estantes de la biblioteca el nombre de una escritora que conoce, Ivy Compton-Burnett. Y de ella a Proust. Y de Proust a Genet, cuya sola mención hará temblar al presidente de Francia, sólo median algunos libros. Así, azarosamente, ella, que hasta entonces sólo había sido un lugar vacío ocupado por una fuerte idea del «deber», descubrirá el vértigo de la lectura, del ser, del placer.

«Una comedia deliciosa, y una poderosa reflexión sobre el poder, y el poder de la letra impresa» (Michael Dirda, The Washington Post); «Un cuento de hadas cautivador, delicioso y muy divertido. Una aguda meditación acerca del subversivo placer de la lectura» (Michiko Kakutani, The New York Times).

1058 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Una banale combinazione di eventi fa sì che la regina d’Inghilterra (una mai nominata ma riconoscibilissima Elisabetta II) scopra i libri: da quel momento la lettura diventerà la sua passione neanche tanto segreta: segretari, valletti, consiglieri e ...(continue)

    Una banale combinazione di eventi fa sì che la regina d’Inghilterra (una mai nominata ma riconoscibilissima Elisabetta II) scopra i libri: da quel momento la lettura diventerà la sua passione neanche tanto segreta: segretari, valletti, consiglieri e primi ministri assisteranno esterrefatti alla metamorfosi della sovrana, sempre meno attenta all’etichetta di corte e sempre più immersa nella biografia di Proust o dei personaggi di “Casa Howard”. Schivando con la proverbiale eleganza i tentativi di guarirla da ciò che il suo entourage considera una fissazione senile, Sua Altezza sorprenderà tutti con un colpo di scena che si rivela solo nell’ultima riga e che dimostrerà come niente, neppure il trono d’Inghilterra, è al di sopra della letteratura.
    Lettura piacevole, caratterizzata da un britannicissimo sense of humour, molto lontano in vero dalle “irrefrenabili risate” promesse dalla quarta di copertina …

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    Loredana Mancini said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Finger food

    Queste cosine che scrive Bennet sono come il finger food: le hai finite prima di capire che gusto hanno.

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    Isabelle said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Leggero e senza troppe pretese: ben scritto, si legge in poco tempo. Un metalibro gradevole laddove parla di altri libri e del potere della letteratura. Ho però trovato la storia poco credibile: immaginare la Regina d'Inghilterra che scopre la lettur ...(continue)

    Leggero e senza troppe pretese: ben scritto, si legge in poco tempo. Un metalibro gradevole laddove parla di altri libri e del potere della letteratura. Ho però trovato la storia poco credibile: immaginare la Regina d'Inghilterra che scopre la lettura (per giunta i classici!)solo all'età di ottant'anni mi pare del tutto inverosimile, così come il fatto che una donna che ha vissuto così da vicino le scelte politiche e sociali degli ultimi anni, abbia bisogno di leggere scrittori come Proust per iniziare ad interrogarsi sul suo ruolo e su cosa possa fare per lasciare un segno nella storia.
    In pratica una mezza delusione. Nonostante non mi aspettassi già in partenza grandi cose, avrei preferito una trama più solida...o semplicemente UNA trama

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    Dafne said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Non si mette la vita nei libri. La si trova"

    Delusione. Per fortuna questo libro é inferiore alle 100 pagine, altrimenti non credo l'avrei finito. L'idea è buona ed accattivante, ma secondo me è sviluppata veramente male. È un libro che credo vorrebbe essere ironico, ma con scarsissimi risultat ...(continue)

    Delusione. Per fortuna questo libro é inferiore alle 100 pagine, altrimenti non credo l'avrei finito. L'idea è buona ed accattivante, ma secondo me è sviluppata veramente male. È un libro che credo vorrebbe essere ironico, ma con scarsissimi risultati (o magari sono io che non l'ho capito).

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    Ari said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    "Passare il tempo?» esclamò la regina. «I libri non sono un passatempo. Parlano di altre vite. Di altri mondi. Altro che far passare il tempo, Sir Kevin; non so cosa darei per averne di più. Per passare il tempo si può sempre andare in Nuova Zelanda» ...(continue)

    "Passare il tempo?» esclamò la regina. «I libri non sono un passatempo. Parlano di altre vite. Di altri mondi. Altro che far passare il tempo, Sir Kevin; non so cosa darei per averne di più. Per passare il tempo si può sempre andare in Nuova Zelanda».

    Un giorno, all'ora del tè, stava leggendo Henry James quando sbottò: «E muoviti».

    e se si annoiava c'era sempre Trollope a portata di mano."

    Non è geniale????

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    LauraT said on Aug 1, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Veloce e leggero. Che bella la figura di questa regina lettrice, osteggiata dai suoi collaboratori, che nasconde i libri in borsetta e parla di letteratura durante le visite ufficiali :D

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    lupurk said on Jul 23, 2014 | 2 feedbacks

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